Soccorso sulle Tre Cime

Area di discussione su argomenti di montagna in generale.

Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda Keith » gio set 19, 2019 10:51 am

Confermo la situazione critica negli ospedali, io sono in cura a Pordenone per un malanno da più di dieci anni e a ogni terapia o controllo vedo aumentare il numero dei pazienti e rimanere uguale, se non diminuire, quello dei medici e degli infermieri: bravissimi, ma sempre più stressati. Però adesso c'è Speranza... (battutaccia).

Tornando al soccorso, qui a Claut tre notti fa una 71enne con l'Alzheimer è uscita di casa in vestaglia e scalza ed è scomparsa (dicono i giornali: "in montagna"). Un centinaio tra vigili del fuoco, carabinieri con l'elicottero, volontari, cani da fiuto e molecari, droni, eccetera, la sta cercando. Siamo un paese di quasi mille abitanti, non il mondo. Hanno perlustrato le rive dei torrenti e i colli e i boschi, finora invano, ma per esempio nel cortiletto sul retro della mia casa non sono venuti (ho controllato io, la poveretta non c'è). Insomma, io non sono certo un esperto in tali ricerche ma mi sembra che non sia affatto semplice venirne a capo. Penso, come altri compaesani, che la donna non sia andata lontana e però mi accorgo che ogni intervento è un caso a sé e non si possa generalizzare.
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda Andrea Orlini » gio set 19, 2019 11:21 am

Keith ha scritto:... Penso, come altri compaesani, che la donna non sia andata lontana e però mi accorgo che ogni intervento è un caso a sé e non si possa generalizzare.


Una considerazione del genere non poteva che essere più esatta.
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda VYGER » gio set 19, 2019 11:40 am

Non solo il regime di mercato, attraverso la concorrenza e altri aspetti, fa si che questi profitti debbano sempre aumentare e perciò che aumentino i volumi e che la produttività migliori: quindi in questo contesto che debbano aumentare i fruitori e non importa se ci sono dei limiti intrinseci dovuti a cause naturali.
E' questo meccanismo che crea la necessità di una crescita infinita e quindi un aumento del consumo di risorse.


Ciao Gug.

Non ho molto tempo.
Ok per la definizione dell'economia di mercato.
Però a me sembra che il processo che descrivi funzioni così: aumenta la produttività, anche per effetto della competizione, quindi diminuiscono i profitti per tutti, in particolare per chi non sta al passo; quindi devono aumentare i consumatori.
Questo nell'economia di mercato.

Che ci sia sotto sotto un processo simile anche in servizi some la sanità e il soccorso mi è suggerito che, come sottolinea Vigorone, gli utenti aumentano, sia nella sanità che nel soccoso alpino. Che cosa fa aumentare i consumatori, in questo caso?

Sia nella sanità che nel soccorso il fatto che il servizio esiste; e che è più semplice per il consumatore andare al Pronto Soccorso per curare una distorsione o farsi dare dal medico farmaci anti-diabete o anti-ipertensivi o anti-tumorali, anziché imparare a curarsi da sé la distorsione, avere un regime alimentare equilibrato e fare attività fisica (la classica prevenzione, abbasserebbe di molto i rischi di malattie cardiocircolatorie e tumorali) e per l'escursionista sprovveduto chiamare l'elicottero piuttosto che tornarsene a casa con le proprie gambe.

In sanità è secondo me molto chiaro che le aziende farmaceutiche e chi sviluppa macchinari per diagnosi e terapie spingano per l'aumento del consumo di questi prodotti. Se non ci fosse lo Stato, chi pagherebbe prodotti sviluppati con investimenti mostruosi?
È ancora una volta un confluire di fattori.
Come spesso capita in natura, i processi di massa seguono i percorsi più facili, che non è detto siano i migliori.
Secondo me i servizi pubblici tendono a svilupparsi in chiave assistenziale e a creare una dipendenza reciproca tra erogatore del servizio e utente.
Questo perché è la strada più breve: il modo più rapido - e non sempre più efficace - per soddisfare un bisogno.

