discesa in "doppia"...

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Messaggioda alfaomega » lun ott 09, 2006 13:23 pm

c.caio ha scritto:
Roberto ha scritto:La mia era una presa per il culo riferita al tuo ultimo incidente :lol:


...incidente? Quale incidente?
:wink: :roll:


Gobba? Quale gobba? 8)
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Messaggioda Wagoo » lun ott 09, 2006 13:25 pm

Come ha già fatto presente AlberAgort la cosa pare abbia aver senso solo se c' è già qualcuno nella sosta inferiore che sia in grado di tenere d' occhio la discesa dei 2 soci e possa maneggiare le corde. Altrimenti ci vuole un c***o (nodi terminali a parte) a fare uscire di corda 1 dei 2 e di conseguenza tutti e 2.
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Messaggioda Roberto » lun ott 09, 2006 13:28 pm

A parte le prese in giro, direi che fare le doppie in coppia è una stronzata (scusate il giro di parole 8) ), va bene farlo per gioco e esibizionismo in falesia, ma non serve a nulla e si fanno solo casini.
Anche se fai prima, le incognite sono tali che, in una parete seria conviene sempre fare le cose per bene e con attenzione.
Già fare le doppie è sempre una cosa delicata, farle in coppia diventa doppiamente delicato.
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Messaggioda c.caio » lun ott 09, 2006 13:32 pm

Roberto ha scritto:A parte le prese in giro, direi che fare le doppie in coppia è una stronzata (scusate il giro di parole 8) ), va bene farlo per gioco e esibizionismo in falesia, ma non serve a nulla e si fanno solo casini.
Anche se fai prima, le incognite sono tali che, in una parete seria conviene sempre fare le cose per bene e con attenzione.
Già fare le doppie è sempre una cosa delicata, farle in coppia diventa doppiamente delicato.


... e io sono daccordo con te.
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Messaggioda dags1972 » lun ott 09, 2006 13:36 pm

c.caio ha scritto:
Topocane ha scritto:non capisco come possano,
a parte la rottura della/e corda/e,
finire al suolo entrambi. insieme. :?: :roll: :?: :roll:

e cmq il vantaggio è solo sulla velocità.
...e a volte non è poco.

Tc


.... il fatto che tu non lo capisca non cancella l'incidente che avvenne a quei due ragazzi anni fa.
Il primo che ha raggiunto la sosta ha scaricato il suo peso e in questo modo e' caduto l'altro e cadendo l'altro (uscendo dalla corda) ha scaricato il contrappeso al primo.... il tutto e' successo in pochi istanti ed entrambi sono morti.
Questo e' quanto.....
:cry:


ma il nodo a fine corda...?
tanti saluti e buone salite a tutti
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Messaggioda smilzo » lun ott 09, 2006 13:40 pm

Roberto ha scritto:Anche se fai prima...


Ma neanche quello.

In una doppia, sia quando è semplice che quando è un po' più complicata, i tre quarti del tempo se ne vanno in cose tipo: "stai in autosicura?", "aspetta, dammi l'altro capo...", "ma non era segnata la metà?", "controlla un attimo qui...", "hai fatto il nodo in fondo? ma a te sembra che arriva fin giù?", "dici che facciamo il prusik?" ecc. ecc.
Quando uno ha preparato il tutto, ha infilato il discensore nella corda, quanto ci vuole a scendere? (situazioni incasinate a parte...) uno-due minuti? tre?

Secondo me sono cazzate e basta.
Chi troppo bara nulla stringe.
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Messaggioda tclimb_2 » lun ott 09, 2006 14:53 pm

smilzo ha scritto:
Roberto ha scritto:Anche se fai prima...


Ma neanche quello.

In una doppia, sia quando è semplice che quando è un po' più complicata, i tre quarti del tempo se ne vanno in cose tipo: "stai in autosicura?", "aspetta, dammi l'altro capo...", "ma non era segnata la metà?", "controlla un attimo qui...", "hai fatto il nodo in fondo? ma a te sembra che arriva fin giù?", "dici che facciamo il prusik?" ecc. ecc.
Quando uno ha preparato il tutto, ha infilato il discensore nella corda, quanto ci vuole a scendere? (situazioni incasinate a parte...) uno-due minuti? tre?

Secondo me sono cazzate e basta.


quoto tutto, per risparmiare pochi minuti si rischia la pelle. l'unica "doppia" fatta su corda singola che mi viene in mente e quella che si fa nella manovra del bilancino, ma li devi andare a prendere il compagno ferito ed e' tutta un'altra situazione e motivazione altro "che fai prima".
In altre parole, tutti gli organi dovrebbero essere ingranditi!
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Messaggioda quchibu » lun ott 09, 2006 15:49 pm

il risparmio di tempo è notevole specie su placca, dove le corde tendono ad aggrovigliarsi e ognuno si controlla la sua

accorgimento utile è quello di fare un'asola appena sotto al nodo su un capo (il capo che poi si tirerà) passarci un ghiera e su questo passare l'altro capo

quello su cui si calerà quello dei due evidentemente più pesante.
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Messaggioda tclimb_2 » lun ott 09, 2006 16:43 pm

quchibu ha scritto:il risparmio di tempo è notevole specie su placca, dove le corde tendono ad aggrovigliarsi e ognuno si controlla la sua

accorgimento utile è quello di fare un'asola appena sotto al nodo su un capo (il capo che poi si tirerà) passarci un ghiera e su questo passare l'altro capo

quello su cui si calerà quello dei due evidentemente più pesante.


