Langhes al Dente del Cimone

Arrampicata e alpinismo su roccia in montagna

Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda Ricca » lun ago 10, 2009 14:46 pm

Ciao a tutti,
giovedì, con l'amico Andrea abbiamo rischiato di bivaccare sul modesto dente del Cimon. Siamo stati circa 9 ore in parete per fare una via che nelle guide danno da 3h (che però sono unpo' pochini per una linea di circa 400m di sviluppo). In soldoni avevamo una relazione molto sintetica (guida versante Sud di Scalet), abbiamo provato ad affrontare il bel diedrone percorso da Micheluzzi di IV e V, ma ne siamo scesi dopo il primo tiro; quando pensavamo di essere quasi in vetta, ma soprattutto certi di essere fuori dalle difficoltà (che cmq non avrebbero dovuto superare il IV) ci siamo trovati (sempre costantemente avvolti nelle nebbie) davanti ad una bella paretona gialla solcata da un camino (o meglio fessura camino) che non avrei voluto scalare per niente al mondo. La relazione, pur nella sua sinteticità, diceva che si doveva fare un camino stretto e difficile (cmq IV, ripeto) prima delle roccie finali, ma noi, ingenuamente, pensavamo di averlo già fatto (era 3m, quello che avevamo davanti invece era un bel tiro). Morale della favola, chiamiamo il gestore del rifugio Pedrotti alla Rosetta per chiedere delucidazioni: lui, molto gentilmente, ci conferma che siamo nel posto giusto e che il camino va salito. Era anche bellino bagnato! Confesso che mi ha fatto penare parecchio e ad un certo punto mi ci sono incastrato pesantemente di taglio e ho capito che in quella posizione ci sarei potuto morire soffocato :), però sono riuscito a piazzare una fettuccia su un masso incastrato e un friend, mi sono fatto coraggio, mi sono riposato incastrando le spalle (per la verità prima mi sono riposato bene bene e poi mi sono fatto coraggio) e mi sono portato più esterno e come spesso accade tutto è parso più facile. Due tiretti in placca e un po di conserva a corda corta ci hanno portato in vetta, da dove la discesa è ben segnata da ometti (per fortuna). Siamo entrati al rifugio intorno alle 20. Per il giorno dopo s'era deciso di abbassare parecchio il tiro, andando a provare la Castiglioni-De Tassis al Campanile Pradidali (probabilmente la Castiglioni-De Tassis più facile delle Dolomiti) che non sbarca il IV e pure poco. La mattina dopo più nebbia del giorno prima (e le previsioni erano decisamente buone!!): ce ne siamo scesi a valle per andare a cercare maggiore fortuna verso il passo Giau, dove abbiamo fatto una bella vietta di 160m alla torre anna (molto carina).
Ciao a tutti
Ricca
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Messaggioda Spock » lun ago 10, 2009 15:20 pm

Morale della storia?

Per fare il pedante, è Langes, non Langhes e Detassis, non De Tassis.
Se nemmeno sai come si scrive il nome chi ha aperto le vie che vai a ripetere mi figuro come leggi e segui le relazioni. E' logico che poi ti incasini.

Anche se però della guida di Scalet ho sentito commenti a volte non molto positivi. La Scalet non la ho e quindi non posso dire sulla relazione della via in oggetto
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Messaggioda Ricca » lun ago 10, 2009 15:55 pm

Su Detassis chiedo venia, è stato un refuso. Su Langes il dubbio l'avevo, ma non ho la guida sotto mano per verificare.
Comunque il senso del topic era solo quello di banale condivisione (che magari è anche il senso dell'esistenza di un forum).
Se vogliamo porre l'accento sull'aspetto forse più pregnante, questo riguarda sicuramente il fatto che, non dico tutta la via (che comunque richiede un minimo di intuito), ma almeno il camino che conduce alle rocce sommitali non è così tranquillo come si potrebbe supporre leggendo la guida Scalet (o meglio coordinata da Scalet, sempre per fare i pedanti :) ). Forse dipende solo dal fatto che l'abbiamo trovato bagnato.
La via in questione, peraltro, è riportata anche su "facile è bello" di Cipriani, che non fornisce una relazione molto più dettagliata. Diversamente la Guida CAI che ho avuto la possibilità di leggere al rifugio.

