Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Area dedicata all'arrampicata sportiva e al bouldering.

Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Q » mar set 05, 2017 23:47 pm

giubi_pd ha scritto:
Q ha scritto:
fondei ha scritto:Anche io ! anche io ieri!
prima sono andato ad autoradio, poi ho cacato al solito posto ...là dove c'è il passaggio obbligato, poi sono andato a funghi in parete !


Ammetti di provare una sana invidia per il cacatore seriale di Rocca


Prof, sai come fa la canzone.. "é uno stitico geloso" :lol:

Comunque ora che son lontano ho bisogno di sapere, cosa avete chiuso ultimamente?

Come vedi circola poca gente da queste parti. Comunque anche oggi abbiamo scalato. Fondei ha chiuso un altro super tiro ed io sono caduto sotto ad un'altra catena :mrgreen:
Cogratulazioni! Le belle notizie girano in fretta...
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Steff » dom nov 05, 2017 15:49 pm

ieri a Lumignano c'è stato un incidente.
Non è intervenuto l'elicottero e ci hanno messo un bel po' a portarlo giù perciò penso fosse in classica. Troppo poco per l'anfiteatro.
Il giornale di Vicenza dice climber di Brescia, volo di 5-6 m, battuto testa e gomito, codice giallo.
Qualcuno sa come sta e dove/come è successo?
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Steff » mar nov 07, 2017 17:11 pm

mi rispondo da sola:
classica, pancia Casarotto, meno grave di quel che sembrava.
Megli così.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda wolf jak » gio nov 09, 2017 11:41 am

Visto che è uscito l'argomento, ne riporto un altro: http://www.planetmountain.com/it/notizi ... enzio.html

Io, anche in falesia, il caschetto rectius: CASCO me lo porto. E costringo anche la mia lei, che per amore e spirito di sacrificio stoicamente mi sopporta :lol: Gli amici li esorto a riflettere, ma vedo che è difficile (non sono ancora riuscito a convincere uno che si è ribaltato in un volo vicino allo spit :roll: )


C’era un cartello a Rocca Pendice, poco prima delle Numerate Alte, che diceva più o meno così: "Qui si arrampica alla ricerca della massima concentrazione e dell’equilibrio, evitate schiamazzi inutili, arrabbiature, grida o bestemmie". Questo silenzio reverenziale che un poco avvolge Rocca ora vorrei cercare di romperlo.

Sono caduto. Sono caduto mercoledì 18 ottobre 2017. Arrampico da tempo. Quella via di 5° l’avrò fatta 15 volte e nemmeno la consideravo più. Quel pomeriggio avevo un nuovo compagno di cordata. Non sapevo esattamente il suo livello. Io, che di solito parto a razzo su vie difficili e mi brucio subito, opto per fare la "via facile di riscaldamento", la via che ti permette di prendere graduale confidenza con l’altezza, con la fiducia nelle scarpette d’aderenza, con le manovre con la corda ecc.

Sono un vigile del fuoco. La sicurezza per noi non è un optional. Uso sempre il caschetto o meglio… di solito uso sempre il caschetto… Quel pomeriggio per pura pigrizia l’ho lasciato a casa. Arrampico una-due volte la settimana. Ero l’unico ad usarlo in tutta la parete. Mi sentivo la classica "mosca bianca". Poi, per evitare il fastidio di allargare bene lo zaino, fare bene spazio per farlo entrare.... insomma, ho desistito e quel giorno l’ho lasciato in garage.

Le scarpette buone un numero emmezzo più piccole ed in super vibram si stavano consumando. O le portavo a risuolare o le avrei rovinate troppo. Decido di comperarne un altro paio più comodo per fare vie lunghe e poco impegnative senza soffrire troppo il mal di piedi.

Il compagno di cordata passa a prendermi sotto casa e partiamo. Abito in zona uscita Padova Ovest. 30 minuti circa da Rocca, e questa è l’ultima cosa che ricordo di quel pomeriggio.

Son caduto su Cumran alle Numerate Alte. Non sappiamo come, in quanto ero coperto alla visuale del mio compagno dalla roccia. Devo aver perso un piede. Forse ho usato le scarpette nuove pensando di avere ai piedi le più performanti vecchie ed ho osato troppo. Ho dolore ad entrambi gli alluci. Devo averli piantati sulla roccia e lì mi sono ribaltato all’indietro aiutato, forse, dalla corda tra le gambe, sbattendo schiena e testa.

