Stop relazia!

Arrampicata e alpinismo su roccia in montagna

Stop relazia!

Messaggioda scairanner » mer set 18, 2019 0:36 am

Ne avevo già sommessamente accennato da qualche parte, in un altro post, ma lo ripropongo in maniera più elaborata, perché mi interessa sapere cosa ne pensate (se vi va eh) (cit.).
Credo che l’unica possibilità di sopravvivenza dell’alpinismo inteso come esplorazione, alle nostre latitudini, sulle pareti dolomitiche e granitiche è accettare di non pubblicare più relazioni da parte di chi apre vie nuove. Da domani mattina. E’ necessario un cambio di paradigma da parte delle generazioni presenti e future: la parete vista non più come un luogo da legare egoisticamente ai nostri nomi (dei quali non interessa più nulla a nessuno, persi come sono nel marasma di migliaia e migliaia di itinerari ormai tutti uguali), la parete vista non più come “palestra” dove consumare roccia per far curriculum (tanto, che sia 5°, 6° o 7° ma anche 8° sempre di pippe si parla; altri non stanno lì guardarsi allo specchio per un mese, dopo aver salito una via dura: mi è stato sufficiente il report su quei due belgi che zitti zitti hanno ripetuto diverse vie durissime onsait e senza clamore. Non se ne era accorto quasi nessuno, che se lo avesse fatto qualche claimber nostrano lo avrebbe pubblicato in diretta feisbuk e su tutti i media claimberistici; belgi eh, lo stato più piatto d’Europa, o quasi, mica carnici, cadorini o orobici o valdostani, o chi volete voi, che non voglio lasciar fuori nessuno); la parete non vista più come territorio del quale appropriarsi (leggi lotte etiche: “lì non si spitta, luogo sacro” o vaccate simili, oppure, più in generale, più vie uguale più guide).

C’è un problema di consumo anche rispetto alle pareti arrampicabili, e non distinguo tra infissi geotecnici o classico, considero tutti, indistintamente. Esattamente come accade in natura. Di vie ne esistono a decine di migliaia, bellissime, o orribili, su roccia strepitosa o su smarzi da paura, con tutte le possibili sfumature intermedie. Incontenibili, prendendo in esame anche un solo gruppo montuoso dotato di pareti rampicabili, volendo descriverle, in un solo tomo, se non selezionando, togliendo, con criteri che possono piacere o no. E’ ciò che hanno fatto ad esempio nell’ultimo lavoro (encomiabile a mio avviso) dalle mie parti, sulle Carniche e Giulie, che ormai le grigie, esistessero ancora, richiederebbero anni e anni di lavoro, a raccogliere tutto il materiale.
Alcune, anzi molte pareti hanno ormai già esaurito le loro potenzialità, rimane da passare alla modalità falesia, con vie ogni metro, ma in alcuni casi anche questa sarebbe improponibile: già adesso chi scurengia (cit) su una via, rischi di far precipitare chi si trova sulla via a fianco, tanto si strusciano tra di loro certe linee. E non contiamo le varianti (che anche quelle danno diritto alla pubblicazione, a volte bastano 20 metri e “tac”: passi alla storia). E le ripetizioni? E le invernali? E le solitarie? E...sticazzzi?!

E allora perché non pensare da oggi di evitare la pubblicazione di una nuova linea? Di lasciare che anche la fantasia di chi seguirà tra enne anni possa avere libero sfogo sullo stesso itinerario, senza il vincolo di conoscere le difficoltà e la linea precisa?
Oggi se voglio ripetere una via ho una scelta illimitata, se invece volessi seguire una linea mia, su molte pareti dovrei studiarmi attentamente tutte le pubblicazioni locali e nazionali a partire dall’ultima guida completa, un lavoro più complicato dell’apertura stessa! Col rischio che la settimana prima ci sia già stato qualcuno che in questo momento sta preparando la relazione. E col deleterio risultato che ci sarà uno spazio bianco in meno.

