Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Arrampicata e alpinismo su roccia in montagna

Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda gug » dom ago 26, 2018 14:20 pm

La settimana scorsa sono andato in Catinaccio, ma i temporali pomeridiani ci hanno dissuaso purtroppo di attaccare la Steger alla Est.
Abbiamo fatto Placcomania e poi la Steger alla Punta Emma.
Mi sono accorto su questa via che sul tiro dopo il traverso c'è una variante che non avevo trovato segnata su nessuna relazione: alcune descrivevano l'originale altre la variante, ma senza indicare che c'erano due alternative. Per questo non capivo perché le varie relazioni non corrispondevano.
In pratica l'originale segue una fessura obliqua a sinistra fino a sotto un tettino dove si sosta e ne esce poi a destra su fessura, mentre la variante a metà tiro lascia la fessura e traversa a destra su placca con due chiodi e poi esce a una sosta con un passaggio su leggero strapiombo di circa VI-.
Dalla sosta poi bisogna ritornare a sinistra alla fessura con un traverso non difficile, ma sprotetto e andando un po a intuito perché i chiodi della fessura non si vedono dalla sosta.
Qualcuno conosceva queste alternative?
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda gug » gio set 06, 2018 14:35 pm

Peccato che nessuno è intervenuto, ero curioso di sapere se qualcuno aveva fatto l'originale e sapere com'era.
In ogni caso, inserisco quì il link alle foto che ho pubblicato :wink:
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda scairanner » gio set 06, 2018 14:53 pm

gug ha scritto:Peccato che nessuno è intervenuto, ero curioso di sapere se qualcuno aveva fatto l'originale e sapere com'era.
In ogni caso, inserisco quì il link alle foto che ho pubblicato :wink:


Purtroppo non ricordo quasi nulla della via, sono trascorsi troppi anni e poche ore dopo ci fu un'alluvione che causò una frana sulla strada x Gardeccia e fummo costretti a fermarci a dormire anche domenica su al Vajolet, la via l'ho cancellata!
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda wolf jak » gio set 06, 2018 15:03 pm

Io ho seguito lo schizzo del Bernardi, a memoria ho fatto:

-tiro del traverso;
-partenza dalla sosta leggermente a destra, poi obliquo a sinistra, una specie di diedro un po’ aggettante e sosta a destra su terrazzino comodo
-partenza dalla sosta verso destra, c’è una specie di fessurina sotto una pancia strapiombante, che si aggira a destra e poi si sale, placca (credo) verso sinistra e poi boh :lol:

Ma com’è che un cajano come te (e te lo dico da consimile) non ha fatto usare i guanti al compagno?
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda gug » gio set 06, 2018 15:59 pm

wolf jak ha scritto:Io ho seguito lo schizzo del Bernardi, a memoria ho fatto:

-tiro del traverso;
-partenza dalla sosta leggermente a destra, poi obliquo a sinistra, una specie di diedro un po’ aggettante e sosta a destra su terrazzino comodo
-partenza dalla sosta verso destra, c’è una specie di fessurina sotto una pancia strapiombante, che si aggira a destra e poi si sale, placca (credo) verso sinistra e poi boh :lol:

Ma com’è che un cajano come te (e te lo dico da consimile) non ha fatto usare i guanti al compagno?


Ma guarda che la mano ferita era la mia, non quella del compagno....lui aveva quel nuovo secchiello bloccante e non si è quasi accorto della caduta (che del resto è stato più un pendolo che un volo).
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda gug » gio set 06, 2018 16:01 pm

wolf jak ha scritto:Io ho seguito lo schizzo del Bernardi, a memoria ho fatto:

-tiro del traverso;
-partenza dalla sosta leggermente a destra, poi obliquo a sinistra, una specie di diedro un po’ aggettante e sosta a destra su terrazzino comodo
-partenza dalla sosta verso destra, c’è una specie di fessurina sotto una pancia strapiombante, che si aggira a destra e poi si sale, placca (credo) verso sinistra e poi boh :lol:

Ma com’è che un cajano come te (e te lo dico da consimile) non ha fatto usare i guanti al compagno?


Ok, quindi hai fatto l'originale. La variante a metà del diedro va a destra su placca e supera un tratto leggermente strapiombante per arrivare a una sosta subito sopra. Da quella sosta poi però torna a sinistra (tratto sprotetto) verso quella fessura che dalla vostra sosta avevate proprio sopra.
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda wolf jak » gio set 06, 2018 16:05 pm

ok, avevo mal interpretato...

Conclusa grazie a un Marco Galluzzo strepitoso che ha preso il comando dopo un mio volo al quinto tiro con bruciature da corda alla mano.


Quindi ti sei bruciato perché hai acchiappato la corda al volo?

