vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Arrampicata e alpinismo su roccia in montagna

vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » gio set 28, 2017 14:13 pm

premesso che le guide cartacee sono e rimarranno sempre la migliore fonte di ispirazione (ne possiedo una vera collezione), internet oramai da anni rappresenta una fonte complementare di archiviazione e consultazione delle vie. certo, tutto va preso con le pinze e ciò riguarda anche le guide, ma perlomeno sai chi scrive e come interpretare quello che scrive (ad esempio "una splendida esperienza alpinistica", già di per sè un concetto relativo, detto magari da Filippi, va preso appunto con le pinze) ma di fatto c'è materiale che trovi in internet e non sulle guide e viceversa.
ho sempre cercato spunti sul forum per vie alternative alle solite. e, grazie ad alcuni generosi forumisti, alcune idee pescate da vecchi topic si sono rivelate molto interessanti. poi mi pare che negli ultimi tempi pochissimi scrivano delle loro scoperte e delle loro esperienze, almeno qui sul forum (tanti magari scrivono su facebook, è che manco ce l'ho.. e qualcuno c'ha il blog..) è un peccato credo. forse c'è una prassi consolidata per cui chi relaziona è sborone. chi chiede invece è sfigato. ma a costo di essere sfigato, per stanare qualche bella vietta improbabile.. questo ed altro! :wink:
mi rendo conto che sono generico a dire nord est, ma vabbuò.. siate clementi! :D
...ed ora che è autunno si torna in valle, ma si va ancora in montagna, quindi va ben tutto! a spit a ciodi e a arbusti! :D o anche senza niente 8)
insomma... idee?!! novità?!! :mrgreen:
e dai dai dai!
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda #giacco# » gio set 28, 2017 15:06 pm

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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda emanuele » gio set 28, 2017 15:35 pm

in zona agner, versante sud, magari, come abbiamo fatto spesso noi, facendo tappa la sera al bivacco malga agner di dentro(1 ora e 15' dal parcheggio di frassenè, via domadore) puoi salire lungo la via del diedro mosca(via sogno fatale) alla punta del nevaio(est) che permette una discesa in doppie con corde da 55/60m, bella roccia, ottime soste, ben proteggibile a friends; lì vicino al becco d'aquila dell'agner la via effetti poetici, un diedro fessurato in versante sud-est e la via a nord-est di massarotto(non c'è neanche un chiodo o cordino, ma incredibilmente logica e su roccia da urlo, molte clessidre, IV e V, un passo V+), la discesa sul versante opposto con due doppie e sentiero della normale all'agner; al pizzetto ovest lo spigolo sud, in cui basta stare sempre vicino e sulla destra dello spigolo, con un tiro finale più duro(ch.), roccia bellissima; la torre dei becchi in val canali con la via gadenz, capolavoro nascosto, roccia buona discesa facilissima al bivacco reali; la via dei padovani al campanile elma, sud sud-est, roccia ottima e difficoltà contenute, nella discesa abbiamo riattrezzato le doppie sul versante ago canali; terza torre dei vani alti via degli argonauti, bella roccia e ben attrezzata, stupendi alcuni passaggi sullo spigolo; punta centovie via a occhi chiusi, logica, ricchissima di clessidre esposizione sud-est, ambiente da "non ho parole"; da malga framont lo spigolo ovest della 2' torre dei cantoi; la via de bastiani-cassol alla parete sud-ovest dello spallone del sass de mura, roccia buona, soste attrezzate, ben proteggibile(IV e V)...(continua)
io posto comunque tanto la parte dello sborone (e non solo quella)l'ho già fatta...prendile come consigli da amico, ma di quello che "arrampica per andare in montagna"(non che"va in montagna per arrampicare")
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda wolf jak » gio set 28, 2017 15:52 pm

Un mio amico quest'anno ha chiodato un paio di vie in Val D'Adige: il "Pozzo senza il Pendolo" e il "Semino di Papà".
Di entrambe me ne hanno parlato bene, e ce le ho segnate da andare a fare.
Della secondo non ho ancora info, della prima ti riporto quanto so:
partenza a dx della Pala delle Laste, al termine della parete, sull'evidente diedro (zona Brentino)
4 tiri
max 6b+ (obbl. 6a)
10 rinvii
L1 6a+; L2 6a+; L3 6b+; L4 5b+
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » gio set 28, 2017 18:01 pm

