che m?aveva raccontato?
Sapete come parla il rame? ci conosciamo da molti anni ormai, io ero bambino quando mio nonno parlava con il rame, pensavo fosse a quel punto un po? toccato? anche se come faceva lui i paioli, come li lucidava? uhh, non c?erano altri.
Be, adesso son io che ascolto le sue storie, del rame voglio dire? e in mezzo ci sono tanti anni, tante altre storie, che mi ha raccontato? con il tempo, fino a che non ho capito che era lui che mi parlava e mi ascoltava anche? allora è diventato anche amico mio il fuoco, tra di loro si son sempre parlati? ero io il sordo e per tanto tempo.
Uhh? che storie, mi parla di come sia uscito da una pietra e poi abbia conosciuto il fuoco e proprio grazie a lui sia diventato quel che è? da allora non han mai smesso di raccontare, ora io gli dico a cosa servirà, a volte sarà pentola e spiegare cos?è una pentola non è mica facile, lui non mangia nemmeno!
A volte sarà vassoio, a volte altro? intanto il fuoco brontola, si spazientisce, vuol sapere perché anche lui non può diventar pentola? ma tu scaldi amico, gli dico, macchè non si da pace il fuoco, arde?
Una volta, un bel paiolo nuovo, proprio quando stava per allontanarsi con un gran signore che l?aveva appena appena comprato, mi chiese quando ci saremmo rivisti, oibò, gli dissi? chissà, forse mai.
Allora così all?improvviso brunì! Divento scuro scuro, quasi nero, il gran signore si acciglio, disse che il rame non era buono e lo scaraventò per terra andandosene arrabbiato.
Io compresi? cosa mi combini ramuccio? Siamo amici, va bene? ma tu ormai devi andar per la tua strada. Non ci fu verso, non ne volle sapere, eccolo ancora lì appeso? ha ancora l?ammaccatura di quel giorno.
Ora dovrò, prima o poi, spiegargli perché un giorno non mi vedrà più e non mi potrà più parlare? perché io andrò via, è quasi tempo? e mica potrò brunire anch?io per starci insieme, ma non ho ancora avuto il coraggio di accennargli il fatto, non capirebbe? e anch?io nemmeno bene.
Chissà con chi parlerà? poi?