Il terreno a disposizione non è infinito, e prima o poi si esaurirà definitivamente, anche in quelle pareti dove viene aperto un itinerario ogni tot anni. Come faranno (ammesso che a causa del caldo in aumento che fa sgretolare le rocce, come hanno scritto su un quotidiano, le pareti non scompaiano nel giro di pochi anni) tra 20/30 anni a trovare itinerari decenti nuovi da salire? E tra 50 o 80? Problemi loro direte, chicazzosenefotte! Infatti è per questo atteggiamento che stiamo mandando tutto a puttane, il chicazzosenefotte.
Eh sì, sarebbe una scelta dolorosissima per chi vive nell’attesa di veder scritto il proprio nome su Xxxx Xxxxxx o su Xxxxxx Xxxxxxxx, chi me lo fa fare di rischiare la pelle se poi la mia alpinisticità non viene riconosciuta e della mia azione non rimarrà traccia? E lo spossor? E il ioaprolottavogradosenzaspit come farà senza l'inchino della plebe arrampicatoria, sempre con la linguetta di fuori?

La risposta è semplice, se scalo per me e non per gli altri (leggi non per fare vedere agli altri quanto sono bravo: a fare gradi duri, a trovare una bella linea, a chiodare lungo, a salire sul marcio...), sarà davvero semplice salire, godere della ricerca, lasciare che anche chi seguirà e avrà la nostra idea di salita, possa farlo in libertà, godere della stessa sensazione della ricerca, scegliendo la sua linea, che potrà corrispondere o no alla mia. Sarà forse impossibile da realizzare, però per me questa è libertà, quella di dare una possibilità anche al prossimo. Su dai, non è così difficile, basta liberarsi delle maschere! E affanculo nomecognomelunghezzagrado!
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Re: Stop relazia!

Messaggioda funkazzista » mer set 18, 2019 9:06 am

:mrgreen:

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Re: Stop relazia!

Messaggioda funkazzista » mer set 18, 2019 9:16 am

Scherzi a parte, ho paura che sia una strada impraticabile: si va contro centinaia di anni di consolidata tradizione e contro l'ego (spesso smisurato) di tanti.
A livello personale è invece sicuramente praticabile.
Va da sé però che i terreni più adatti ai nuovi senza-guida (intesa come relazione) saranno quelli clean: massi, falesie e pareti non spittate... perché la vedo dura trovare la propria linea a, tipo, San Paolo senza farsi distrarre dal materiale in loco...
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Re: Stop relazia!

Messaggioda tatone » mer set 18, 2019 9:18 am

parlo da pippa quale sono stato in passato (non che adesso non potrei esserlo, è che ho smesso)

non so se ti riferisci solo ad itinerari "di un certo livello" o in generale, ma senza una relazia come fai a capire se vai ad affrontare un itinerario alla tua portata?
* * * *
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Re: Stop relazia!

Messaggioda flow » mer set 18, 2019 10:23 am

Grazie Scairanner per la tua riflessione certamente provocatoria sulla quale da tempo alcuni di noi ragionano. Scriveva qualcosa per certi aspetti simile anche Alessandro Gogna nel suo blog tre anni fa:
"For­se la direzione è proprio quella del togliere impor­tanza all’impresa, quell’im­portanza “per gli altri”, magari a beneficio dell’im­portanza per i protago­nisti, nel loro interiore. Ed è proprio per questa crescita intima che la forza di volontà maturata nella fatica degli allenamenti e della competizione potrà dare risultati ed exploit fino a ieri del tutto inattesi.
Nell’alpinismo esplorativo di quelle regioni, anche alpine, dove ancora molto resta da conoscere, ci sarà un cambio d’intenzioni. Non più esplorazione per conquistare, per allargare l’umana espansione geogra­fica, bensì per ritrovare luoghi che rispecchino quel­la parte sco­nosciuta di noi stessi." Avevo ripreso questo passaggio inserendolo in un post di Roberto qui sul forum nel quale eri intervenuto anche tu...

