(Treil) ranning VS clàimbing

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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » lun ott 29, 2018 12:24 pm

Rampegon ha scritto:
certo le gare mettono tutti sullo stesso piano e il tempo è quello cronometrato e fine, qui non ci son tante ciacole da bar (leggi il "grado")


Maaa... A proposito di gare, hai messo ad asciugare le pinne dopo la nuotata di ieri in Riva degli Schiavoni :mrgreen:
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » ven apr 05, 2019 13:39 pm

Ecco un buon motivo per passare dal claimbing al treilranning :mrgreen:

http://www.penetrail.org
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda funkazzista » mar nov 19, 2019 17:07 pm

Ma insomma: il treil rànning esisterebbe anche senza le gare?
E se sì, esisterebbe con gli stessi numeri (partecipanti)?

Su, qualcuno che c'è dentro m'illumini...
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » mar nov 19, 2019 19:21 pm

funkazzista ha scritto:Ma insomma: il treil rànning esisterebbe anche senza le gare?
E se sì, esisterebbe con gli stessi numeri (partecipanti)?

Su, qualcuno che c'è dentro m'illumini...


Le gare sono tali solo per chi punta alla classifica. Per tutti gli altri (in realtà parlo per me, ma da quanto leggo sui forum è un pensiero abbastanza condiviso) è più un'occasione x conoscere nuovi luoghi, persone con cui da anni ti relazioni sui forum, senza l'assillo di portarsi dietro tutto l'occorrente perché lo trovi nei ristori, senza l'assillo di doverti studiare un percorso perché in genere è il compito di chi vive sul territorio e ci tiene a mostrarne il lato migliore studiando un itinerario che sia il più accattivante possibile.
Poi, sallo, esistono già da sempre i cosiddetti Trail autogestiti, dove non c'è classifica, ma in genere si riescono eugualmente a gestire dei ristori, si creano dei gruppetti in base all'andatura in modo che diventi in sostanza un allenamento a varie velocità, poi si conclude tutti assieme con il "terzo tempo".
Sapevilo infine che personalmente partecipo a non più di 4 gare treil all'anno e un paio di autogestiti tra amici, il resto è treilranning in solitaria.
Che ci sia qualcuno che è transitato dalla strada al sentiero così tanto perché "è di moda" e poi tornerà a pestar bitume è indubbio, quantificarlo non saprei, a occhio però potrei dire che una gran parte correrebbe anche senza gare.
Sempre che non passi la mozione Crovella, o che qualche gendarme ci impedisca di percorrere il sentiero :lol:
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda climbalone » mer nov 20, 2019 9:07 am

Da ex trail-runner, condivido lo scai-pensiero.
E vorrei esternare la mia grande nostalgia per quel meraviglioso decennio in cui correvo libero su e giù per monti e valli, e qua e là per i laghi e le colline.
Ora mi sono rimaste le ginocchia doloranti.
:cry: :cry:
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda Danilo » mer nov 20, 2019 10:03 am

ma se non si è in gara si può solo camminare a fare questo sport o bisogna per forza correre :?:
il forum è morto
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda funkazzista » mer nov 20, 2019 10:03 am

OK, grazie della risposta scai.
In realtà non mi interessano tanto le motivazioni di chi partecipa alle gare (motivazioni che saranno varie ed eventuali), ma piuttosto capire quanta gente pratica "solo" perché ci sono le gare.
Comunque mi hai risposto.
Ciao
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » mer nov 20, 2019 10:21 am

Danilo ha scritto:ma se non si è in gara si può solo camminare a fare questo sport o bisogna per forza correre :?:


Eh no cazzø, devi sempre correre, altrimenti diventa Trail walking.
(Ps: esiste veramente, ed io che pensavo di aver cognato un nuovo termine:
https://www.trailrunpro.it/trail-walkin ... osi-trail/
:lol: )
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda funkazzista » gio nov 21, 2019 12:06 pm

Un pigrone come me -che dopo 5 km scarsi di trail-jogging ne ha già più che abbastanza- è lontanissimo da questo genere di cose, però, per dire eh :mrgreen: , sarei più attirato da cose come il "Picnic" che dall'andarmi ad intruppare in una gara.

