Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatorio

Area di discussione a carattere generale sull'arrampicata.

Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda joecasello » ven ott 30, 2015 12:00 pm

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1989 - Roland Mittersteiner, con Kritzinger, percorre in completa arrampicata libera la via Specchio di Sarah. Dichiara difficoltà massime di 7c.
«Specchio di Sarah sarebbe stata possibile e bellissima senza spit, ma adesso è già fatta…Secondo me tutto quello che è stato fatto in Marmolada sino ad ora si poteva aprire senza spit: questo mi sembra anche un toglier spazio alla generazione futura, che magari non vorrà usarli, che vorrà porsi dei problemi. Ho un ricordo al riguardo… Volevo aprire una via a destra di Specchio di Sarah, su parete strapiombante. Sono partito e dopo tre metri ho visto che non si poteva mettere niente; non sapevo cosa fare, andare avanti o scendere? Ho visto più su un grande buco e ho pensato ci fosse la possibilità di mettere una protezione. Così ho proseguito e arrivato al buco, a cinque metri, mi sono accorto che non si poteva chiodare: scendere era difficile…Ho visto un altro buco più su. Di nuovo la stessa roba, quasi tutti i chiodi mi sono scappati giù: din, din…Se avessi avuto uno spit, l’avrei potuto mettere! Dopo un bel po’ sono riuscito a mettere un chiodo in un buco svasato, ci ho passato la corda e sono sceso in arrampicata. Alla base ho tirato la corda e mi è arrivato in mano il chiodo… Aprire una via così è un piccolo problema! Mi sono anche costruito un friend gigante per quel buco, ma non sono più tornato».

1990 – Molte “falesie” sorgono in Dolomiti, e non tutte con lo stesso stile. Un esempio: sul Gruppo del Sella, tra il Passo Sella ed il Passo Gardena, coesistono gruppi di arrampicatori che hanno approcci etici molto diversi tra loro nei confronti dell’arrampicata.
Alcuni fanno ascensioni di alta difficoltà con un uso limitato di mezzi, lasciando per così dire solo un segno dell’impresa compiuta; mentre altri sono più interessati a creare vie “classiche”, “popolari”, pur su difficoltà elevate.
Tra i primi bisogna ricordare Manfred Stuffer e Roland Mittersteiner, apritori di vie di 7b/7b+ con parco uso di chiodi e spit: «Avevamo una specie di gerarchia: prima si utilizzavano protezioni naturali (clessidre, friend, dadi…), poi, se necessario, si piantavano chiodi normali; se non si vedevano altre vie di scampo ci scappava anche qualche spit piantato a mano. L’unico che si rifiutava fermamente all’uso di spit era Roland Mittersteiner. Lui era disposto a fabbricarsi il friend numero 20 pur di non piantare un chiodo a pressione».


1991 - Roland Mittersteiner con il fidato Kritzinger, libera totalmente Andromeda in Marmolada, aperta da Maurizio Giordani nel (1987).
Le difficoltà in libera lievitano a 7c+: il passaggio chiave è 10 metri sopra l’ultimo ancoraggio e circa 3 metri sopra un traballante cliff-hanger.
Questo «è un tiro strano. Ho potuto mettere un paio di chiodi in un buco sulla destra e lanciarmi sulla placca a sinistra, dove non vedo come Maurizio Giordani sia potuto salire usando dei cliff, come ha detto, nella prima salita. E’ una placca compatta. Però a volte su questo terreno vai un metro a destra o uno a sinistra e cambia tutto…».
Al rientro dirà: «Quando siamo scesi in corda doppia per la via del Pesce, nei passaggi chiave di questo itinerario mi sono stupito per l’abbondanza degli appigli» (!).