Ovviamente non si arriverà mai ad evitare di pubblicare una relazione di una via aperta in montagna, per lo meno da parte della maggioranza degli arrampicatori/alpinisti, perché sono in gioco le motivazioni che hai ricordato: alimentare il proprio ego vedendo scritto il proprio nome in qualche sito di montagna o nelle pagine facebook, dare un riscontro allo sponsor con il quale si è firmato un contratto (per i più capaci e famosi), far vedere agli altri la propria bravura in modo da poter ricevere le lodi e gli applausi virtuali di chi segue questa notizia ecc.
Io credo però che sia possibile una strada differente che preveda una specie di autolimitazione. Se apro una via, o ripeto una via dura o poco ripetuta, posso anche decidere di non farlo sapere agli altri. Ma una nuova apertura può essere condivisa anche in modi meno sensazionali evitando la pagina facebook o il blog di turno. Faccio un esempio. Mi è capitato in centro Italia di vedere anni fa una scena che mi ha colpito molto. Mi trovavo in un bar a Prati di Tivo e ho visto un giovane e forte alpinista che inseriva la relazione di una via che aveva aperto al Paretone dentro un faldone di aggiornamenti delle vie del Gran sasso. Questa persona non ha facebook e il nome di questa via non compare al momento da nessuna parte se non in questo foglio. Tutti (o quasi tutti) gli alpinisti che frequentano il Gran sasso sanno che in quel bar ci sono gli aggiornamenti delle vie e chi ha voglia di sfogliare il faldone potrà scoprire che sul paretone c'è una nuova via. Se ne avrà voglia, potrà provare ad andare a ripeterla. In questo gesto ho trovato un modo abbastanza insolito ma equilibrato di comunicare, un modo un pò all'antica. Devi trovarti sul posto per scoprire che hai anche questa possibilità di scalata. E' un approccio meno visibile, più discreto e meno rumoroso. Non è detto che non abbia l'effetto di alimentare ugualmente il proprio ego per l'apritore ma per lo meno limita il chiasso che si produce quando si pubblica una relazione in rete.
Un'altra strada possibile è quella di condividere le vie ripetute o aperte in montagna parlandone a voce con le persone con quali fa piacere condividere le esperienze fatte. Sì, perché condividere con gli altri la propria esperienza non è un male in sé ma, come minimo, un'opportunità di scambio e di confronto. Anche in questo caso non si eviterà necessariamente di alimentare il proprio ego ma per lo meno si eviterà il rumore di fondo generato dalla pubblicazione in rete dell'esperienza fatta.
Resta comunque valida l'idea, proposta da Alessandro Gogna nei suoi libri, di "ricreare" la via interpretandola e scoprendola in modo nuovo nel momento in cui la percorri. Anche avendo una "relazione/ricreazione" tra le mani, potrai salire la via con un pò di libertà e "godere della stessa sensazione della ricerca", per usare le tue parole, di chi ha aperto. E per certe vie delle quali esiste una relazione ma che, ad esempio, non hanno ripetizioni o di cui non si trovano notizie in rete, questa sensazione di ricerca, di avventura, di esplorazione e di incognita è garantita.
L'arte di salire in alto è dono degli dei, e molto spesso non è elargita al pari delle fibre bianche dei muscoli (Manolo)
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Re: Stop relazia!

Messaggioda VYGER » mer set 18, 2019 10:40 am

Bella proposta...
Anche perché tanto ormai sul mio blog scrivo più o meno quasi solo: "Siamo andati su di qua, siamo venuti giù di là".

Ciao Scai
Non cesseremo di esplorare - E alla fine dell'esplorazione - Saremo al punto di partenza - Sapremo il luogo per la prima volta. T.S. Eliot
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Re: Stop relazia!

Messaggioda pisolo » mer set 18, 2019 11:41 am

Improponibile.