Fortuna volle che alla base delle numerate, in attesa del suo compagno di scalata, ci fosse un medico rianimatore che mi ha prestato le prime cure. Io, pur non ricordando nulla, sono rimasto sempre cosciente e collaborativo.

Sono rimasto 4 giorni in rianimazione più altri 5 in reparto in ospedale a Padova. Ora sono da poco rientrato a casa. Ecco l’elenco dei miei acciacchi:

1 - Collasso del polmone destro
2 - Trauma all’istmo aortico (la parte mobile dell’aorta vicino al cuore) a causa dell’impatto
3 - 7 costole rotte
4 - Processo esterno della vertebra L2 rotto
5 - Frattura scomposta falange dito medio mano destra (sistemato con operazione)
6 - Diversi punti di sutura in testa.

Poteva andare molto peggio. La frattura della vertebra poteva interessare il midollo, oppure la botta in testa poteva essere fatale.

Se avete auto la pazienza di leggere fino a qui ora arriva il succo di tutto questo discorso. Una volta pienamente cosciente, parlando con il personale ospedaliero che mi chiedeva come mi fossi fatto male, saltava fuori come il mio non è certo stato un caso isolato. Per il mio medico di base che sta in zona San Carlo, è il terzo caso di "cliente" che cade a Rocca. C’è voluto l’incidente perché apprendessi come Rocca possa essere traditrice proprio nelle sue vie più facili, con poca pendenza, con terrazzini e gradoni pronti a fermare la tua caduta al posto della corda.

Noi affrontiamo l’arrampicata in modo spensierato, alle volte fin troppo scherzoso e allegro, con sfottò dal basso verso l’alto, o da una via all’altra. Ricacciamo indietro la paura di cadere che tanto non succede niente. Pensiamo ai grandi campioni che volano centinaia di volte prima di completare una nuova grande via, e pensiamo che volare alle volta possa fare bene, ci dà fiducia nei materiali che usiamo, ci insegna ad osare sempre di più. Questo può essere vero, ma non sempre è così.

A Rocca si cade più spesso di quanto non si possa pensare. Vi chiedo pertanto di prestare attenzione proprio alle vie più semplici ma non sempre più sicure. Indossate il caschetto anche se a Rocca non c’è il grosso pericolo di caduta sassi, il ribaltamento può essere sempre in agguato anche se si è esperti e può sempre esserci la caduta di un rinvio da sopra verso il proprio compagno di sotto…Se fate sicura guardate sempre il vostro compagno e tenete sempre corta la corda.

Buone arrampicate e ci vediamo presto in parete perché la voglia di arrampicare e la passione per la montagna non sono svanite.

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Ultima modifica di wolf jak il gio nov 09, 2017 16:02 pm, modificato 2 volte in totale.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Eionedvx » gio nov 09, 2017 12:02 pm

C'è da dire che, da quello che ho capito, ha avuto una sfiga madornale.
Qumran ha i primi sei o sette metri in un largo camino appoggiato, che in realtà nemmeno si sfrutta, vista la sua larghezza.
Evidentemente, nel volo ha cozzato contro una delle due pareti del camino.
Certo, il casco avrebbe evitato una testa rotta, ma tutto il resto sarebbe capitato comunque, da quello che è emerso da altri messaggi dello sfortunato climber.
Qumran l'ho salita una decina di voltw anche io e mai ho valutato questa sfortunata possibilità.

Detto ciò, conoscendo la mia sfiga, ho cominciato anche io a metterlo sempre.

Aggiungo anche, a mio parere, per quante chiodate bene siano, le Numerate alte sono un luogo dove una caduta è un biglietto per il pronto soccorso, tra cenge, scalini, terrazzi e camini.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda wolf jak » gio nov 09, 2017 12:09 pm

Sì nel caso specifico cambiava poco (forse evitava i punti di sutura in testa). Però il racconto mi sembrava interessante e ho deciso di condividerlo, aggiungendo il mio trito e ritrito cajanissimo invito all'uso del caschetto rectius: CASCO :roll: .

