vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Arrampicata e alpinismo su roccia in montagna

Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda pisolo » mer ott 04, 2017 13:55 pm

Fessura Gialla, sulla Torre Enrica delle Zigolé, sopra la bella conca di Fuciade; breve ma intensa, su bella roccia. Relazione sullo Jacopelli.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda climbalone » mer ott 04, 2017 14:10 pm

Questo topic non è roba per me, ho una sola freccia al mio arco, e nemmeno per merito mio.
Abbastanza sconosciuta, di certo non nuova né semiclassica: Strane Vie Normali alla Punta del Caldrolon, Pale di San Martino.
Portarsi martello e chiodi, perché gli apritori ne hanno lasciati pochi. Portarsi anche penna e foglietto per lasciare traccia nella bottiglia di vetta.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » dom ott 22, 2017 11:16 am

wolf jak ha scritto:Un mio amico quest'anno ha chiodato un paio di vie in Val D'Adige: il "Pozzo senza il Pendolo" e il "Semino di Papà".
Di entrambe me ne hanno parlato bene, e ce le ho segnate da andare a fare.
Della secondo non ho ancora info, della prima ti riporto quanto so:
partenza a dx della Pala delle Laste, al termine della parete, sull'evidente diedro (zona Brentino)
4 tiri
max 6b+ (obbl. 6a)
10 rinvii
L1 6a+; L2 6a+; L3 6b+; L4 5b+


ieri ho ripetuto il pozzo senza pendolo, via nuova caratterizzata da un caratteristico pozzo carsico nell'ultimo tiro.
la via è letteralmente osannata sui social ma a mio avviso non basta l'ultimo bel tiro (di 5a..) a compensare gli altri 3: brevi, per nulla interessanti e con roccia mediocre. bello il posto, quello si!
cmq la mitica val d'adige, con tutti i suoi gioielli, offre ben di meglio! poi oh, de gustibus :wink:
p.s. togliete un grado a tutti i tiri. oppure non fatelo ma dopo la via andate in una qualunque falesia della valle a confermare il risultato :lol:
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda emanuele » dom ott 22, 2017 14:32 pm

so di ripetermi ma "classico" è l'attributo adatto solo alle vie di" prima classe", di classe superiore, non ha a che fare con la difficoltà e la lunghezza, ma conta molto il fatto che sia stata aperta in stile classico, cioè con mezzi(chiodi) che possono essere messi e tolti, friends , nuts o cunei , cordini , che possono essere lasciati per evidenziare il percorso; è chiaro che qualche chiodo o cordino lungo la via permette ed agevola la ripetizione, cioè la conoscenza; ed è attraverso la conoscenza che la via diventa classica...di prima classe! poi alcune di queste sono di concezione moderna e di...primissima classe!
per es. sulla regina delle orobie, a nord, la classica è lo spigolo castiglioni , la semiclassica è la piantoni, la moderna è la bosio o le medaglie di matley;
sulla regina delle dolomiti, a sud, la classica è la vinatzer e/o la micheluzzi, la semiclassica la don chisciotte, la moderna moderne zeiten.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda emanuele » dom ott 22, 2017 14:54 pm

la conoscenza, anche attraverso i libri, dei più belli itinerari delle montagne, è l'aspetto principale che concorre a far divenire classico un itinerario; fino a dieci/quindici anni fà si utilizzava la guida del dinoia(93 arrampicate scelte nelle dolomiti), le due guide di buscaini(le 100 più belle delle dolomiti orientali ed occidentali) o la guida di furlani(arrampicate nelle dolomiti), ora invece c'è il sito di grill che raccoglie un numero di visite eccezionale, ti fornisce foto, tracciato e sintesi delle caratteristiche e soprattutto si riferisce a itinerari "curati" e spesso "edulcorati", quindi questi itinerari sono ormai classici
se poi si tiene presente che "il signore degli anelli" sta aprendo e/o rispolverando varie vie in ogni gruppo dolomitico, il numero di classiche(con marchio H.G.) è destinato ad aumentare in maniera vistosa!
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda VECCHIO » dom ott 22, 2017 16:18 pm

Forse il concetto di classico si stà perdendo perchè le nuove generazioni di scalatori non scalano su tutti i terreni, non vanno su tutti i tipi di vie e non condividono fra di loro una storia alpinistica comune di tante vie in parete.
Discernere è un fatto culturale.
La cultura alpinistica cambia di continuo, ora forse specializzandosi molto, per raggiungere obiettivi appunto molto specializzati.
Non si riesce più a trovare un nesso comune in alpinismo?
Il concetto di classico non è più un concetto, dipende dal contesto dove lo si vuole applicare?

