Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

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Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda Ragnol » gio lug 23, 2020 16:35 pm

Ciao a tutti, belle cose!

Qualcuno sa dirmi con certezza se si può / non si può dormire in tenda durante 3 giorni di trekking nelle Pale?

Intendo piantare la tenda tardo pomeriggio, farsi da cena col fornelletto a gas, dormire, togliere tutto la mattina e avanti così...

Non mi ero posto il problema (in Adamello e Brenta l'ho sempre fatto senza problemi), ma un mio amico che abita a Fiera mi ha detto che rischio multe. Poi leggendo in giro qualcuno sostiene che in certi orari e zone si può...

Grazie per le eventuali info!

ragnol
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda wolf jak » gio lug 23, 2020 16:46 pm

Sei in un Parco Naturale, quindi al di là di quanto pensi il solito mio cugino, conviene sempre consultare il regolamento

in sintesi: alpinismo sì, trekking no

Art. 14 Disposizioni in materia di campeggio e insediamenti singoli occasionali
1.Nel territorio del Parco l'allestimento di campeggi mobili, destinati al soggiorno temporaneo di gruppianche facenti parte di associazioni o enti morali, è consentito, nel rispetto della normativa provinciale inmateria, esclusivamente nell’ambito dell’area denominata “Pulesi” in concessione all’Ente Parco.
2.La Giunta Esecutiva del Parco può individuare con proprio provvedimento altre aree da destinare, ancheper periodi temporalmente limitati, all'allestimento di campeggi mobili.
3.Gli insediamenti singoli occasionali come definiti dalla vigente normativa provinciale sono consentiti esclusivamente per lo svolgimento di attività scientifiche effettuate od autorizzate dall'Ente Parco ed alpinistiche; in via generale consistono in attendamento singolo, con allestimento della tenda altramonto e sua rimozione all'alba.
4. Per attività alpinistiche si intendono le attività volte ad aprire o percorrere una via alpinistica; sono inparticolare escluse da tale dicitura le attività escursionistiche lungo sentieri e vie ferrate.
5.L'attendamento di cui al precedente comma non deve comportare alcuna alterazione ai luoghi se nonquella dovuta alle normali attività di posa e fissaggio al terreno della tenda.
6.Ad esclusione di quanto indicato nei precedenti commi l'attività di campeggio è vietata in tutto ilterritorio del Parco.


fonte: https://www.parcopan.org/wp-content/upl ... 0-2019.pdf

per altre norme -e per verificare in che zone ricade il tuo giro- https://www.parcopan.org/ente-parco/il-piano-del-parco/

ciao :D
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda Keith » gio lug 23, 2020 16:48 pm

Se non lo fai in prossimità di un rifugio, nessuno chiama le guardie.
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda Ragnol » gio lug 23, 2020 17:08 pm

Ecco, quello che dice, e cita, Wolf non da adito a dubbi.

Ma la stessa cosa vale negli altri parchi. Solo che, in quelli che ho citato io, piantando la tenda una notte e poi andandomene non mi hanno mai detto nulla.

E' vero Keith che se sto lontano dai rifugi magari nessuno chiama le guardie, ma magari una guardia passa per i cavoli suoi. E solo i "local" sanno quanto sono tolleranti o puntigliose. #-o

Quello che dici tu è basato su conoscenza diretta o "buon senso generale", come pensavo io prima che mi sollevassero la questione?

Ps: grazie a tutti e due, nè!!
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda scairanner » gio lug 23, 2020 17:31 pm

Anche nelle Dolomiti Friulane c'è il divieto di campeggio, ma per una notte credo non ci siano problemi, tant'è vero che sabato scorso c'erano 8 tende vicino al bivacco (pieno, alla faccia dei provvedimenti caiani) sotto al Campanile di Val Montanaia (dove ormai la domenica trovi più gente che in spiaggia).
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda Ragnol » gio lug 23, 2020 17:57 pm

O.T: qualche settimana fa siamo andati a mettere il "disclaimer" Anti-Covid al Bivacco Segalla, a 3050m sulla cresta sud-ovest del Carè Alto.

