diventare vegetariani

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diventare vegetariani

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » sab giu 06, 2009 15:05 pm

non sono di solito incline al proselitismo...ma alcune discussioni degli ultimi topic mi hanno offerto lo spunto per aprire questo argomento

pur non essendo per carattere propenso all'ottimismo, sono cinvinto che nel futuro la scelta vegetariana sarà sempre più diffusa.
per tre ordini di ragioni

1) - e per me più importante: la motivazione etica. chiunque abbia una vaga idea di che cosa è un mattatoio, o una allevamento intensivo, si rende conto di quanta sofferenza venga inflitta solo per permetterci di mangiare una bistecca o un pollo arrosto.
di cui si può benissimo fare a meno...

2) la sostenibilità ambientale. è noto che l'allevamento di animali he un enorme impatto sulla biosgera, in termini di consumo di suolo, di inquinamento dell'acqua, di effetto serra.
se diventassimo tutti vegetariani, sarebbe molto più semplice risolvere il problema della fame nel mondo.

3) la salute. ci sono molti dati a favore della tesi secondo cui una dieta vegetariana equilibrata può ridurre il rischio di patologie diffuse nel mondo occidentale, quali malattie cardiovascolari e diversi tumori.

non sarebbe ora di decidersi a seguire le orme di leonardo da vinci, di tolstoj, di gandhi?

saluti
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Messaggioda lamontagnadiluce » sab giu 06, 2009 15:14 pm

E' un'altra, però, la ragione per abbattere il consumo di carne. E' una ragione ambientale nel senso più ampio del termine. Per allevare il complesso bovino mondiale, composto da quasi un miliardo e mezzo di capi, ci vogliono pascoli sempre più ampi: ma dove li impiantiamo, visto che la superficie di terre emerse è sempre quella e che, anzi, la terra migliore, quella più fertile e più vicina alle fonti d'acqua, è già virtualmente esaurita? Pervicacemente si sottraggono territori sempre più ampi alle foreste tropicali e pluviali, che però reggono uno sfruttamento industriale solo per cinque o sei anni, dopo di che non sono più fertili e dunque spingono a disboscare nuove terre. La carne sottrae foresta al mondo, visto che per ottenerne 1 kg ce ne vogliono 9 di mangimi: gli animali di allevamento non consumano liberamente erba come si crede, ma vengono «finiti» (come si dice) a cereali. E a chi verrano sottratti quei cereali, se non ad altri uomini, che per questo patiranno la fame? Un manzo di allevamento di 500 kg ha consumato 1200 kg di granaglie, come a dire che, solo negli Usa, 157 milioni di vegetali, che potrebbero essere consumati dagli uomini, finiscono invece a produrre 28 milioni di tonnellate di carne. E per allevare un manzo ci vuole tanta acqua quanto quella che serve a far galleggiare un incrociatore. Ha un senso tutto questo in un pianeta in cui sono milioni coloro che non hanno il mais per sopravvivere, mentre altri si devono mettere a dieta per ridurre i rischi del consumo di carne? Desertificazione, disboscamenti, sprechi d?acqua, alterazioni degli ecosistemi, inquinamento delle falde, incremento dei gas serra sono questi i veri motivi per cui dovremmo ridurre il consumo di carne. Ma mettere in conto i danni ambientali della bistecca è un tabù che nessuno si sogna di discutere seriamente.

Mario Tozzi
Fonte: www.lastampa.it
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Messaggioda Kliff 62 » sab giu 06, 2009 15:55 pm

Se mangi sempre a casa tua dedicando molto alla cucina puoi riuscire a diventare vegetariano . Tenendo conto che i nostri antenati sono stati sempre carnivori io non eliminerei del tutto i prodotti animali come formaggi e uova(carenze alimentari possono dare patologie irreversibili). Sostituire le proteine animali con quelle vegetali non è facile , per i primi tempi bisogna essere molto convinti della propria scelta.Io purtroppo dopo 6 anni senza toccare carne , per ragioni di lavoro ho dovuto riprendere una dieta normale . Lavoro molto faticoso e trasferta per me non si addicono a un vegetariano.
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Re: diventare vegetariani

