Fake news e i cani da guardia del potere

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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda coniglio » gio mar 02, 2017 13:31 pm

molto lucido MarcoS
come sempre peraltro :D
=D>
fortuna che i giri "nella mente" non contano (cit.Teo)
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » gio mar 02, 2017 15:35 pm

:cry:
MarcoS ha scritto:tutta la faccenda trump, incluse le accuse di xenofobia e razzismo è un po' più complicata di quel che pare.

C'è poco di complicato, basta leggere qualche citazione di Trump.
"La faccenda è complicata" mi ricorda i discorsi "io non sono razzista ma..."


tutta la faccenda è gonfiata dai MSM

Cosa c'è ancora da gonfiare? Non bastano le cazzate che spara?


i discorsi " T. è un maledetto xenofobo, razzista, una merda, etc... sono FUFFA.

Fuffa un c***o. Coi suoi discorsi sta dando piena giustificazione a tutti i razzisti che fino a ieri dovevano stare nascosti nelle fogne.



Sulla faccenda del ban agli ingressi da paesi islamici: oltre ad essere stata convenientemente gonfiata (non è bandito l'islam, ma solo alcuni paesi

Queste sono parole sue:
Donald J. Trump is calling for a total and complete shutdown of Muslims entering the United States until our country's representatives can figure out what is going on
E tu ti bevi la storia dei media che gonfiano le notizie.

Poi, grazie al c***o, non ha potuto farlo perché in USA esiste ancora una costituzione.


Sempre c'entra il frame dell'ipocritissima political correctness, è una delle nuove religioni di oggi.

Non sapevo che la civiltà fosse una moda di oggi.


La summa è che ad una persona civile certe affermazioni dovrebbero suscitare orrore.
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda MarcoS » gio mar 02, 2017 16:07 pm

sbob: le tue risposte sono banalità. Oltretutto il muslim ban integrale, checché ne dica il Briscola, lo vedo ben difficilmente applicabile (vedi alla voce "ci marcia" ben sapendo che non si farà una mazza, quindi non lo prenderei a paradigma (mettono fuori i sauditi, per esempio? non mi pare che abbiano già mollato Casa Saud, che gli sta comprando miliardate in armamenti). Inoltre, ripeto: fino a prova contraria non è lui che decide e comanda veramente, ha sicuramente dei gradi di libertà ma è il frontman di un sistema di potere (basta vedere i componenti dello staff e come sta evolvendo). quindi sì, è fuffa.
Vedremo in futuro se i fatti mi daranno ragione come credo.

poi, già il fatto di assimilare l'odierna, fottuta ed ipocritissima political correctness alla civiltà (termine su cui si potrebbe disquisire a lungo) dice molto.
te lo dissi, sei un po' troppo schematico. Il che per certe cose va benissimo (lieve invidia :mrgreen: ), per altre a parer mio risulta un po' limitante. :mrgreen:

attendo risposta, cui non replicherò. così avrai l'ultima parola :mrgreen:
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » ven mar 03, 2017 1:19 am

MarcoS ha scritto:sbob: le tue risposte sono banalità.

Rubo la citazione al tuo compare:
"Ripetere l'ovvio in tempo di menzogna è un atto rivoluzionario"


Oltretutto il muslim ban integrale, checché ne dica il Briscola, lo vedo ben difficilmente applicabile

Il problema non è quali leggi siano applicabili (oggi, perché anche la civile Germania con una dose sufficiente di propaganda è arrivata ai campi).
Il problema è il tipo di propaganda che ha scelto, e le idee che vuole sdoganare.

Quando un domani qualcuno vorrà attaccare un messicano avrà l'appoggio morale di un presidente che dice che sono tutti stupratori e spacciatori (con, forse, qualche brava persona)


assimilare l'odierna, fottuta ed ipocritissima political correctness alla civiltà (termine su cui si potrebbe disquisire a lungo) dice molto.

Ho l'impressione che al contrario si sia marchiato come "political correctness" quella che una volta era semplice civiltà.
Col trucco del "politicamente scorretto" quando spari cazzate razziste o semplicemente volgari, invece di passare per un incivile ti presenti come il figlio che va contro le regole!
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda funkazzista » ven mar 03, 2017 10:07 am

MarcoS ha scritto:[...] in US è in corso una guerra tra sistemi di potere. T. è il frontman, come sarebbe stata killary, e come fu il maledetto abbronzato [...]