Vabbe'...
La chiudo qui.
Comunque bella discussione
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda il Duca » gio set 19, 2019 11:50 am

Vigorone ha scritto:A mio modesto parere gli italiani non sono in grado di mettere in relazione il fatto che paghino le tasse (tante, è vero, ma non così troppe) col fatto che ricevono (tra tante cose) quasi aggratis prestazioni sanitarie che costano un botto di soldi. Per cui tante volte (non voglio generalizzare eh, ma l'anedottica in merito è vasta) se ne approfittano, e spesso pretendono trattamenti inutili o eccessivi per la loro condizione, o si fanno fare esami sovradimensionati. Una clinica locale ha ad esempio attuato la lodevole iniziativa di indicare sul referto "l'esame XY è costato tot1, di cui tot2 è il ticket che hai pagato" dove ovviamente tot2 << tot1. Giusto perché così il malato si renda conto. Idem per i farmaci che vengono acquistati e tante volte passano dalla farmacia alla pattumiera (quella dei medicinali eh, perché siamo ecologici) transitando per l'armadietto del bagno. Però me li faccio prescrivere perché non si sa mai, oppure per favore me ne può segnare due scatole. E' uno stillicidio di goccioline, ma alla fine gutta cavat lapidem.


Che è quello che mi fa incazzare come una bestia e che mi fa pensare (quando sono particolarmente incattivito) che può andare alla malora tutto il maledetto baraccone, e ognuno per sé e Dio per tutti.
Perché io le tasse le pago, per la sanità di tutti, e in ospedale o anche solo dal medico di base non ci sono mai andato (grazie a Dio). Però pago anche per chiunque non versa nemmeno un tolino per il "bene comune", ma pretende e spreca (nei termini detti da te), come se fosse tutto un diritto naturale voluto dagli dei. Peccato che i soldi buttati nel cesso non sono quelli piovuti dal Cielo per grazia divina, ma sono (anche) i miei.
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda adriano » gio set 19, 2019 14:29 pm

Aggiorno sulla notizia. La donna è stata ritrovata non lontana da casa , come pensavano Keith ed i paesani, in un luogo di difficile accesso.
Sul contenuto del topic ( molto interessante finalmente) condivido le varie osservazioni dei saggi emigrati 8)
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » gio set 19, 2019 17:56 pm

Se ho ben capito mi viene autorevolmente richiesto un parere da insider sulla sanità pubblica.

Beh, sul fatto che nel SSN "c'è grossa crisi" (cit.), non mi pare sussistano dubbi. Il gimbe ha documentato un definanziamento negli anni, mi pare di 10 miliardi (cito a memoria). Spendiamo di meno in proporzione al PIL rispetto ai paesi più avanzati, e la spesa rispetto al PIL verrà ulteriormente ridimensionata. Personale sempre più carente: i medici, dicono i politici (v. Zaia) "non si trovano": cosa in parte vera ma sulle cui cause si potrebbe discutere a lungo. Pero mancano anche tante altre figure professionali, psicologi, educatori, che certo non sarebbero difficili da reperire, se solo si volesse assumerli.

Perché ciò? Onestamente non posso dare una risposta certa. È possibile che alla base di tutto ci sia un "complotto" per favorire il privato: la sanità offre possibilità infinite di guadagno e i grossi squali non stanno certo a guardare. Non trascurerei però altre ipotesi: la semplice insipienza dei decisori politici, che non sarà mai sopravvalutata; e poi la tendenza, caratteristica della spirito del tempo, a badare al risparmio a breve termine. Come nelle aziende, ci si preoccupa del bilancio dell'anno in corso": se poi risparmiare 10 oggi vorrà dire perdere 100 fra 20 anni, sarà un problema del direttore che verrà domani, non dell'attuale.

In sintesi, situazione frustrante per chi nel SSN ci lavora oggi, e temo assai problematica per chi si curerà domani.