boh ?!

su placca quanto tempo puoi perdere a sbrogliare le corde (se le hai fatte su bene prima di lanciarle)? e quanto e' possibile che si incastri quel nodo in piu' con attaccato un moschettone?
In altre parole, tutti gli organi dovrebbero essere ingranditi!
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Messaggioda Trasudo Pulver » lun ott 09, 2006 16:59 pm

x ha scritto:Qualche volta l´ho fatto, ma non ne vale la pena. I tempi di calata non si dimezzano, anzi rimangono praticamente uguali. Non serve essere particolarmente sincronizzati, basta che entrambi abbiano il peso nella corda, poi se uno é fermo e l´altro scende velocemente non succede nulla. L´attrito sulla sosta non permette alla corda di scorrere. Comunque é un sistema pericoloso con vantaggi nulli, quindi secondo me non serve a niente.



Prima di sparare ....ate:

se guardi bene com'è la procedura (ad esempio sulle istruzioni dei discensori Petzl) ti accorgi che le corde vanno legate alle soste tramite un moschettone e asola, quindi è IMPOSSIBILE che scivoli fuori anche se uno pesa 150kg e l'altro 2 grammi!
Il sistema si usa per scendere in tre!!! il terzo = l'ultimo stacca l'asola dalla sosta e usa entrambe le corde per scendere in maniera normale e poi recupera tirando la corda dal lato dell'asola (più facile a farsi che a dirsi).

Quindi il sistema è sicuro!


ciapet
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Re: discesa in "doppia"...

Messaggioda Davide62 » lun ott 09, 2006 21:57 pm

c.caio ha scritto:... ieri, tra le centinaia e centinaia di persone che affollavano le pareti d'arrampicata (dopotutto era il primo fine settimana di bel tempo stabile dopo un mese di schifo) ho visto un paio di attempati arrampicatori che scendevano belli spediti da una via con il sistema di calata che prevede, utilizzando la stessa corda, la discesa simultanea dei due compagni, uno su un capo e l'altro e sull'altro capo. A quanto mi risulta (casi limite a parte!!!!!) e' sempre un sistema estremamente pericoloso....
Che ne pensate?

L'importante è che uno non arrivi alla sosta sotto prima dell'altro :wink:
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Re: discesa in "doppia"...

Messaggioda Donatello » lun ott 09, 2006 22:20 pm

Si, si, è un metodo normalmente usato, spesso si scende anche in tre, quatto o più... i primi cenni di questa disciplina sono da ricondursi a Leonardo che disegno "gli uomini calanti in doppia" solo che come corda pensò di utilizzare una lunghissima lasagna al burro e questo rese difficilmente applicabile questa tecnica per alcuni secoli.
nel 1907 si ha la prima multidoppia documentata, dal campanile di val montanaja, utilizzando 22 gomitoli di spago.
Nei giorni nostri viene normalmente applicata in forma multipla ed alcune scuole lo insegnano come normale tecnica di discesa, al primo livello si scende in due indipendentemente, all'ultimo si arriva fino a 5-6 compiendo estetiche evoluzioni e figure floreali.
Si narra che durante le riprese per una nota casa di orologi, sei francesi si calarono dal dente del gigante dentro una vasca da bagno.
Il manuale della edelrid consiglia per le loro corde intere la divisione dei trefori in modo da poter scendere in contemporanea fino a 10 persone ed a richiesta fornisce un comodo tascabile "doppia acrobatica".

Ma scherzi a parte, io ho provato, secondo me ha pochissimo senso, il 90% della perdita di tempo sta nell'allestimento e non nella discesa, francamente piuttosto che incasinarmi in ulteriori manovre preferisco allenarmi a fare velocemente e con sicurezza quelle basi.
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Messaggioda quchibu » lun ott 09, 2006 22:26 pm

tclimb_2 ha scritto:
quchibu ha scritto:il risparmio di tempo è notevole specie su placca, dove le corde tendono ad aggrovigliarsi e ognuno si controlla la sua

accorgimento utile è quello di fare un'asola appena sotto al nodo su un capo (il capo che poi si tirerà) passarci un ghiera e su questo passare l'altro capo

quello su cui si calerà quello dei due evidentemente più pesante.


boh ?!

su placca quanto tempo puoi perdere a sbrogliare le corde (se le hai fatte su bene prima di lanciarle)? e quanto e' possibile che si incastri quel nodo in piu' con attaccato un moschettone?


io non è che sto dicendo che è un metodo eccezionale per risparmiare tempo

prima di tutto se si vuole essere veloci limerei i tempi di allestimento
dopodichè passerei eventualmente a questa tecnica

ma è roba da funamboli

cmq quello che volevo dire è che con asola e ghiera è abbastanza sicura
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