Messaggioda grenoble » sab giu 06, 2009 16:05 pm

Carne e pesce, andrebbero semplicemente consumati con moderazione. La nostra cultura del benessere ci porta a consumarne delle quantità ben superiori alle reali necessità del nostro corpo.
Conosco gente che se non si mangia la bistecca a pranzo e cena si sente male... peccato che fra qualche anno dovranno iniziare a imbottirsi di pasticche per i vari problemi che avranno.
La mia ragazza è vegetariana da 7 anni circa, proprio per il primo motivo di cui parli. Non sopporta il modo in cui vengono trattati gli animali, la "carne da macello". Idem per i pesci, vedi le varie tonniere che pescano anche delfini che finiscono in scatola assieme al tonno...
Io personalmente non ce la faccio a privarmi della carne o del pesce, sono fermamente convinto che faccia parte della nostra dieta, da sempre. Quello che faccio è, nel mio piccolo, limitarne il consumo a 1-2 volte a settimana.
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Messaggioda Burbetta » sab giu 06, 2009 17:36 pm

Sinceramente trovo questo tentativo di "giustizia" verso gli animali piuttosto paradossale, passo subito a spiegare il perche':
Innanzi tutto ricordiamoci che anche i vegetali, nonostante non siano in grado di manifestare dolore sono sempre degli esseri viventi, il vegetariano tendenzialmente non e' rispettoso della natura in generale ma si fa una personale scala di valori dove prima vengono gli animali, che manifestano dolore e poi i vegetali, che invece non sono in grado di manifestarlo.
In secondo luogo questo "rispetto" se cosi vogliamo chiamarlo, porta inevitabilmente all'incoerenza, sai quanti coloranti sono di origine animale? Per poi non parlare dei prodotti come formaggio, latte ecc che derivano comunque dallo sfruttamento di animali.
Secondo me il vegetariano e il vegano sono due scelte di vita esagerate che portano inevitabilmente alla contraddizione, sono d'accordo sul non avere bisogno di uccidere animali per pellicce e cose simili, ma non puoi negare al tuo corpo cio' di cui ha bisogno (visto che siamo esseri umani e per definizione onnivori), dopo tutto anche in natura il predatore uccide il piu' debole per mangiare.
Che poi la nostra societa' consumistica porti ad un eccessivo consumo che inevitabilmente conduce allo squilibrio, sono d'accordo con te ma questo ormai, in qualsiasi ambito, non solo quello del consumo di carne, e' risaputo.
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Messaggioda Sbob » sab giu 06, 2009 17:36 pm

In un mondo "veloce" è difficile essere vegetariani. La nostra cucina tradizionale è piena di cibi vegetariani, ma sono per lo più di lunga preparazione: una bistecca sulla piastra richiede 5 minuti, una pasta e ceci almeno un'ora.
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Messaggioda Sbob » sab giu 06, 2009 17:49 pm

Premetto che non sono vegetariano, però non concordo affatto con certi argomenti

Burbetta ha scritto:Innanzi tutto ricordiamoci che anche i vegetali, nonostante non siano in grado di manifestare dolore sono sempre degli esseri viventi

Direi che uccidere un animale e farlo soffrire sia un po' diverso da sopprimere un vegetale non autocosciente.

Se estendessimo questo tuo discorso potrei dire che sei ipocrita a non mangiare gli uomini, visto che già mangi gli animali...

In secondo luogo questo "rispetto" se cosi vogliamo chiamarlo, porta inevitabilmente all'incoerenza, sai quanti coloranti sono di origine animale? Per poi non parlare dei prodotti come formaggio, latte ecc che derivano comunque dallo sfruttamento di animali.

Sui coloranti & additivi c'è ovviamente una differenza enorme di quantità: per mangiare carne devi fare uno sterminio, per produrre additivi un animale basta per tonnellate di cibo.
E anche tra allevare per uccidere o allevare per mungere c'è un bel po' di differenza

ma non puoi negare al tuo corpo cio' di cui ha bisogno (visto che siamo esseri umani e per definizione onnivori), dopo tutto anche in natura il predatore uccide il piu' debole per mangiare.

Per prima cosa non è per niente vero che hai bisogno di carne per vivere. La cosa è ampiamente studiata dai medici. E' falso, punto e basta.

In quanto alla natura, non sopporto e mi stanno sui c*****ni i discorsi da "contro natura". Possono essere usati per giustificare qualunque stronzata.
In natura i deboli e malati soccombono, quindi la medicina è ingiusta.
In natura il branco più forte occupa il territorio, quindi la guerra è giusta.
In natura il capobranco reagisce e combatte quando ci si oppone al suo potere, quindi è stato giusto uccidere Falcone & Borsellino che attentavano al potere dei capimafia.
Devo andare avanti?


