Info Canin

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Info Canin

Messaggioda nikkk » mer ago 19, 2009 13:26 pm

Ciao!
Qualcuno è salito ultimamente sul canin dal rif. gilberti? In che condizioni è il ghiacciao, servono ramponi? Perchè vorrei andarci con qualcuno che non ha mai usato ramponi... e quindi non ce li ha. :roll:

grazie in anticipo :D
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Re: Info Canin

Messaggioda kala » mer ago 19, 2009 14:27 pm

nikkk ha scritto:Ciao!
Qualcuno è salito ultimamente sul canin dal rif. gilberti? In che condizioni è il ghiacciao, servono ramponi? Perchè vorrei andarci con qualcuno che non ha mai usato ramponi... e quindi non ce li ha. :roll:

grazie in anticipo :D


Ohibò. E' come se stessi parlando di me visto che mi hanno invitato (forse) per questo we... :D

Se stringi il pugno la tua mano è vuota: solo con la mano aperta puoi possedere tutto.
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Messaggioda nikkk » mer ago 19, 2009 14:47 pm

eheh no sono sicuro che non sei te! :D
sabato il tempo purtroppo sarà brutto... fronte freddo da nord... ma se i fenomeni si esauriscono nella notte, domenica il canin sarebbe ideale! sai che vista con l'atmosfera bella limpida!! 8O

però mi sa che sto finesettimana non ho tempo.. appena quello dopo! :twisted:
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Messaggioda raffa » ven ago 21, 2009 19:40 pm

Neve ce nè ancora ... l'utilizzo del rampone non è obbligato da segnaletica ma .... :roll:
un arrampicatore di rocce non è un alpinista ... deve ancora diventarlo !! ... (J. Kugy)
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Re: Info Canin

Messaggioda priabonese » mer ago 03, 2016 23:30 pm

Come da titolo... :mrgreen:

La mia ragazza nel we vuole trascinarmi a sentire Niccolò Fabi al rifugio Gilberti. Ci può stare, l'accontento volentieri... d'altronde mi sopporta da tempo :lol: Sono per me zone nuove... sulla carta (tabacco) avevo adocchiato una bella traversata, in pratica l'attraversamento ovest-est del monte Canin (dal biv. Marussich-vetta-sella Prevala). Dalla cima verso est mi pare di aver capito non sia difficile (sentiero un po' esposto e nulla più? Confermate?). Mentre la salita dal bivacco dovrebbe essere più difficile, c'è una via ferrata se non sbaglio. Da medio(cre) camminatore dolomitico con esperienza di ferrate e qualche uscita alpinistica vado tranquillo su questo genere di percorso, o esiste un grado carnico (ma qui saremmo in Giulie!) anche per le difficoltà escursionistiche?

Mandi :D
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Re: Info Canin

Messaggioda fedeclimb76 » gio ago 04, 2016 7:44 am

Ciao,

sono stato sul Canin qualche milione di anni fa :D :D ed ho fatto la traversata come dici te..... non mi ricordo nulla di particolarmente impegnativo e nemmeno di averusato i ramponi.

Due settimane fa son tornato con la mia ragazza sul Montasio dopo che da circa 20 anni non mettevo piede nelle Giulie. Per me abituato alle Dolomiti posso dirti che escursionisticamente ed anche alpinisticamente sono montagne spettacolari perchè poco urbanizzate, con avvicinamenti lunghi e fisicamente impegnativi...... direi che è importante non farsi fregare dalla loro modesta altitudine, guardare bene il meteo (molto piovose e nebbiose) ed essere abituati a camminare in solitudine (ma questo è un pregio!!!). Io con la mia ragazza avevo sempre uno spezzone di corda perchè capita di trovare tratti esposti anche sui sentieri... intendiamoci, nulla di proibitivo ma se non hai il piedino fermo e l'abitudine può dar fastidio!!

