uno dietro l'altro i tiri scivolano via leggeri come la nebbia che ha deciso di passare la sua giornata in nostra compagnia,oggi....
una nebbia sottile, discreta,quel tanto che basta per attenuare i colori e renderli carichi del mistero che nasce laddove sfuggono i confini definiti delle cose, quando il verde sfuma nel celeste pallido e non capisci come e dove abbia avuto inizio la trasformazione, quando l'odore della menta si avvolge con quello delle foglie bagnate di fresco e tu sei lì, incredulo, a gustarti la nascita di una nuova armonia....
anche io ho sfumato i miei confini: le mie mani si fondono con la roccia, il mio respiro vibra in sintonia con il lento dondolarsi della corda, il mio sguardo si prolunga negli occhi dei miei compagni di cordata....
ed è insieme che la vediamo, laggiù,dietro di noi, ormai lontana, c'è lei:la città, ai nostri piedi....
è lontana ... è vicina.... è....allungo una mano, no non arrivo a toccarla, ma ecco, sì, il mio orecchio percepisce distintamente i suoni che mi manda: le macchine, gli strilli dei bambini (sarà l'ora della ricreazione?) il caos indistinto di note disarmoniche, il mio occhio segue le geometrie delle vie che si inseguono e si raggiungono agli angoli degli incroci, si ferma sui giochi cromatici dei tetti affiancati....
Mi fermo a guardarla:è questo il potere MoRgana? questo strano sentimento che ora abita in te? che ti fa sentire forte, invincibile, malinconica, felice..... che ti fa sorridere mentre già gli occhi si lucidano pronti a far uscire le prime lacrime.....
sempre così, sempre uguale... non cambi mai!!! c***o, una volta ogni tanto almeno, calza le scarpette legati alla corda e smettila di sognare poesie:draghi? fate? gnomi? giganti e gigantesse?...è solo roccia moRgana, solo roccia!
"é solo roccia!"... "è solo una città lontana..."
...sì però........se la guardi bene....
è possibile che io, dentro quello che da quassù sembra un plastico dei lego, io, lì dentro capita che mi ci perdo? che passo il tempo a correre dietro al tempo, che mi stordisco in quella che adesso sembra solo un'eco lontana... è possibile che lì dentro io, tante volte non trovo la via che mi può riportare a casa?
da quassù sembra tutto più facile, tutto più chiaro, dalla cima del Medale le strade non sono gomitoli aggrovigliati, i suoni non sono rumori: ricordalo Morgana, anche quando ci starai di nuovo dentro e ti capiterà di smarrire il senso delle cose...
ricorda come si guarda una città,
da qualunque angolo, da qualunque prospettiva, in qualsiasi punto o metro quadro di cemento
ricorda che se apri gli occhi, quelli veri,è questo quello che vedi:
la città ai tuoi piedi e accanto a te loro, che fermi in un altro angolo di cemento guardano te. perchè questa scalata è per semprevostra, perchè avete iniziato a guardare nella stessa direzione....
lei lì, io qui, noi qui: ci divide un triangolo di cielo.
ci unisce un triangolo di cielo...quello verso il quale, ora, guardiamo insieme...
"Mio fratello che guardi il mondo
E il mondo non somiglia a te
Mio fratello che guardi il cielo
E il cielo non ti guarda
Se c'è una strada sotto il mare
Prima o poi ci troverà
Se non c'è strada dentro il cuore degli altri
Prima o poi si traccerà"