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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda Callaghan » ven set 20, 2019 15:52 pm

grazie pennuto per il commento.
tutto sempe OT, ma neppure tanto, visto che soccorso e sanità fanno parte di una immaginaria catena di mutuo soccorso.
giusto quel che dici, vigos. ma quello è malcostume degli utenti, sicuramente importante nello sfascio della sanità pubblica.
quello a cui mi riferisco invece è l'emorragia continua di medici ospedalieri, che se ne vanno per disperazione, nella indifferenza totale.
la gestione della risorsa umana nel pubblico, specie in sanità, è mostruosa, e temo che a monte di tutto questo ci sia una precisa volontà trasversale nel depotenziamento sanitario pubblico (e non solo). negli ospedali vengono violate le più elementari norme di gestione dei turni medici, ad esempio, che ci sono già costate salate multe da parte dell'europa e che continuiamo a violare. come ad esempio la reperibilità attiva, che costringe i medici a lavorare di notte, e presentarsi a lavoro il pomeriggio dopo.
oppure a pagare 25 euro lordi/ora i gettonisti medici che vengono chiamati per far fronte alla mancanza appunto di personale.

stiamo fornendo medici competenti e già preparati a mezza europa, preparati coi nostri soldi.

chiuso OT.

ma proprio per questo motivo, credo che a breve il soccorso cambierà pelle.
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda Vigorone » ven set 20, 2019 16:11 pm

Ah beh, allora se è questo il problema ti sbagli abbastanza

Callaghan ha scritto:stiamo fornendo persone competenti e già preparate in numerosi campi a mezzo mondo, preparati coi nostri soldi.


questo problema è IMHO di taglio più generale.

Sugli altri mi astengo per una serie di motivi.
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda PIEDENERO » ven set 20, 2019 16:22 pm

la mia socia, che è medichessa (che sennò mi si incazzano i boldriniani :mrgreen: ), ha scelto di stare (per ora) nel privato perché nel pubblico regna il caos, nonostante maggiore sicurezza contrattuale e maggiore stipendio!
caos evidentemente creato ad arte per favorire il privato!

PS ciao bella gente è sempre un piacere leggervi ma ho meno tempo per scrivere le mie quattro minkiate intelligenti: ciò da allenarmi per le gare di treilrannin :P
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda Callaghan » ven set 20, 2019 17:02 pm

Vigorone ha scritto:questo problema è IMHO di taglio più generale.

vero vigos, ma c'è un problema.
la formazione di un medico costa a te il triplo, rispetto a quella di uno straccione di fisico come monaco.
lo sapevi, ad esempio, che per questo motivo, ovvero il costo per la comunità, in sfizera possono iscriversi alla facoltà di medicina solo ed esclusivamente sfizeri?

sulla tua astensione capisco.

ciao vigos e ciao piedevuncio (occhio al trailranning, eh. non farti troppo male)
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda PIEDENERO » sab set 21, 2019 6:48 am

Callaghan ha scritto:....occhio al trailranning, eh. non farti troppo male)


la sai lunga te, ho avuto più infortuni in 2 anni di corse che in 26 anni di scalate :roll: :lol:

scusate per l OT
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda Vigorone » sab set 21, 2019 8:47 am

PIEDENERO ha scritto:
Callaghan ha scritto:....occhio al trailranning, eh. non farti troppo male)


la sai lunga te, ho avuto più infortuni in 2 anni di corse che in 26 anni di scalate :roll: :lol:

scusate per l OT



Ci interessa sapere se hai chiamato il soccorso o no.
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » sab set 21, 2019 13:42 pm

PIEDENERO ha scritto:
Callaghan ha scritto:....occhio al trailranning, eh. non farti troppo male)


la sai lunga te, ho avuto più infortuni in 2 anni di corse che in 26 anni di scalate :roll: :lol:

scusate per l OT


Hai 28 anni di più... :mrgreen:

Senescenti saluti
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda PIEDENERO » sab set 21, 2019 20:39 pm

