Gran Vernel via Giambisi

Arrampicata e alpinismo su roccia in montagna

Messaggioda -frollo- » gio dic 10, 2009 22:02 pm

ma....

la direttissima nn è una via di V+?

come ha fatto a scendere con gli sci????
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Messaggioda Siloga66 » ven dic 11, 2009 0:45 am

alison ha scritto:
luigi dal re ha scritto:è proprio una montagna imponente!
.


non gli manca propio niente....quando salendo in funivia al pordoi ti giri e la vedi sbucare fuori....BELLA,BELLA,BELLA


Mi sono un po informato ma non posso darti altre notizie oltre a quelle che si possono evincere dal topic, relazione del Pellegrinon compresa. Poi che dire?...
---io il Vernel lo vedi pressochè tutti i giorni davanti al mio (non indifferente) naso. :wink:
Passano le mode ma in Germania la moda dei calzini con i sandali passerà mai.
Ma i tedeschi son fighi lo stesso.
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Messaggioda andreastonelli » ven dic 11, 2009 9:49 am

La sfiga del Gran Vernel? Avere la sud della Marmolada accanto!
"La mia casa ambulante avrà ancora due gambe e i miei sogni non avranno frontiere."
Che
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Messaggioda generazione tepa sport » ven dic 11, 2009 14:25 pm

io una volta, dopo aver dormito al Dal Bianco e rinunciato a fare il Micheluzzi, in un we molto piovoso e nevoso, ho fatto la De Francesch al Piccolo Vernel da sud... tanto non ci si bagna, si fà anche con la pioggia e la neve.....diritta... fatta con la bolla....e chiodi a go go...

discesa no problem a forcella Marmolada....

a nord invece non mi ispira proprio....ci vuole tanta neve che copra la ghiaia..... 8)
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Messaggioda alison » ven dic 11, 2009 14:30 pm

generazione tepa sport ha scritto:io una volta, dopo aver dormito al Dal Bianco e rinunciato a fare il Micheluzzi, in un we molto piovoso e nevoso, ho fatto la De Francesch al Piccolo Vernel da sud... tanto non ci si bagna, si fà anche con la pioggia e la neve.....diritta... fatta con la bolla....e chiodi a go go...

discesa no problem a forcella Marmolada....

a nord invece non mi ispira proprio....ci vuole tanta neve che copra la ghiaia..... 8)


a nord è UNA MONTAGNA INVERNALE...in buone condizioni con l'attrezzatura attuale è un bel salire....
alison
 

Messaggioda DZs » ven dic 11, 2009 14:45 pm

St'autunno son andato a far na via sulla Roda de Mulon...gurdavo la cresta Nord...dev'essere proprio una bella salita...Anche le vie moderne sull'avancorpo sud non devono essere male...
Scendere la nord con gli sci è...impressionante. Solo pochissime persone lo hanno fatto.
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Messaggioda morefire » sab apr 07, 2012 22:27 pm

Una bella giornata di esplorazione al Gran Vernel:
http://www.alpinistidellambrusco.org/2012/04/gran-vernel-esplorazione-pura-nel.html
Qualcuno mi sa dire dove ci siamo andati a cacciare e da dove passa, in basso, la via Castiglioni??
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Messaggioda alison » dom apr 08, 2012 8:08 am

morefire ha scritto:Una bella giornata di esplorazione al Gran Vernel:
http://www.alpinistidellambrusco.org/2012/04/gran-vernel-esplorazione-pura-nel.html
Qualcuno mi sa dire dove ci siamo andati a cacciare e da dove passa, in basso, la via Castiglioni??


bella! bravissimi, fuori mano e fuori moda..... dietro l'angolo, cè il vero divertimento! Complimenti!
alison
 

Messaggioda David77 » gio apr 12, 2012 22:24 pm

morefire ha scritto:Una bella giornata di esplorazione al Gran Vernel:
http://www.alpinistidellambrusco.org/2012/04/gran-vernel-esplorazione-pura-nel.html
Qualcuno mi sa dire dove ci siamo andati a cacciare e da dove passa, in basso, la via Castiglioni??