Toglieresti LA ragione di vita a eserciti di Falliti: far vedere le loro pisciatine di cane per farsi sentir dire quanto sono bravi e avere un riconoscimento (di varia natura: farsela dare da qualche povera sventurata, entrare negli annali, o in qualche club d'elite etc)

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Re: Stop relazia!

Messaggioda Strapazzon » mer set 18, 2019 12:07 pm

pisolo ha scritto:Improponibile.

Toglieresti LA ragione di vita a eserciti di Falliti: far vedere le loro pisciatine di cane per farsi sentir dire quanto sono bravi e avere un riconoscimento (di varia natura: farsela dare da qualche povera sventurata, entrare negli annali, o in qualche club d'elite etc)

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Re: Stop relazia!

Messaggioda pisolo » mer set 18, 2019 12:10 pm

Strapazzon ha scritto:
pisolo ha scritto:Improponibile.

Toglieresti LA ragione di vita a eserciti di Falliti: far vedere le loro pisciatine di cane per farsi sentir dire quanto sono bravi e avere un riconoscimento (di varia natura: farsela dare da qualche povera sventurata, entrare negli annali, o in qualche club d'elite etc)

Stai minando la base dell'alpinismo (nella stragrande maggioranza dei casi si scala per gli altri e non per sé)


La volpe e l'uva... :lol:


Coda di paglia?!
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Re: Stop relazia!

Messaggioda tu » mer set 18, 2019 14:43 pm

Inattuabile.
Toglieresti la vita a eserciti di incapaci che, senza una relazione (e avendo rischiato di accopparsi più volte anche quando la relazione esisteva), sarebbero destinati a camposanto certo.
Comunque appoggio questa tua proposta (solo questa però :wink: )
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Re: Stop relazia!

Messaggioda Callaghan » mer set 18, 2019 14:54 pm

se non ricordo male se ne era parlato tempo molto fa, e più o meno pisolo ed io avevamo detto la cosa che pisolo riporta ora. io parlavo di alpinismo privato, mentre è chiaro che l'alpinismo è pubblico praticamente per definizione.
che poi gogna (proprio lui) proponga di rivedere tale concetto, equivale a bill gates che propone soluzioni per la povertà (cit. onoff). certo, è perfettamente ammissibile che nella vita si possa cambiare idea, ma quel che conta è ritenersi responsabili dei propri accadimenti.

bel tema pure questo, che, appunto, piallerebbe il concetto stesso di alpinismo. più o meno come chiedere la riduzione di CO2 a coloro che si affacciano adesso allo sviluppo industriale.
ogni uomo dovrebbe conoscere i propri limiti
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Re: Stop relazia!

Messaggioda wolf jak » mer set 18, 2019 15:25 pm

scairanner ha scritto: ... mi è stato sufficiente il report su quei due belgi che zitti zitti hanno ripetuto diverse vie durissime onsait e senza clamore. Non se ne era accorto quasi nessuno, che se lo avesse fatto qualche claimber nostrano lo avrebbe pubblicato in diretta feisbuk e su tutti i media claimberistici; belgi eh, lo stato più piatto d’Europa, o quasi...



ciao Scai, solo per mettere i puntini sulle i

i due belgi di cui parli https://www.planetmountain.com/it/notiz ... leduc.html

non so Leduc, che non lo seguo... ma Siebe è tutt'altro che sconosciuto e su Instagram aveva pubblicato foto e video (con post e storie), solo che si tratta di una piattaforma per giovani che non frequenti :mrgreen:
ed è atleta TNF... così, per dire, non proprio uno sconosciuto dai. Solo che noi in Italia di quelli forti all'estero ne conosciamo pochetti magari

e sì, viene da un paese piatto: infatti ha iniziato con le gare di arrampicata (indoor, che bestialità eh) per poi passare ad arrampicare su roccia, lasciando gli studi per cercare di diventare un climber professionista (cosa che gli è riuscita)...
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Re: Stop relazia!