Il "Picnic" (che poi qualcuno, più seriamente, ma molto più banalmente, ha chiamato Grand Teton Triathlon) ideato da David Gonzales prevede la partenza in bici dalla piazza di Jackson Hole (Wyoming), una pedalata fino al lago Jenny (a 2000m circa), l'attraversamento a nuoto del medesimo, quindi camminata/corsa e arrampicata fino alla cima del Grand Teton (circa 4200m), e poi il tutto all'inverso per un totale di circa 110 Km.
Nessun orario né tantomeno data di partenza, nessun limite di tempo, nessuna classifica, nessun pettorale, nessuna quota di iscrizione, nessun supporto (se ne vuoi, te lo devi organizzare per conto tuo, con l'amichi tuoi), nessun premio... insomma, sono tutti cazzi tuoi.
C'era anche il sito (qualcosa tipo picnic.com), ma non lo trovo più.

http://jacksonholemagazine.com/mountain-madness/

https://www.adventure-journal.com/2017/05/not-average-walk-park/

https://www.theguardian.com/sport/2015/jul/21/rock-climb-snow-and-no-prizes-is-the-gtt-the-worlds-hardest-triathlon
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda Callaghan » gio nov 21, 2019 12:20 pm

tanto per riportare esperienze, io di garette alla scaigarer e PIEDELERCIO non ne ho mai fatte.
io mi annoio abbastanza in fretta nella gestualità ripetitiva, soprattutto nello scialpinismo. e quindi ogni tanto, per annoiarmi meno, provo a tirarmi il collo andando più veloce. e debbo dire che la corsetta veloce in montagna, in solitudine, a me riesce a far apprezzare il mio sforzo corporeo come se fosse in pace con quello che ci sta attorno (un po' come arrampicare veloce: ci sono volte in cui è proprio bello, perchè si riesce ad entrare in uno stato di cadenza quasi ipnotico); lo scialpinismo veloce invece mi annoia comunque, perchè mi perdo ciò che di bellissimo ci sta attorno, e non riesco a dimenticare il fatto di essere bardato come terminator (cosa che a me da assai fastidio).

e, dunque, alla fine, anche quando ero giovane, spesso e volentieri quando decidevo di camminare in montagna, provavo ad andare veloce, e mi piaceva. resta il fatto che andare veloce in montagna lascia il segno sul fisico, molto più di quanto ci si possa immaginare.
alla fine ritrovo sensazioni simili nel correre in montagna a piedi e nell'arrampicare veloce in montagna; ma in ogni caso preferisco di gran lunga il claimbing, visto che non mi annoia mai, anzi.
ogni uomo dovrebbe conoscere i propri limiti
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda pesa » gio nov 21, 2019 12:35 pm

il problema della corsa in montagna è che dopo la salita c'è la discesa :roll:
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » gio nov 21, 2019 14:16 pm

pesa ha scritto:il problema della corsa in montagna è che dopo la salita c'è la discesa :roll:


In effetti a volte lo è.
Dopo aver visto il primo, andate al min. 8:40 :lol:

https://youtu.be/rcsO0oDcmsE
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda Mork » gio nov 21, 2019 14:44 pm

scairanner ha scritto:...
Che ci sia qualcuno che è transitato dalla strada al sentiero così tanto perché "è di moda" e poi tornerà a pestar bitume è indubbio, quantificarlo non saprei, a occhio però potrei dire che una gran parte correrebbe anche senza gare...:


La mia personale impressione è che molta gente ha iniziato direttamente con il trail senza passare dall'asfalto. Almeno da queste parti...

