3 febbraio 1998: 11 anni dopo.

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Messaggioda M@zzo » mar feb 03, 2009 18:03 pm

arteriolupin ha scritto:Caro M@zzo,


Poi, per quanto riguarda le analisi, tante teste tante idee... L'importante è scambiarsele, non convincere il prossimo o, ancor peggio, pretendere di essere la Verità assoluta...

Grazie, M@zzo, come sempre!


Rispondo e poi non replico più qui perchè mi spiace andare fuori topic dove si parla di vicende come quelle del Cermis.

Ma se per ragionare avessimo davvero bisogno della memoria allora di fronte a situazioni completamente nuove come potremmo prendere decisioni giuste o sbagliate.
Sceglieremmo una soluzione a caso e poi valuteremmo i risultati per poi ripetere o cambiare la decisione la volta successiva?
No. Mi sembra che la più grande capacità dell'uomo sia quella di speculare (fantasticare?). Ciò saper gestire situazioni partendo sì dall'esperienza, ma da quella generica, trasferendo esperienze diverse su piani diversi.
Senza bisogno di una memoria diretta.
Per riconoscere i problemi della sudditanza ci basta ricordare il bullo dell'infanzia, non serve un Cermis.
Ma ci serve saper capire cosa sta dietro la sudditanza, se una prevaricazione o un reciproco interesse.
In verità ricordo che di cose simili avevamo in qualche modo parlato. A proposito del bene e del male, forse partendo da uno spunto sugli zingari.

Fa sempre piacere scambiarsi le idee.
M@zzo
 
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Messaggioda Siloga66 » mar feb 03, 2009 21:13 pm

M@zzo ha scritto:
arteriolupin ha scritto:Caro M@zzo,


Poi, per quanto riguarda le analisi, tante teste tante idee... L'importante è scambiarsele, non convincere il prossimo o, ancor peggio, pretendere di essere la Verità assoluta...

Grazie, M@zzo, come sempre!


Rispondo e poi non replico più qui perchè mi spiace andare fuori topic dove si parla di vicende come quelle del Cermis.

Ma se per ragionare avessimo davvero bisogno della memoria allora di fronte a situazioni completamente nuove come potremmo prendere decisioni giuste o sbagliate.
Sceglieremmo una soluzione a caso e poi valuteremmo i risultati per poi ripetere o cambiare la decisione la volta successiva?
No. Mi sembra che la più grande capacità dell'uomo sia quella di speculare (fantasticare?). Ciò saper gestire situazioni partendo sì dall'esperienza, ma da quella generica, trasferendo esperienze diverse su piani diversi.
Senza bisogno di una memoria diretta.
Per riconoscere i problemi della sudditanza ci basta ricordare il bullo dell'infanzia, non serve un Cermis.
Ma ci serve saper capire cosa sta dietro la sudditanza, se una prevaricazione o un reciproco interesse.
In verità ricordo che di cose simili avevamo in qualche modo parlato. A proposito del bene e del male, forse partendo da uno spunto sugli zingari.

Fa sempre piacere scambiarsi le idee.

Anche questa domanda suscita curiosità. Già, sudditanza perchè in primis? Ad ogni modo credo che di queste cose (Cermìs ed altre) sia giusto parlarne ogni tanto.
Fa più rumore un albero che cade che una foresta silente, diceva qualcuno.
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Messaggioda Max Z. » mar feb 03, 2009 23:12 pm

Ancora un episodio buio della nostra storia.
Grazie Siloga, attraverso un forum a volte si può fare la divulgazione che i giornali non si "ricordano" di fare...
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Messaggioda Siloga66 » mar feb 03, 2009 23:55 pm

E' vero. Oggi mi sono infatti preso la briga di andare a vedere i 2 maggiori quotidiani regionali (il Trentino e Alto Adige) e nessuno dei 2 menzionava nulla. Il titolo in primo piano del Trentino? "A Campitello di Fassa stanno organizzando il carnevale ladino" ecco cosa hanno messo in primo piano a titolo grosso in neretto. Poi ho guardato stasera i TG regionali (rai3 regionale e RTTR)...niente di niente. Che tristezza.
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Messaggioda Picchio » mer feb 04, 2009 1:11 am

Quell'incidente fu provocato da 3 cause:
1) il lassismo di una struttura militare nella pianificazione e gestione dei voli;
2) la mancanza di controllo e di documentazione aggiornata da parte della nostra aviazione militare;
1) la leggerezza di un equipaggio nel condurre l'aeromobile.
Sembra strano, ma tuttora a causa della loro scala generalmente troppo alta le carte aeronautiche civili non riportano gli impianti di risalita. Non so cosa utilizzino i militari ma di sicuro il pilota civile che segue le regole del volo a vista deve prestare particolare attenzione in montagna. Si ha avuto spesso notizia di incidenti a elicotteri causati da cavi non segnalati, è chiaro che il pericolo diventava proporzionalmente più elevato per aeromobili come quelli militari che normalmente e attualmente continuano a effettuare voli tattici a bassa quota e alta velocità, e che solo dopo quell'incidente presero a essere condotti secondo criteri di maggior sicurezza per le persone e cose al suolo. Come sempre si ha dovuto attendere il disastro per comprendere il pericolo.