E infatti capisco (e in parte condivido) la posizione di chi dice "intanto non è Ilaria, poi vediamo cosa combina (ovvero cosa gli fanno combinare)" -gli inizi comunque non è che siano incoraggianti, eh-, mentre non capisco chi vede in Donaldo il paladino anti-establishment della classe media, ma questo è un mio problema.

Il famigerato "muslim ban" (già chiamarlo così è una grossolana semplificazione) a mio parere è solo un (goffo) modo di dimostrare di avercelo duro e che si mantengono le promesse fatte in campagna... i risultati pratici si sono visti :roll:, quelli sull'elettorato non saprei.
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda PIEDENERO » ven mar 03, 2017 15:44 pm

funkazzista ha scritto:
MarcoS ha scritto:[...] in US è in corso una guerra tra sistemi di potere. T. è il frontman, come sarebbe stata killary, e come fu il maledetto abbronzato [...]

E infatti capisco (e in parte condivido) la posizione di chi dice "intanto non è Ilaria, poi vediamo cosa combina (ovvero cosa gli fanno combinare)" -gli inizi comunque non è che siano incoraggianti, eh-, mentre non capisco chi vede in Donaldo il paladino anti-establishment della classe media, ma questo è un mio problema.

Il famigerato "muslim ban" (già chiamarlo così è una grossolana semplificazione) a mio parere è solo un (goffo) modo di dimostrare di avercelo duro e che si mantengono le promesse fatte in campagna... i risultati pratici si sono visti :roll:, quelli sull'elettorato non saprei.


questa è un'analisi complottista :D presa da qui http://federicodezzani.altervista.org/t ... americana/, ma a mio modestissimo avviso degna di una veloce lettura :wink:

anzi adesso me la rileggo bene.


....Mai si sarebbe ipotizzata una Casa Bianca occupata da un presidente in aperta opposizione all’oligarchia atlantica, né che gli Stati Uniti fossero oggetto di quegli stessi strumenti impiegati per destabilizzare i nemici esterni e le province recalcitranti: scandali mediatico-giudiziari, rivoluzioni colorate, guerre psicologiche, etc. etc. Rappresenta una novità assoluta che l’establishment liberal debba combattere una guerra civile in casa, per reprimere una ribellione populista che ne mette in discussione la supremazia perfino “nella madrepatria”. Se la battaglia infuria nel cuore dell’impero, è facile immaginare che la situazione si farà presto ancora più caotica ed incandescente alla sua periferia.

Sulle presidenziali dello scorso novembre abbiamo scritto molto: la sfida tra Hillary Clinton e Donald Trump rappresentava uno scontro tra due visioni diametralmente opposte della realtà, come testimoniato dalla violenza della campagna elettorale, dai tentativi di delegittimazione dell’avversario senza precedenti e dallo smarcamento dello stesso partito repubblicano dal suo candidato ufficiale.

Dietro Hillary Clinton si è raccolto l’establishment finanziario, liberal e mondialista: quello del Gruppo Bilderberg e della Commissione Trilaterale, quello che tira i fili dell’Unione Europea e della NATO, quello della globalizzazione selvaggia e dei miliardari della Silicon Valley, quello che ambisce al governo unico mondiale, quello che nell’autunno del 2016 era pronto a trascinare l’Occidente in guerra contro la Russia pur di difendere la supremazia angloamericana. Dietro Trump si coagulano i “nazionalisti” statunitensi che, come nel caso della Brexit, insorgono contro l’establishment che considerano un corpo estraneo al Paese: sono quelli che hanno subito i danni della deindustrializzazione americana, esponenti della “old economy”, patrioti ostili alla diluizione degli USA in qualsiasi organismo sovranazionale, paladini dell’eccezionalità statunitense contro la società globalizzata

Attorno a Donald Trump si raccolgono anche quegli interessi esterni che sono in rotta di collisione con l’establishment liberal: la Russia di Vladimir Putin, convinta che l’eventuale elezione di Hillary Clinton sarebbe stata il prodromo della guerra con l’Occidente, e la destra israeliana di Benjamin Netanyahu, irritata dall’ostilità dell’amministrazione Obama e molto sensibile al crescente peso di Mosca in Medio Oriente (oltre che al sempre maggior numero di russofoni in Israele). È in sostanza un’alleanza tra “nazionalisti”, accomunati dall’ostilità verso l’establishment liberal e mondialista considerato come una minaccia per gli Stati Uniti, come per la Russia ed Israele: senza le entrature del Likud, difficilmente Trump sarebbe entrato alla Casa Bianca, visto il fuoco di sbarramento di democratici, neocon, grandi media, potentati economici, ONU e Vaticano.