Insomma, non cerchiamo argomenti di comodo. Mangiamo carne (io compreso) perchè è comodo, perchè è buono, per abitudine. E per farlo uccidiamo animali quando non ce ne sarebbe bisogno.
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Messaggioda Sbob » sab giu 06, 2009 17:52 pm

Burbetta ha scritto:in natura il predatore uccide il piu' debole per mangiare.

Dimenticavo, in natura le femmine stanno a curare i piccoli, e si sottomettono al maschio dominante.
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Messaggioda ErniBrown » sab giu 06, 2009 18:33 pm

Sbob ha scritto:Dimenticavo, in natura le femmine stanno a curare i piccoli, e si sottomettono al maschio dominante.

No, non è vero, dipende molto dalle specie: tanto per portare qualche esempio, la maggior parte dei leoni maschi non caccia, sono le femmine a farlo. E la sottomissione non è una costante, gli elefanti sono matriarcali, sono le femmine a comandare. Negli uccelli spesso maschi e femmine sono alla pari, e si alternano nella cova delle uova e nella ricerca del cibo.

Molte delle idee che abbiamo delle "società" animali sono distorte dalla nostra, ma la natura è molto più complessa di così.

Per quanto riguarda l'essere vegetariani, è una scelta che non condivido, e del resto anche le prove portate a carico secondo me sono interpretate male: il consumo di carne oltre le necessità fisiologiche è sicuramente dannoso per le persone, per l'ambiente, ed eticamente discutibile.

D'altra parte però il ciclo della natura comprende anche l'uccisione di animali preda per la sopravvivenza dei predatori, quindi non vedo perchè allontanarsi da questo schema.

Casomai pretendete di sapere da dove viene la carne che mangiate, se è stata macellata come si deve, se è stata allevata in maniera naturale etc etc etc...
...un po' più in là...
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Messaggioda federicopiazzon » sab giu 06, 2009 19:10 pm

Dal punto di vista etico ho sempre trovato la cosa piuttosto ridicola.

Ci sono alcuni miliardi di cose di cui sarebbe eticamente corretto preuccuparsi prima che preoccuparsi dello sfruttamento degli animali come fonte di cibo; dei vestiti cuciti da bambini schiavizzati, dei medicinali prodotti da case farmaceutiche a cui confronto la camorra sembrerebbe l'unicef, dei mezzi di trasporto delle fonti di energia, dell'inquinamento culturale della globalizzazione, della manipolazione di pensiero usi e costumi ecc ecc per pagine e pagine...
in generale di un modello di sviluppo e uno stile di vita che non è equo ne sostenibile perchè basato sulla sofferenza della maggiorparte e-qui sta la novità degli ultimi 100 anni- sullo sfruttamento intensivo e distruttivo della biosfera.
Di "naturale" ormai facciamo assai poco..."mangiare animali morti" è una delle poche cose rimaste.
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Messaggioda Burbetta » sab giu 06, 2009 19:23 pm

Sbob ha scritto:
Burbetta ha scritto:Innanzi tutto ricordiamoci che anche i vegetali, nonostante non siano in grado di manifestare dolore sono sempre degli esseri viventi

Direi che uccidere un animale e farlo soffrire sia un po' diverso da sopprimere un vegetale non autocosciente.


Il fatto che non miagoli piuttosto che abbai non dimostra che un vegetale non sia "autocosciente", trovo superficiale pensare che siccome una cosa non parla o non si muove non abbia vita propria...

Sbob ha scritto:Se estendessimo questo tuo discorso potrei dire che sei ipocrita a non mangiare gli uomini, visto che già mangi gli animali...


ISe vogliamo seguire la tua assurda linea di ragionamento allora, in molti casi disperati le persone sono state costrette a mangiare altre persone, e se ti trovassi in una di quelle situazioni lo faresti anche tu...


Sbob ha scritto:Sui coloranti & additivi c'è ovviamente una differenza enorme di quantità: per mangiare carne devi fare uno sterminio, per produrre additivi un animale basta per tonnellate di cibo.
E anche tra allevare per uccidere o allevare per mungere c'è un bel po' di differenza


Non vedo tutta questa differenza, una mucca non e stata fatta per essere macellata come non e' stata fatta per essere attaccata a macchinari che le prendono il latte dalla mattina alla sera, il principio e' lo stesso, se poi egoisticamente parlando ti fa piu' pena una mucca macellata che una attaccata sempre ad un macchinario, quello e' un discorso diverso.