oooh là! grandi!
wolf jack, il pozzo senza pendolo è già una classica! ma vale lo stesso perchè è -quasi- nuova :wink:
invece mitico emanuele, la tua lista fa girare la testa. nella zona dell'agner dove ne hai citate varie, non ho mai fatto nulla, complice il fatto di non essere mai riuscito a reperire la guida di Mosca. L'anno scorso avevo anche chiesto sul forum se qualcuno la vendeva. mi avevano risposto: arrivi tardi :cry: (oh se qualcuno ce l'ha..) su quarto grado c'era qualcosina... amici di cui mi fido mi parlavano di roccia veramente fantastica
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » sab set 30, 2017 9:43 am

proprio ieri ho fatto una via che aveva consigliato emanuele qui sul forum: oasi del silenzio sul monte calino. si trova in una meravigliosa valletta solitaria vicino ad arco. la via, segue una serie di bellissimi diedri, è facile e bellissima, S1, roccia ottima. tutta sul 6a con un tiro incazzato nero (7B+) ma azzerabile e per chi ne ha è arrampicabile e molto bello!

visto che in pochi si sbilanciano -sono sicuro che molta gente qui dentro avrebbe chicche improbabili da consigliare- mi faccio avanti io con qualche vietta meritevole poco conosciuta, nella speranza di ricevere qualcosina in cambio :mrgreen: (quindi prima ho fatto lo sfigato. Ora mi tocca lo sborone)

per chi ama il granito, quanto mai selvaggio e ai più sconosciuto per la roccia, il gruppo della presanella. 2 vie alpinistiche che meritano sono lo spigolo del corno delle plozze, VI, inaspettatamente abbastanza ben chiodato, roccia ottima. Più verticale, stupenda proteggibile e con uno spit a sosta il colibrì delle alpi: un tiro duro ma azzerabile (ed azzerato :D ), il resto sul V+. io in realtà non ho fatto l'ultimo tiro, arrivato alla forcella ho attrezzato una sosta (successivamente rimossa da amici pidocchi che si sono inculati il chiodo) e con una doppia ero giù. poi per i duri e puri (infatti io mi sono preso un bel calcio in culo), la mitica val gabbiolo.

In valle invece da valorizzare assolutamente tutto il settore della busa dei preeri sopra ad avio: ora ci sono, che io sappia, almeno 7 vie, alcune più alpinistiche, altre più sportive. il luogo è strepitoso la roccia quasi sempre ottima. La roccia è un calcare stratificato che ricorda un pò i loke in val sugana. la scelta come ho detto è molto variegata, quindi ce n'è per tutti i gusti. e so per certo che arriveranno altre ghiotte novità in futuro!..
sempre in zona la splendida spirito baldense.

rimanendo in val d'adige, una vietta easy ma che a me è piaciuta moltissimo è la via della nicchia sul croz naranch sopra a rovereto. è una via alpinistica riattrezzata a resinati, 6B, roccia ottima e luogo bellissimo, si arrampica davanti ad un antico castello diroccato.

visto che ho nominato i loke in valsugana, cito la nuova via di Roverato. veramente bella, per me molto impegnativa. 7A+, chiodatura lunga ma intelligente. unico neo il primo tiro (6B), l'unico marcio, li la chiodatura la soffri. il resto super: comoda, estetica, divertente e solare. e in un luogo che molti -tra cui me, fino a questa via- hanno molto sognato ma mai toccato. e colgo l'occasione per interrompere l'elenco e domandare se qualcuno ha mai avuto coraggio -perchè ce ne vuole- d'andare a mettere i polpastrelli sulle vie di Tazzoli sui loke ("pavido! ai me tempi bastava un disegno su un tovagliolo"..). io avevo adocchiato tra le papabili la via canalete, proprio a fianco a quella che ho fatto io. la guida di bergamaschi dice "arrampicata abbastanza piacevole". #-o
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda VECCHIO » sab set 30, 2017 22:13 pm

Caz! Ma tu scali e fai vie!
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Scalare con gli esperti del cai... son sempre dei grossi guai...... questa mi piace
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda crodaiolo » sab set 30, 2017 23:00 pm

VECCHIO ha scritto:Caz! Ma tu scali e fai vie!


inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare
...
alla fine, è solamente un gioco
a cui a volte tendiamo a dare troppa importanza.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » sab set 30, 2017 23:29 pm

mi sfugge il senso degli ultimi 2 interventi. davvero
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda Danilo » dom ott 01, 2017 2:02 am

rocker ha scritto:
...... (successivamente rimossa da amici pidocchi che si sono inculati il chiodo).......