Aggiungo anche che bisognerebbe sempre (assicuratore e arrampicatore) valutare le conseguenze del volo. Giusto domenica ho dovuto fare una cosa controintuitiva come recuperare una bracciata e tirare indietro per fermare un volo...ma quando l'amico ha passato da poco il primo spit devi solo evitargli uno spiacevole incontro col suolo...
Ultima modifica di wolf jak il gio nov 09, 2017 16:01 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Steff » gio nov 09, 2017 14:27 pm

wolf jak ha scritto:


Sono rimasto 4 giorni in rianimazione più altri 5 in reparto in ospedale a Padova. Ora sono da poco rientrato a casa. Ecco l’elenco dei miei acciacchi:

1 - Collasso del polmone destro
2 - Trauma all’istmo aortico (la parte mobile dell’aorta vicino al cuore) a causa dell’impatto
3 - 7 costole rotte
4 - Processo esterno della vertebra L2 rotto
5 - Frattura scomposta falange dito medio mano destra (sistemato con operazione)
6 - Diversi punti di sutura in testa.


7 - Trauma cranico commotivo con amnesia antero-retrograda

Con il caschetto si risparmiava solo il 6 e il 7, che quanto a tempi di recupero e postumi sono meno del resto.

Io in falesia non uso il casco (e spesso nemmeno in MTB o in bici da strada, dove probabilmente rischio di più).
Detesto volare e se posso lo evito accuratamente.
Detesto ancora di più guardare giù e vedere il compagno che mi lascia due metri di lasco o che chiacchiera col vicino/a con una mano distrattamente posata sul grigri.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » gio nov 09, 2017 15:22 pm

Evitarsi un trauma cranico non mi pare una cosa da sottovalutare.

Anche se magari una frattura del bacino (o altro) ci mette molto tempo a recuperare, personalmente ci tengo in modo particolare a tutelare il cervello (il mio secondo organo preferito, come amava dire il signor Königsberg :mrgreen: ).

Gli esiti di traumi cranici, anche apparentemente non gravissimi, possono essere più insidiosi di quel che sembra.

Poi, come si è detto più volte, ognuno si regola come gli pare.

Commotivi saluti
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda wolf jak » gio nov 09, 2017 15:26 pm

Steff ha scritto:Detesto ancora di più guardare giù e vedere il compagno che mi lascia due metri di lasco o che chiacchiera col vicino/a con una mano distrattamente posata sul grigri.


e non a torto, ma gliel'hai mai detto?

PS: non sei certo l'unica a non usare il casco in falesia. E non sento certo la vocazione a far cambiare idea al mondo. A quelli che mi stanno cari, però, sì. O almeno ci provo.
Come ricorda il nostro illuminato Presidente, i traumi alla capoccia non sono certo da sottovalutare.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda funkazzista » gio nov 09, 2017 15:30 pm

Grazie per i consigli estetici, ma in falesia ci vado pettinato come mi pare, OK?
A chi piace il caschetto se lo faccia e non rompa gli altri.
E chi ha i capelli corti e non se li vuole far crescere?
E i calvi?

:mrgreen:

PS:
CASCO. Il caschetto è un'altra roba.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda crodaiolo » gio nov 09, 2017 16:12 pm

Eionedvx ha scritto:...
Certo, il casco avrebbe evitato una testa rotta, ma ...

hai detto poco 8O
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare
...
alla fine, è solamente un gioco
a cui a volte tendiamo a dare troppa importanza.
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda crodaiolo » gio nov 09, 2017 16:16 pm

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:Evitarsi un trauma cranico non mi pare una cosa da sottovalutare.

Anche se magari una frattura del bacino (o altro) ci mette molto tempo a recuperare, personalmente ci tengo in modo particolare a tutelare il cervello (il mio secondo organo preferito, come amava dire il signor Königsberg :mrgreen: ).

Gli esiti di traumi cranici, anche apparentemente non gravissimi, possono essere più insidiosi di quel che sembra.


concordo e sottoscrivo pienamente.

