La molla, l'acido e le mie diavolerie da ingegnere

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Messaggioda La Marmotta » mer mar 11, 2009 15:00 pm

ales ha scritto:e perchè se lascio all'aria una fetta di pane diventa dura, ma se ci lascio una fetta biscottata diventa molle?


questa la so! :smt115

perchè il pane ha una pasta che è preparata con molta acqua, cosa che non perde con la temperatura di cottura, perciò al contatto con l'aria perde umidità e si indurisce. la fetta biscottata o un biscotto qualsiasi, durante la cottura si secca e quando viene aperta la confenzione acquista umidità, diventando molle.8)
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Messaggioda erricoilfico » mer mar 11, 2009 17:08 pm

ravanator ha scritto:chimica = la fisica dell'elettrone piu' esterno

un fisico...


Beh del resto è l'unico che conta....chissenefrega di quelli che buoni buoni se ne stanno all'interno!!!

un chimico...
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Messaggioda erricoilfico » mer mar 11, 2009 17:25 pm

Per quanto riguarda l'argomento principale del topic....

:idea: La molla immagazzina l'energia derivante dal lavoro di compressione sotto forma di deformazione del reticolo cristallino, generando così all'interno della struttura metallica una tensione che verrebbe liberata all'estendersi della molla.
Ora immergendo la molla compressa nell'acido si verifica un processo che prende il nome di TENSOCORROSIONE, ovvero corrosione assistita da tensioni, tale per cui il processo corrosivo risulta essere molto più rapido che nel caso della molla espansa....quindi il lavoro di compressione viene riguadagnato come minore richiesta di forza motore necessaria al processo di corrosione...in pratica la molla compessa di corrode prima.

ciauuu

questa è a mio parere la soluzione più plausibile
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Messaggioda n!z4th » mer mar 11, 2009 17:59 pm

erricoilfico ha scritto:Per quanto riguarda l'argomento principale del topic....

:idea: La molla immagazzina l'energia derivante dal lavoro di compressione sotto forma di deformazione del reticolo cristallino, generando così all'interno della struttura metallica una tensione che verrebbe liberata all'estendersi della molla.
Ora immergendo la molla compressa nell'acido si verifica un processo che prende il nome di TENSOCORROSIONE, ovvero corrosione assistita da tensioni, tale per cui il processo corrosivo risulta essere molto più rapido che nel caso della molla espansa....quindi il lavoro di compressione viene riguadagnato come minore richiesta di forza motore necessaria al processo di corrosione...in pratica la molla compessa di corrode prima.

ciauuu

questa è a mio parere la soluzione più plausibile


Mi stai dicendo che non solo scompare dell'energia,
ma pure ne uso meno per corrodere la molla?

8O :lol: :lol: :lol:
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Messaggioda lavaleria°__° » mer mar 11, 2009 17:59 pm

miiiiiich

ma che cacchio hai mangiato??

comunque...Burbetta: Il Tao della Fisica- Capra - Ed. Adelphi
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Messaggioda Fulciòtt » mer mar 11, 2009 21:00 pm

mik... ma te l'acido te lo sei calato...
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Messaggioda n!z4th » mer mar 11, 2009 21:04 pm

Fulciòtt ha scritto:mik... ma te l'acido te lo sei calato...


:roll:
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Messaggioda Fulciòtt » mer mar 11, 2009 21:22 pm

rimango della mia opinione... :roll: :roll: :roll:
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Messaggioda Davide62 » mer mar 11, 2009 21:38 pm

............anch'io: fanculizzatevi :arrow:
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Messaggioda n!z4th » mer mar 11, 2009 21:45 pm

Davide62 ha scritto:............anch'io: fanculizzatevi :arrow:


specchio riflesso
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Messaggioda muccapazza » mer mar 11, 2009 23:07 pm

quoto. anche secondo me va tenuto conto del fattore tempo e, inoltre, piu banalmente, c'è da considerare che a livello pratico la corrosione non è omogenea quindi ci potrbbero essere delle zone di cedimento dove potrebbe scaricarsi la tensione della molla e quindi dissipare l'Ep attaverso una banale deformazione meccanica.
ciao
L
erricoilfico ha scritto:Per quanto riguarda l'argomento principale del topic....

:idea: La molla immagazzina l'energia derivante dal lavoro di compressione sotto forma di deformazione del reticolo cristallino, generando così all'interno della struttura metallica una tensione che verrebbe liberata all'estendersi della molla.
Ora immergendo la molla compressa nell'acido si verifica un processo che prende il nome di TENSOCORROSIONE, ovvero corrosione assistita da tensioni, tale per cui il processo corrosivo risulta essere molto più rapido che nel caso della molla espansa....quindi il lavoro di compressione viene riguadagnato come minore richiesta di forza motore necessaria al processo di corrosione...in pratica la molla compessa di corrode prima.

ciauuu

questa è a mio parere la soluzione più plausibile
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Messaggioda nikibo » mer mar 11, 2009 23:17 pm

secondo me quando viene a mancare la spinta della molla succede come quando schiacci una bottiglia dall'esterno, cioè se è chiusa avrai en pot altrimenti fai salire il livello del liquido (di nuovo en pot).
(al di là di come si svolge la corrosione della molla)