1991 - Roland Mittersteiner si rivela uno dei massimi specialisti dell’arrampicata estrema, liberando in Marmolada la nuova via Fram di Igor Koller e superando con Osvald Celva difficoltà straordinarie di 7c (nono grado superiore).
D’altra parte, su questo genere di itinerari sempre più costretti che – con l’ausilio di alcuni spit e con logica discutibile – percorrono le poche strisce ancora sfruttabili della grande parete, il confine tra alpinismo e arrampicata è ogni giorno più labile.

1997 – Sul Gruppo del Sella, tra il Passo Sella ed il Passo Gardena, incombono le Mëisules, ultima la via di 8° grado è stata aperta con protezioni normali da Roland Mittersteiner. Un’isola superattrezzata a spit in mezzo alle Dolomiti». (da “Pareti”).



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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda PIEDENERO » ven ott 30, 2015 12:32 pm

joecasello ha scritto:



D’altra parte, su questo genere di itinerari sempre più costretti che – con l’ausilio di alcuni spit e con logica discutibile – percorrono le poche strisce ancora sfruttabili della grande parete, il confine tra alpinismo e arrampicata è ogni giorno più labile.




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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda basi » ven ott 30, 2015 13:12 pm

mittestainer un UFO
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda pablo75 » ven ott 30, 2015 13:23 pm

basi ha scritto:mittestainer un UFO


peccato che a furia di andare al limite, sia tornato sulla Terra

Quale è il tuo più bel ricordo su una di queste salite?
Tutto l'anno 1992: mi sentivo molto in forma, invincibile e immortale. Ho realizzato alcune belle vie in Dolomiti soprattutto su pareti con roccia molto buona come quella della Vallaccia (in Val di Fassa, vie "Il canto del cigno" 7a+/7b, "Via delle arti" 7b); itinerari brevi che i trentini Graziano Maffei - Feo e Paolo Leoni hanno aperto già all'inizio degli anni '80 in stile misto (in arrampicata libera fino al VI+ e in artificiale) senza chiodi a pressione, perciò con protezioni tradizionali. Per quel periodo (erano gli stessi anni del Pesce) erano vie veramente interessanti e difficili.
È stato anche il mio ultimo anno in montagna, dato che alla fine dell'estate ho avuto una rovinosa caduta in Marmolada sul primo tiro di una via nuova che stavo aprendo in stile tradizionale sul passo Ombretta, dove mi sono fratturato una caviglia. Per me poi è iniziata una nuova fase della vita in cui arrampico di meno, faccio soprattutto arrampicata sportiva e boulder ma non mi prendo più certi rischi e non vado più in giro come una volta. Ora vivo a Innsbruck dove ho una famiglia, insegno ai corsi di arrampicata e faccio un po' di boulder ogni tanto.


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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda flow » ven ott 30, 2015 15:37 pm

Danilo ha scritto:ma quante vie ci sono di VIII grado così come dice PN ?

vie poco o mal proteggibili non fixate che si aggirino sul VII+/VIII non dovrebbero essere molte nell'arco alpino.
a me vengono in mente attraverso il pesce (almeno VIII obbl anche usando cliff), mephisto al sass dla crusc, messner (pilastro di mezzo, sass dla crusc).
Altre?
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda dang » ven ott 30, 2015 16:22 pm