Messaggioda monaco » gio set 19, 2019 9:04 am

bello ma difficile
l'uomo ha questi due pregi/difetti che sono
tramandare il sapere
autosantificarsi

e poi secondo me pubblicare la relazia di certe vie
(aperte pulite...in toto, e lasciate pulite...in toto...e spesso pubblicata nella sola cerchia ristretta dei locals)
da' un piccolo messaggio rispetto all'opinione dominante
e magari fa si che piccoli gioielli non vengano cancellati qualche lustro dopo da una fila di spit
o da chi fa trad...ma con un uso parsimonioso ed elitistico ``solo dove necessario''
(il ``necessario'' viene deciso caso per caso da una commissione di saggi, via uotsapp, tra cui mia zia al mare...)

perche' diciamolo...quelli col trapano non solo salgono ovunque (chi molto bene, chi molto male)
ma ovviamente pubblicano tutto (pure cio' che finisce a meta' parete...un tempo si chiamavano tentativi)
ovunque, e senza preoccuparsi troppo di cosa ci fosse prima di loro

e allora chi ancora vive nella riserva indiana, se oltre a non lasciare segni in parete
non ne lascia nemmeno scritti verra' semplicemente dimenticato (come e' giusto che sia)
ma poi non lamentiamoci che l'arrampicata sia diventata monocolore

da un lato e' ``autosantificazione''...dall'altro e' far ``cultura di montagna''
(senza dover scrivere un sermone al giorno, sui tempi che furono, su 'i blogghe)

magari basterebbe una foto con tracciato, e la sola dicitura
``lasciato solo l'immancabile ometto di merda alla base''
(bio-vegan-local-friendly)
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Re: Stop relazia!

Messaggioda funkazzista » gio set 19, 2019 10:01 am

monaco ha scritto:... quelli col trapano non solo salgono ovunque (chi molto bene, chi molto male)
ma ovviamente pubblicano tutto (pure cio' che finisce a meta' parete...un tempo si chiamavano tentativi)
ovunque, e senza preoccuparsi troppo di cosa ci fosse prima di loro...

Esatto.
E' qui che casca l'asino.

A mio modestissimo modo di vedere, la "mozione scai" funziona finché si rimane su terreno clean (pareti non spittate, massi), perché i spit (cit.) mandano tutto a carte e quarantotto.
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Re: Stop relazia!

Messaggioda Strapazzon » gio set 19, 2019 11:10 am

monaco ha scritto:da un lato e' ``autosantificazione''...dall'altro e' far ``cultura di montagna''
(senza dover scrivere un sermone al giorno, sui tempi che furono, su 'i blogghe)

magari basterebbe una foto con tracciato, e la sola dicitura
``lasciato solo l'immancabile ometto di merda alla base''
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Che poi succede come al povero Trivellini..
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Re: Stop relazia!

Messaggioda monaco » gio set 19, 2019 15:44 pm

funkazzista ha scritto:
monaco ha scritto:... quelli col trapano non solo salgono ovunque (chi molto bene, chi molto male)
ma ovviamente pubblicano tutto (pure cio' che finisce a meta' parete...un tempo si chiamavano tentativi)
ovunque, e senza preoccuparsi troppo di cosa ci fosse prima di loro...

Esatto.
E' qui che casca l'asino.

A mio modestissimo modo di vedere, la "mozione scai" funziona finché si rimane su terreno clean (pareti non spittate, massi), perché i spit (cit.) mandano tutto a carte e quarantotto.


ecco, appunto...cornuto e mazziato:
il 99% spita e publica come se non ci fosse un domani, e continua a farlo
l'1% cleanne che gia' fa resistenza passiva, da domani inizia molto gandianamente pure il gioco del silenzio...per vincere i malcostumi
vabbe', o non ho capito io che volevi dire tu,
oppure mi sembra la storia eterna della sinistra mondiale...``la bella morte''.

oppure vuoi proporre di istituirle per davvero queste riserve indiane ?
e dentro le riserve si gioca pulito e non si dice nulla ??
io ci sto ! pero' voglio i guardiaparco col fucile !!
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Re: Stop relazia!

