Tragedia in Svizzera

Area di discussione su argomenti di montagna in generale.

Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda il Duca » gio mag 10, 2018 10:40 am

gug ha scritto:
Abel Wakaam ha scritto:Mi sorge spontanea qualche domanda: come mai nessuno del secondo gruppo ha perso la vita? Il vento a 100 km l"ora non c'era per loro? Erano meglio attrezzati?
Questa storia del vento forte che non permette di compiere anche le azioni di sopravvivenza più elementari vale dunque solo per il gruppo degli italiani?


Infatti, in tutte le cazzate sparate dai giornali su questa tragedia, nessuno che abbia risposto a questa semplice domanda.


Già...
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Abel Wakaam » gio mag 10, 2018 10:55 am

il Duca ha scritto:
Certamente non è il topic giusto, ma tu per ogni problema hai soluzioni fatte di mille aggeggi.
Le tue motivazioni saranno anche sacrosante, ma con quanti chili di zaino vai in giro? Io sono dell'idea che a volte essere leggeri, quindi più veloce, aiuti a prevenire situazioni spiacevoli. Il che non vuol dire andare in giro in mutande, ma cercare di portare l'essenziale, perché lo zaino non diventi il primo ostacolo.
Che poi è vero che la magliettina e il sacco e tutto è pochi grammi, ma 1+1+1 fa mille.


Personalmente non viaggio mai leggero, anche perché preferisco avere con me tutto quello che mi può servire in ogni situazione, piuttosto che mangiarmi le mani perché l'ho lasciato a casa. Se poi ho la necessità di essere leggero, nulla mi vieta di liberarmi del peso superfluo. Che poi, due coperte e un sacco isotermico più qualche bustina pesano davvero solo pochi grammi. La mantella per la pioggia penso che se la portano dietro tutti no? C'è anche da dire che probabilmente facciamo un alpinismo diverso che per me è più "documentare un'esplorazione" che una salita fine a se stessa. Tieni conto che, per motivi video e fotografici, devo portarmi batterie di riserva, almeno due powerbank e a volte anche un piccolo pannello solare. In caso di emergenza, avere una scorta di energia per la radio o il telefono non va mai male. Senza citare i due kg del teleobiettivo e apparecchiature varie.

Ma questo è un altro discorso che esula dal topic sulla tragedia. Ha però senso parlare di dotazioni di emergenza affinché qualcuno prenda spunto per controllare e rivalutare le dotazioni del proprio zaino. Per esempio ieri ho scoperto che la mia vecchia mantella della Ferrino ha uno strappo dovuto ai vent'anni di età e fino a qualche giorno fa non avrei mai pensato di controllarla.
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Cosacco » gio mag 10, 2018 11:23 am

Steff ha scritto:
Cosacco ha scritto:una sola guida per un gruppo cosi numeroso, è un fatto
La guida ha preso delle decisioni , è un fatto
La guida ha lasciato i clienti da soli, è un fatto

erano almeno due gruppi
uno quello degli italiani con la guida e sua moglie diretti al rifugio Nacamuli
un altro di francesi senza guida diretti alla capanna Vignettes
7 del gruppo con la guida italiana sono morti, l'unico che ha fatto dichiarazioni è l'unico sopravvissuto del gruppo di italiani ... fa 8. e gli altri 6? dove sono? chi sono? cosa dicono? due sono all'ospedale gravi ma non in pericolo di vita. altri 4 sono fuori.
A quanto pare il gruppo con la guida era composto da 6 clienti + la guida + sua moglie in appoggio... perfettamente in linea con tutte le offerte che trovate in rete: massimo partecipanti 6 persone.

Non è in linea , non rispettando il regolamento delle guide postato alcuni interventi fa. Il quale lascia libertà alla guida sul numero di partecipanti assumendosi la responsabilità della loro sicurezza. La moglie non mi pare fosse una guida

Altra domanda: se il gruppo dei francesi aveva prenotato alla capanna Vignettes perchè il gestore non ha dato l'allarme non vedendoli arrivare?

