se una sera d'estate un rocciatore...

Arrampicata e alpinismo su roccia in montagna

Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda gug » ven set 08, 2017 12:16 pm

Callaghan ha scritto:ringrazio croda e Keith per le circostanziate risposte.

la questione è dunque per me: ha senso parlare di involuzione culturale nei confronti dell'ambiente quando è in atto una colossale involuzione culturale (e basta)?
che senso ha fare la polvere sul tavolo della cucina quando in sala ci sono 500 maiali che cagano?

il discorso è complesso certo, e sarebbe bene parlarne più che scriverne.
.......


Caro Ispettore, ho letto con molto interesse il tuo intervento, che trovo molto azzeccato e di cui ti ringrazio perché è l’ennesima dimostrazione di quello che più volte ho sostenuto e cioè che, anche in questa epoca di social, il forum non è morto, proprio perché interventi e discussioni come queste si possono trovare solo in un posto come questo.

Detto questo credo che hai centrato un punto fondamentale, che mi appassiona da diversi anni e sui cui ho letto anche molti saggi e articoli, e cioè quello del cosiddetto “Capitalismo Totale”. La spinta cioè, che è intrinseca nel capitalismo, di invadere ogni spazio e non solo quello economico propriamente detto, e rendere tutto mercificabile: è una spinta fortissima che può essere arginata solo con l'emergere di sistemi e di valori che la limitino, ma che possono esistere solo se prima c'è una consapevolezza di questo contrasto.
Quindi, prima di ciò però è importante che ci sia coscienza del fatto che esistono ambiti che devono rimanere al di fuori della logica di mercato e sicuramente la montagna e la cultura dell’alpinismo è uno di questi, anche se sicuramente non il più importante.
Perché sotto attacco ci sono istituzioni o culture ancora più importanti: la sanità, l’istruzione, i diritti del lavoro e addirittura la famiglia.

Però io credo che una reazione e un controffensiva culturale, che ormai comincio a percepire, deve partire da tutte gli ambiti che sono sotto attacco, e nel caso nostro, appassionati di alpinismo, deve partire proprio dalla difesa dell’alpinismo e dai suoi ambiti.
L’importante credo che sia di reagire in ogni contesto stimolando la presa di coscienza che si tratta di un aspetto di una guerra più ampia e quindi riallacciandosi anche agli aspetti maggiori in modo che la reazione sia parte di una controffensiva più grande.

Le guide alpine o le strutture turistiche, purtroppo, essendo agenti economici sono protagonisti forti di questo attacco, perché sono parte di questo sistema capitalistico e a volte perchè non sono neanche coscienti del danno: fanno parte di un sistema che spinge naturalmente in quella direzione. Però credo che portando il dibattito su un piano più ampio possa contribuire a far emergere una reazione e questo è possibile soprattutto con associazioni non coinvolte economicamente: penso a Mountain Wilderness o addirittura al CAI, che è tutto e il contrario di tutto, ma che negli ultimi anni ha anche preso posizioni molto forti a difesa dell’alpinismo e della montagna.

Quello che tu dici sulla deriva che anche nelle scuole CAI spesso sta avvenendo, però è assolutamente giusto e leggerlo mi ha fatto pensare di lanciare un dibattito all’interno delle scuole che frequento proprio per far emergere una coscienza e una riflessione su questi aspetti.
"montagne che varcai, dopo varcate, sì grande spazio d'in su voi non pare"

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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda giorgiolx » ven set 08, 2017 12:47 pm

Callaghan ha scritto:
funkazzista ha scritto:(...)

Però, permetta, Ispettore, se il minchia-day diventa la scusa o il pretesto per modificare il terreno, modificando così anche l'esperienza di chi al minchia-day non ci va... io zitto non ci sto :evil:


modifico la tua frase così magari intuisci il senso del mio intervento:

Però, permetta, Ispettore, se il minchia-day diventa la scusa o il pretesto per modificare l'esperienza di chi al minchia-day non ci va, modificando così anche il terreno... io zitto non ci sto

ecco.
messa così la questione è questa: zitto non stai solo quando mettono tre miserabili resine su un cumulo di ghiaia, ed invece zitto te ne stai quando aboliscono l'art. 18, quando ci piazzano i voucher lavorativi come se le persone fossero barattoli di yoghurt da finire prima della scadenza, quando frantumano la sanità, quando ci danno 80 euro per comprarci la pizza?