La vittoria del populista Trump è un tale choc che l’oligarchia atlantica reagisce col rifiuto tout court dell’esito elettorale: si ripete ossessivamente che il voto popolare avrebbe incoronato Hillary Clinton, si delegittima il neo-presidente insinuando che sia manovrato da Mosca, si alimenta l’immagine di un’amministrazione impopolare e dilettantesca, si mobilitano le piazze e le università contro il governo. Si svela quindi al mondo ciò che economisti, sociologi e storici italiani avevano già intuito nel XX secolo: democrazia è sinonimo di oligarchia e qualsiasi candidato o formazione politica che rappresenti una minaccia per l’establishment (i “populisti” dei nostri giorni) deve essere liquidato, anche se rispettoso della prassi costituzionale. Inevitabilmente, il rango degli Stati Uniti scende: gli USA non rappresentano più un’oligarchia coesa e monolitica, simile alla Venezia dei doge o all’Inghilterra vittoriana, proiettata verso l’esterno, ma un Paese dilaniato da regolamenti di conti e faide, totalmente assorbito dalle lotte intestine mentre l’impero si sgretola.

Gli USA scivolano ai livelli di un’Italia qualsiasi, dove l’azione dei governi è da sempre paralizzata da media e magistratura che agiscono su impulsi esterni, oppure ai livelli di un Brasile, dove il legittimo presidente Dilma Roussef è stato defenestrato col classico golpe bianco ordito da giudici e CIA, oppure ai livelli di un’Ucraina, dove Viktor Yanukovich fu rovesciato con i moti di piazza fomentati dai servizi atlantici. Non è certo Donald Trump il responsabile di questa pericolosa involuzione: il suo programma è anzi ricostruire il benessere e la grandezza americani dissipati dopo anni di globalizzazione e avventure militari azzardate. Il responsabile è lo stesso establishment atlantico che rivolge contro gli USA quelle armi infamanti sinora usate per destabilizzare sudditi e nemici. È uno spettacolo poco edificante quello offerto dagli USA , uno spettacolo che lascia sorgere qualche legittimo dubbio sulla tenuta della repubblica americana per come la conosciamo.

A distanza di un mese dall’insediamento di Trump sono entrati in azione i soliti attori protagonisti dei cambi di regime, recenti e remoti: i grandi circuiti dell’informazione per disinformare il pubblico e demonizzare l’obiettivo dell’operazione, i servizi segreti per diffondere dossier e paralizzare l’azione di governo, spezzoni dello Stato per rallentare o annullare il potere esecutivo, movimenti di piazza alimentati ad hoc per screditare i vertici dello Stato.

È opera dei principali media anglosassoni (da cui dipendono a cascata quelli europei) se l’amministrazione Trump è presentata come improvvisata, dilettantesca e impopolare, anzi la più impopolare di sempre1. È opera congiunta del Washington Post e della CIA l’articolo del 9 febbraio (“National security adviser Flynn discussed sanctions with Russian ambassador, despite denials, officials say”2) che ha portato alle dimissioni dell’ex-generale Michael Flynn dalla carica di consigliere per la sicurezza nazionale con l’accusa di aver nascosto i suoi “legami compromettenti con i russi”. È opera del Wall Street Journal e della CIA l’articolo del 16 febbraio (“Spies Keep Intelligence From Donald Trump on Leak Concerns”3) dove si racconta la riluttanza dei servizi segreti a fornire informazioni alla Casa Bianca nel timore che siano compromesse o divulgate a Paesi terzi. È opera della magistratura americana e del Dipartimento di Stato la sospensione del bando anti-immigrati con cui si è tarpato le ali all’esecutivo appena insediato. È opera della solita rete di ong ed attivisti liberal la mobilitazione di piazza contro il nuovo inquilino della Casa Bianca: è il milieu delle rivoluzioni colorate, utilizzabile a piacimento contro i “russofili” in Europa, contro i “dittatori” in Medio Oriente e contro i “fascisti” in America.....
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » sab mar 04, 2017 0:10 am

Ma l'ipotesi che l'amministrazione Trump sia veramente incapace non la si prende in considerazione?