SION - Il Ministero pubblico vallesano ha fornito oggi nuovi particolari sulla tragedia avvenuta domenica sulla montagna sopra Arolla (VS), nella quale hanno perso la vita sette persone: le due comitive non avevano l'intenzione di raggiungere lo stesso rifugio alpino e la guida non aveva lasciato il gruppo
Le prime indagini hanno stabilito che i due gruppi di escursionisti hanno trascorso la notte dal 28 al 29 aprile alla capanna des Dix. Domenica verso le 6:30, la comitiva di cittadini francesi, non diretta da una guida, è partita in direzione della capanna Vignettes, mentre il gruppo accompagnato dalla guida italiana residente in Ticino aveva previsto in un primo tempo di raggiungere il rifugio Nacamuli, in Italia, scrive il Ministero pubblico vallesano in un comunicato odierno.

Verso le 10 di domenica, nelle vicinanze del passo della Serpentine, "i due gruppi sembrano aver incominciato a deviare dall'itinerario normale. La meteo era cattiva e la visibilità limitata a pochi metri". La guida italiana rinvenuta morta, probabilmente dopo essere precipitata, "non ha lasciato il gruppo durante la notte".

I 14 escursionisti sono rimasti bloccati da una bufera domenica sopra Arolla. Le persone deceduta sono sei cittadini italiani e una bulgara. L'ultima vittima, un'italiana di 42 anni, è morta all'ospedale ieri a fine giornata.

Due persone versano tuttora in gravi condizioni, ma la loro vita non è più in pericolo. Altre cinque hanno riportato una leggera ipotermia.


concordo in pieno con Kinobi: con raffiche a 100 kmh, ma anche meno, non riesci neanche a stare in piedi altro che fogli o sacchi alluminati.
Inoltre se sei su un tratto esposto, in assenza di visibilità, non è così semplice trovare un posto sottovento.
E ancora, della frontale in condizioni di whiteout non te ne fai una cippa nè di giorno nè di notte.
saluti e non spariamo a zero, potrebbe capitare anche a noi.
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Abel Wakaam » gio mag 10, 2018 11:31 am

L'italiano sopravvissuto ha detto che hanno passato la notte in alcuni anfratti riparati dal vento, quindi un posto dove stare lo hanno trovato, così come avrebbero trovato il modo per ripararsi meglio se avessero avuto qualcosa con cui farlo. Erano anche senza cibo dalla mattina alle 5.

Intervista audio del sopravvissuto: http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/intervista-sopravvissuto-la-guida-ha-commesso-errori-fondamentali/AEm0wqhE
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda sergio-ex63-ora36 » gio mag 10, 2018 15:21 pm

Abel Wakaam ha scritto:L'italiano sopravvissuto ha detto che hanno passato la notte in alcuni anfratti riparati dal vento, quindi un posto dove stare lo hanno trovato, così come avrebbero trovato il modo per ripararsi meglio se avessero avuto qualcosa con cui farlo. Erano anche senza cibo dalla mattina alle 5.

Intervista audio del sopravvissuto: http://stream24.ilsole24ore.com/video/notizie/intervista-sopravvissuto-la-guida-ha-commesso-errori-fondamentali/AEm0wqhE


non farei troppo affidamento su quello che dice il testimone...dice di essere esperto e va con una guida....per cui non è esperto del tutto...(per carità lecitissimo ma sei esperto fin a un certo punto se ti serve la guida in un posto del genere)...poi da esperto dopo colazione non mangia più nulla per tutto il giorno ?...e noi parliamo di mantelle ? va beh...

spero che abbia parlato così perché ancora scioccato...com'è probabile...
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Abel Wakaam » gio mag 10, 2018 15:29 pm

Beh, considerato che ne è uscito vivo, si è dimostrato più esperto degli altri. Non può essere solo fortuna.
Ho notato un altro dettaglio su cui nessuno si è soffermato. In un'altra intervista ha asserito di aver passato la notte con una alpinista del gruppo francese, una dei quattro insieme a lui che non ha riportato sintomi di ipotermia.
Sarebbe interessante poter confrontare la differenza di equipaggiamento tra i due gruppi per comprendere questa disparità in tema di sopravvivenza.
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Sbob » gio mag 10, 2018 15:41 pm

Abel Wakaam ha scritto:
Sbob ha scritto:

Beh, certo, se e' spedito da "fan yu qu shi qi zhen qian feng cun xi shang jie 12 hao zhi yi guang zhou shi guang dong sheng" e' molto meglio di aliexpress :twisted:


E' meglio perché arriva in tre giorni invece che in un mese. Ormai la maggior parte di questi materiali vengono fabbricati solo in Cina. Come gli Iphone ovviamente.