Ciao! anche voi a cercare rogne da quelle parti?

Sono salito lungo la cresta nord nel 2007 in autunno mi pare. Non avendo la più pallida idea di dove passa la via di Castiglioni sono andato un poco a naso. Ho raggiunto un pilastro appoggiato alla parete un centinaio di metri a destra della forcella del Mulon e da li ho traversato alla forcella. (Il pilastro potrebbe essere quello che si vede nella vostra foto nr 15 e che voi avete risalito solo in parte nel diedro; io stavo più a sinistra) E poi ho percorso la cresta. Cosi a occhio mi sembra di aver fatto al massimo un paio di passaggi di IV, tutto il resto III e II. Simpatica salita. :wink:


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Messaggioda morefire » gio apr 12, 2012 23:10 pm

Mitico!
il pilastro è sicuramente quello, noi lo abbiamo contornato da sotto.
Non abbiamo capito come raggiungere il grande nevaio alla sinistra del pilastro, tu ci sei passato ma poi sei stato troppo a destra. Molto bella la foto. Quello che non ci è chiaro è la parte che precede la linea rossa che hai segnato sulla foto. da dove si passa!?
Non c'è nessuno che ha la guida di Castignoni e la pùò scannerizzare???
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Messaggioda David77 » sab apr 14, 2012 12:30 pm

morefire ha scritto:Mitico!
il pilastro è sicuramente quello, noi lo abbiamo contornato da sotto.
Non abbiamo capito come raggiungere il grande nevaio alla sinistra del pilastro, tu ci sei passato ma poi sei stato troppo a destra. Molto bella la foto. Quello che non ci è chiaro è la parte che precede la linea rossa che hai segnato sulla foto. da dove si passa!?
Non c'è nessuno che ha la guida di Castignoni e la pùò scannerizzare???


Io ho raggiunto il nevaio a sinistra del pilastro passando per una placca decisamente liscia, ma tutto sommato molto appoggiata.. forse il passaggio tecnicamente più difficile di tutta la salita.. Immagino che d'inverno con scarponi e neve-ghiaccio potrebbe essere na rogna..

L'idea era quella di raggiungere il nevaio e poi salire direttamente per i camini che portano alla forcella.. Però quando gli ho visti da vicini mi è passata la voglia. Roccia marciotta e bagnata.. Quindi mi sono guardato in giro e ho risalito il pilastro di cui sopra... :wink:
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Re: Gran Vernel via Giambisi

Messaggioda Stef » mar gen 15, 2019 14:42 pm

Gran Vernel, parete nord-est per la via Platter Giambisi Battisti Farnia. Dislivello complessivo di 1600m D+ di cui 900m di parete, WI 3+ M4 max, 7/11 ore.
Ripetizione del 13 gennaio 2019

Una parete sicuramente meno complessa della mitica parete nord, la via si svolge però in ambiente totalmente remoto, chiuso tra l'accuminato avancorpo del Vernel e l'impressionante lama di roccia che è la Roda de Mulon; i salti ghiacciati sono entusiasmanti.

Relazione

Dato che l'ultima relazione ufficiale di questa via è presente sul libro del Pellegrinon "Marmolada" del 1979 (sul retro di copertina c'è una pubblicità degli impianti sciistici della Marmolada che declama "Sci tutto l'anno"), e dato che le condizioni generali dall'apertura della via (1971) sono sicuramente cambiate, ecco un report aggiornato.

Accesso: dal parcheggio della cestovia a passo Fedaia prendere il sentiero 618 ed aggirare Col di bousc sul lato ovest, e circa all'altezza della colata Cometa di Bousc continuare nel vallone in direzione ovest, puntando all'evidente parete triangolare del Sas de la ciaures. Passare sotto la parete spesso su accumuli valanghivi fino ad entrare nella conca delimitata ad est dall'avancorpo del Vernel e a ovest dalla Roda de Mulon.