:smt044
il forum è morto
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » dom ott 01, 2017 8:20 am

rocker ha scritto:mi sfugge il senso degli ultimi 2 interventi. davvero


non.capisce.vecchio

(Chissà perché :lol: )

Perspicui saluti
TSdG
In nihil ab nihilo quam cito recidimus.

http://www.sollevamenti.org
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda menestrello » dom ott 01, 2017 10:29 am

:lol:
Questi rockers...
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda menestrello » dom ott 01, 2017 10:34 am

Ciao rocker!
Complimenti! Al di là del fatto che sei uno sfigato e pure sborone, scrivi in un modo che trasuda passione a mille come se ne vede sempre meno nel forum!
Non te la prendere per i commenti strani, siamo tutti un po pazzi qui. Vieni ad un raduno la prossima volta così ti rendi conto del livello di lesione cerebrale.
Mi spiace ma io sono un FF puro e non posso aiutarti.
Saluti!

PS: vecchio intendeva dire che finalmente è arrivato un vero alpinista, che qua non c'è più nessuno che fa vie e son tutti ff o spostati per colpa della famiglia
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda VECCHIO » dom ott 01, 2017 19:16 pm

rocker ha scritto:mi sfugge il senso degli ultimi 2 interventi. davvero


Menestrello esagera! ......... E lui si tiene mica poco!

Il significato è: sei uno che cerca e che scala!
Roba rara!
Sia tu, sia ciò che cerchi!
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » lun ott 02, 2017 8:33 am

grazie per le belle parole. cmq ci tengo a precisare, non ci si faccia strane idee, che per gli standard odierni non mi tengo una sega, di solito arranco e in qualche modo arrivo in sosta. ve lo dimostrerò, visto il gradito invito di menestrello, al raduno :wink:
ma torniamo a noi!.. o meglio alle vie :mrgreen:
quindi nessuno qui ha arrampicato sui loke?! :D
..e altre viette o vioni ad oriente che vi hanno entusiasmato :?:
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda pisolo » lun ott 02, 2017 9:16 am

Sui Loke la più classica è W Mamma Palmira, con difficile passo iniziale. In Valsugana oltre alle classiche di Cismon (Parete delle Attraversate, Oltretomba etc), consigliabile la Zonta al Col del Molton (recentemente riattrezzata a spit). Se non sei della zona e conosci poco la Valsugana, altra classica è la Clandestino a Serafini.
In Valdastico ce ne sono varie, alcune belle, altre molte brutte. Io ti consiglio la Luigino dalla Riva al Sojo Bostel.
Dalle tue parti, tra le classiche un pò meno classiche di Brentino/Castel Presina, ti consiglio Brivido Rosso (a parte l'ultimo difficile tiro, il resto stai sul 6a/b).
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda basi » lun ott 02, 2017 9:35 am

ecco un piccolo contributo sperando che chi sa contribuisca
visto che e' sempre interessante anche se temo che le maggiori idee andranno nella lista del prossimo anno


Diretta Franceschini punta Ferrario ....
Via Una per Quattro Fraton (Pasubio)
Via Furlani Fronza (non ricordo il nome giusto) XII Torre di Kiene


.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » lun ott 02, 2017 9:57 am

pisolo ha scritto:Sui Loke la più classica è W Mamma Palmira, con difficile passo iniziale. In Valsugana oltre alle classiche di Cismon (Parete delle Attraversate, Oltretomba etc), consigliabile la Zonta al Col del Molton (recentemente riattrezzata a spit). Se non sei della zona e conosci poco la Valsugana, altra classica è la Clandestino a Serafini.
In Valdastico ce ne sono varie, alcune belle, altre molte brutte. Io ti consiglio la Luigino dalla Riva al Sojo Bostel.
Dalle tue parti, tra le classiche un pò meno classiche di Brentino/Castel Presina, ti consiglio Brivido Rosso (a parte l'ultimo difficile tiro, il resto stai sul 6a/b).