Con questo non intendo sminuire la responsabilità dell'equipaggio, ma resto della mia idea secondo cui, come in tutte le gerarchie militari, la responsabilità è del graduato e di conseguenza anche dei suoi superiori, per questo la tragedia del Cermis è vicinissima alla strage di Ustica, come qualcuno ha poc'anzi sottolineato.

Altra cosa invece è la tragedia di Casalecchio che viene menzionata nel sito del Comitato, conseguenza sostanzialmente di una serie di eventi sfortunati, i quali originarono dall'avaria al propulsore di un vecchio MB-326 dell'Aeronautica Militare, il cui pilota decise di tentare un atterraggio forzato all'aeroporto di Bologna senza riuscirvi. Associare questo incidente a quello del Cermis mi sembra molto pretestuoso, purtroppo anche la strage di Casalecchio è diventata un formidabile strumento politico e anche di questa (sono passati quasi 20 anni) l'opinione pubblica ha perso qualunque ricordo.
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Messaggioda agh » mer feb 04, 2009 7:26 am

Siloga66 ha scritto:E' vero. Oggi mi sono infatti preso la briga di andare a vedere i 2 maggiori quotidiani regionali (il Trentino e Alto Adige) e nessuno dei 2 menzionava nulla. Il titolo in primo piano del Trentino? "A Campitello di Fassa stanno organizzando il carnevale ladino" ecco cosa hanno messo in primo piano a titolo grosso in neretto. Poi ho guardato stasera i TG regionali (rai3 regionale e RTTR)...niente di niente. Che tristezza.


su google news al primo posto appare il "cermis strage dimenticata" (su un blog) ma la notizia è incalzata al secondo posto dai "vip sul cermis" con capitan ventosa e carmen russo...

Segno dei tempi... :?
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Messaggioda generazione tepa sport » mer feb 04, 2009 9:28 am

gli Stati Uniti, i loro alleati paesi democratici e in nostri genitori, che hanno fatto la resistenza, ci hanno fatto dono della libertà.

questo ASSASSINIO andava comunque punito con un'esemplare
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Messaggioda scheggia » mer feb 04, 2009 10:02 am

bravo Silo!
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Insegue
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i limiti sono solo nella nostra testa
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Messaggioda Max Z. » mer feb 04, 2009 20:12 pm

Picchio ha scritto:Quell'incidente fu provocato da 3 cause:
1) il lassismo di una struttura militare nella pianificazione e gestione dei voli;
2) la mancanza di controllo e di documentazione aggiornata da parte della nostra aviazione militare;
1) la leggerezza di un equipaggio nel condurre l'aeromobile.
Sembra strano, ma tuttora a causa della loro scala generalmente troppo alta le carte aeronautiche civili non riportano gli impianti di risalita. Non so cosa utilizzino i militari ma di sicuro il pilota civile che segue le regole del volo a vista deve prestare particolare attenzione in montagna. Si ha avuto spesso notizia di incidenti a elicotteri causati da cavi non segnalati, è chiaro che il pericolo diventava proporzionalmente più elevato per aeromobili come quelli militari che normalmente e attualmente continuano a effettuare voli tattici a bassa quota e alta velocità, e che solo dopo quell'incidente presero a essere condotti secondo criteri di maggior sicurezza per le persone e cose al suolo. Come sempre si ha dovuto attendere il disastro per comprendere il pericolo.




Scusa, ma se ricordo bene si disse al tempo che il passaggio sotto i cavi della funivia non fosse un tragico errore, quanto un simpatico esercizio di "bravura" finito male.... non crederai veramente che fossero "cavi non segnalati"...
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Messaggioda Max Z. » mer feb 04, 2009 20:20 pm

su una cosa hai ragione:

"La Corte militare accertò che le mappe di bordo non segnalavano i cavi della funivia ....."

ma:

"...e che l'EA-6B stava volando più velocemente e a un'altitudine molto minore di quanto permesso dalle norme militari. Le prescrizioni in vigore al tempo dell'incidente imponevano infatti un'altezza di volo di almeno 2000 piedi (609,6 m). Il pilota dichiarò che egli riteneva che l'altezza di volo minima fosse di 1000 piedi (304,8 m). Il cavo fu tranciato a un'altezza di 360 piedi (110 m). 8O

Il pilota sostenne che l'altimetro dell'aereo era mal funzionante, e affermò di non essere stato a conoscenza delle restrizioni di velocità. Nel marzo del 1999 la giuria assolse Ashby, provocando l'indignazione dell'opinione pubblica italiana ed europea. Anche le accuse di omicidio colposo nei confronti di Schweitzer non ebbero seguito.