Parete nord: superare il primo sbarramento roccioso sfruttando alcune bave di ghiaccio sulla destra, con qualche passo di misto. Si accede così al primo nevaio che si supera prima obliquando a sinistra, per poi puntare al primo salto ghiacciato(foto 2). In base all'innevamento il salto può essere più o meno lungo, attualmente 20m con difficoltà di 3+. Il muro ghiacciato spiana (possibile sosta con friend sulla dx) e si accede al secondo nevaio, da percorrere senza via obbligata fino al secondo salto ghiacciato (foto 3), poco più abbattuto del precedente ma con ghiaccio più sottile. Al termine del salto si accede al terzo nevaio, più lungo e ripido dei precedenti. Ignorare la facile via d'uscita che si intravede a destra nell'intaglio tra Roda de Mulon e cresta nord est, procedere invece verso sinistra obliquamente, puntando ad una forcellina che da su un catino della parete est (attenzione cornice enorme) proprio sul vertice di sinistra della base della piramide rocciosa sommitale (foto 4). Da qui si accede ad un canalino (foto 5)che sale prima verticale con qualche passo di misto, per proseguire poi obliquamente verso destra. Il canale termina poi su rocce abbattute e discretamente marce. Da qui alzarsi in verticale in piena esposizione per circa 20m, ma fino ad intercettare una cengia poco accennata che seguita verso destra porta ad aggirare la cresta nord est circa 20m sotto la cima. Da qui su neve seguire fino all'affilatissima vetta (foto 6) l'imbuto formato dalla cresta ovest e da una seconda cresta fin qui non visibile.

Discesa: la discesa avviene lungo la via normale. Dalla cima, prendere la cresta che digrada verso sud est. La cresta è affilata e l'esposizione è totale, valutare bene le numerose cornici. Superati in disarrampicata due saltini di III (roccia molto delicata), proseguire lungo la cresta fino ad un ometto, da qui prendere la diramazione di sinistra della cresta e dopo pochi metri si arriva alla prima calata (sosta su spuntone, facilmente sepolto). Effettuare tre calate di circa 50m, ancoraggi sulla sinistra orografica. La quarta calata si trova sulla destra, spuntone facilmente sepolto, 30m fino alla base del colatoio sud est. Si giunge così su piano detritico inclinato, l'ultima calata si trova sulla parete est, 60m, e deposita alla Sforcela de Vernel. Percorrere la forcella fino passare sotto ad un massiccio roccioso posto a metà tra Sforcela de Vernel e forcella Marmolada, per poi puntare allo spigolo giallo sotto il quale passa il sentiero 606 per la ferrata della cresta ovest. Da qui in base alle condizioni di innevamento e aver portato gli sci o no, rientrare a passo fedaia. A piedi è consigliato procedere in falso piano verso Col di Bousc e scendere per pista al parcheggio.

Materiale: normale da ghiaccio, max 6 viti, di cui un paio corte, qualche friend, chiodi non indispensabili salvo muoversi con sicurezza sul misto poco proteggibile, due mezze da 60.

Un applauso agli apritori!
training a lot
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Re:

Messaggioda il Duca » mar gen 15, 2019 16:57 pm

lamontagnadiluce ha scritto:Immagine

Fucsia:
Cresta nord, Ettore e Bruno Castiglioni - 16 settembre 1926
1000mt.,III

Giallo:
"Direttissima",D.Zeni,G.Loss e E.Bernard - 11-12 marzo 1965
1000mt., V+

Rosso:
C.Maffei.E.Violi e B.Franzelli - 25 agosto 1956
1000mt. , V

Verde:
Cresta ovest, E.Castiglioni e B. Detassis, 30 giugno 1935
700mt., IV

Arancio:
B. De Francesch, 22 luglio 1955
800mt., III


Non si riesce a recuperare l'immagine?

P.S. grazie Stef per aver tirato fuori questo topic e complimenti.
http://www.respirodelvento.blogspot.com

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