Le gare sicuramente alimentano il movimento, perché aumentano la visibilità sia del moviemnto ma anche la propria visibilità personale (social). Ma lo stesso vale per l'asfalto: basta dire che se non ci fosse la maratona di NY ci sarebbe la metà corridori in Italia :mrgreen:
Poi, è un circolo virtuoso (o vizioso): gente corre su sentiero, si organizzano gare, aumenta la gente che corre, si fanno + gare, + partecipanti, + corridori...
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda Mork » gio nov 21, 2019 14:53 pm

wolf jak ha scritto:Ieri per la prima volta ho sentite le scuse del treil ranner :lol:


per la prima volta? i miei compagni di squadra, tutti trailrunners, hanno "mal di stomaco" ad ogni singola gara, che sia lunga o corta in estate o inverno.
Il trail runner è peggio del climber.
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » gio nov 21, 2019 15:44 pm

Mork ha scritto:
wolf jak ha scritto:Ieri per la prima volta ho sentite le scuse del treil ranner :lol:


per la prima volta? i miei compagni di squadra, tutti trailrunners, hanno "mal di stomaco" ad ogni singola gara, che sia lunga o corta in estate o inverno.
Il trail runner è peggio del climber.


Boh, da quando corro quasi esclusivamente sui sentieri mi sono passati tutti quei fastidi che correndo su strada si presentavano più volte all'anno; il mal di stomaco credo che sia indipendente dal tipo di percorso che fai e sia più legato alla velocità che tieni durante la corsa e di conseguenza al diverso metabolismo che attivi. Personalmente mi capita che più breve è la gara, più veloce corro ed è probabile che nel post-gara abbia qualche leggero problema, esattamente come mi accadeva quando partecipavo a quelle gare da 8-10 km in pianura, dove si andava a tutta.
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda VYGER » gio nov 21, 2019 16:05 pm

Scrivo anch'io, da corridore giocoforza.
Per passare la domenica con EvaK, o convertivo lei all'alpinismus; ma non ci è cascata. O mi convertivo io alla corsa.
Nonostante il mio passato da calciatore e da giovanissimo atleta, avevo una certa paura di riprendere, per la schiena, segnata da una vertebra a cuneo, e per le ginocchia.
Invece schiena e ginocchia, nonostante qualche cigolio, hanno retto.

L'esperienza da corridore in gara continua a non piacermi. E non è solo perché ci sono cinquantenni che vanno come treni. Non mi piace proprio l'esperienza di gara: si passa troppo in fretta per ambienti spesso bellissimi.

Però, alcuni punti di forza, la corsa, li ha:

- dimagrimento;
- rafforzamento di piedi e caviglie (sono di nuovo riuscito a valorizzare le vecchie Cobra anche sui tiri duri (eliminando del tutto l'uso di scarpette molto supportive, che non mi sono mai piaciute);
- rafforzamento di schiena e ginocchia (e quindi, anche se cado sul materasso da boulder, non sento più le scosse fino in cima alla testa come mi accadeva fino all'anno scorso);
- meno tempo per l'aerobico (in bici, anche in salita, l'ora e mezza ti ci vuole sempre); e migliori condizioni generali (il metabolismo del glucosio, si sa, con gli anni peggiora; e la corsa, in questo, è una cannonata).

Punti deboli:

- con la ciccia, se ne vanno anche i muscoli;
- è estenuante e riduce quel poco di forza esplosiva che mi è rimasto;
- sono tutto di un colpo diventato tiroleso (spero intuiate - :oops: ); il problema sembra che fosse causato da una carenza di zinco, dovuta proprio alla corsa; e adesso pare rientrato con un po' di integrazione (di zinco, eh?) :mrgreen: .

Quanto al treil ranning, mi è sempre piaciuto muovermi veloce per valli e creste; e mi sono sempre annoiato molto negli avvicinamenti. Quindi in passato mi è capitato ancora di farmi mega-scammellate di ore e ore per monti e boschi.
Purtroppo adesso non ne ho più il tempo (e probabilmente nemmeno il fisico: ho un'autonomia massima di 30 km a settimana; poi la schiena mi saluta).
E, pur non facendo più gli avvicinamenti epocali di una volta, non li posso certo fare di corsa... Oppure devo rinunciare alla via.

Quindi, come valuto l'esperienza?
Positiva (come allenamento); ma non cambio: resto arrampicatore.