ciao pisolo, grazie della risposta.
terrò presente la luigino dalla riva in valdastico. e già che ci sono consiglio la nuova diedro stefani toldo. simpatica, chiodatissima, prima diedrone poi un anfiteatro strapiombante che sono stati proprio bravi a rimanere su difficoltà classiche. la roccia è ben ripulita ma si sa che la valdastico non è per schizzinosi. ma tutte le volte che ci vado mi godo. (ocio ale zecche: è pieno!!!)
un'altra che mi piacerebbe fare in valdastico è la pink lemon, anche se ho sentito pareri contrastanti: chi dice super, chi come la guida di casarotto, così così.. so cmq che hanno sistemato le calate per l'accesso.
quindi dici mamma palmira sui loke.... ti è piaciuta?
in Valsugana le classiche più o meno le ho battute. per questo è ora di andare ai piani alti! :D
per quanto riguarda la zonta devo dire la verità (so che qualcuno mi cazzierà) che sono rimasto un pò deluso. è vero che la linea è logica, estetica e affascinante però nonostante la riattrezzatura, tra l'entrata, l'uscita, il tiro centrale sulla zona franata, la roccia così così, l'artificiale (che cmq perfino 7A+ ci sta stretto.. l'avrà gradata pier verri quella mostruosità lì..) insomma...... :?
in valsugana una via piccina aperta da un Gigante è delinquenza minorile. defilata e bella! e ho letto recentemente restaurata (ripulita e cambiato qualche chiodo). cmq anche quando l'ho fatta io era abbastanza pulita e qualche chiodo c'era.
A castel presina sono di casa, quindi tondini a parte, me le sono gustate tutte. di interesse per il topic, ci sono una serie di vie nuove che non compaiono sulla guida, sempre dell'instancabile gigi da garda. alcune belle altre no. merita una che parte a dx di instabilità emotive, mi pare max 6c., scusate non ricordo il nome. invece quella nuova che parte sx a me non è piaciuta per niente! (OT la regina della parete è e rimarrà sempre baby doc :smt049 , un capolavoro)
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda pisolo » lun ott 02, 2017 10:06 am

Pink Lemon la ricordo impegnativa, poco scorrevole, con difficili ristabilimenti e passi lunghi (nel senso che più alto sei meglio è). Roccia a tratti compattissima (anche troppo), ma anche con brevi sezioni da stare attenti. Una delle più impegnative che ho fatto in Valdastico.

Di W Mamma Palmira riporto il giudizio di amici che l'hanno ripetuta, o meglio, di quelli che hanno passato il tratto iniziale :mrgreen:

Se poi dalle prealpi ci spostiamo in Alpi, consiglio la Giancarlo Milan al Taé e il diedro Palfrader alla Geierwand (Landro), due perle.
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Re: vie nuove, "semiclassiche" e sconosciute a nordest

Messaggioda rocker » lun ott 02, 2017 14:33 pm

eh col di bechei e il diedro palfrader sono già in cima alla lista dei desideri :D solo che gli amici storgono il naso per il viaggione in macchina. tra l'altro ora con l'arrivo dell'autunno deve essere una meraviglia!
invece le 3 proposte di basi mi sono ignote. le terrò a mente thanks!!! :wink: (sempre che il fraton stia su ancora per un pò :lol: )
io in dolomiti segnalo 2 vie che erano giustamente classiche un tempo ma ora credo vedo ben poche ripetizioni. ciò è dovuto credo semplicemente al fatto che non compaiono in nessuna raccolta di arrampicate scelte (la tendenza, fatta eccezione per la recente e meravigliosa raccolta di cappellari sul brenta, pare essere sempre più "arrampicate scelte da me...") . mentre le buone vecchie guide del cai -dove appunto ho reperito le relazioni- le elogiano alla grande:
la shober-liebl al pan di zucchero: arrampicata in fessura vecchio stile, roccia fantastica, chiodata, solare.
lo spigolo de nuvolo sulle pale di san martino: V (molto severo) ma roccia ottima, recentemente è passato un angioletto e ha resinato le soste. ambiente stratosferico sopra al deserto dei tartari.
into the wild invece, poi la smetto, la parete sud ovest lo spigolo di sinistra della parete centrale della prima pala in san lucano. la via è semplice e strepitosa, logica con roccia letteralmente tempestata di clessidre. 2 chiodi in 380 metri. si consideri però che l'avvicinamento è agghiacciante. si scende dall'alto nel boral de la besauzega (quindi logisticamente con il bedin all'entrata e all'uscita è perfetto) e si ridiscende un sistema di cenge erbose molto esposte. poi ad un certo punto noi abbiamo attrezzato 2 doppie, su mugo e poi su clessidra perchè era davvero troppo -per noi. all'attacco abbiamo preso la variante ferrari che per verticalità intimorisce un pò, ma rinviata la prima clessidra non la smetti più fino in cima :P è davvero ma davvero incredibile che qualcuno, e non serve certo dire chi, abbia il pelo per girovagare da solo per quelle crode
una curiosità: in mezzo al nulla, durante il suddetto avvicinamento, abbiamo visto un cavo d'acciaio che sembrava tipo quello delle ferrate, avvolto attorno ad un albero.. che qualcuno volesse addolcire le esposte traversate :?:
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