:arrow: io quando avevo di ste psicosi il più delle volte trovavo risposte su www.vialattea.net al limite puoi chiedere ai fisici di sto sito, vai a vederlo
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Messaggioda n!z4th » mer mar 11, 2009 23:20 pm

livello pratico


Nessun livello pratico.
Solo pura astrazione.
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Messaggioda n!z4th » mer mar 11, 2009 23:21 pm

nikibo ha scritto:secondo me quando viene a mancare la spinta della molla succede come quando schiacci una bottiglia dall'esterno, cioè se è chiusa avrai en pot altrimenti fai salire il livello del liquido (di nuovo en pot).
(al di là di come si svolge la corrosione della molla)

:arrow: io quando avevo di ste psicosi il più delle volte trovavo risposte su www.vialattea.net al limite puoi chiedere ai fisici di sto sito, vai a vederlo


non capisco l'analogia colla bottiglia 8O :roll: :D
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Messaggioda nikibo » mer mar 11, 2009 23:27 pm

dico la cagata: per me una molla caricata dentro al recipiente lo mette in tensione, se è vero che spinge tra fondo e collo, allora avrai delle tensioni lungo le pareti, no?
Uèla!
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Messaggioda n!z4th » mer mar 11, 2009 23:55 pm

nikibo ha scritto:dico la cagata: per me una molla caricata dentro al recipiente lo mette in tensione, se è vero che spinge tra fondo e collo, allora avrai delle tensioni lungo le pareti, no?


Potrebbe essere un'interessante sfaccettatura che non ho mai valutato -e ho fatto fatica a valutare anche ora che ti leggo- perchè la facevo sempre ricadere sotto l'ambito dell' ideale.
Ma in effetti anche se è totalmente ideale quanto dici non va escluso!

:D
Curioso :!: 8O
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Messaggioda nikibo » gio mar 12, 2009 0:31 am

il punto è che secondo me un recipiente con dentro una molla precaricata si comporta anche lui come una molla, avrà quindi una variazione di volume proporzionale ad E e se togli la molla ecco che lui tornerà indeformato com'era prima.
Se però assumi che il recipiente sia un 'corpo infinitamente rigido' (il caso ideale) allora io direi che non ne ho la più pallida idea :roll:
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Messaggioda n!z4th » gio mar 12, 2009 0:34 am

nikibo ha scritto:il punto è che secondo me un recipiente con dentro una molla precaricata si comporta anche lui come una molla, avrà quindi una variazione di volume proporzionale ad E e se togli la molla ecco che lui tornerà indeformato com'era prima.
Se però assumi che il recipiente sia un 'corpo infinitamente rigido' (il caso ideale) allora io direi che non ne ho la più pallida idea :roll:


ci stavo ripensando...

un contenitore ideale si suppone rigido in prima analisi :roll:

ora il dubbio è se considerarlo tale e chiuderla qui la tua faccenda,
oppure considerarlo vetro reale e elucubrarci sopra :roll:
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Messaggioda cinzi » gio mar 12, 2009 0:35 am

nikibo ha scritto:il punto è che secondo me un recipiente con dentro una molla precaricata si comporta anche lui come una molla, avrà quindi una variazione di volume proporzionale ad E e se togli la molla ecco che lui tornerà indeformato com'era prima.
Se però assumi che il recipiente sia un 'corpo infinitamente rigido' (il caso ideale) allora io direi che non ne ho la più pallida idea :roll:




ma per caricata intendi elettricamente o compressa???perchè il recipiente mi pare che sia di vetro
Ultima modifica di cinzi il gio mar 12, 2009 0:44 am, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda erricoilfico » gio mar 12, 2009 0:37 am

n!z4th ha scritto:
erricoilfico ha scritto:Per quanto riguarda l'argomento principale del topic....

:idea: La molla immagazzina l'energia derivante dal lavoro di compressione sotto forma di deformazione del reticolo cristallino, generando così all'interno della struttura metallica una tensione che verrebbe liberata all'estendersi della molla.
Ora immergendo la molla compressa nell'acido si verifica un processo che prende il nome di TENSOCORROSIONE, ovvero corrosione assistita da tensioni, tale per cui il processo corrosivo risulta essere molto più rapido che nel caso della molla espansa....quindi il lavoro di compressione viene riguadagnato come minore richiesta di forza motore necessaria al processo di corrosione...in pratica la molla compessa di corrode prima.

ciauuu

questa è a mio parere la soluzione più plausibile


Mi stai dicendo che non solo scompare dell'energia,
ma pure ne uso meno per corrodere la molla?

8O :lol: :lol: :lol:


No....non scompare energia....
il processo corrosivo in sè richiede un certo quantitativo di energia, quello sufficiente a far circolare una corrente in grado di portare all'ossidazione del metallo ed alla riduzione degli ioni H+ (dell'ambiente acido) che diventano H2....in questo caso l'energia che hai speso per comprimere la molla la riguadagni nella più veloce corrosione!!!
se in un sistema analogo metti una molla non compressa a parità di condizioni questa ci mette più tempo a corrodersi
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