pablo75 ha scritto:
basi ha scritto:mittestainer un UFO


peccato che a furia di andare al limite, sia tornato sulla Terra

Quale è il tuo più bel ricordo su una di queste salite?
Tutto l'anno 1992: mi sentivo molto in forma, invincibile e immortale. Ho realizzato alcune belle vie in Dolomiti soprattutto su pareti con roccia molto buona come quella della Vallaccia (in Val di Fassa, vie "Il canto del cigno" 7a+/7b, "Via delle arti" 7b); itinerari brevi che i trentini Graziano Maffei - Feo e Paolo Leoni hanno aperto già all'inizio degli anni '80 in stile misto (in arrampicata libera fino al VI+ e in artificiale) senza chiodi a pressione, perciò con protezioni tradizionali. Per quel periodo (erano gli stessi anni del Pesce) erano vie veramente interessanti e difficili.
È stato anche il mio ultimo anno in montagna, dato che alla fine dell'estate ho avuto una rovinosa caduta in Marmolada sul primo tiro di una via nuova che stavo aprendo in stile tradizionale sul passo Ombretta, dove mi sono fratturato una caviglia. Per me poi è iniziata una nuova fase della vita in cui arrampico di meno, faccio soprattutto arrampicata sportiva e boulder ma non mi prendo più certi rischi e non vado più in giro come una volta. Ora vivo a Innsbruck dove ho una famiglia, insegno ai corsi di arrampicata e faccio un po' di boulder ogni tanto.


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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda robibz » ven ott 30, 2015 16:30 pm

flow ha scritto:
Danilo ha scritto:ma quante vie ci sono di VIII grado così come dice PN ?

vie poco o mal proteggibili non fixate che si aggirino sul VII+/VIII non dovrebbero essere molte nell'arco alpino.
a me vengono in mente attraverso il pesce (almeno VIII obbl anche usando cliff), mephisto al sass dla crusc, messner (pilastro di mezzo, sass dla crusc).
Altre?


Gietl ne ha aperte un paio in dolomiti, di VII+/VIII e oltre, tipo:

Voodoo-Zauber - -IX (aperta senza l'uso di spit, e fatta rotpunkt qualche giorno dopo)
Neolit - -IX (vedi sopra)
Spassbremse - VII+/VIII (aperta a vista senza spit)
Fairplay - IX+/-X (aperta senza l'uso di spit, e fatta rotpunkt qualche giorno dopo)

Queste le prime che ho trovato in giro per internet
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda rf » ven ott 30, 2015 17:36 pm

PIEDENERO ha scritto:
joecasello ha scritto:[i]
, il confine tra alpinismo e arrampicata è ogni giorno più labile.


:mrgreen:


=D> va bene, =D> no, bravo, avanti così!... :evil: :evil: :evil:
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda gigiDR » ven ott 30, 2015 22:14 pm

tu Flow dici che ci sono poche vie con obbligatorio così alto e improteggibili?
credo che solo sulle Dolomiti ormai siano centinaia,pensa alle Tre cime,alla Marmolada,sass dla crusc,roda di Vael....
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda flow » sab ott 31, 2015 0:00 am

gigiDR ha scritto:tu Flow dici che ci sono poche vie con obbligatorio così alto e improteggibili?
credo che solo sulle Dolomiti ormai siano centinaia,pensa alle Tre cime,alla Marmolada,sass dla crusc,roda di Vael....

Non so, forse hai ragione. Ma se si prende ad es. le tre cime, guida alla mano, si nota che ne vengono riportate solo 2:
killer (knez e soci), VIII- obbl, pochissimi chiodi
specchio di monica (janak e socio), VIII- obbl. pochi chiodi
tutte le altre dove è riportato l'obbligatorio (es. muro giallo VIII- obbl, via da corte vecchino aldo-nobile VII+/VIII-, le voci del coro VIII- obbl, via marco zambelli franz VII+ obbl) sono a spit oppure miste spit/chiodi (iso 2000 VII+/VIII- obbl, alpenliebe VIII obbl)
ne conosci qualcuna delle vie che hanno un obbligatorio di questo tipo e che non sono a fix?
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda Sandrino80 » sab ott 31, 2015 0:11 am

io mi ci riscaldo su questi gradi 8)
e onestamente manco uso la corda a volte, come il mio amico austriaco :mrgreen:

prestazionali saluti
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda Callaghan » sab ott 31, 2015 0:32 am