Sbob ha scritto:Per prima cosa non è per niente vero che hai bisogno di carne per vivere. La cosa è ampiamente studiata dai medici. E' falso, punto e basta.


Complimenti per l'accurata argomentazione....


Sbob ha scritto:In quanto alla natura, non sopporto e mi stanno sui c*****ni i discorsi da "contro natura". Possono essere usati per giustificare qualunque stronzata.
In natura i deboli e malati soccombono, quindi la medicina è ingiusta.
In natura il branco più forte occupa il territorio, quindi la guerra è giusta.
In natura il capobranco reagisce e combatte quando ci si oppone al suo potere, quindi è stato giusto uccidere Falcone & Borsellino che attentavano al potere dei capimafia.
Devo andare avanti?


L'essere umano in questo tale sotto tanti profili si e' completamente distaccato dalla natura, ma certe cose come l'alimentazione le trovo innegabili, la trovo un esagerazione negare completamente la carne piuttosto che ( come sarebbe piu; coerente) negare tutti i prodotti a base di sfruttamento animale. Inoltre sono convinta che se chiedessimo a qualsiasi medico se e' meglio nutrirsi di carne o sostituti, sicuramente risponderebbe carne...

Sbob ha scritto:Insomma, non cerchiamo argomenti di comodo. Mangiamo carne (io compreso) perchè è comodo, perchè è buono, per abitudine. E per farlo uccidiamo animali quando non ce ne sarebbe bisogno.


Qui non si tratta di argomenti di comodo ma essere obiettivi...

Sbob ha scritto:Dimenticavo, in natura le femmine stanno a curare i piccoli, e si sottomettono al maschio dominante.


Per essere uno che si prostra tanto in difesa degli animali mi sembri piuttosto ignorante a riguardo...
Ti faccio solo un esempio dei tanti: la mantide religiosa nell'accoppiamento divora il maschio a partire dalla testa, per bisogno di proteine, visto che siamo in argomento...

(davvero patetica come frecciatina comunque, se non riesci a fare di meglio evita...)
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Messaggioda n!z4th » sab giu 06, 2009 20:18 pm

Diventare vegetariani credo sia più contro natura che essere carnivori.
Quante specie animali lo sono?
E per dirla brutale, il leone alla gazzella non fa mica la punturina prima di staccarle il collo...

Se poi la vogliamo mettere sul pdv del rispetto animale durante il macello è un altro conto, col quale bisognerebbe combattere tramite asl, veterinari e chi ne ha più ne metta...ma non cambiando una nostra abitudine (millenaria e genetica).
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Messaggioda n!z4th » sab giu 06, 2009 20:20 pm

Dal punto di vista etico ho sempre trovato la cosa piuttosto ridicola.

Ci sono alcuni miliardi di cose di cui sarebbe eticamente corretto preuccuparsi prima che preoccuparsi dello sfruttamento degli animali come fonte di cibo; dei vestiti cuciti da bambini schiavizzati, dei medicinali prodotti da case farmaceutiche a cui confronto la camorra sembrerebbe l'unicef, dei mezzi di trasporto delle fonti di energia, dell'inquinamento culturale della globalizzazione, della manipolazione di pensiero usi e costumi ecc ecc per pagine e pagine...
in generale di un modello di sviluppo e uno stile di vita che non è equo ne sostenibile perchè basato sulla sofferenza della maggiorparte e-qui sta la novità degli ultimi 100 anni- sullo sfruttamento intensivo e distruttivo della biosfera.
Di "naturale" ormai facciamo assai poco..."mangiare animali morti" è una delle poche cose rimaste.



:smt038

chapeau
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Messaggioda n!z4th » sab giu 06, 2009 20:21 pm

(davvero patetica come frecciatina comunque, se non riesci a fare di meglio evita...)