in questo senso io intendevo; ed in questo senso, come vedi, l'orizzonte è ben più ampio che un càzzo di pinnacolo marino, che poi, come dice qualcuno, è roba che è destinata a crollare tutta, eh.

quindi secondo me fai bene ad incazzarti per la modifica del "terreno", ed infatti io non ti biasimo. il fatto è che per chi modifica il terreno l'obbiettivo principale non è modificare il terreno, ma modificare chi poi va sul terreno.
quindi io non me la sento di biasimare dei fantocci resi tali col beneplacito di tutti, me compreso.

ciao funcaz.



beh mi sembra un po tirata per i capelli come analisi...cioe' come quando si sente gente stracciarsi le vesti perche' quando trovano uno spit su una classica parlano di ecologia, inquinamento, cambiamenti climatici e rispetto per la natura ( che poi e' normale farsi 200km in macchina andata e 200 km ritorno per andare ad arrampicare??? )...cioe' 10 grammi di acciaio piantati su una parete sono un danno ecologico????ma hanno ami visto una discarica??????

che il mondo sia cambiato... diritti, scelte, lotta, precariato, poverta', lobotomizzazione etcetcetc ok... la penso abbastanza come te...
che "il sistema" abbia vinto anche mi pare non ci siano dubbi...basta prendere la metro al mattino a milano e vedere quante persone stanno tutto il viaggio con la faccia sul cellulare....facebook, instagram, chat erotiche, dating, tv, uomini e donne, l'isola dei famosi e reality show per diventare cantanti famosi blablabla


cioe'...per dire...quando eravate giovani voi eravate piu' consapevoli rivoluzionari e giovani e freschi mentre adesso e' tutto fatto per tenerci al guinzaglio e anche se andiamo a fare un giro in montagna e crediamo di essere tanti Christopher McCandless in to the wild mentre tutti i divertimenti e hobby che abbiamo adesso ci vengono propinati solo per permetterci di sfogarci il minimo per poi tornare in ufficio il lunedi con le gambe acciaiate, la testa piena di emozioni ma in verita' ubidienti e belanti come delle pecore? ah beh..sicuro...vero....pero' non credo che 20/30/40 anni fa fosse poi cosi differente...

una delle piu' grandi battute che ho sentito nel nostro ambiente e' quando qualcuno (non ricordo chi) zitti gogna che faceva delle tirate rivoluzionarie dicendogli:

guarda che te il 68 lo hai fatto sulla Grandes Jorasses,

qualcosa cosi
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda funkazzista » ven set 08, 2017 14:39 pm

Callaghan ha scritto:
funkazzista ha scritto:(...)

Però, permetta, Ispettore, se il minchia-day diventa la scusa o il pretesto per modificare il terreno, modificando così anche l'esperienza di chi al minchia-day non ci va... io zitto non ci sto :evil:


modifico la tua frase così magari intuisci il senso del mio intervento:

Però, permetta, Ispettore, se il minchia-day diventa la scusa o il pretesto per modificare l'esperienza di chi al minchia-day non ci va, modificando così anche il terreno... io zitto non ci sto

ecco.
messa così la questione è questa: zitto non stai solo quando mettono tre miserabili resine su un cumulo di ghiaia, ed invece zitto te ne stai quando aboliscono l'art. 18, quando ci piazzano i voucher lavorativi come se le persone fossero barattoli di yoghurt da finire prima della scadenza, quando frantumano la sanità, quando ci danno 80 euro per comprarci la pizza?

in questo senso io intendevo; ed in questo senso, come vedi, l'orizzonte è ben più ampio che un càzzo di pinnacolo marino, che poi, come dice qualcuno, è roba che è destinata a crollare tutta, eh.

quindi secondo me fai bene ad incazzarti per la modifica del "terreno", ed infatti io non ti biasimo. il fatto è che per chi modifica il terreno l'obbiettivo principale non è modificare il terreno, ma modificare chi poi va sul terreno.
quindi io non me la sento di biasimare dei fantocci resi tali col beneplacito di tutti, me compreso.

ciao funcaz.