pablo75 ha scritto:
basi ha scritto:mittestainer un UFO


peccato che a furia di andare al limite, sia tornato sulla Terra

Quale è il tuo più bel ricordo su una di queste salite?
Tutto l'anno 1992: mi sentivo molto in forma, invincibile e immortale. Ho realizzato alcune belle vie in Dolomiti soprattutto su pareti con roccia molto buona come quella della Vallaccia (in Val di Fassa, vie "Il canto del cigno" 7a+/7b, "Via delle arti" 7b); itinerari brevi che i trentini Graziano Maffei - Feo e Paolo Leoni hanno aperto già all'inizio degli anni '80 in stile misto (in arrampicata libera fino al VI+ e in artificiale) senza chiodi a pressione, perciò con protezioni tradizionali. Per quel periodo (erano gli stessi anni del Pesce) erano vie veramente interessanti e difficili.
È stato anche il mio ultimo anno in montagna, dato che alla fine dell'estate ho avuto una rovinosa caduta in Marmolada sul primo tiro di una via nuova che stavo aprendo in stile tradizionale sul passo Ombretta, dove mi sono fratturato una caviglia. Per me poi è iniziata una nuova fase della vita in cui arrampico di meno, faccio soprattutto arrampicata sportiva e boulder ma non mi prendo più certi rischi e non vado più in giro come una volta. Ora vivo a Innsbruck dove ho una famiglia, insegno ai corsi di arrampicata e faccio un po' di boulder ogni tanto.


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pablo75 : massima stima per te.

spesso, infervorati dalla mutanda ci si dimentica che saper scalare e saper rischiare sono due discipline differenti, che richiedono differente allenamento, e che a volte l'interazione delle due è nulla.

ad ogni modo, più che vogelfrei, secondo me il capolavoro di mittersteiner è stato l'anno dopo (1990), assieme a kritzinger, su absolut potent: quello che mi impressionò non fu tanto il nonomeno del secondo tiro su 4 chiodi, ma il settimopiù del penultimo tiro (40 metri) ed il settimo dell'ultimo tiro (60 metri), entrambe senza una protezione che fosse una.
ovviamente, secondo le definizioni moderne, si tratta di arrampicata in falesia di quota.

ciao
ogni uomo dovrebbe conoscere i propri limiti
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda VYGER » sab ott 31, 2015 11:17 am

flow ha scritto:vie poco o mal proteggibili non fixate che si aggirino sul VII+/VIII non dovrebbero essere molte nell'arco alpino.
a me vengono in mente attraverso il pesce (almeno VIII obbl anche usando cliff), mephisto al sass dla crusc, messner (pilastro di mezzo, sass dla crusc).
Altre?


Mephisto, a saper fare artif., ha il VII+ max in libera, per 2-3 m.
Certo, vietato cadere.
Il resto più facile.

A scanso di equivoci, ero da secondo sul tiro, a supporto di uno ben più forte di me...

Il Pesce ha 1 solo pass. obbl. dalle parti dell'VIII, il 3° tiro sopra la nicchia [fatto da II].
Per il resto max obbl. VII/VII+, usando protezioni presenti e qualche cliff. [se sono passato io da I, non possono essere VIII].
Molto più continua...

Comunque basta girare.
E di vie sopra il VII+ con - o senza - protezioni trad. sulle Alpi ce n'è più di qualcuna...
Non cesseremo di esplorare - E alla fine dell'esplorazione - Saremo al punto di partenza - Sapremo il luogo per la prima volta. T.S. Eliot
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda flow » sab ott 31, 2015 22:59 pm

VYGER ha scritto:Comunque basta girare.
E di vie sopra il VII+ con - o senza - protezioni trad. sulle Alpi ce n'è più di qualcuna...