Sei fantastica

:smt044 :smt044 :smt044
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Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » sab giu 06, 2009 20:41 pm

Burbetta ha scritto:Sinceramente trovo questo tentativo di "giustizia" verso gli animali piuttosto paradossale, passo subito a spiegare il perche':
Innanzi tutto ricordiamoci che anche i vegetali, nonostante non siano in grado di manifestare dolore sono sempre degli esseri viventi, il vegetariano tendenzialmente non e' rispettoso della natura in generale ma si fa una personale scala di valori dove prima vengono gli animali, che manifestano dolore e poi i vegetali, che invece non sono in grado di manifestarlo.


questa, ahimé, me la aspettavo :roll: .
mi sono spesso chiesto come sia possibile che, di fronte a un problema etico che (secondo me, ma non solo) è molto serio, si possa rispondere con argomentazioni così evidentemente capziose. che staccare un pomodoro dalla pianta sia la stessa cosa che scannare un maiale...beh, se vogliamo sostenere seriamente 'sta cosa possiamo anche fare a meno di discutere.

(scusate l'acidità, ma è un argomento che mi coinvolge molto, e non sempre riesco ad essere pacato come vorrei...)

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Messaggioda grenoble » sab giu 06, 2009 20:42 pm

federicopiazzon ha scritto:Ci sono alcuni miliardi di cose di cui sarebbe eticamente corretto preuccuparsi prima che preoccuparsi dello sfruttamento degli animali come fonte di cibo; dei vestiti cuciti da bambini schiavizzati, dei medicinali prodotti da case farmaceutiche a cui confronto la camorra sembrerebbe l'unicef, dei mezzi di trasporto delle fonti di energia, dell'inquinamento culturale della globalizzazione, della manipolazione di pensiero usi e costumi ecc ecc per pagine e pagine...


Quanto egocentrismo verso l'uomo nelle tue parole... il pianeta terra non è dell'uomo unicamente, ma anche di TUTTI gli altri animali che lo popolano. Invece di pensare solo ai nostri problemi dovremmo anche pensare ai problemi degli altri. I nostri problemi ce li stiamo creando da soli, e il pianeta subisce. Noi dovremmo prenderci cura dei più deboli come gli altri animali, le piante, la natura, tutto il nostro ecosistema che NOI per colpa del nostro egocentrismo stiamo mandando a puttane.
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Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » sab giu 06, 2009 20:54 pm

federicopiazzon ha scritto:Dal punto di vista etico ho sempre trovato la cosa piuttosto ridicola.

Ci sono alcuni miliardi di cose di cui sarebbe eticamente corretto preuccuparsi prima che preoccuparsi dello sfruttamento degli animali come fonte di cibo; dei vestiti cuciti da bambini schiavizzati, dei medicinali prodotti da case farmaceutiche a cui confronto la camorra sembrerebbe l'unicef, dei mezzi di trasporto delle fonti di energia, dell'inquinamento culturale della globalizzazione, della manipolazione di pensiero usi e costumi ecc ecc per pagine e pagine...
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Di "naturale" ormai facciamo assai poco..."mangiare animali morti" è una delle poche cose rimaste.


alcuni grandi filosofi e scrittori si sono posti molto seriamente il problema: da tolstoj (leggere "il primo gradino", un libriccino secondo me bellissimo), a gandhi, a coetzee (anche "la vita degli animali" è un libro che merita, anche se un po' duro), a pietro martinetti, peter singer...per non parlare della tradizione orientale (si pensi ai buddisti e ai giainisti). poi se si vuole riderci sopra padronissimi di farlo, a me non viene da ridere neanche un po'.

e poi faccio fatica a capire perché si debba mettere in contrapposizione la sensibilità etica verso gli animali con le giustissime questioni che sollevi tu: io sono vegetariano, e mi preoccupo, per quanto è possibile, di alimentarmi in modo "non violento" e al tempo stesso cerco di comprare cose che non implichino lo sfruttamento di bambini, di limitare l'impatto dei miei spostamenti eccetera. mi sembrano cose che vanno assolutamente nella stessa direzione.

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Messaggioda n!z4th » sab giu 06, 2009 20:59 pm

io la buttolì, come provocazione.

Conosco un tale (vicino di casa) vegetariano per non so quale ragione, che odia gli animali. Ha rotto una costola al mio gatto tirandogli un calcio e se pigliato un conseguente avviso di denuncia.

Allora, domanda forse ot, che serve per lui essere vegetariano?
Non certo per ragioni salutiste.
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Messaggioda Sbob » sab giu 06, 2009 21:00 pm

Burbetta ha scritto:
Sbob ha scritto:
Burbetta ha scritto:Innanzi tutto ricordiamoci che anche i vegetali, nonostante non siano in grado di manifestare dolore sono sempre degli esseri viventi

Direi che uccidere un animale e farlo soffrire sia un po' diverso da sopprimere un vegetale non autocosciente.


