Siloga66 ha scritto:Appunto, visto che la danno tanto facilmente, almeno poi non rompano le palle. Inoltre: datela finchè è ancora bella, fresca, non grigiastra, funzionante, cioè anche tra i 20 e i 30 anni, è inutile darla quando c'ha le ragnatele, i peli grigi, e nessuno la vuole piu.
Vabbè, mi sa che tra una risposta e l'altra, ho fatto un bel minestrone di contraddizioni e casini.
Per finire: datela anche quando siete giovani, anzi dopo tenetevela.
ronsard apprezzerebbe.
forse devi lavorare un po' sullo stile, ma i concetti ci sono tutti.
un paio di traduzioni:
Luciano Tarabella ha scritto:Mi sembra di vedétti ar caminetto
già vecchia, sola e piena di dolori
mentre rammenti i tu' passati amori
lavorando ir cotone all'uncinetto.
Ci butto cinque lire che dar petto
un sospiro affannoso verrà fòri
a te, che in mezzo ai tremuli bagliori,
leggerai, colla lente, un mi' sonetto.
Allora si, decrepita e avvizzita,
scoprendo né mi' versi ir sentimento,
rimpiangerai d'avémmi detto: no!
E, tardi, capirai che nella vita
le rose vanno còrte sur momento
solo che io... chissà dove sarò.
altra versione, quella del principe libero.
[youtube]http://www.youtube.com/v/7mh8I-gZo68[/youtube]
Quando carica d'anni e di castità
tra i ricordi e le illusioni
del bel tempo che non ritornerà,
troverai le mie canzoni,
nel sentirle ti meraviglierai
che qualcuno abbia lodato
le bellezze che allor più non avrai
e che avesti nel tempo passato
ma non ti servirà il ricordo,
non ti servirà
che per piangere il tuo rifiuto
del mio amore che non tornerà.
Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.
Ma non ti servirà più a niente,
non ti servirà
che per piangere sui tuoi occhi
che nessuno più canterà.
Vola il tempo lo sai che vola e va,
forse non ce ne accorgiamo
ma più ancora del tempo che non ha età,
siamo noi che ce ne andiamo
e per questo ti dico amore, amor
io t'attenderò ogni sera,
ma tu vieni non aspettare ancor,
vieni adesso finché è primavera.