Messaggioda scairanner » gio set 19, 2019 23:38 pm

L'argomento esaurimento pareti fino a pochi anni fa non compariva ancora nelle agende dei claimber, nemmeno a quelli più attenti non solo a riempire le pagine delle guide, ma ad una visione d'insieme delle problematiche dell'alpinesimo; anzi, si è lottato con il coltello tra i denti per esaurire i problemi alpinistici offerti dalle pareti, in una vera e propria gara. In sostanza per decenni le armi sono rimaste tutte puntate (e lo sono ancora) sul dibattito spit sì spit no e nel frattempo diverse pareti hanno esaurito il loro potenziale. Ora per formare una nuova coscienza che vada oltre questo eterno, irrisolvibile e soprattutto inutile dibattito sul tipo di chiodatura, è necessario che se ne parli il più possibile, che i nuovi claimber siano educati (parola forse troppo grossa) ad una realtà con la quale si dovranno prima o poi confrontare. Chissà, magari tra 10 anni diventerà un modo di agire comune per una buona percentuale di apritori, però da qualche parte si dovrà pur cominciare! Certo è che chi dovrebbe fare da pastore, si comporta invece come il lupo, alla faccia di ciò che scrivono sui sacri testi (a tal proposito apro una prima parente: oggi ho saputo che il benestare per la realizzazione di una ferrata da parte di una sez. Cai che ha affidato il lavoro alle guide alpine, è arrivato nientemeno che dall'alto, cioè da quelli che hanno scritto il bidecalogo stesso).

monaco ha scritto:
funkazzista ha scritto:
monaco ha scritto:... quelli col trapano non solo salgono ovunque (chi molto bene, chi molto male)
ma ovviamente pubblicano tutto (pure cio' che finisce a meta' parete...un tempo si chiamavano tentativi)
ovunque, e senza preoccuparsi troppo di cosa ci fosse prima di loro...

Esatto.
E' qui che casca l'asino.

A mio modestissimo modo di vedere, la "mozione scai" funziona finché si rimane su terreno clean (pareti non spittate, massi), perché i spit (cit.) mandano tutto a carte e quarantotto.


ecco, appunto...cornuto e mazziato:
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oppure vuoi proporre di istituirle per davvero queste riserve indiane ?
e dentro le riserve si gioca pulito e non si dice nulla ??
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A proposito di spitte, apro una seconda parente, relativa a quella che poi è stata la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Sabato scorso, stante il mio decrescente interesse per andare a ficcare il naso su itinerari poco protetti e la crescente propensione all'edonismo multipitchiano, attratto da un roccia eccezionale e da La via si presenta nel complesso sostenuta, con passaggi delicati ed un tiro (il decimo) difficile e tecnico, mi sono avvicinato a questa via dolomitica con grandi aspettative.
In realtà la roccia si è rivelata essere la solita solida delle classiche in Dolomiti (eccezionale è tutt'altra cosa), di sostenuto non c'è proprio nulla (passaggio relativamente impegnativo poi si passeggia fino alla sosta) e l'itinerario di una banalità e noiosità che non vedevo l'ora di arrivare in cima, e infatti ci abbiamo messo 2 ore precise per fare 11 tiri (davano 5 ore, forse dovevamo fare i selfi ed inviarli in diretta ad ogni spit, ma non c'era scritto nella relazia); spit da saltare da quanti ce ne sono e nut e friends (consigliati! Ma per metterli dove, che non ci stavano nemmeno tra un rinvio e l'altro tanto erano vicini?) che potevano rimanere in macchina.
Ora è risaputo (nel senso che l'ho scritto molte volte), che sono favorevole alle vie a spit in montagna, ma nello sviliuppo della via dev'esserci una logica, connessa al fatto che la compattezza della roccia impedisca l'utilizzo di altri tipi di protezione (ben consapevole che non si tratta di alpinesimo ma di edonismo, tranquillo vecchio, non sconfiniamo nel tuo campo). Su questa via questa premessa non c'era, ci si poteva proteggere facilmente con clessidre, nut, friends e cordini sui numerosi spuntoni presenti. Vista dal basso la parete non presenta una via di salita che attira l'occhio, si può salire praticamente ovunque, fino a convergere sulla torre sommitale.
E allora mi sono chiesto se valeva la pena di trovarci in tre cordate su questa parete, attirati come scemi da slogan da centro commerciale, a seguire una fila diritta e sostanziosa di piastrine (giuro che ne ho saltate alcune perchè talmente vicine che non me le aspettavo, anche sul terzo grado).
La mia soluzione, in ottica stop relazia? Non la pubblichi, al massimo mandi un wa ai tuoi amici che vadano a ripeterla e soprattutto non metti uno spit ogni due metri; poi magari tra un paio d'anni ci torni e il secondo tira via tutto.
Se apri per gli altri, chiodi con una certa modalità (a volte si aggiungono spit in un secondo momento o addirittura si chioda in artificiale). Se apri per te, metti solo quelli che ti servono (poi al massimo torni, se necessario, a liberarti il tiro); nel secondo caso non ci sarà una fila di spit e l'itinerario può ricadere nelle casistica di via da non pubblicare. Nel primo caso l'unica strada è parlarne il più possibile, nel tempo forse qualcosa accadrà. Molti agiscono senza pensare, semplicemente perchè si è sempre fatto così, siamo nati con le guide cartacee e con l'idea che tutto dev'essere catalogato, chissà che qualcuno tra i tanti non cominci a porsi delle domande...