Il fatto che non miagoli piuttosto che abbai non dimostra che un vegetale non sia "autocosciente", trovo superficiale pensare che siccome una cosa non parla o non si muove non abbia vita propria...

Gli animali sono dotati di sistema nervoso che, nelle specie più evolute, crea le sensazioni di gioia e sofferenza.

Le piante, fino a prova contraria, non hanno nulla di tutto ciò.


Se poi vuoi tirarmi fuori le fricchettonate da "tutto è vivo" e balle zen, lasciami dire che sei tu la superficiale.

Sbob ha scritto:Se estendessimo questo tuo discorso potrei dire che sei ipocrita a non mangiare gli uomini, visto che già mangi gli animali...


ISe vogliamo seguire la tua assurda linea di ragionamento allora, in molti casi disperati le persone sono state costrette a mangiare altre persone, e se ti trovassi in una di quelle situazioni lo faresti anche tu...

Certo che probabilmente lo farei.

Ma io, a differenza tua, distinguo diversi livelli di gravità tra uccidere un uomo, uccidere un animale, allevare un animale per il latte, coltivare una pianta per mangiarla.


Sbob ha scritto:Sui coloranti & additivi c'è ovviamente una differenza enorme di quantità: per mangiare carne devi fare uno sterminio, per produrre additivi un animale basta per tonnellate di cibo.
E anche tra allevare per uccidere o allevare per mungere c'è un bel po' di differenza


Non vedo tutta questa differenza, una mucca non e stata fatta per essere macellata come non e' stata fatta per essere attaccata a macchinari che le prendono il latte dalla mattina alla sera, il principio e' lo stesso, se poi egoisticamente parlando ti fa piu' pena una mucca macellata che una attaccata sempre ad un macchinario, quello e' un discorso diverso.

Dalle mie parti vedo molte mucche che pascolano tranquille, e la sera il contadino le attacca alla macchina per pompare il latte... non mi sembra che le condizioni bestiali siano una necessità assoluta dell'allevamento.
Per esempio se compro le uova cerco quelle biologiche o almeno allevate a terra, mi sembra meglio che in batteria.

Sbob ha scritto:Per prima cosa non è per niente vero che hai bisogno di carne per vivere. La cosa è ampiamente studiata dai medici. E' falso, punto e basta.


Complimenti per l'accurata argomentazione....

Ok. Argomento meglio.
Dal punto di vista nutrizionale un uomo può facilmente sopperire a tutti i suoi bisogni alimentari senza nutrirsi di carne o pesce. Se si rinuncia anche a uova e latticini la cosa diventa più complicata, ma con un po' di attenzione si può avere una alimentazione equilibrata.


L'essere umano in questo tale sotto tanti profili si e' completamente distaccato dalla natura

Per fortuna, perchè la natura umana è bastarda e crudele!

sono convinta che se chiedessimo a qualsiasi medico se e' meglio nutrirsi di carne o sostituti, sicuramente risponderebbe carne...

Vai pure dai nutrizionisti. Non credo ne troverai che ti dicono che la carne è insostituibile, almeno per un adulto.

Sbob ha scritto:Dimenticavo, in natura le femmine stanno a curare i piccoli, e si sottomettono al maschio dominante.


Per essere uno che si prostra tanto in difesa degli animali mi sembri piuttosto ignorante a riguardo...
Ti faccio solo un esempio dei tanti: la mantide religiosa nell'accoppiamento divora il maschio a partire dalla testa, per bisogno di proteine, visto che siamo in argomento...

(davvero patetica come frecciatina comunque, se non riesci a fare di meglio evita...)

Direi che il tuo argomento non fa che sostenere il mio. La natura è crudele e bastarda e non c'entra un c***o con l'etica.

Comunque nella natura umana le donne non hanno mai contato molto... le società matriarcali sono una rara eccezione, le donne hanno avuto di solito un ruolo sottomesso, data la loro generale inferiorità fisica.
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Messaggioda il.bruno » sab giu 06, 2009 21:16 pm

dite quello che volete, ma il sapore di una fiorentina è molto più convincente di tutte queste argomentazioni! :lol:
buon appetito :wink:
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