Vigorone ha scritto:
PIEDENERO ha scritto:
Callaghan ha scritto:....occhio al trailranning, eh. non farti troppo male)


la sai lunga te, ho avuto più infortuni in 2 anni di corse che in 26 anni di scalate :roll: :lol:

scusate per l OT




Ci interessa sapere se hai chiamato il soccorso o no.


no vigorone, per fortuna gli infortuni dei ranne sono da associare ad infiammazioni e lesioni ai tendini dai nomi più strani, che prima di iniziare a correre non avevo mai sentito neanche nominare.
e, ironia della sorte ho rischiato la pelle un paio di volte andando a correre/camminare da solo in montagna. altro che Alpinismo puro e duro!

OT dell'OT, mi fa piacere che tu abbia ripreso a scalare, trad oltretutto.

ciao

#TSdGgrazie caro, avendo con gli anni perso un po' di memoria mi fa piacere che tu mi venga incontro :twisted:
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda Vigorone » mar set 24, 2019 13:19 pm

OT per OT, mille grazie. Trad nel mio caso è molto relativo.
A riprendere a scalare si fa sempre in tempo, peraltro. Anche perché a questo punto pare che non sia pericoloso come si dice...


PIEDENERO ha scritto:
Vigorone ha scritto:
PIEDENERO ha scritto:
Callaghan ha scritto:....occhio al trailranning, eh. non farti troppo male)


la sai lunga te, ho avuto più infortuni in 2 anni di corse che in 26 anni di scalate :roll: :lol:

scusate per l OT




Ci interessa sapere se hai chiamato il soccorso o no.


no vigorone, per fortuna gli infortuni dei ranne sono da associare ad infiammazioni e lesioni ai tendini dai nomi più strani, che prima di iniziare a correre non avevo mai sentito neanche nominare.
e, ironia della sorte ho rischiato la pelle un paio di volte andando a correre/camminare da solo in montagna. altro che Alpinismo puro e duro!

OT dell'OT, mi fa piacere che tu abbia ripreso a scalare, trad oltretutto.

ciao

#TSdGgrazie caro, avendo con gli anni perso un po' di memoria mi fa piacere che tu mi venga incontro :twisted:
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda pesa » mar set 24, 2019 18:26 pm

pisolo ha scritto:Bisognerebbe partire dalla rieducazione dei figli e delle nuove generazioni.

Alcuni analisti indicano il momento di "svolta" consumistica nell'America degli anni '50, nella fattispecie al nuovo ruolo sociale e all'incrementato potere d'acquisto dello strato adolescenziale americano nel dopoguerra.

E infatti buona parte di quello che fa il nuovo capitale è agire su di noi fin dall'infanzia, con la pubblicità sparata a manetta sui canali per bambini e la conseguenza prima è che a scuola poi son tutti griffati. La cosa ha il doppio vantaggio di sfruttare il mercato migliore (cosa non si fa del resto per i figli), ed è anche il momento in cui fai il lavaggio del cervello all'individuo ipotecandone il futuro (un pò come il battesimo; venirne fuori è possibile ma non facile)
Cosa diventa un bambino cresciuto nell'opulenza senza mezzi critici e con i genitori che accondiscendono ad ogni suo desiderio se non un adulto perfettamente incanalato nel sistema mercato?


credo anche io che proprio lì giaccia il fondamento della civiltà occidentale contemporanea. è la generazione rock&roll, o jeams dean.

il consumismo che era iniziato come fenomeno economico-sociale si è tramutato presto in uno stato d'animo. una specie di "fuga verso l'esterno". i soldi sono diventati un aspetto secondario: attratti dal bagliore de "la roba" che è diventata accessibile per molti, abbiamo rinunciato senza pensarci due volte e nel giro di mezza generazione a una sorta di "spiritualità" in favore di una esistenza assai più materiale. più comoda e più "facile" ma avremmo scoperto poi, più arida. sono le cose di cui diceva pasolini in fondo, che quella rivoluzione la vide arrivare in Italia dopo la guerra assieme al piano Marshall e all'emancipazione dalla vita dei campi, e poi diffondersi a cavallo di vespe, fiat 500 e caroselli in tv.