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:Poi, come si è detto più volte, ognuno si regola come gli pare.


già
purtroppo resto dell'idea
che finchè non ci si scotta...
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare
...
alla fine, è solamente un gioco
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Steff » ven nov 10, 2017 13:18 pm

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:Gli esiti di traumi cranici, anche apparentemente non gravissimi, possono essere più insidiosi di quel che sembra.

io ne conto già due, di cui uno con casco.
So di essere rincoionita sì, ma non così tanto di più della maggioranza di quelli che mi circondano, a prescindere dalla loro età, traumi, uso di droghe, abuso di tecnologia, manifestazioni maniacali ecc ecc 8O
O almeno mi pare... dici che non me ne rendo conto per effetto delle insidie post traumatiche?
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Eionedvx » ven nov 10, 2017 14:14 pm

Se vuoi ho un bell'elenco di trauma cranici da me subiti :mrgreen:

-4a elementare sono finito addosso a un muro e sono arrivato, ridendo, barcollante in PS con uno gnocco grande quanto una pallina da tennis in fronte. Da quella volta ho cominciato a ridere quando mi faccio male ma non penso sia catalogabile come danno.
-3a media, camminando alla'indietro sono inciampato e ho tirato un bel colpo di nuca.
Gita in PS perché non riuscivo manco a stare in piedi
-1a superiore investito la prima volta, battuta la testa (con casco che si è rotto) sul marciapiede.
2a superiore incidente in vespa nel quale ho sfondato un parabrezza con il casco. Ho avuto mal di testa per diversi giorni e ancora conservo il casco

Nonostante quattro traumi non ritengo di aver subito danni permanenti.
Wolf dirà che spesso farfuglio robe strane e mi contraddico ma quella è la droga :lol:

Non ho riportato trauma cranico, invece, quella volta in cui mi sono aperto la testa sullo spigolo di una finestra e ho visto, per la prima volta, un fiume di sangue.

E si, sono da sempre un tipo che frequenta gli ospedali :mrgreen:
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda crodaiolo » ven nov 10, 2017 15:40 pm

ognuno ha la propria testa
ogni testa ha il suo valore. .

detto ciò, senza voler augurare il male di nessuno...

provate a cadere da più di cinque sei metri
senza averne prima sentore alcuno,

(capita che anche la dura pietra talora si spacchi )

e poi vedrete che ritrovarsi a volare testa in giù é un attimo.

a quel punto é solo questione di culo,
giacche il cranio, eione's included...
della pietra é sempre e comunque più fragile.

il casco, per quanto scomodo e inestetico lo si voglia ancora dipingere...
PUÒ contenerne i danni. punto
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare
...
alla fine, è solamente un gioco
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » ven nov 10, 2017 17:06 pm

crodaiolo ha scritto:ognuno ha la propria testa
ogni testa ha il suo valore. .

detto ciò, senza voler augurare il male di nessuno...

provate a cadere da più di cinque sei metri
senza averne prima sentore alcuno,

(capita che anche la dura pietra talora si spacchi )

e poi vedrete che ritrovarsi a volare testa in giù é un attimo.

a quel punto é solo questione di culo,
giacche il cranio, eione's included...
della pietra é sempre e comunque più fragile.

il casco, per quanto scomodo e inestetico lo si voglia ancora dipingere...
PUÒ contenerne i danni. punto


Augh! Grande capo Croda ha parlato bene.

Confermativi saluti
TSdG

(E per quanto riguarda l'estetica...per noi vecchiotti scarsamente capelluti direi che il casco può essere alquanto migliorativo :P

Abbelliti ri-saluti
T.)
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Steff » ven nov 10, 2017 18:56 pm

come detto da qualcun altro per fortuna siamo ancora liberi di metterlo o non metterlo.

a proposito c'è qualcuno che scala domani a Lumi? con o senza casco? :mrgreen:
o da qualche altra parte non troppo lontano?
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda Danilo » ven nov 10, 2017 22:23 pm

Eionedvx ha scritto:C'è da dire che, da quello che ho capito, ha avuto una sfiga madornale.....

dear my son...
l'unica sfiga madornale che ha avuto il tizio è data dalla somma algebrica di [ aver avuto il coraggio d'iniziare ad arrampicare + aver avuto il coraggio di raccontare il fatto sul web] ma visto che al momento non sono pienamente in possesso delle facoltà d' intendere e volere per poter scindere I due addendi preferisco non dilungarmi e rischiare di scatenare polemiche

al secolo

your father :smt008
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda funkazzista » lun nov 13, 2017 10:13 am

wolf jak ha scritto:Visto che è uscito l'argomento, ne riporto un altro: http://www.planetmountain.com/it/notizi ... enzio.html