Buon divertimento e buona gita!
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Re: Info Canin

Messaggioda funkazzista » gio ago 04, 2016 7:55 am

priabonese ha scritto:La mia ragazza nel we vuole trascinarmi a sentire Niccolò Fabi

8O
E non l'hai ancora mollata?!?
:lol:
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Re: Info Canin

Messaggioda espo » gio ago 04, 2016 16:13 pm

priabonese ha scritto:Come da titolo... :mrgreen:

La mia ragazza nel we vuole trascinarmi a sentire Niccolò Fabi al rifugio Gilberti. Ci può stare, l'accontento volentieri... d'altronde mi sopporta da tempo :lol: Sono per me zone nuove... sulla carta (tabacco) avevo adocchiato una bella traversata, in pratica l'attraversamento ovest-est del monte Canin (dal biv. Marussich-vetta-sella Prevala). Dalla cima verso est mi pare di aver capito non sia difficile (sentiero un po' esposto e nulla più? Confermate?). Mentre la salita dal bivacco dovrebbe essere più difficile, c'è una via ferrata se non sbaglio. Da medio(cre) camminatore dolomitico con esperienza di ferrate e qualche uscita alpinistica vado tranquillo su questo genere di percorso, o esiste un grado carnico (ma qui saremmo in Giulie!) anche per le difficoltà escursionistiche?

Mandi :D


è una ferrata. non lunga non difficile. un poco esposta. non so se possa servire ramponare per arrivar alla base. tornar giù fin prevala è un sentiero su cengie non particolarmente esposto, tranne forse ultimo tratto se nn passi per il rifugio e tagli sotto cima lunga. cmq è lunga molto + di quel che pare e hai un paio di centinaia di metri di risalita per arrivare sella forato e 80 per tornar al gilberti. e anche un qualcosa per scender da sella canin. + diversi sali scendi..
massimo

Ci sono nomadi che si sentono a casa ovunque
altri che non si sentono a casa da nessuna parte

Io sono uno di questi.
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Re: Info Canin

Messaggioda Hal9000 » gio ago 04, 2016 17:54 pm

nikkk ha scritto:Ciao!
Qualcuno è salito ultimamente sul canin dal rif. gilberti? In che condizioni è il ghiacciao, servono ramponi? Perchè vorrei andarci con qualcuno che non ha mai usato ramponi... e quindi non ce li ha. :roll:

grazie in anticipo :D


Io ci sono stato suppergiù nel 2005 salendo per la Ferrata Julia e scendendo per le Cenge, bel giro non proprio escursionistico e che richiede fermezza di cuore. Il ghiacciaio allora era uno sputacchio, dubito che si sia allungato in questi anni, quindi i ramponi mi sembrano decisamente superflui. La traversata è bella lunga in andata e ritorno negli orari della funivia.
"...si è trattato solo di un errore umano."
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Re: Info Canin

Messaggioda otttoz » lun ago 14, 2017 15:06 pm

In ottomila al Gilberti: standing ovation a Vinicio Capossela
Tarvisio, successo del concerto in alta quota. Il No Borders tornerà il 26 agosto con Playa Desnuda e Doro Gjat
http://messaggeroveneto.gelocal.it/temp ... hfmvudec-6
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Re: Info Canin

Messaggioda scairanner » lun ago 14, 2017 19:53 pm

otttoz ha scritto:In ottomila al Gilberti: standing ovation a Vinicio Capossela
Tarvisio, successo del concerto in alta quota. Il No Borders tornerà il 26 agosto con Playa Desnuda e Doro Gjat
http://messaggeroveneto.gelocal.it/temp ... hfmvudec-6


Odio questa moda che non tiene in alcun conto la fragilità degli ambienti montani.
Almeno limitassero l'accesso a numeri più sostenibili.
Su 8000 persone sono più che certo che almeno un 1% è un co.glione e ha gettato i suoi luridi rifiuti nelle fessure della roccia, che lì non mancano. Ecco l'ho detto e non me ne pento.
Con tutto il rispetto per Capossela e per gli altri artisti.
-Come sarà la scalata di Adam Ondra nel 2030?
-Arrampicherò di certo. Spero di non scalare peggio di quanto non faccia ora...


-meno internet, più cabernet
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Re: Info Canin

Messaggioda ongo » mar ago 15, 2017 21:16 pm

scairanner ha scritto:
Odio questa moda che non tiene in alcun conto la fragilità degli ambienti montani.
Almeno limitassero l'accesso a numeri più sostenibili.
Su 8000 persone sono più che certo che almeno un 1% è un co.glione e ha gettato i suoi luridi rifiuti nelle fessure della roccia, che lì non mancano. Ecco l'ho detto e non me ne pento.
Con tutto il rispetto per Capossela e per gli altri artisti.