Ciao
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Messaggioda bep1 » lun ago 10, 2009 21:32 pm

Ricca ha scritto:La via in questione, peraltro, è riportata anche su "facile è bello" di Cipriani, che non fornisce una relazione molto più dettagliata. Diversamente la Guida CAI che ho avuto la possibilità di leggere al rifugio.
Ciao
Ricca

Strano :o perchè le guide del Cipriani sono quelle preferire dal Drugo, uno che di guide se ne intende... :lol:
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Messaggioda Spock » mar ago 11, 2009 18:35 pm

Climbalone spiritoso, se la fai in solitaria ce la fai eccome a farne due di seguito come consiglia Cipriani. Anche se la fai in cordata e sei capace di scalare come si deve su quelle difficoltà.
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Messaggioda Ricca » mer ago 12, 2009 7:44 am

Il Diedro Micheluzzi è veramente molto bello. Noi abbiamo fatto solamente il primo tiro, dove non me la sentirei nemmeno di giurare che c'è del V pieno; non so se il tiro successivo è più impegnativo.
Il IV dell "stretto camino difficile" io l'ho trovato impegnativo, però sono anche certo di essermici incasinato troppo. Secondo me, alla fine, dipende molto anche da quanta confidenza hai con l'arrampicata in camino: se ti ci trovi bene, magari te lo bevi.
Riguardo ai tempi di percorrenza, noi ci siamo sicuramente incasinati, ripeto. Un errore che abbiamo fatto è stato quello di non prestare la dovuta attenzione nel cercare di seguire più fedelmente possibile la linea (per quanto certamente non particolarmente marcata) della cresta. Sostanzialmente la via al camino e successivamente è prevalentemente III con passaggetti più impegnativi quà e la. Consiglio: se riesci a dare un'occhiata alla guida CAI è la cosa migliore.
ciao
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Messaggioda Drugo Lebowsky » mer ago 12, 2009 7:57 am

bep1 ha scritto:
Ricca ha scritto:La via in questione, peraltro, è riportata anche su "facile è bello" di Cipriani, che non fornisce una relazione molto più dettagliata. Diversamente la Guida CAI che ho avuto la possibilità di leggere al rifugio.
Ciao
Ricca

Strano :o perchè le guide del Cipriani sono quelle preferire dal Drugo, uno che di guide se ne intende... :lol:


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Messaggioda Rampegon » gio ago 13, 2009 10:45 am

Ciao, premetto che la via Langes al Dente con var. Micheluzzi l'ho ripetuta parecchi anni fa ma ne conservo un bellissimo ricordo. La Langes originale è un bella via con difficoltà mai troppo continue al max IV+ sul passaggio del Bus del sorz generalmente III e IV. La variante per il Diedro la ricordo tendenzialmente di IV+ e V classico diedro verticale fessurato nel mezzo. Complessivamente la via ha pochi chiodi è quindi da cercare. Il camino di cui parli è caratterizzato in alto da un buco nel quale devi passare in mezzo ed uscire sul versante opposto (bus del sorz). Volendo puoi anche tirare dritto aumentando un po' le difficoltà da IV+ a V mi pare.. parliamo cmq di passaggi.
Nel complesso è un bella via su bella roccia assolutamente consigliabile, piuttosto lunga ma con il tratto centrale in cui di solito si affronta in conserva quindi 3 -4 ore ci stanno per farla. Per la questione nebbia cosa vuoi quando è molto umido in pianura li se ne risente di più che in altri gruppi Dolomitici perchè tendenzialmente più a sud (le Feltrine non son abbastanza alte da bloccare le masse d'aria calda) quindi regolarsi di conseguenza. Rimangono, secondo me, tra i posto più belli dove scalare in Dolomiti.
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Messaggioda Ricca » gio ago 13, 2009 15:45 pm