Io, anche in falesia, il caschetto rectius: CASCO me lo porto. E costringo anche la mia lei, che per amore e spirito di sacrificio stoicamente mi sopporta :lol: Gli amici li esorto a riflettere, ma vedo che è difficile (non sono ancora riuscito a convincere uno che si è ribaltato in un volo vicino allo spit :roll: )


C’era un cartello a Rocca Pendice, poco prima delle Numerate Alte, che diceva più o meno così: "Qui si arrampica alla ricerca della massima concentrazione e dell’equilibrio, evitate schiamazzi inutili, arrabbiature, grida o bestemmie". Questo silenzio reverenziale che un poco avvolge Rocca ora vorrei cercare di romperlo.

Sono caduto. Sono caduto mercoledì 18 ottobre 2017. Arrampico da tempo. Quella via di 5° l’avrò fatta 15 volte e nemmeno la consideravo più. Quel pomeriggio avevo un nuovo compagno di cordata. Non sapevo esattamente il suo livello. Io, che di solito parto a razzo su vie difficili e mi brucio subito, opto per fare la "via facile di riscaldamento", la via che ti permette di prendere graduale confidenza con l’altezza, con la fiducia nelle scarpette d’aderenza, con le manovre con la corda ecc.

Sono un vigile del fuoco. La sicurezza per noi non è un optional. Uso sempre il caschetto o meglio… di solito uso sempre il caschetto… Quel pomeriggio per pura pigrizia l’ho lasciato a casa. Arrampico una-due volte la settimana. Ero l’unico ad usarlo in tutta la parete. Mi sentivo la classica "mosca bianca". Poi, per evitare il fastidio di allargare bene lo zaino, fare bene spazio per farlo entrare.... insomma, ho desistito e quel giorno l’ho lasciato in garage.

Le scarpette buone un numero emmezzo più piccole ed in super vibram si stavano consumando. O le portavo a risuolare o le avrei rovinate troppo. Decido di comperarne un altro paio più comodo per fare vie lunghe e poco impegnative senza soffrire troppo il mal di piedi.

Il compagno di cordata passa a prendermi sotto casa e partiamo. Abito in zona uscita Padova Ovest. 30 minuti circa da Rocca, e questa è l’ultima cosa che ricordo di quel pomeriggio.

Son caduto su Cumran alle Numerate Alte. Non sappiamo come, in quanto ero coperto alla visuale del mio compagno dalla roccia. Devo aver perso un piede. Forse ho usato le scarpette nuove pensando di avere ai piedi le più performanti vecchie ed ho osato troppo. Ho dolore ad entrambi gli alluci. Devo averli piantati sulla roccia e lì mi sono ribaltato all’indietro aiutato, forse, dalla corda tra le gambe, sbattendo schiena e testa.

Fortuna volle che alla base delle numerate, in attesa del suo compagno di scalata, ci fosse un medico rianimatore che mi ha prestato le prime cure. Io, pur non ricordando nulla, sono rimasto sempre cosciente e collaborativo.

Sono rimasto 4 giorni in rianimazione più altri 5 in reparto in ospedale a Padova. Ora sono da poco rientrato a casa. Ecco l’elenco dei miei acciacchi:

1 - Collasso del polmone destro
2 - Trauma all’istmo aortico (la parte mobile dell’aorta vicino al cuore) a causa dell’impatto
3 - 7 costole rotte
4 - Processo esterno della vertebra L2 rotto
5 - Frattura scomposta falange dito medio mano destra (sistemato con operazione)
6 - Diversi punti di sutura in testa.

Poteva andare molto peggio. La frattura della vertebra poteva interessare il midollo, oppure la botta in testa poteva essere fatale.

Se avete auto la pazienza di leggere fino a qui ora arriva il succo di tutto questo discorso. Una volta pienamente cosciente, parlando con il personale ospedaliero che mi chiedeva come mi fossi fatto male, saltava fuori come il mio non è certo stato un caso isolato. Per il mio medico di base che sta in zona San Carlo, è il terzo caso di "cliente" che cade a Rocca. C’è voluto l’incidente perché apprendessi come Rocca possa essere traditrice proprio nelle sue vie più facili, con poca pendenza, con terrazzini e gradoni pronti a fermare la tua caduta al posto della corda.