Wolf, con te me la vedrò in Avostanis, intanto pioverà per cui avremo tempo per parlare (son già due we che fa bello :lol: )
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Re: Stop relazia!

Messaggioda funkazzista » lun set 23, 2019 10:15 am

scairanner ha scritto:[...] ci abbiamo messo 2 ore precise per fare 11 tiri (davano 5 ore [...]

corre.anche in parete.
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Re: Stop relazia!

Messaggioda funkazzista » lun set 23, 2019 11:00 am

scairanner ha scritto:[omissis]
monaco ha scritto:
funkazzista ha scritto:
monaco ha scritto:... quelli col trapano non solo salgono ovunque (chi molto bene, chi molto male)
ma ovviamente pubblicano tutto (pure cio' che finisce a meta' parete...un tempo si chiamavano tentativi)
ovunque, e senza preoccuparsi troppo di cosa ci fosse prima di loro...

Esatto.
E' qui che casca l'asino.

A mio modestissimo modo di vedere, la "mozione scai" funziona finché si rimane su terreno clean (pareti non spittate, massi), perché i spit (cit.) mandano tutto a carte e quarantotto.


ecco, appunto...cornuto e mazziato:
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vabbe', o non ho capito io che volevi dire tu,
oppure mi sembra la storia eterna della sinistra mondiale...``la bella morte''.

oppure vuoi proporre di istituirle per davvero queste riserve indiane ?
e dentro le riserve si gioca pulito e non si dice nulla ??
io ci sto ! pero' voglio i guardiaparco col fucile !!