Ovviamente chi arriverà li, letto l'avviso, invece che pernottare e fare la cresta il giorno dopo, sicuramente tornerà subito a valle.... :^o :roll:
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda Keith » gio lug 23, 2020 20:22 pm

I guardiaparco di notte non girano e intervengono solo se sollecitati da un rifugista. A quest'ultimo, agli albergatori, danno fastidio le tende.
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda wolf jak » gio lug 23, 2020 22:14 pm

Comunque io quando ho letto l’intervista a Torti (Pres. Gen. Cai) ho inteso che hanno messo quei cartelli per uno scarico di responsabilità (eccesso di zelo). Non è che ad andarci la gente “la fa in barba al Cai”, anzi. Avessero voluto chiuderli lo avrebbero fatto e basta: con questa soluzione si è riusciti a tenerli aperti e rispettare un obbligo (inteso in senso moooolto lato)
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda Ragnol » ven lug 24, 2020 6:55 am

È proprio così, infatti.

È stata la tipica soluzione all'italiana: io (con l'avviso) te l'ho detto, che non puoi usare il bivacco. E sulla carta sono a posto. E lo è chi mi ha "ordinato" di mettere l'avviso. E chi lo ha deciso a monte, per decreto.

Poi sanno tutti come va...

È poi vero che chiuderli fisicamente non era una via percorribile: metti che qualcuno ne avesse bisogno in situazione di emergenza?
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda wolf jak » ven lug 24, 2020 14:10 pm

Io questa volta ci vedo un passo avanti rispetto alla solita situazione all'italiana: almeno qui c'è una soluzione pragmatica.
Spesso si chiude e basta per pararsi il c... anche quando non sarebbe necessario.

Alla fine non vedo niente di "strano": non posso igienizzare dei locali (che non ho mai igienizzato, forse sta qui la "stranezza", ma è palese che con questa pandemia siamo di fronte a una situazione nuova) che comunque lascio a disposizione in caso di emergenza, ma uno sa quel che trova...
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda scairanner » ven lug 24, 2020 17:54 pm

Certo che i caiani sono sempre un passo (anche due) indietro.
Ormai lo sanno tutti ( :^o ) che in bivacco basta portarsi dietro la magnesite e il vairus si eclissa appena ne percepisce la presenza.
Una sparpagliata qua e là e potrete dormire sonni tranquilli 8)

https://pareti.it/studio-inglese-il-mag ... -il-covid/
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda Ragnol » lun lug 27, 2020 8:35 am

Piuttosto...chè vi vedo preparati...avete magari qualche anello sfizioso bi-giornaliero da propormi?

Alla fine arriveremo in zona venerdì sera post-lavoro, e dormiremo in macchina. Poi sabato e domenica girin-girello (oggigiorno non so più se facciamo cross-walking. trekking, outdooring....una volta era "andare in montagna", oggi è diventato un problema!).

Ps: portarsi in quota con gli impianti è da biasimare, ma posso tranquillamente tapparmi il naso e farlo! :D
(ho accettato tanti di quei compromessi in vita mia :lol: :lol: )

Thanks
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda climbalone » lun ago 03, 2020 17:35 pm

Ragnol ha scritto:Piuttosto...chè vi vedo preparati...avete magari qualche anello sfizioso bi-giornaliero da propormi?
...
Thanks

Partenza da Canale d'Agordo (976 m). Per Via Cavallera (una sterrata) fino a Falcade, poi Molino, poi per sentiero 722 fino a Rifugio Mulaz (2571 m). Grande vista sul Gruppo del Focobon.
Per sentiero 703 su fino al Passo delle Farangole (2814 m), poi verso il Rifugio Rosetta (2581 m). Grande vista sulla Valle delle Comelle e l'Altopiano delle Pale. Eventuale salita a Cima Rosetta (2743 m), per rimirare san Martino di Castrozza dall'alto. Vista sul Cimon della Pala.
Poi due varianti: (1) sentiero 703 poi 704, per la Valle delle Comelle, a tratti attrezzato, fino alla piana di Garés; (2) sentiero 756, sempre fino alla piana di Garés. Lungo la variante (1), belle le Cascate di Garés, che sfociano proprio dall'Orrido delle Comelle.
Dalla Piana di Garés, per comoda stradina sterrata, si chiude il giro tornando a Canale d'Agordo.