:mrgreen:
Non cesseremo di esplorare - E alla fine dell'esplorazione - Saremo al punto di partenza - Sapremo il luogo per la prima volta. T.S. Eliot
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda PIEDENERO » gio nov 21, 2019 17:53 pm

Bisogna a questo punto definire cosa si intende per GARA.
È come dire ARRAMPICATA , eh già, bravo. Tutto chiaro allora.
Come è facile immaginare, una gara di 20km e 1000m di D+ è ben diversa in termini di allenamenti, motivazioni, aspettative, sfida con se stessi, rispetto ad una ultra trail di 180km e 10000D+ e oltre.
Stare sul terreno per 24/36 ore non è come starci per 3/4.

Essere finisher, cioè portare a termine una gara lunga entro tempi stabiliti può essere un obbiettivo esaltante.
Così come ci si prepara alla dura via da curriculum cajano, ci prepara alla ultra dalla medaglia da appendere in salotto :D

Il fascino delle lunghe distanze, veri e propri viaggi per fisico e soprattutto mente, è travolgente
Le poche letture che ho fatto in merito mi hanno colpito parecchio.

Insomma cari alpinistoni :lol: non solo voi ce l avete più lungo :mrgreen:
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » gio nov 21, 2019 23:17 pm

VYGER ha scritto:
Quindi, come valuto l'esperienza?
Positiva (come allenamento); ma non cambio: resto arrampicatore.

:mrgreen:


vedremo se quando alle gare comincerai a vincere i primi cesti di cibarie, come fa già la tua dolce metà, rimarrai fedele alla linea :mrgreen:
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda funkazzista » ven nov 22, 2019 9:32 am

PIEDENERO ha scritto:Bisogna a questo punto definire cosa si intende per GARA.
È come dire ARRAMPICATA , eh già, bravo. Tutto chiaro allora.
Come è facile immaginare, una gara di 20km e 1000m di D+ è ben diversa in termini di allenamenti, motivazioni, aspettative, sfida con se stessi, rispetto ad una ultra trail di 180km e 10000D+ e oltre.
Stare sul terreno per 24/36 ore non è come starci per 3/4.

Essere finisher, cioè portare a termine una gara lunga entro tempi stabiliti può essere un obbiettivo esaltante.
Così come ci si prepara alla dura via da curriculum cajano, ci prepara alla ultra dalla medaglia da appendere in salotto :D

Il fascino delle lunghe distanze, veri e propri viaggi per fisico e soprattutto mente, è travolgente
Le poche letture che ho fatto in merito mi hanno colpito parecchio.

Insomma cari alpinistoni :lol: non solo voi ce l avete più lungo :mrgreen:

Chiarissimo, il paragone ci sta.
L'ambizione, la sfida con sé stessi (e con i soci), la dimostrazione di avercelo lungo e duro, l'obiettivo esaltante, ecc.
Ci sta tutto.

Però quello che non riesco a non notare è che dietro ad una via di arrampicata (montagna o falesia non importa) che fa "curriculum cajano" c'è una persona che l'ha aperta per motivi suoi, magari anche discutibili, mentre dietro ad una gara c'è un'organizzazione che se da una parte, a mo di agenzia viaggi, ti vende un servizio che senza dubbio fa comodo (supporto, ristoro, ecc.), dall'altra mette in piedi un evento solament... ahem... principalmente per fare soldi.
E questo, a me personalmente, fa percepire i grandi eventi come qualcosa di artificioso, non autentico (attenzione che NON sto parlando dell'esperienza di chi partecipa alla gara, eh, che quella è autentica).
Certo le garette "di paese" immagino siano un'altra cosa, ma i grandi eventi, quelli da "medaglia da appendere in salotto", no.
Sbaglio?
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Re: (Treil) ranning VS clàimbing

Messaggioda scairanner » ven nov 22, 2019 10:23 am

Sì fankjoggista, ma senza un'organizzazione che crea l'evento per lucrarci, l'evento stesso sarebbe impensabile, e in ogni caso questi eventi puoi contarli sulle dita di una mano. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di volontariato, passione vera e tanta buona volontà, e sperare che il meteo sia buono altrimenti è più probabile che devi anche tirare fuori denaro del tuo per pareggiare il bilancio.
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