Classico è anche per me il bello riconosciuto nel tempo.
....ALPINISTA......NO GUIDA....... questa mi scombussola
Scalare con gli esperti del cai... son sempre dei grossi guai...... questa mi piace
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda pisolo » mar nov 21, 2017 21:58 pm

E' da un po che non vado sul bostel, e vedo che sono state aperte un discreto numero di viette. Quale la più meritevole?
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda tu » mer nov 22, 2017 10:17 am

pisolo ha scritto:E' da un po che non vado sul bostel, e vedo che sono state aperte un discreto numero di viette. Quale la più meritevole?



Il Richiamo di Penna bianca è bellissima e impegnativa, mentre su difficoltà minori mi è piaciuta il martello suona il rock.
Il giardino di tarzan invece no
:D
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda Hal9000 » mer nov 22, 2017 16:34 pm

E la tostata no?
"...si è trattato solo di un errore umano."
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » mar giu 26, 2018 23:40 pm

riesumo il topic per segnalare una chicca percorsa giusto oggi!
magari molti la conoscono... ma altrettanti di sicuro no!
la via è la giulio castelli sulla paganella
in breve:
roccia supersonica a parte i primi 4/5 metri e gli ultimissimi in uscita
superchiodata, anche se la maggior parte dei chiodi fanno schifo: artigianali ad anello ruggini molti mezzi fuori. ma tranquilli si integra alla grande. portate tipo 18 rinvii! e set completo (con tutte ste protezioni ovviamente bisogna allungare un sacco le protezioni e gestirsi bene mezze. sennò arrivare in sosta può diventare una tortura)
qualcuno ha di recente spittato le soste inox del 10 con anello di calata. se mi legge, grazie. stare su quelle originali non era la stessa cosa.
arrampicata varia tecnica e divertente. la via è mi pare del 68 e la danno VI+ A1. in libera 6b+ 6b 6b+ 6b 6a. che a noi è costata ripetuti sbuffi (per così dire....)
avvicinamento abbastanza semplice dall'alto con la seggiovia (i tesserati cai si portino la tessera che c'è lo sconto)
rientro breve ed elementare
googolate che la trovate. e poi fate! è una figata
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » lun lug 02, 2018 11:02 am

segnalo un'altra interessante via percorsa un paio di giorni fa

lisa sul ciampanil de val in vallunga
in internet non trovate niente, mentre è relazionata dal San Bernardo, val Gardena vol. 2
risulta a guardare il libro di via abbastanza ripetuta.
la via sale una parete gialla impressionante con arrampicata tecnica e molto fisica.
l'avevamo già tentata l'anno scorso. tornati quest'anno troviamo una sorpresa all'attacco: un cartello con scritto di non fare la via prima del... non ricordo la data, tipo 2 settimane fa. chiamo l'apritore Rabanser e mi dice che aveva cementato dei chiodi ma che ora è percorribile.
il lifting alla via è il secondo sempre ad opera dell'apritore. in principio (93) era a chiodi, poi sono stati aggiunti degli spit dell'8, ed in un terzo tempo rimossi gli spit e cementati praticamente tutti i chiodi di progressione e messo un golfaro cementato ad ogni sosta.
il carattere della via quindi ora è ben più sportivo, ance se francamente non ho capito bene il senso dell'intervento: molti chiodi, per esempio ad anello, sono già belli vecchiotti, e l'impatto ambientale di tale intervento mi pare di gran lunga superiore rispetto ai demonizzatissimi spit. mi rendo conto che a fare una critica ad una guida alpina, nonchè ad uno dei più bravi e prolifici tracciatori delle dolomiti in questo momento sia una mossa che rischia di scatenare una lapidazione forumistica nei miei confronti. ma mi sembra di esplicitare educatamente una posizione quindi spero niente insulti gratuiti e banalità già dette...
il lavoro, se andrete a farla lo vedrete, è quanto mai accurato! ed è costato sicuramente molta, ma molta più fatica che piantare una manciata di fix. ma a mio avviso tanto valeva.. molti chiodi sono vecchi e il cemento rimane lì. (tra l'altro auguri a chi farà, se qualcuno lo farà, il prossimo lifting..)