A proposito di spitte, apro una seconda parente, relativa a quella che poi è stata la fatidica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Sabato scorso, stante il mio decrescente interesse per andare a ficcare il naso su itinerari poco protetti e la crescente propensione all'edonismo multipitchiano, attratto da un roccia eccezionale e da La via si presenta nel complesso sostenuta, con passaggi delicati ed un tiro (il decimo) difficile e tecnico, mi sono avvicinato a questa via dolomitica con grandi aspettative.
In realtà la roccia si è rivelata essere la solita solida delle classiche in Dolomiti (eccezionale è tutt'altra cosa), di sostenuto non c'è proprio nulla (passaggio relativamente impegnativo poi si passeggia fino alla sosta) e l'itinerario di una banalità e noiosità che non vedevo l'ora di arrivare in cima, e infatti ci abbiamo messo 2 ore precise per fare 11 tiri (davano 5 ore, forse dovevamo fare i selfi ed inviarli in diretta ad ogni spit, ma non c'era scritto nella relazia); spit da saltare da quanti ce ne sono e nut e friends (consigliati! Ma per metterli dove, che non ci stavano nemmeno tra un rinvio e l'altro tanto erano vicini?) che potevano rimanere in macchina.
Ora è risaputo (nel senso che l'ho scritto molte volte), che sono favorevole alle vie a spit in montagna, ma nello sviliuppo della via dev'esserci una logica, connessa al fatto che la compattezza della roccia impedisca l'utilizzo di altri tipi di protezione (ben consapevole che non si tratta di alpinesimo ma di edonismo, tranquillo vecchio, non sconfiniamo nel tuo campo). Su questa via questa premessa non c'era, ci si poteva proteggere facilmente con clessidre, nut, friends e cordini sui numerosi spuntoni presenti. Vista dal basso la parete non presenta una via di salita che attira l'occhio, si può salire praticamente ovunque, fino a convergere sulla torre sommitale.
E allora mi sono chiesto se valeva la pena di trovarci in tre cordate su questa parete, attirati come scemi da slogan da centro commerciale, a seguire una fila diritta e sostanziosa di piastrine (giuro che ne ho saltate alcune perchè talmente vicine che non me le aspettavo, anche sul terzo grado).
La mia soluzione, in ottica stop relazia? Non la pubblichi, al massimo mandi un wa ai tuoi amici che vadano a ripeterla e soprattutto non metti uno spit ogni due metri; poi magari tra un paio d'anni ci torni e il secondo tira via tutto.
Se apri per gli altri, chiodi con una certa modalità (a volte si aggiungono spit in un secondo momento o addirittura si chioda in artificiale). Se apri per te, metti solo quelli che ti servono (poi al massimo torni, se necessario, a liberarti il tiro); nel secondo caso non ci sarà una fila di spit e l'itinerario può ricadere nelle casistica di via da non pubblicare. Nel primo caso l'unica strada è parlarne il più possibile, nel tempo forse qualcosa accadrà. Molti agiscono senza pensare, semplicemente perchè si è sempre fatto così, siamo nati con le guide cartacee e con l'idea che tutto dev'essere catalogato, chissà che qualcuno tra i tanti non cominci a porsi delle domande...

Rispondo ad entrambi.
Quello che volevo dire, in estrema sintesi, è che secondo me la proposta di scai, bella finché si vuole, non funziona.
Funzionerebbe se ci trovassimo in regime no spit, ma non mi sembra sia il caso (e anch'io NON sono contro lo spit, eh, sia chiaro... anzi! 8-[ ).
Funziona nelle zone "no spit", con i possibili (o probabili) problemi evidenziati anche da monaco: non sapendo che c'è una via clinne preesistente, chiunque può arrivare e spittarsi la sua traccia mettendo solo i spit che A LUI sembrano indispensabili (tutto è relativo, scai).
Una volta che gli spit sono in posto, hai voglia a NON pubblicare la via: chi passa di lì non può non vedere... chiaro che dipende dalla densità della chiodatura, ma comunque anche 2-3 spit a tiro, di quelli absolutely necessary (ma, non dimentichiamo, "assolutamente necessari" a chi?!?) sarebbero come ometti di sassi nel deserto.

Sono stato spiegato?
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Re: Stop relazia!

Messaggioda funkazzista » lun set 23, 2019 11:10 am

Considerazione sconsolante: al giorno d'oggi mi pare che la smania di far sapere quello che si è aperto oscuri la capacità di giudicare quando sarebbe meglio, per decenza o anche solo per evitare -egoisticamente- di coprirsi di ridicolo, tacere e tenere tutto per sé.
Ma a quanto pare la maggioranza apprezza sempre qualunque cosa (salvo criticare la chiodatura, ovviamente :mrgreen:).
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