Sono convinto anch'io che ce ne siano in giro, alcune più ripetute di altre. Ero curioso di sapere quali fossero.
L'arte di salire in alto è dono degli dei, e molto spesso non è elargita al pari delle fibre bianche dei muscoli (Manolo)
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda giorgiolx » dom nov 01, 2015 0:15 am

Flow. Io e te ci siamo conosciuti e abbiamo avuto degli "scazzi" pesantissimi...però se posso un 'ulteriore critica nei tuoi confronti...vorrei dire che sei troppo concentrato sui "nomi" e sulla "fama" degli apritori...te me la menavi sempre con Messner, aste, casiglionidetassis...e non vuoi ascoltare altro...ma per esempio sulle pale Tale Gigi dal pozzo sul Mulaz ha aperto vie pazzesche...O sulle vette Feltrinelli veri non è stato da meno..c'è gente che nessuno conosce ma fa o ha fatto cose super...qui a Lecco c'è Adriano selva che non conosce nessuno fuori dalla sua Valle ma fino all'8a a chiodi e friend se la gioca

Su quelle più banali non mi hai creduto e non hai voluto seguirmi...
vado a uccidere il frigorifero che mi sta fissando

Effetti Collaterali A Tutti!!!
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda VYGER » lun nov 02, 2015 15:02 pm

VYGER ha scritto:Il Pesce ha 1 solo pass. obbl. dalle parti dell'VIII, il 3° tiro sopra la nicchia [fatto da II].
Per il resto max obbl. VII/VII+, usando protezioni presenti e qualche cliff. [se sono passato io da I, non possono essere VIII].
Molto più continua...

Comunque basta girare.
E di vie sopra il VII+ con - o senza - protezioni trad. sulle Alpi ce n'è più di qualcuna...


Devo correggermi, prima che qualcuno... hem... sottovaluti Der Fisch...
E per amore di correttezza.
Sono andato a rivedermi gli appunti dell'epoca.
Ho segnato svariati pass. di VIII- e cliff, qua e là.

La memoria gioca proprio brutti scherzi.

:?
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda VYGER » lun nov 02, 2015 15:05 pm

Invece sul tiro chiave di Mephisto, dai miei appunti VII+/A1 o VII/A1 a seconda della linea scelta.

:?
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » lun nov 02, 2015 19:33 pm

VYGER ha scritto:
VYGER ha scritto:Il Pesce ha 1 solo pass. obbl. dalle parti dell'VIII, il 3° tiro sopra la nicchia [fatto da II].
Per il resto max obbl. VII/VII+, usando protezioni presenti e qualche cliff. [se sono passato io da I, non possono essere VIII].
Molto più continua...

Comunque basta girare.
E di vie sopra il VII+ con - o senza - protezioni trad. sulle Alpi ce n'è più di qualcuna...


Devo correggermi, prima che qualcuno... hem... sottovaluti Der Fisch...
E per amore di correttezza.
Sono andato a rivedermi gli appunti dell'epoca.
Ho segnato svariati pass. di VIII- e cliff, qua e là.

La memoria gioca proprio brutti scherzi.

:?


Azz meno male che l'hai detto! :?
Stavo per andare a farla il prossimo we, :mrgreen:

Adesso mi rendo conto che devo allenarmi ancora un po', e con la stagione che avanza se ne parla l'estate prossima. :lol:

Procrastinati saluti
TSdG
E allora sarà ancora bello quando ti innamori, quando vince il Milan. (Enzo Jannacci)

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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda VYGER » lun nov 02, 2015 20:06 pm

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:Azz meno male che l'hai detto! :?
Stavo per andare a farla il prossimo we, :mrgreen:

Adesso mi rendo conto che devo allenarmi ancora un po', e con la stagione che avanza se ne parla l'estate prossima. :lol:

Procrastinati saluti
TSdG


Peccato per la rinuncia...
Sarebbe stato un tentativo coraggioso.
Giornate corte, ma parete perfetta.

:mrgreen:
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Re: Ma in quanti scalano veramente sul VII+/VIII obbligatori

Messaggioda VYGER » lun nov 02, 2015 21:20 pm

L'opinione di uno dei veci, Heinz Mariacher: http://www.heinzmariacher.com/it/
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