E ancora:

"I due militari furono nuovamente giudicati dalla corte marziale USA per intralcio alla giustizia per aver distrutto un nastro video registrato durante il volo nel giorno della tragedia. Per tale capo d'accusa furono riconosciuti colpevoli nel maggio del 1999. Entrambi furono degradati e rimossi dal servizio. Il pilota fu inoltre condannato a sei mesi di detenzione, ma fu rilasciato dopo quattro mesi e mezzo per buona condotta."

"Nel febbraio 2008 i due piloti hanno impugnato la sentenza e richiesto la revoca della radiazione con disonore, allo scopo di riavere i benefici finanziari spettanti ai militari; hanno anche affermato che all'epoca del processo, accusa e difesa strinsero un patto segreto per far cadere l'accusa di omicidio colposo plurimo, ma di aver voluto mantenere l'accusa di intralcio alla giustizia «per soddisfare le pressioni che venivano dall'Italia». È comunque stato riconosciuto che l'aereo viaggiava a bassa quota e che la velocità era eccessiva per gli ostacoli presenti in zona."
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Messaggioda Siloga66 » mer feb 04, 2009 21:14 pm

Occhio: bassa quota e velocità eccessiva, sono solo 2dei parametri accertati non rispettati...c'era anche il fatto che l'aereo era fuori dalla rotta consigliata. E qui comunque casca l'asino. Da alcuni anni erano tutti fuori rotta allora. Il giretto "standard" era sorvolare il Lago di Garda a raso-acqua, poi in vista della val di Cembra , appena dopo Trento, prendere la valle del fiume Avisio. Risalirla con l'intento di sorvolare Fiemme e Fassa a bassa quota. La bravura consisteva nel passare sotto i cavi della funivia. Ma non sapevano una cosa che un "bòcia" delle elementari sa: Più la funivia si avvicina alla stazione a valle e più i cavi si abbassano. I cavi sono 2: la fune portante e la fune traente. Quel giorno l'aereo è passato a circa 50 metri dalla cabina per cui i cavi erano molto bassi. Molti di quelli che erano a bordo della funivia hanno visto per un attimo la sagoma nera dell'aereo sfrecciare e una frazione di secondo dopo hanno cominciato a precipitare, non prima di aver sentito un forte colpo. 8 secondi. Tanto hanno impiegato a percorrere quei 110 metri verso il suolo. I sismografi di tutta Italia hanno sentito il colpo. E ti credo...il carrello che sta sopra la cabina pesa svariate tonellate. Sotto c'erano le pareti di lamiera e 20 anime. Uno dei miei abitudinali compagni di cordata è proprio quello delle pompe funebri. Non mi metto a descrivere i particolari della cosa. Solo una: l'unico suo attrezzo di "lavoro" per l'occasione è stata una pala da neve leggermente concava verso l'interno, che ben fungeva allo scopo.
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Messaggioda Picchio » mer feb 04, 2009 21:44 pm

Io non posso e non voglio sapere se c'è stata intenzionalità e se questa fosse una prassi comune fra i piloti militari, una cosa la so: se non è stata intenzionalità c'è una catena enorme di responsabilità, se è stata intenzionalità questa catena è più breve ma ben più grave. Mi ricordo da ragazzino, quando passavo diverse settimane d'estate in Fassa, che giornalmente vedevo velivoli militari in valle a bassa quota, generalmente G91 o F104 (quindi partivano o da Istrana o da Verona); io non voglio nemmeno immaginare come le forze dell'ordine non muovessero mai un dito per impedire questi voli. C'era evidentemente una rete di connivenze e di accordi taciti che era ovvio che prima o poi ci scappava la strage, mi domando e chiedo, se è vero che i piloti giocavano a razzolare a bassa quota, come sia stato possibile tollerare tutto questo per tanti anni, ho grande rispetto per le Forze Armate e per l'Aeronautica Militare ma l'incidente del Cermis fu la punta di un iceberg ben nascosto nell'oceano delle attività militari che in quegli anni riguardavano le varie guerre nella ex Jugoslavia.
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Messaggioda Siloga66 » gio feb 05, 2009 0:05 am

Chiunque qui può confermare a che quota passavano gli aerei militari. Ti dico solo che quando eravamo adolescenti e sentivamo il rombo arrivare, li vedevamo passare circa alla nostra stessa altezza (Cavalese sta un po sopra rispetto al fondovalle) e seppur veloci, noi cercavamo di vedere le teste dei piloti. Qualche anno dopo, mentre ero impegnato sullo spigolo del pollice alle 5 Dita, un aereo militare è sfrecciato sopra la forcella del rif. Demetz circa 50-60 metri sopra la stessa e messo tutto di traverso con un ala verso il terreno e una verso il cielo. Noi lo abbiamo visto da sopra in giù e ti assicuro che c'è mancato poco che perdessi l'euilibrio dalla strizza. Solo che essendo giovani per noi era "una figata".
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Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » gio feb 05, 2009 14:24 pm

I cieli non sono umani, e la vita sopra di me e sotto di me e dentro di me neppure.

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Messaggioda roby4061 » gio feb 05, 2009 14:26 pm

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(cit.)

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