tornando alla via 2 appunti:
-rispetto alla relazione del bernardi quasi tutti gli spit sono stati rimossi e le soste sono su un solo golfaro con anello, quindi non su due spit (lo dico perchè il mio compagno ha rinviato il golfaro ed unito i due tiri con conseguenti attriti e dovendo saltare protezioni per mancanza di rinvii)
-la sosta dopo il tiro della rampa di 10 metri è stata rimossa e si fa un tiro unico con quello successivo. quindi se qualche coniglio come me sperava dopo silenziosi calcoli di sbolognare la fessura strapiombante successiva al compagno... rimane fregato :D
-la roccia in principio friabile ora è quasi perfetta
-la chiodatura, seppur abbondante, lascia obbligatorio il grado (VII-). non è da A0, ma le protezioni cmq mai distanti.
-protezioni veloci direi utili solo per integrare la fessura chiave e il camino dell'ultimo tiro. cmq nella prima metà della via lasciatele pure nello zaino. portare dai medio piccoli fino al rosso BD

la via a me è piaciuta!!!... e la vallunga, ma già si sa, è una delle valli più bucoliche di tutte le dolomiti
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda Spartaco » lun lug 02, 2018 12:39 pm

rocker ha scritto:ma mi sembra di esplicitare educatamente una posizione quindi spero niente insulti gratuiti e banalità già dette...


mette.le mani.avanti.
ascolta.si fa sera.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » lun lug 02, 2018 12:48 pm

si
e.sti.puntini.han.rutt.u.cazz.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda funkazzista » lun lug 02, 2018 13:24 pm

rocker ha scritto:[...] non ho capito bene il senso dell'intervento: molti chiodi, per esempio ad anello, sono già belli vecchiotti, e l'impatto ambientale di tale intervento mi pare di gran lunga superiore rispetto ai demonizzatissimi spit [...]

Non ho ripetuto la via in questione, ma in generale quoto.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda scairanner » lun lug 02, 2018 13:58 pm

funkazzista ha scritto:
rocker ha scritto:[...] non ho capito bene il senso dell'intervento: molti chiodi, per esempio ad anello, sono già belli vecchiotti, e l'impatto ambientale di tale intervento mi pare di gran lunga superiore rispetto ai demonizzatissimi spit [...]

Non ho ripetuto la via in questione, ma in generale quoto.


Forse voleva musealizzare la via prima che qualcuno li sostituisse.
-Come sarà la scalata di Adam Ondra nel 2030?
-Arrampicherò di certo. Spero di non scalare peggio di quanto non faccia ora...


-meno internet, più cabernet
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » lun lug 02, 2018 14:41 pm

rocker ha scritto:si
e.sti.puntini.han.rutt.u.cazz.


critica.i punti.fermi.del forum

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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » lun lug 02, 2018 15:11 pm

cmq giacchè il topic è riesumato, se avete ghiotte novità o consigli improbabili.. you're welcome :wink:
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda funkazzista » lun lug 02, 2018 15:58 pm

scairanner ha scritto:musealizzare la via

Il gergo del clàimber.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda valassina95 » lun lug 02, 2018 18:17 pm

A quando la resinatura dei cordini nelle clessidre? :D
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda davidezambon1112 » sab mar 23, 2019 16:30 pm

Riesumo il topic che ho trovato per caso... :lol:
premetto che mai ho fatto una via lunga, ma vi assicuro che io passerei tutti i giorni della mia vita su qualche parete dolomitica a contatto con la natura, con la brezza che ti muove la maglia e il tepore del sole che ti scalda la pelle... ecco, forse quest'estate sarò iniziato alle vie in montagna, non vedo l'ora... ad ogni modo, questo topic parlava di vie sconosciute, classiche poco frequentate e roba simile... sarebbero le vie che interessano a me (far la fila in parete non è che mi ispiri molto... tantomeno aver la roccia completamente unta... xD, poi amo la tranquillità e il silenzio), però le vie descritte sono per me troppo difficili... il VI non posso farlo xD... arrivo alla domanda: quali sono le guide migliori per scoprire vie belle ma poco conosciute? meglio anche se son ben chiodate :lol:
ho letto nei post precedenti "93 arrampicate scelte nelle dolomiti", ma non si trova... stesso vale per l'altra citata subito dopo... consigli?

p.s. già che ci siete e siete molto volenterosi :^o , avete qualche altro topic di questo tipo da consigliarmi, che magari conoscete e quindi fate presto a trovare (a differenza mia)?
grazie
Ndemo vanti, che el sol magna e ore
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