Carne al fuoco ce n'è fin troppa, e inoltre di certe cose, come dicevi anche tu, è meglio parlare anziché scrivere... comunque mi scappano un paio delle mie solite stronzate:

Non credo che la Spectre abbia messo gli occhi sull'alpinismo (non ancora, per lo meno): numeri non significativi.
Nel caso specifico, l'iniziativa di chiodatura mi sembra piuttosto un tentativo "dal basso" di aumentare i guadagni, e mentre capisco la molla che spinge a mettere in pratica certe azioni (la fame, o più concretamente i schei), resto perplesso sulla loro reale efficacia...
Certo, ora si potranno proporre fantastici pacchetti di due giorni con "pernottamento sulla cima della Pala di S. Martino, da dove potremo ammirare il tramonto e l'alba su tutte le Dolomiti e blablabla" :mrgreen: , ma basterà? Per quanto? Per quanti?

E' verissimo che incazzarsi per due resine fa ridere se si guarda oltre il piccolo mondo dell'arrampicata, ma forse se ci incazziamo è anche perché in questo piccolo mondo abbiamo l'illusione di poter ancora fare qualcosa (vedi chi va a spaccare tutto, convinto di aver fatto la cosa giusta/salvato il mondo/ecc.), mentre nel mondo vero siamo impotenti.
E poi, guai a chi tocca la nostra dose quotidiana/settimanale/mensile.
Illusioni su illusioni, insomma :wink:
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda gug » ven set 08, 2017 14:49 pm

giorgiolx ha scritto:beh mi sembra un po tirata per i capelli come analisi...cioe' come quando si sente gente stracciarsi le vesti perche' quando trovano uno spit su una classica parlano di ecologia, inquinamento, cambiamenti climatici e rispetto per la natura ( che poi e' normale farsi 200km in macchina andata e 200 km ritorno per andare ad arrampicare??? )...cioe' 10 grammi di acciaio piantati su una parete sono un danno ecologico????ma hanno ami visto una discarica??????


Ma uno spit su una grande parete non è mai stato una questione ecologica. Però è spesso stato (dipende da su che parete e su che via) una questione etica.
In questo caso, visto che si tratta di attrezzare vie normali o discese trovo sacrosanto il pensiero dell'ispettore e cioè quello che lo scopo è cambiare le persone che vanno su quel terreno,
Perchè, e quì giungiamo al punto, la macchina economica dominante (capitalistica) è fatta per una crescita continua e infinita in tutti i campi, e quindi nel caso della frequentazione della montagna, a un aumento degli escursionisti e alpinisti che su quelle vie vanno e il metodo più efficace per far ciò è aumentarne la base, aprendo quel terreno anche a chi per vocazione, formazione o capacità non potrebbe farlo altrimenti.
Però questo tipo di filosofia economica non è l'unica e ce ne sono altre che prevedono un modello diverso: si tratta di partire dal dito, ma arrivare alla luna, riconoscendo il nostro piccolo particolare, come aspetto di una situazione più grande.
E quindi l'indignazione e la reazione per questo atteggiamento sulle Pale deve essere la stessa di quella per episodi più gravi, come quelli che elencava l'ispettore perchè sono tutti parte di uno stesso modello.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda pisolo » ven set 08, 2017 15:02 pm

Callaghan ha scritto:
funkazzista ha scritto:(...)

Però, permetta, Ispettore, se il minchia-day diventa la scusa o il pretesto per modificare il terreno, modificando così anche l'esperienza di chi al minchia-day non ci va... io zitto non ci sto :evil:


modifico la tua frase così magari intuisci il senso del mio intervento:

Però, permetta, Ispettore, se il minchia-day diventa la scusa o il pretesto per modificare l'esperienza di chi al minchia-day non ci va, modificando così anche il terreno... io zitto non ci sto

ecco.
messa così la questione è questa: zitto non stai solo quando mettono tre miserabili resine su un cumulo di ghiaia, ed invece zitto te ne stai quando aboliscono l'art. 18, quando ci piazzano i voucher lavorativi come se le persone fossero barattoli di yoghurt da finire prima della scadenza, quando frantumano la sanità, quando ci danno 80 euro per comprarci la pizza?

in questo senso io intendevo; ed in questo senso, come vedi, l'orizzonte è ben più ampio che un càzzo di pinnacolo marino, che poi, come dice qualcuno, è roba che è destinata a crollare tutta, eh.

quindi secondo me fai bene ad incazzarti per la modifica del "terreno", ed infatti io non ti biasimo. il fatto è che per chi modifica il terreno l'obbiettivo principale non è modificare il terreno, ma modificare chi poi va sul terreno.
quindi io non me la sento di biasimare dei fantocci resi tali col beneplacito di tutti, me compreso.

ciao funcaz.