Va bene la lotta tra new e old economy, ma il mondo non si riduce solo a quello. Trump ha scelto esplicitamente di cavalcare i temi per cui viene attaccato.

Trump non mi sembra sta gran minaccia per l'establishment. È andato a pescare i suoi uomini in Goldman Sachs e Exxon, sostiene argomenti cari all'establishment quali l'inesistenza del riscaldamento globale e le spese militari.

Se proprio si vuole vedere una lotta è tra establishment della new e della old economy.

Ma più semplicemente mi sembra che sia uno tanto 'sensa cugnisiun' da mettere paura tanto agli amici che ai nemici.

Dire che ci sono manifestazioni perché qualche potere occulto le ha animate non ha senso: nella sua campagna Trump ha scelto esplicitamente una linea di scontro al limite del ridicolo (spesso anche oltre).
Come puoi essere il presidente di una nazione e dire al presidente della nazione vicina che ti deve pagare la costruzione di un muro perché ti manda solo spacciatori e stupratori?
Non vi pare che affermazioni del genere siano la manna di ogni giornalista?

Certo, ci sono poteri che sono contro Trump e soffiano sul fuoco, ma lui si rende un bersaglio facile. E in fondo, meno male che ogni tanto qualche potere ha interessi che convergono con qualcosa di buono.






Ma voi ve lo immaginate se la Raggi avesse detto un decimo di quello che ha detto Trump?
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda funkazzista » lun mar 06, 2017 9:14 am

PIEDENERO ha scritto:
funkazzista ha scritto:
MarcoS ha scritto:[...] in US è in corso una guerra tra sistemi di potere. T. è il frontman, come sarebbe stata killary, e come fu il maledetto abbronzato [...]

E infatti capisco (e in parte condivido) la posizione di chi dice "intanto non è Ilaria, poi vediamo cosa combina (ovvero cosa gli fanno combinare)" -gli inizi comunque non è che siano incoraggianti, eh-, mentre non capisco chi vede in Donaldo il paladino anti-establishment della classe media, ma questo è un mio problema.

Il famigerato "muslim ban" (già chiamarlo così è una grossolana semplificazione) a mio parere è solo un (goffo) modo di dimostrare di avercelo duro e che si mantengono le promesse fatte in campagna... i risultati pratici si sono visti :roll:, quelli sull'elettorato non saprei.


questa è un'analisi complottista :D presa da qui http://federicodezzani.altervista.org/t ... americana/, ma a mio modestissimo avviso degna di una veloce lettura :wink:

Interessante blogghe (mo me lo segno, visto che c'è anche parecchia altra roba da leggere).
Però insomma mi pare di capire, semplificando all'osso, che le speranze di noi poveracci sarebbero confinate fra gli effetti collaterali dell'eventuale avvicendamento fra due oligarchie... speriamo bene :smt102
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda PIEDENERO » lun mar 06, 2017 10:32 am

qualcuno ha mai visto titoloni di giornali o manifestazione contro Obama per le espulsioni di immigrati e per le guerre che ha scatenato durante la propria amministrazione?
ma Obama essendo nero è buono a prescindere. come Renzi che per il solo fatto di essere del PD è di sinistra :lol:

ci fanno indignare a comando! è chiaro il concetto?
ci mostrano immagini e ci descrivono eventi drammatici solo quando fa comodo ad una certa parte oppure per giustificare interventi militari!!