Fattibile in giornata, se sei moooolto allenato.
Divisibile non simmetricamente in due giorni, con pernotto in uno dei due rifugi menzionati.
Divisibile equamente in tre giorni, con pernotto in entrambi i rifugi.
In entrambi i casi, se fai pernotto al rifugio Mulaz, considera anche la salita al Monte Mulaz (2906 m), molto panoramico.
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda scairanner » lun ago 03, 2020 18:05 pm

climbalone ha scritto:
Ragnol ha scritto:Piuttosto...chè vi vedo preparati...avete magari qualche anello sfizioso bi-giornaliero da propormi?
...
Thanks

Partenza da Canale d'Agordo (976 m). Per Via Cavallera (una sterrata) fino a Falcade, poi Molino, poi per sentiero 722 fino a Rifugio Mulaz (2571 m). Grande vista sul Gruppo del Focobon.
Per sentiero 703 su fino al Passo delle Farangole (2814 m), poi verso il Rifugio Rosetta (2581 m). Grande vista sulla Valle delle Comelle e l'Altopiano delle Pale. Eventuale salita a Cima Rosetta (2743 m), per rimirare san Martino di Castrozza dall'alto. Vista sul Cimon della Pala.
Poi due varianti: (1) sentiero 703 poi 704, per la Valle delle Comelle, a tratti attrezzato, fino alla piana di Garés; (2) sentiero 756, sempre fino alla piana di Garés. Lungo la variante (1), belle le Cascate di Garés, che sfociano proprio dall'Orrido delle Comelle.
Dalla Piana di Garés, per comoda stradina sterrata, si chiude il giro tornando a Canale d'Agordo.

Fattibile in giornata, se sei moooolto allenato.
Divisibile non simmetricamente in due giorni, con pernotto in uno dei due rifugi menzionati.
Divisibile equamente in tre giorni, con pernotto in entrambi i rifugi.
In entrambi i casi, se fai pernotto al rifugio Mulaz, considera anche la salita al Monte Mulaz (2906 m), molto panoramico.


Fatta Piede, ci troviamo lì prox settimana? A occhio son 35 km, prenotiamo pasta e strudel al Pedrotti così non serve portare troppo cibo
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Re: Tenda-bivacco nelle Pale di San Martino

Messaggioda il Duca » mer ago 05, 2020 12:01 pm

Ragnol ha scritto:È proprio così, infatti.

È stata la tipica soluzione all'italiana: io (con l'avviso) te l'ho detto, che non puoi usare il bivacco. E sulla carta sono a posto. E lo è chi mi ha "ordinato" di mettere l'avviso. E chi lo ha deciso a monte, per decreto.

Poi sanno tutti come va...

È poi vero che chiuderli fisicamente non era una via percorribile: metti che qualcuno ne avesse bisogno in situazione di emergenza?

Considerato che c'è gente che chiede i danni ai comuni perché cadono i sassi sulle Orobie, il CAI ha fatto benissimo. Che immagino se uno si busca il raffreddore in bivacco che cosa salta fuori.
Con questa soluzione chi vuole può usufruirne, senza il rischio che per "la sicurezza" si chiuda tutto a scapito di tutti.
Ricordiamo che i bivacchi non sono un'attività commerciale e nessuno ci guadagna nulla. Niente è dovuto, quindi se si piantano rogne la decisione di chiuderli è dietro l'angolo.
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