Ispettore, sono io che mi devo inchinare ai tuoi interventi in questa discussione
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda giorgiolx » ven set 08, 2017 15:07 pm

gug ha scritto:
Ma uno spit su una grande parete non è mai stato una questione ecologica. Però è spesso stato (dipende da su che parete e su che via) una questione etica. .



Lo so che è etica...ma ti assicuro che in anni di discussioni sul forum spitsiVSspitno se ne sOno lette delle più strane
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda Kinobi » ven set 08, 2017 19:50 pm

gug ha scritto:...
Le guide alpine o le strutture turistiche, purtroppo, essendo agenti economici sono protagonisti forti di questo attacco, perché sono parte di questo sistema capitalistico e a volte perchè non sono neanche coscienti del danno: fanno parte di un sistema che spinge naturalmente in quella direzione. Però credo che portando il dibattito su un piano più ampio possa contribuire a far emergere una reazione e questo è possibile soprattutto con associazioni non coinvolte economicamente: penso a Mountain Wilderness o addirittura al CAI, che è tutto e il contrario di tutto, ma che negli ultimi anni ha anche preso posizioni molto forti a difesa dell’alpinismo e della montagna.
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io ti suggerisco di farmi un colpo, ed andiamo a scalare in Primiero da Ottobre al 20 di dicembre. Poi andiamo al bar, e mi dici di che cosa vivono quelli
Per cui, se sei un AGAI della zona, per campare, attacchi tutto l'attaccabile senza farti troppi problemi del danno.
Ovviamente prima di arrivare su in Primiero passiamo tre dighe e tre laghi artificiali.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda PIEDENERO » ven set 08, 2017 20:06 pm

Kinobi ha scritto:
gug ha scritto:...
Le guide alpine o le strutture turistiche, purtroppo, essendo agenti economici sono protagonisti forti di questo attacco, perché sono parte di questo sistema capitalistico e a volte perchè non sono neanche coscienti del danno: fanno parte di un sistema che spinge naturalmente in quella direzione. Però credo che portando il dibattito su un piano più ampio possa contribuire a far emergere una reazione e questo è possibile soprattutto con associazioni non coinvolte economicamente: penso a Mountain Wilderness o addirittura al CAI, che è tutto e il contrario di tutto, ma che negli ultimi anni ha anche preso posizioni molto forti a difesa dell’alpinismo e della montagna.
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Per cui, se sei un AGAI della zona, per campare, attacchi tutto l'attaccabile senza farti troppi problemi del danno.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda giorgiolx » ven set 08, 2017 21:33 pm

PIEDENERO ha scritto:
Kinobi ha scritto:
gug ha scritto:...
Le guide alpine o le strutture turistiche, purtroppo, essendo agenti economici sono protagonisti forti di questo attacco, perché sono parte di questo sistema capitalistico e a volte perchè non sono neanche coscienti del danno: fanno parte di un sistema che spinge naturalmente in quella direzione. Però credo che portando il dibattito su un piano più ampio possa contribuire a far emergere una reazione e questo è possibile soprattutto con associazioni non coinvolte economicamente: penso a Mountain Wilderness o addirittura al CAI, che è tutto e il contrario di tutto, ma che negli ultimi anni ha anche preso posizioni molto forti a difesa dell’alpinismo e della montagna.
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Per cui, se sei un AGAI della zona, per campare, attacchi tutto l'attaccabile senza farti troppi problemi del danno.
Ovviamente prima di arrivare su in Primiero passiamo tre dighe e tre laghi artificiali.
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Ma scusa...secondo te una guida alpina è un lavoro vhe fa diventare ricchi? A parte quelle che hanno i rifugi in trentino le altre sono dei disperati. ...ma che schei e schei. ..in inverno per sopravvivere vanno a fare i disgaggi con il consorzio rocciatori

Sono zone che io conosco benissimo. ..forse meglio di tutti qui,esclusi residenti....ti assicuro che non è facile vivere li...e il turismo poi...non parliamo di val di Fassa o cortina
..è una valle che è famosa ma non più IN e se no fosse per i soldi a pioggia della provincia sarebbe dura come prima di pontet...