Assad un mostro torturatore, i ribelli invece: moderati! posto qualche video dei ribelli moderati? avete lo stomaco forte?

c'è molta differenza tra la costruzione di un muro e il finanziamento di nazioni allo scopo di tenersi in casa loro e non farci arrivare flussi di migranti?
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » lun mar 06, 2017 12:27 pm

Quello che mi fa paura di Trump, prima ancora degli atti concreti, e' lo sdoganamento del razzismo, prima ancora degli atti concreti.

qualcuno ha mai visto titoloni di giornali o manifestazione contro Obama per le espulsioni di immigrati

Cosa avrebbe fatto di specifico Obama? A parte l'executive action per regolarizzare una buona parte degli immigrati e il fatto che durante gli ultimi anni del suo mandato le espulsioni sono diminuite sensibilmente?

per le guerre che ha scatenato durante la propria amministrazione?

Un paio di articoli poco lusinghieri (ricerca al volo)
https://www.nytimes.com/2015/09/11/opinion/roger-cohen-obamas-syrian-nightmare.html?_r=0
http://www.independent.co.uk/voices/syria-civil-war-barack-obamas-policy-has-utterly-failed-and-left-him-looking-less-effectual-on-the-a6872506.html
Pensa che poi sulla Siria e' stato criticato anche per il suo non interventismo.


Che poi su Trump si scriva tanto non capisco come possa stupire: ha basato tutta la sua campagna su dichiarazioni iperboliche e controverse, cercando continuamente le telecamere. Stupisce che le abbia trovate?
Scusami, ma e' come se Moana si fosse lamentata dell'attenzione su di lei, con tutta la gente che tromba nel mondo!

Poi, sei libero di vedere complotti dappertutto. Nessuno sta facendo titoli su quello che scrivi su questo forum, quindi sei per forza un servo i Bildberg!
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » lun mar 06, 2017 15:02 pm

Ancora un piccolo dubbio... ma questo establishment killariano, che controlla tutta l'informazione, sarebbe lo stesso che ha fatto due palle tante a Clinton per un pompino? O che ha rotto le balle alla Clinton per le mail?
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda sergio-ex63-ora36 » lun mar 06, 2017 16:11 pm

PIEDENERO ha scritto:
...
c'è molta differenza tra la costruzione di un muro e il finanziamento di nazioni allo scopo di tenersi in casa loro e non farci arrivare flussi di migranti?


si.
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda pesa » lun mar 06, 2017 17:28 pm

sergio-ex63-ora36 ha scritto:
PIEDENERO ha scritto:
...
c'è molta differenza tra la costruzione di un muro e il finanziamento di nazioni allo scopo di tenersi in casa loro e non farci arrivare flussi di migranti?


si.


sì, anche secondo me c'è differenza.

non che il mondo non sia plasmato dalle forze di cui parla spesso MarcoS nei suoi 3D (e a proposite delle quali, a forza di leggere, ho l'impressione che oramai sappia anche più di quanto non ci sia da sapere :mrgreen: ). Però a me pare che alcuni tendano a liquidare come "insignificante" ciò che nel mondo succede (e che è successo, ma si sa, la storia serve a niente) senza che sia stato espressamente voluto e progettato.

i fenomeni complessi, e quelli sociali complessi lo sono per definizione, sfuggono al controllo "deterministico".

e credo che questo sia uno dei motivi principali per cui a tanti l'avanzata dei trump-le pen-brexit etc, faccia paura. cioè perchè temono che il mostro, una volta svegliato, possa sfuggire al controllo (la storia, dicevo...).

e il mostro lo svegli più con i proclami, con i muri, con le azioni plateali e simboliche che con atti reali.
e dunque sì, anche secondo me c'è molta differenza tra dire, urlando, di voler costruire il muro, e le politiche di cui si parlava nel testo quotato.
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » lun mar 06, 2017 18:16 pm

pesa ha scritto:i fenomeni complessi, e quelli sociali complessi lo sono per definizione, sfuggono al controllo "deterministico".

e credo che questo sia uno dei motivi principali per cui a tanti l'avanzata dei trump-le pen-brexit etc, faccia paura. cioè perchè temono che il mostro, una volta svegliato, possa sfuggire al controllo (la storia, dicevo...).

e il mostro lo svegli più con i proclami, con i muri, con le azioni plateali e simboliche che con atti reali.
e dunque sì, anche secondo me c'è molta differenza tra dire, urlando, di voler costruire il muro, e le politiche di cui si parlava nel testo quotato.