La differenza non e' dove lo si produce. E' dove lo si certifica.

Un caricabatterie dell'Iphone e' fatto in Cina, ma risponde a tutte le normative europee. Uno comprato da un distributore cinese risponde a stocazzo: sei tu l'importatore e sei tu responsabile di verificarne la rispondenza a normative. Ne ho visti alcuni aperti e lavorando nel settore mi sono messo le mani nei capelli.
Ultima modifica di Sbob il gio mag 10, 2018 15:42 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Sbob » gio mag 10, 2018 15:41 pm

Abel Wakaam ha scritto:Beh, considerato che ne è uscito vivo, si è dimostrato più esperto degli altri. Non può essere solo fortuna.

Come dicono tanti che giocano in borsa o alla roulette russa... :P
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Abel Wakaam » gio mag 10, 2018 15:45 pm

Sbob ha scritto:
Abel Wakaam ha scritto:
Sbob ha scritto:

Beh, certo, se e' spedito da "fan yu qu shi qi zhen qian feng cun xi shang jie 12 hao zhi yi guang zhou shi guang dong sheng" e' molto meglio di aliexpress :twisted:


E' meglio perché arriva in tre giorni invece che in un mese. Ormai la maggior parte di questi materiali vengono fabbricati solo in Cina. Come gli Iphone ovviamente.

La differenza non e' dove lo si produce. E' dove lo si certifica.

Un caricabatterie dell'Iphone e' fatto in Cina, ma risponde a tutte le normative europee. Uno comprato da un distributore cinese risponde a stocazzo: sei tu l'importatore e sei tu responsabile di verificarne la rispondenza a normative. Ne ho visti alcuni aperti e lavorando nel settore mi sono messo le mani nei capelli.


E' un sacco di alluminio isotermico ;-)
E non un satellite di comunicazioni intergalattico eh ;-)
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Abel Wakaam » ven mag 11, 2018 18:54 pm

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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda mampi » sab mag 12, 2018 15:47 pm

vorrei sapere che cosa avevano nello zaino, in escursioni di questo tipo non si può rinunciare ad attrezzature tecniche costose e pesanti: guscio, giacca o gilet in piuma, soprapantaloni, passamontagna, doppi guanti, indumenti di ricambio, inoltre sono d'obbligo pala, sonda e ARTVA, corda, piccozza (magari doppia) e ramponi, cibo e acqua a sufficienza. Sembrerebbe che uno solo avesse un GPS funzionante, non vorrei che dato che erano diretti ad un rifugio abbiano privilegiato la leggerezza sulla completezza delle dotazioni. Tutto questo, come ho già detto, solo per imparare e fare tesoro di una tragedia.
Ho fatto parte del soccorso alpino delegazione speleologica e da tutti i soccorsi cui ho partecipato ho imparato qualcosa
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Re: Tragedia in Svizzera

Messaggioda Abel Wakaam » sab mag 12, 2018 16:02 pm

Guscio, piumino e goretex sono materiali traspiranti, costruiti affinché il vapore acqueo corporeo possa essere disperso verso l'esterno.
Vanno benissimo in condizioni di movimento sotto sforzo fisico ma hanno alcune lacune in mezzo ad una tormenta quando si sceglie di rintanarsi sotto la neve.
Può sembrare assurdo ma, personalmente preferirei avere a disposizione un volgare telo impermeabile o una mantella di plastica in aggiunta ad una protezione isotermica che impedisca al vento e all'umidità ambientale di intaccare i tessuti tecnici, preservando il calore corporeo.
Insomma... sotto la pioggia battente è meglio avere un ombrello, un telo impermeabile o soltanto una giacca in goretex?
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