Il primo ospedale è a 35 km. La prima fabbrica è a Fonzaso. ..25 km....se non hai un albergo o pizzeria o così. ..per vivere li senza andare via devi inventarti qualcosa
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda Danilo » sab set 09, 2017 9:38 am

Kinobi ha scritto:........Caro,
io ti suggerisco di farmi un colpo, ed andiamo a scalare in Primiero da Ottobre al 20 di dicembre. Poi andiamo al bar, e mi dici di che cosa vivono quelli
Per cui, se sei un AGAI della zona, per campare, attacchi tutto l'attaccabile senza farti troppi problemi del danno.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda emanuele » sab set 09, 2017 16:43 pm

adesso poi che anche il signore degli anelli s'è messo ad aprire vie parallele alle classiche o comprese tra classiche e moderne('59) sulla pala o sulla immink, le guide(come in val del sarca) hanno trovato ...esteso il loro terreno di gioco =D>
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda Keith » sab set 09, 2017 23:25 pm

Per cui la montagna va manomessa in base alle esigenze delle guide alpine?
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda crodaiolo » sab set 09, 2017 23:54 pm

Keith ha scritto:Per cui la montagna va manomessa in base alle esigenze delle guide alpine?

a pensarci... come cambiano i tempi :
figure nate per accompagnare gli ardimentosi
alla scoperta dell'ignoto terreno montano ...

che ora, smussando asperità qua e là,
quello stesso terreno tendono ad appiattire.

parafrasando il menestrello
i tempi stanno cambiando:
sarebbe bene imparare a nuotare
prima di affondare con i sassi.
inciampa piuttosto che tacere
e domanda piuttosto che aspettare
...
alla fine, è solamente un gioco
a cui a volte tendiamo a dare troppa importanza.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda flow » dom set 10, 2017 1:13 am

crodaiolo ha scritto:
Keith ha scritto:Per cui la montagna va manomessa in base alle esigenze delle guide alpine?

a pensarci... come cambiano i tempi :
figure nate per accompagnare gli ardimentosi
alla scoperta dell'ignoto terreno montano ...

che ora, smussando asperità qua e là,
quello stesso terreno tendono ad appiattire.


Perché una guida alpina?
"Affidarsi ad una guida alpina significa vivere e scoprire la montagna accanto ad un professionista che ha frequentato un lungo percorso formativo e che continua ad aggiornarsi periodicamente. Significa condividere un’avventura unica, godere del fascino della natura, imparando a rispettarla, ed affrontare consapevolmente i rischi che le attività in luoghi selvaggi e incontaminati necessariamente comportano."
tratta dal sito http://www.guidealpine.it

Io credo che se tutte le guide alpine si ispirassero a questi principi fondamentali, non ci sarebbe bisogno di addomesticare la montagna...
L'arte di salire in alto è dono degli dei, e molto spesso non è elargita al pari delle fibre bianche dei muscoli (Manolo)
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda Kinobi » dom set 10, 2017 8:37 am

PIEDENERO ha scritto:
Kinobi ha scritto:
gug ha scritto:...
Le guide alpine o le strutture turistiche, purtroppo, essendo agenti economici sono protagonisti forti di questo attacco, perché sono parte di questo sistema capitalistico e a volte perchè non sono neanche coscienti del danno: fanno parte di un sistema che spinge naturalmente in quella direzione. Però credo che portando il dibattito su un piano più ampio possa contribuire a far emergere una reazione e questo è possibile soprattutto con associazioni non coinvolte economicamente: penso a Mountain Wilderness o addirittura al CAI, che è tutto e il contrario di tutto, ma che negli ultimi anni ha anche preso posizioni molto forti a difesa dell’alpinismo e della montagna.
...i.


