Roberto ha scritto:Ora come ora, fare degli accertamenti nelle aziende agricole, per vedere se ci sono braccianti che lavorano in nero, sarebbe come distruggere l' agricoltura in Italia, visto il massiccio uso del lavoro nero che si fa, ma vi assucuro che non ci sono alternative alla chiusura dell' attività.
...non ho dubbi che qualche azienda agricola potrebbe anche chiudere, sarà anche colpa di una tassazione elevata, ma anche del fatto che molte microaziende non possono rimanere sul mercato senza consorziarsi o unirsi in cooperative.
Il problema del lavoro nero, con schiavizzazione oggi di persone extarcomunitarie o neocomunitarie non riguarda però solo l'agricoltura, e comprende settori che tirano benissimo. Vedi il settore turistico, ma non solo. Io abito in quello che in Trentino viene definito il quadrilatero o la zona del porfido, un settore che da un paio d'anni soffre un pò di crisi (i maggiori operatori locali stanno investendo in Argentina)...è un settore dove si è passati dal nero totale di qualche anno fa al
nero parziale, la manodopera è ormai quasi esclusivamente straniera, ultimi arrivati i cinesi disposti a lavorare anche 12 ore al giorno, e magari anche il sabato e nei giorni di pioggia, pur di non essere allontanati.
Non parliamo del settore edilizio...ho finito di costruire casa da poco, avevo ottenuto i'IVA agevolata al 10%, poca voglia quindi alle tentazioni di effettuare pagamenti in nero. Ma il canto delle sirene è sempre stato forte, a cominciare dall'architetto, tra l'altro amica di famiglia, all'impresa edile, a tutti gli altri artigiani che si sono succeduti, ma non vedo perchè avrei dovuto accettare.