É del 1995 la prima edizione di Suoni delle Dolomiti, che ha avuto buona risonanza mediatica tanto da essere seguita da numerose altre rassegne musicali in quota su Alpi e Appennini.
Oltre alla musica colta si tengono ogni anno anche concerti rock e pop nei luoghi più turistici dei comprensori alpini. Certamente queste rassegne hanno sdoganato i concerti di classica portandoli a un pubblico variegato e numeroso. Servono inoltre per attirare numeri importanti di turisti in zone attrezzate con ritorni economici evidenti.
Faccio qui alcune considerazioni che esprimono solamente le mie opinioni in merito a queste ormai consolidate manifestazioni.
Vado in montagna ormai da molti anni e dopo un inizio, diciamo, in compagnia mi sono rivolto alle gite solitarie o con qualche compagno occasionale. Non detesto la musica, vado a qualche concerto, mi piace la musica classica e il jazz con moderazione.
Trovo il connubio montagna/musica un'invenzione odiosa. Non rispettosa dei delicati equilibri naturali. Penso al numero di auto che si riversano in un unico paese di fondovalle con conseguente inquinamento; penso al numero di persone, non sempre e non tutte rispettose, che sale lungo i sentieri o le funivie o addirittura con gli elicotteri; parlo anche di un rumore, sia pur di breve durata che non è naturale in quei luoghi: il silenzio è la più bella musica della montagna.
I concerti in quota sono diretto prolungamento, mascherati di cultura, del proliferare di infrastrutture, alberghi, rifugi, ferrate, parchi gioco...
Sono nient'altro che espressione del consumismo. Chi ci va ha come primo obiettivo di...esserci.
La prossima iniziativa, che non desterà grande sorpresa, saranno i centri commerciali in quota!
Il consumo di questo mercato della montagna avviene per lo più nei luoghi più belli e famosi che per questo motivo stanno divenendo i più inquinati e impossibili da vivere (vedere le polemiche sulla chiusura/apertura dei passi Dolomitici).
É una battaglia persa sostenere che tutte queste attività sono contro l'ambiente, poiché saranno difese a spada tratta dai valligiani, portatori o meno di interessi economici. Purtroppo costoro non si accorgono che stanno distruggendo il bene che hanno tra le mani. Non se ne accorgono dato che questo detrimento sarà visibile solo alle generazioni future, ai figli o ai nipoti. Poi si sente dire, dagli amministratori di montagna che la politica nazionale è miope nei loro confronti e non ha a cuore il loro futuro. E loro? Cosa fanno? Pensano all'oggi o al futuro?
La popolazioni di montagna sono state fottute dall'idea del turismo, pare che solo quello possa salvare le montagne dallo spopolamento e da una vita grama.
Il turismo totalizzante, cioè che prevede che ogni cosa sia lecita, è un falso modello di sviluppo che inevitabilmente si ritorce verso gli abitatori della montagna; poiché l'unico patrimonio di cui dispongono è la montagna stessa e se questo viene depauperato, svilito e svenduto non rimarrà loro nulla.
Mi sento dire spesso che criticare un modello di sviluppo senza proporre alternative è gesto sterile. Ma io rispondo sempre che la gente di montagna sbaglia ad inventarsi operatore turistico, deve fare quello che ha sempre fatto e che nelle generazioni passate gli ha dato sussistenza.
Nessuno vuole che le popolazioni di montagna tornino alla vita durissima della sopravvivenza. Oggi la maggior parte delle malghe è servita da strade e lo sono pure i boschi, e dove non lo è bisogna operare.
Quello che manca è una politica di aiuto ad una economia che non può competere con le realtà industriali. Si pensi al prezzo del latte che ora come ora sta strozzando gli allevatori di pianura, figuriamoci se può dare un reddito decente a un malgaro! Bisogna operare sulla creazione di filiere corte di trasformazione dei prodotti agricoli e forestali; ma sopratutto de-fiscalizzare e de-burocratizzare il lavoro in montagna. Il turismo no, deve pagare le tasse e sottostare agli stessi obblighi dei concorrenti sulle spiagge.
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