Bhe, che le Pale di San Martino siano tra i gruppi più belli penso sia un'opinione condivisi da molti.
Per quello che riguarda la via Langes, penso anche io che ordinariamente possa essere fatta in circa 4 ore (parlo dell'originale, anche se tutto sommato non credo che il diedro micheluzzi allunghi di molto i tempi), soprattutto se nel tratto centrale si fa conserva. Su questo punto ho avuto modo di constatare una cosa: il tipo di terreno non consente facilemnte di fare grandissimi tratti in conserva lunga perchè spigoli spuntoni e altre strutture fanno spesso fare molto attrito alla corda. Volendo guadagnare tempo, secondo me conviene farsi un po' di corda in spalla ed andare via con max una ventina di metri di corda fuori; almeno questo è quello che abbiamo potuto constatare noi. Riguardo al bus del sorz, di cui mi aveva parlato anche il gestore del Rif.Pedrotti quando lo chiamai, non non l'abbiamo fatto perchè siamo usciti dal camino verso sx appena è stato possibile (trovato anche un chiodo abbastanza recente). Volendo parlare di valutazioni, sapete cos'è che sinceramente non condivido: usando il nuovo metodo di valutazione che prende in considerazione anche la chiodatura, non mi pare giustissimo valutarla R1; non so che cosa ne pensate.
Ciao
Riccardo
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Messaggioda Rampegon » gio ago 13, 2009 22:10 pm

Personalmente io su R 1 2 3 etc non ci capisco una emerita Fava... preferisco che mi dicano i chiodi alle soste si, no, alcuni chiodi, in via solo sui passaggi impegnativi, non c'è un tubo o tutti i tiri son mediamente chiodati...
Per quanto riguarda la Langes io ricordo solo rari chiodi sul Diedro Micheluzzi e 1 ch, sul Bus del sorz e basta... :wink:
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Messaggioda #giacco# » ven ago 14, 2009 11:13 am

Ricca ha scritto: Morale della favola, chiamiamo il gestore del rifugio Pedrotti alla Rosetta per chiedere delucidazioni


8O

oddio...
ma avete anche la europe assistance estesa per le vie di V?

comunque bella via. l'anno scorso col mio socio gabba gabba hey siam passati per altri tre tiri oltre il camino, che confermo non banale (io mi son trovato bene chiamando l'892424 :lol: ), poi abbiam trovato neve (fine agosto) che copriva tutto il tratto esposto nord.
giù per doppie, ovviamente con corda incastrata nel camino, giusto per perdere un'oretta.
ultime doppie con frontali, garantito il divertimento.

ma scusate, sicuri che la vetta è solo 3 tiri sopra al camino? non manca forse tutto l'ultimo tratto di spigolo?
se è così ci siamo arrivati senza capirlo (nebbia fuori e dentro) e le doppie ce le potevamo risparmiare. che bigoli.
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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda Caffeine69 » mer dic 22, 2021 10:23 am

Trovo questo vecchio post invero divertente...
La Langes con variante Micheluzzi non è da sottovalutare perché alla fine ha tutto, incluso il breve avvicinamento ed il rientro abbastanza agevole, ma ha anche molti tratti discontinui, roccia non sempre buona (anche se il diedro ha una qualità della roccia da manuale, e pure il camino finale non è male).
"Langhes" o "Langhez" in luogo di Langes... bizzarro e sicuramente non lo sa chi ha scritto, ma dopo la I Guerra Mondiale vi fu una italianizzazione forzata dei cognomi del Primiero (Schwaitzer che diventa Svaizer, Kingsperger trasformato in Kinspergher eccetera) e pure Langes ebbe lo stesso destino, ma se ne andò in Germania, per tornare a Bozen prima della seconda guerra.
Di solito le cordate perdono tempo nei lunghi e articolati tratti di collegamento fra cui i primi tiri (facili ma non pulitissimi e con qualche spuntone ballerino) che vanno affrontati con uno zigzag un po' smart ed agile altrimenti ci perdi un'ora e mezza.
La Langes originale è bella e su roccia buona, nel tratto parallelo al Micheluzzi. Il passaggio della nicchia è un III+ per nulla banale (tipico passaggino "Pale").
Il diedro richiede una certa decisione (bisogna averne "un po' di più" rispetto alle classiche di IV con passi di V) ci sono i chiodi e pure posto per friend ma se non ne hai un po' in avanzo, rischi di avere problemi.
Una chicca da verificare: una volta giunti al terrazzino sopra il tratto chiave del diedro, c'è uno strapiombino con un boulder breve ma faticoso. Ci sta un friend (ai tempi, si tirava dritto senza niente).
La prima volta, seguendo le indicazioni di un conoscente locale, attraversai brevemente per cengia a sinistra, fino ad affrontare la placca quasi in centro (placca che costituisce la faccia sinistra del diedro) e con bella arrampicata (IV+) si evita il passaggino. C'era anche qualche chiodo.
Il camino finale (finale un cavolo... ci sono ancora 3 tiri abbondanti per uscire) è mirabilmente descritto nella vecchia guida Scalet-Faoro-Tirindelli del 1970. Però va considerato che il masso incastrato è sceso di qualche decina di centimetri una ventina di anni fa... quindi le istruzioni per l'uso sono un po' datate.
Bus del Sorz: dopo il camino, si procede in una specie di canale, e sulla sinistra si trova una paretina che conduce al bus del Sorz che non è niente in tutto e porta in parete Nord (vecchia via Leinecker-Wenter ora abbandonata).
Discesa agevole, con un passettino in salita di 2mt su roccia rossa e marcia...
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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda piazarol » mer dic 22, 2021 19:11 pm