OT
Caro,
io ti suggerisco di farmi un colpo, ed andiamo a scalare in Primiero da Ottobre al 20 di dicembre. Poi andiamo al bar, e mi dici di che cosa vivono quelli
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Vedo, che come spesso capita, leggi come ti fa comodo.
Però potresti sempre provare a fare anche te questo giro, e poi mi rispondi a " dici di che cosa vivono quelli " e i spieghi il senso del terminie "campare".
I skei servono a tante cose:
campare
arrichirsi.
macchina nuova
troje
riscaldamento.
E' sempre da capire quanti ne hai, come li usi, e come devi usarli.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda gug » lun set 11, 2017 14:57 pm

Kinobi ha scritto:
gug ha scritto:...
Le guide alpine o le strutture turistiche, purtroppo, essendo agenti economici sono protagonisti forti di questo attacco, perché sono parte di questo sistema capitalistico e a volte perchè non sono neanche coscienti del danno: fanno parte di un sistema che spinge naturalmente in quella direzione. Però credo che portando il dibattito su un piano più ampio possa contribuire a far emergere una reazione e questo è possibile soprattutto con associazioni non coinvolte economicamente: penso a Mountain Wilderness o addirittura al CAI, che è tutto e il contrario di tutto, ma che negli ultimi anni ha anche preso posizioni molto forti a difesa dell’alpinismo e della montagna.
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OT
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Ma io non discuto sul diritto di sviluppare attività delle persone che vivono nei territori della montagna, assolutamente.
Semplicemente quì si faceva un discorso sul fatto che anche se esiste il diritto di tutti di lavorare e di guadagnare dal proprio lavoro esistono dei limiti dovuti all'esistenza di altre priorità: spesso i problemi nascono dal fatto che la logica capitalistica ignora questi limiti e che vede come unico obiettivo la crescita senza fine a discapito di tutto il resto: dai tu li conosci bene questi concetti perchè sono quelli su cui si basa (al contrario) la filosofia Patagonia.
Ma questo vale in ogni campo, non solo nella montagna: quì siamo partiti da un comportamento non condiviso da molti che aveva alla sua base una logica economica di questo tipo.
Ripeto, non era un attacco alle attività e al lavoro legato alla montagna o all'alpinismo.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda PIEDENERO » lun set 11, 2017 17:22 pm

Kinobi ha scritto:
PIEDENERO ha scritto:
Kinobi ha scritto:
gug ha scritto:...
Le guide alpine o le strutture turistiche, purtroppo, essendo agenti economici sono protagonisti forti di questo attacco, perché sono parte di questo sistema capitalistico e a volte perchè non sono neanche coscienti del danno: fanno parte di un sistema che spinge naturalmente in quella direzione. Però credo che portando il dibattito su un piano più ampio possa contribuire a far emergere una reazione e questo è possibile soprattutto con associazioni non coinvolte economicamente: penso a Mountain Wilderness o addirittura al CAI, che è tutto e il contrario di tutto, ma che negli ultimi anni ha anche preso posizioni molto forti a difesa dell’alpinismo e della montagna.
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OT
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Ovviamente prima di arrivare su in Primiero passiamo tre dighe e tre laghi artificiali.
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Vedo, che come spesso capita, leggi come ti fa comodo.
Però potresti sempre provare a fare anche te questo giro, e poi mi rispondi a " dici di che cosa vivono quelli " e i spieghi il senso del terminie "campare".
I skei servono a tante cose:
campare
arrichirsi.
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E' sempre da capire quanti ne hai, come li usi, e come devi usarli.
E

Non é mia abitudine leggere come mi fa comodo, ma se ti sta bene così, amen.
L'uso della roccia da parte di chi ci va per le proprie frustrazioni/divertimenti/confronto della misura del pene e di chi invece ci va per pagarsi il mutuo/lo stipendio dei dipendenti/la terza casa al mare, è diverso. Questo è un dato di fatto.
Il fatto incontestabile che quelli appartenenti alla seconda categoria stiano superando il limite mi pare evidente.
Il rifugista ha da campá, la guida cià il mutuo, il produttore/venditore di materiale tennico pure, allora è tutto lecito?
visto che le strade sono asfaltate, le dighe sono enormi, e le piste da sci ovunque, allora tutto diventa lecito?
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda Kinobi » lun set 11, 2017 19:38 pm