Noi affrontiamo l’arrampicata in modo spensierato, alle volte fin troppo scherzoso e allegro, con sfottò dal basso verso l’alto, o da una via all’altra. Ricacciamo indietro la paura di cadere che tanto non succede niente. Pensiamo ai grandi campioni che volano centinaia di volte prima di completare una nuova grande via, e pensiamo che volare alle volta possa fare bene, ci dà fiducia nei materiali che usiamo, ci insegna ad osare sempre di più. Questo può essere vero, ma non sempre è così.

A Rocca si cade più spesso di quanto non si possa pensare. Vi chiedo pertanto di prestare attenzione proprio alle vie più semplici ma non sempre più sicure. Indossate il caschetto anche se a Rocca non c’è il grosso pericolo di caduta sassi, il ribaltamento può essere sempre in agguato anche se si è esperti e può sempre esserci la caduta di un rinvio da sopra verso il proprio compagno di sotto…Se fate sicura guardate sempre il vostro compagno e tenete sempre corta la corda.

Buone arrampicate e ci vediamo presto in parete perché la voglia di arrampicare e la passione per la montagna non sono svanite.

Giorgio Bortolazzo

Comunque al di là della dinamica dell'incidente ecc. ecc., quello che mi sembra di poter cogliere dall'esperienza di Giorgio Bortolazzo è l'invito a non banalizzare il volo e a non sottovalutarne le conseguenze.

Ormai siamo ampiamente OT, ma, tanto per dire, sabato delle 3 cordate che avevamo vicino a noi:
- in una, il secondo faceva sicura stando a 2-3m dalla parete, con corda praticamente orizzontale mentre il primo rinviava il primo spit. All'invito (con spiegazione) di stare più vicino alla parete, mi veniva risposto: "Grazie della dritta, visto che ne ho già quasi ammazzata una (risolino)!" 8O
- nell'altra, mentre il primo scivolava quasi ad ogni passo a causa delle scarpette ricoperte da una patina di fango (visto che le teneva indossate anche per pascolare alla base della parete), quello che sembrava il più esperto faceva sicura stando seduto a terra 8O
- nella terza, l'esperto (che, spero, almeno arrampicasse con ampio margine) dal 2-3° spit istruiva il secondo (che evidentemente non aveva mai fatto sicura) su come dare e recuperare corda per la rinviata. Da notare che il secondo teneva il grigri nel modo notoriamente letale, con la mano sinistra e il pollice sulla camma.

Per carità, scene purtroppo normali... ma poi dice che la ggente si fanno male :roll:
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Re: Falesie di Rocca Pendice/Lumignano

Messaggioda scairanner » lun nov 13, 2017 10:28 am

funkazzista ha scritto:
Ormai siamo ampiamente OT, ma, tanto per dire, sabato delle 3 cordate che avevamo vicino a noi:
- in una, il secondo faceva sicura stando a 2-3m dalla parete, con corda praticamente orizzontale mentre il primo rinviava il primo spit. All'invito (con spiegazione) di stare più vicino alla parete, mi veniva risposto: "Grazie della dritta, visto che ne ho già quasi ammazzata una (risolino)!" 8O
- nell'altra, mentre il primo scivolava quasi ad ogni passo a causa delle scarpette ricoperte da una patina di fango (visto che le teneva indossate anche per pascolare alla base della parete), quello che sembrava il più esperto faceva sicura stando seduto a terra 8O
- nella terza, l'esperto (che, spero, almeno arrampicasse con ampio margine) dal 2-3° spit istruiva il secondo (che evidentemente non aveva mai fatto sicura) su come dare e recuperare corda per la rinviata. Da notare che il secondo teneva il grigri nel modo notoriamente letale, con la mano sinistra e il pollice sulla camma.

Per carità, scene purtroppo normali... ma poi dice che la ggente si fanno male :roll:


Ma che falesie frequenti? 8O
-Come sarà la scalata di Adam Ondra nel 2030?
-Arrampicherò di certo. Spero di non scalare peggio di quanto non faccia ora...


-meno internet, più cabernet
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