ci ha portato il frigorifero e gli antibiotici. poi il progresso tecnologico e scientifico. cure mediche insperate. la prospettiva di un progresso infinito. in europa e in italia ha anche favorito, visto che se ne è parlato in altri post, lo sviluppo di una sanità pubblica efficiente, e in generale di uno stato sociale. di cui fanno parte anchei gli elicotteri "gratis" del soccorso alpino. nel frattempo un po' ci siamo rincoglioniti, o forse anche molto, non c'è dubbio.

ora che abbiamo imparato a dare per scontati molti dei benefici che quel processo storico, economico e sociale ci ha portato, la sua senescenza, che facciamo molta fatica a governare, minaccia di riportarceli via. è la fine di un'ecpoca, tutto scricchiola e traballa. dove ci ritroveremo quando il nuovo ordine si sara stabilito è difficile capirlo. ma se c'è una cosa, su tutte, su cui bisogna puntare senza indugio è l'educazione delle nuove generazioni.
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » mar set 24, 2019 19:27 pm

Mah, sarà che mi sento parte in causa, ma non metterei bello stesso calderone il sistema sanitario pubblico e il consumismo. Sì potrebbero fare esempi di realtà dove si è creata un'assistenza sanitaria pubblica di qualità, disgiunta dal consumismo: per esempio Cuba. Ma passerei come al solito per relitto veterocomunista decrepito e fuori dal tempo, quindi evito :mrgreen:

Astenuti saluti
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda pesa » mar set 24, 2019 21:07 pm

vabbè... stato sociale e sanità pubblica c'erano pure durante il 20ennio, oltre che a cuba e urss. ma non mi hai capito:
il progresso dal dopoguerra a oggi, perchè per mille aspetti si è trattato di progresso vero, saremo d'accordo spero, non sarebbe stato possibile, o almeno non la stessa rapidità, senza la ricchezza, le energie e anche certe dinamiche "commerciali" messe in moto dal consumismo&Co.

voglio dire, quanto avresti dovuto aspettare per avere la risonanza magnetica e le altre tomografie, se fosse dipeso dai cubani e in assenza del consumismo. o per arrivare alla CAR-T per i tumori del sangue? e in generale per avere gli strumenti, i metariali, i farmaci e tutte le conoscenze che fanno la differenza tra un ospedale di 70 anni fa, in cui si andava praticamente solo a morire, e un ospedale moderno?
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Re: Soccorso sulle Tre Cime

Messaggioda MassimoDM » mer set 25, 2019 8:41 am

Ho letto con estrema attenzione i vari post finora scritti, e devo dire che ho apprezzato parecchio i contenuti; dalla citazione di Pasolini alla sanità cubana, e via dicendo (ah, non sono un vetero attrezzo comunista, sono solo vetero, casomai... :lol: :lol: :lol: ).

Il mio punto di vista è che ormai, temo, siamo avvitati in una spirale da cui non vedo via d'uscita (lo so, è una affermazione pesantemente pessimistica); una spirale innescata dal consumismo, prima, e dalla globalizzazione, poi; precisando che non la voglio mettere in politica, o meglio, non voglio citare alcun partito, per amore della precisione e per comune quieto vivere; in questo fenomeno, che si è sviluppato più o meno sotto i nostro occhi, e che qualcuno avrà anche previsto con notevole anticipo rispetto ad "oggi", si riscontrano tutte le "anomalie" ampiamente e giustamente descritte dai forumisti che prima di me hanno scritto cose belle e condivisibili; il soccorso alpino e le relative dinamiche ad esso connesse, se considerarlo un servizio equiparabile alla sanità pubblica, e quindi gratuito, o se farlo pagare in casi chiaramente conclamati di abuso, la estrema commercializzazione dell'arrampicata e dell'alpinismo, e via dicendo, discendono da questa fase di transizione, che ormai transizione non è più, che il nostro paese ha attraversato dagli anni sessanta ad oggi.
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