PIEDENERO ha scritto:...
Non é mia abitudine leggere come mi fa comodo, ma se ti sta bene così, amen.
L'uso della roccia da parte di chi ci va per le proprie frustrazioni/divertimenti/confronto della misura del pene e di chi invece ci va per pagarsi il mutuo/lo stipendio dei dipendenti/la terza casa al mare, è diverso. Questo è un dato di fatto.
Il fatto incontestabile che quelli appartenenti alla seconda categoria stiano superando il limite mi pare evidente.
Il rifugista ha da campá, la guida cià il mutuo, il produttore/venditore di materiale tennico pure, allora è tutto lecito?
visto che le strade sono asfaltate, le dighe sono enormi, e le piste da sci ovunque, allora tutto diventa lecito?


Non te lo auguro, ma se per caso rinasci un un posto un poco fuori mano, fatti dire da quelli che sono comodi come devi trattare il tuo territorio.
Chiuso li.
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda Kinobi » lun set 11, 2017 19:55 pm

OT

gug ha scritto:[la crescita senza fine a discapito di tutto il resto: dai tu li conosci bene questi concetti perchè sono quelli su cui si basa (al contrario) la filosofia Patagonia.
...


Lo scopo fondamentale di Patagonia, è fare un vagone di soldi, utili a manetta, fatturati in crescita, per dare un segnale al "mercato" che si può essere rispettosi dell'ambiente (almeno a parole), pur facendo utili. Lo scopo è spengere tutti a copiarli.
Nel dubbio ripeto: lo scopo fondamentale di Patagonia, è fare un vagone di soldi, utili a manetta, fatturati in crescita, per dare un segnale al "mercato" che si può essere rispettosi dell'ambiente (almeno a parole), pur facendo utili. Lo scopo è spengere tutti a copiarli.

Patagonia ora fattura 750 milioni di dollari, fa utili a manetta, e consegna i suoi capi nei sacchetti di plastica come gli altri.
Per capire le proporzioni: Marmot, Mountain Hardwear, e due o tre, quattro marchi grossi europei, tutti assieme non fatturano come loro.
Qualche vagone di plastica la scaricano anche loro. Hanno un certo carbon print...
I loro discorsi, sono un poco come quelli che dicono ai valligiani di non toccare un ago di pino per lasciare la valle intatta, mentre loro hanno il riscaldamento a 24 gradi in casa e guidano il V8 a benzina (premium).

Se il loro sistema di promuovere il loro marchio, sia efficace, lo lascio a te decidere. Però non perdiamo di vista lo scopo fondamentale: dare un segnale al "mercato" che si può essere rispettosi dell'ambiente (almeno a parole), pur facendo tanti tanti utili.

E' scritto nel capitolo che presumo abbia il titolo "It's ok to be eccentric, as long as you're rich".

Se vuoi ho la bozza del libro, in quanto il libro non lo ho mai comprato; non so se dopo abbiano addolcito le posizioni.... Te la posso prestare.

Detto questo, ben venga una ditta come loro che prende certe posizioni, perchè almeno a parole, danno un segnale positivo ai consumatori. Dall'alto dei 750 milioni di dollari di fatturato.

Baci
E
Fine OT
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Re: se una sera d'estate un rocciatore...

Messaggioda gug » lun set 11, 2017 20:49 pm

Il libro ce l'ho e l'ho letto appassionatamente e c'era il concetto che dici tu, ma c'erano anche tanti altri aspetti.
Il rispetto dei diritti dei lavoratori, il rispetto dei limiti, la coscienza che i rapporti umani e sociali sono più importanti della continua crescita infinita.
Io sono assolutamente convinto che le persone che vivono in montagna devono poter lavorare, ma qui si sosteneva che anche per loro, come in tutti gli altri contesti devono esistere limiti e equilibri da rispettare.
Il caso presentato all'inizio del topic ci era sembrato che fosse andato oltre questi equilibri e questi limiti e poi i post dell'ispettore, che io ho sviluppato, hanno messo in evidenza come questi comportamenti sono solo aspetti di una contrapposizione più grande.
"montagne che varcai, dopo varcate, sì grande spazio d'in su voi non pare"

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