Hai tutto l’apprezzamento del Pres. del Pippon club per l’utilizzo di uno Smart/megajul/alpine-up su questo tipo di vie. Se iniziate anche a usare la daisy per l’assicurazione in sosta siete perfetti :lol:

(Si scherza eh :wink: )
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda wolf jak » gio set 06, 2018 16:08 pm

Originale comunque divertente e meritevole :D

Mi domando come mai abbiano pensato di uscire a metà diedro, quel tratto che porta al terrazzino di sosta mi pareva molto logico (giusto un passo un po’ da capire in uscita)
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda gug » gio set 06, 2018 16:37 pm

wolf jak ha scritto:ok, avevo mal interpretato...

Conclusa grazie a un Marco Galluzzo strepitoso che ha preso il comando dopo un mio volo al quinto tiro con bruciature da corda alla mano.


Quindi ti sei bruciato perché hai acchiappato la corda al volo?

Hai tutto l’apprezzamento del Pres. del Pippon club per l’utilizzo di uno Smart/megajul/alpine-up su questo tipo di vie. Se iniziate anche a usare la daisy per l’assicurazione in sosta siete perfetti :lol:

(Si scherza eh :wink: )


Ti devo dire che non ho capito come mi sono fatto le bruciature e le abrasioni: non mi sono reso conto di prendere la corda: il volo è stato causato da uno spuntone che si è mosso proprio mentre mi alzavo per rinviare il primo chiodo a destra della sosta (anche questa secondo me era una variante, perchè poi ci siamo invece alzati dritti). Comunque ero in traverso e all'altezza della sosta e quindi forse avendo la corda alla mia altezza l'ho presa istintivamente.
Io comunque uso un normale Reverso Petzl, mentre il mio amico ha questo nuovo secchiello e ci si trova bene.
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda gug » gio set 06, 2018 16:40 pm

wolf jak ha scritto:Originale comunque divertente e meritevole :D

Mi domando come mai abbiano pensato di uscire a metà diedro, quel tratto che porta al terrazzino di sosta mi pareva molto logico (giusto un passo un po’ da capire in uscita)


Infatti è proprio per questo che ho voluto aprire il topic: mi è sembrato davvero illogica questa variante e mi chiedevo se sull'originale ci fosse qualcosa che volessero evitare (tipo tratti marci).
Ora questa variante credo che sia molto frequentata perchè i due chiodi che vanno su placca aperta a destra sono molto ben visibili. Poi però si deve superare un tratto aggettante non semplice e poi dalla sosta bisogna traversare di nuovo a sinistra intuitivamente perchè non si vedono chiodi.
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda scairanner » gio set 06, 2018 19:21 pm

gug ha scritto:Dalla sosta poi bisogna ritornare a sinistra alla fessura con un traverso non difficile, ma sprotetto e andando un po a intuito perché i chiodi della fessura non si vedono dalla sosta.

gug ha scritto:
wolf jak ha scritto:...?


Da quella sosta poi però torna a sinistra (tratto sprotetto) verso quella fessura che dalla vostra sosta avevate proprio sopra.

gug ha scritto:
wolf jak ha scritto:...

e poi dalla sosta bisogna traversare di nuovo a sinistra intuitivamente perchè non si vedono chiodi.


OT
Scusa gug, sei il Thomas Bernhard del forum, potresti scrivere "A colpi d'hashtag" :mrgreen:
fine OT

Ps: e non rubatemi il nome della via che l'ho già utilizzato :mrgreen:
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Re: Steger alla Punta Emma: variante intermedia

Messaggioda gug » ven set 07, 2018 10:52 am

scairanner ha scritto:
gug ha scritto:Dalla sosta poi bisogna ritornare a sinistra alla fessura con un traverso non difficile, ma sprotetto e andando un po a intuito perché i chiodi della fessura non si vedono dalla sosta.

gug ha scritto:
wolf jak ha scritto:...?


Da quella sosta poi però torna a sinistra (tratto sprotetto) verso quella fessura che dalla vostra sosta avevate proprio sopra.

gug ha scritto:
wolf jak ha scritto:...

e poi dalla sosta bisogna traversare di nuovo a sinistra intuitivamente perchè non si vedono chiodi.


OT
Scusa gug, sei il Thomas Bernhard del forum, potresti scrivere "A colpi d'hashtag" :mrgreen:
fine OT

Ps: e non rubatemi il nome della via che l'ho già utilizzato :mrgreen:


La guida cartacea gialla (credo sia del Bernard) è assolutamente giusta nella relazione. E' nelle relazioni che girano in rete che invece viene indicata questa variante, senza però esplicitare che si tratta di una variante e senza citare l'originale.
Comunque, come ho detto sopra, ero curioso di sapere come era l'originale da qualcuno che l'aveva percorsa :wink:
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