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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda MarcoS » mer mar 08, 2017 13:16 pm

pesa ha scritto:i fenomeni complessi, e quelli sociali complessi lo sono per definizione, sfuggono al controllo "deterministico".


vero. ma fino ad un certo punto secondo me. Ovvero, soprattutto con i mezzi di comunicazione e propaganda di oggi e con la conoscenza, ormai piuttosto approfondita, delle tecniche di creazione di consenso e manipolazione psicologica delle masse, credo che dare un indirizzo per favorire il verificarsi di certe macrocondizioni - prima - e successive prevedibili ricadute su cui magari affinare il tiro se serve, sia un'ipotesi da non escludere. Vedi Hari Seldon :mrgreen:
Esempi anche recenti ce ne sono in abbondanza. E le fake news dei media mainstream giocano e hanno giocato un ruolo importante.

Collateralmente a questo, il discorso:
.....e credo che questo sia uno dei motivi principali per cui a tanti l'avanzata dei trump-le pen-brexit etc, faccia paura. cioè perchè temono che il mostro, una volta svegliato, possa sfuggire al controllo (la storia, dicevo...).

è effettivamente da capire SE sia effettivamente così, ovvero una generica paura del Golem creato/risvegliato per altri fini (almeno io così ho inteso il senso di questa frase) o se non sia invece parte di un altro disegno, di un'altra serie di input che sfrutta (?) reali istanze di cambiamento o anche - meno probabile - pura casualità, sempre legata alla voglia di cambiamento di cui sopra (si sono molto generico e impreciso ma altrimenti dovrei scrivere troppo e no gò cojoni. spero si capisca lo stesso).
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » mer mar 08, 2017 16:09 pm

Non so se il golem l'ha creato qualcuno. Nella storia, di fronte a paure e istanze di cambiamento, qualcuno che ha sfruttato la situazione per prendere il potere c'e' sempre stato, da Cesare a Napoleone a Hitler. Non si puo' ricondurre tutto ad un disegno intelligente di un presunto "gruppo dominante".
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda MarcoS » mer mar 08, 2017 17:08 pm

Sbob ha scritto:Non so se il golem l'ha creato qualcuno. Nella storia, di fronte a paure e istanze di cambiamento, qualcuno che ha sfruttato la situazione per prendere il potere c'e' sempre stato, da Cesare a Napoleone a Hitler. Non si puo' ricondurre tutto ad un disegno intelligente di un presunto "gruppo dominante".


i "gruppi dominanti" esistono. E non sono società segrete di incappucciati (almeno credo :mrgreen: ) ma "comitati d'affari" di vario genere, statali o no, spesso sovranazionali. Sfruttano pulsioni latenti, o ne favoriscono la nascita con vari mezzi, poi magari pilotandole anche, in qualche modo. Non mi pare nulla di particolarmente esoterico.
Esempi ce ne sono, sia nella storia recente che in quella più antica. Guarda chi e perché ha finanziato e favorito all'inizio i Bolscevichi, il nazismo, al qaeda, isis. Chi c'era dietro certe rivoluzioni colorate o, spesse volte, dietro a movimenti che - di per sè potrebbero anche essere espressione di giuste aspirazioni popolari.... Ovviamente non sempre lo stesso attore, sempre comunque interessi, politici, geopolitici o economici di gruppi dominanti.
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda Sbob » mer mar 08, 2017 17:12 pm

MarcoS ha scritto:i "gruppi dominanti" esistono. E non sono società segrete di incappucciati (almeno credo :mrgreen: ) ma "comitati d'affari" di vario genere, statali o no, spesso sovranazionali.

Che esistano non c'e' dubbio. Quello che critico e' la tendenza complottista a vedere *un* gruppo dominante, ovviamente malvagio, che controlla tutto il mondo e da cui tutto il mondo dipende.

Insomma, il mondo e' complesso, ci sono persone piu' o meno potenti, piu' o meno oneste, con interessi a volte in comune a volte divergenti.
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda MarcoS » mer mar 08, 2017 18:18 pm

se ce ne fosse solo "uno" non succederebbero cose come quelle che si vedono ora in US.
Quello che comunque hanno TUTTI in comune è fottere i povericristi. :mrgreen:
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Re: i cani da guardia del potere

Messaggioda coniglio » ven mar 10, 2017 12:19 pm

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