Caffeine69 ha scritto:"Langhes" o "Langhez" in luogo di Langes... bizzarro e sicuramente non lo sa chi ha scritto, ma dopo la I Guerra Mondiale vi fu una italianizzazione forzata dei cognomi del Primiero (Schwaitzer che diventa Svaizer, Kingsperger trasformato in Kinspergher eccetera) e pure Langes ebbe lo stesso destino, ma se ne andò in Germania, per tornare a Bozen prima della seconda guerra. ...

infatti alla fin fine la Lanjes resta la meglio :lol:
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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda giorgiolx » mer dic 22, 2021 23:07 pm

Ho fatto due volte il diedro e non ricordo praticamente nulla, anzi...non ricordavo neanche ci fosse un diedro di 3 tiri
vado a uccidere il frigorifero che mi sta fissando

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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda Caffeine69 » gio gen 20, 2022 15:59 pm

E' una bella via, alla fine... una bella conquista per chi vola basso, ma anche una bella "palestra" per chi vuole spingere un po' di più, perché quantomeno stimola l'orientamento.
La vedo dal terrazzo di casa... e non c'è mai nessuno o quasi.
Proprio emblema della via fuori moda.
Troppo dura e complicata per chi ama l'easy classico.
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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » dom gen 23, 2022 11:14 am

Caffeine69 ha scritto:E' una bella via, alla fine... una bella conquista per chi vola basso, ma anche una bella "palestra" per chi vuole spingere un po' di più, perché quantomeno stimola l'orientamento.
La vedo dal terrazzo di casa... e non c'è mai nessuno o quasi.
Proprio emblema della via fuori moda.
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...e qui si potrebbe aprire un lungo dibbbbattito su quale sia il "livello medio"...

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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda Caffeine69 » lun gen 24, 2022 11:13 am

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:
Caffeine69 ha scritto:E' una bella via, alla fine... una bella conquista per chi vola basso, ma anche una bella "palestra" per chi vuole spingere un po' di più, perché quantomeno stimola l'orientamento.
La vedo dal terrazzo di casa... e non c'è mai nessuno o quasi.
Proprio emblema della via fuori moda.
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...e qui si potrebbe aprire un lungo dibbbbattito su quale sia il "livello medio"...

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Credo sarebbe un dibbbbattito assai lungo e travagliato...
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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda giorgiolx » lun gen 24, 2022 12:32 pm

Proprio quelli che piacciono a noi :mrgreen: 1
vado a uccidere il frigorifero che mi sta fissando

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Re: Langhes al Dente del Cimone

Messaggioda Caffeine69 » mar feb 01, 2022 11:17 am

giorgiolx ha scritto:Proprio quelli che piacciono a noi :mrgreen: 1

Senza dibattiti piccanti si perderebbe il senso di quel che facciamo...
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