ASTRAGALO FRATTURATO

Messaggioda d4rkr0s3 » ven mag 22, 2009 23:42 pm

ciao ragazzi... circa 3 anni fa a causa di una stupida partita a pallone ho avuto una distorsione alla caviglia dx con conseguente deformazione dell'astragalo... da allora la mia vita è cambiata drasticamente! non sono non posso + correre ma 5 giorni su 7 ho dolore e zoppico... spesso e volentieri anche abbastanza vistosamente! non so più a chi rivolgermi, due medici volevano farmi l'artroscopia e un altro me l'ha sconsigliata!!! qualche mese fa vidi uno speciale sulla caviglia in tv (programma di medicina la mattina sulla rai) dove praticamente il medico parlava di una nuova tecnica con un materiale particolare che si impianta sulla cartilagine e dopo diversi mesi non solo la fa rigenerare ma si riassorbe anche senza lasciare tracce.. ne sapete qualcosa di più? o comunque sapete consigliarmi qualcosa per migliorare la mia situazione?
grazie mille :cry:
d4rkr0s3
 
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Messaggioda scafix » dom mag 24, 2009 23:47 pm

d4rkr0s3 ha scritto:ciao ragazzi... circa 3 anni fa a causa di una stupida partita a pallone ho avuto una distorsione alla caviglia dx con conseguente deformazione dell'astragalo... da allora la mia vita è cambiata drasticamente! non sono non posso + correre ma 5 giorni su 7 ho dolore e zoppico... spesso e volentieri anche abbastanza vistosamente! non so più a chi rivolgermi, due medici volevano farmi l'artroscopia e un altro me l'ha sconsigliata!!! qualche mese fa vidi uno speciale sulla caviglia in tv (programma di medicina la mattina sulla rai) dove praticamente il medico parlava di una nuova tecnica con un materiale particolare che si impianta sulla cartilagine e dopo diversi mesi non solo la fa rigenerare ma si riassorbe anche senza lasciare tracce.. ne sapete qualcosa di più? o comunque sapete consigliarmi qualcosa per migliorare la mia situazione?
grazie mille :cry:


Non ho capito bene cosa intendi per deformazione dell'astragalo.

Comunque, se c'è dolore deve per forza di cose esserci qualche problema nell'articolazione della caviglia, in particolare tra astragalo e tibia , tra astragalo e calcagno e tra astragalo e scafoide. Potrebbe essere una sciocchezza, ad es. un frammento di osso nell'articolazione o qualcosa di più serio, ad es. cartilagine usurata in qualche punto.

Ti consiglio di rivolgerti ad un bravo ortopedico della caviglia, portando con te una recente risonanza magnetica nucleare (i raggi x servono a poco...). Determinata la causa del dolore si stabilisce la più opportuna strategia d'intervento. Saluti
scafix
 
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Messaggioda d4rkr0s3 » lun mag 25, 2009 21:00 pm

Ciao, riporto cosa c'è scritto sulla risonanza magnetica effettuata 2 anni fa:

Irregolarità del margine superiore interno dell'astragalo da sofferenza condrale, esteso per circa un centimetro con minima quota fluida periarticolare.

Grazie mille
d4rkr0s3
 
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Messaggioda scafix » mer mag 27, 2009 0:40 am

Credo che il tuo problema non sia grave, ma è tale da crearti dolore. Devi solo individuare la giusta strategia d'intervento insieme ad un buon ortopedico. Non bisoga andare per forza da quelli stra-rinomati, ad esempio, da quelli che stanno al Rizzoli di Bologna : talvolta questi sono solo dei gran furbacchioni, avidi di danaro. Spesso un buon ortopedico lo trovi nell'ospedale della tua città, devi solo fare un pò di ricerca. In bocca al lupo !
scafix
 
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Messaggioda rocciaforever » mer mag 27, 2009 9:44 am

"infiltrazione piastrinica autologa"

questa è quella di cui forse parlavano nel programma che hai visto, pare sia una nuova tecnica per ricostruire la cartilagine...l'ha fatta un mio amico con ottimi risultati dopo una forte distorsione tibio tarsica...non so di piu' sulla tecnica..

ciao :wink:
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Messaggioda kiliman » lun giu 08, 2009 13:17 pm

Ciao a tutti, sono nuovo su questo forum. Ho letto con molta attenzione tutte le discussioni che ho trovato molto interessanti. Inizio maggio ho avuto un incidente con lo scooter che mi ha causato una frattura composta all'astragalo che per fortuna non è stato necessario operare. Dopo 3 settimane ho fatto una lastra di controllo che ha mostrato che tutto procede bene. Il 12 giugno mi tolgono il gesso e anche se l'ortopedico mi dara' sicuramente indicazioni precise (non mi trovo in Italia ma a parigi), mi chiedevo quali sono secondo voi i tempi di recupero per questo tipo di frattura. Mi pare aver capito che dopp 6 settimane d'immobilizzazione potro' gia poggiare il piede per terra, caricare progressivamente e iniziare fisioterapia.
Grazie Mille per le vostre risposte e per quest'utilissimo forum.
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Messaggioda fieroepermaloso » mer set 08, 2010 0:20 am

Ciao a tutti.
Ho 35 anni e sono di Genova. La discussione è un po' vecchia, ma volevo dare molto sinteticamente il mio contributo.

Il 30 Giugno del 2007, in seguito ad una caduta con la moto, mi sono procurato una frattura esposta dell'astragalo, con relativa lussazione della caviglia sx e rottura dei legamenti.
Il giorno stesso mi hanno operato per "raddrizzarmi" il piede (ruotato di 90°), applicandomi 2 chiodi (fili?). Dopo 2 giorni mi hanno operato ai legamenti.
Ho portato il gesso (valva) per 3 mesi, i chiodi me li hanno tolti dopo 4 (senza anestesia... le epidurali non me le fanno al primo tentativo).
Per i successivi 4 mesi ho fatto fisioterapia 5 giorni su 7.
Ho sentito diversi dottori e specialisti: <<....al pronto soccorso hanno fatto un buon lavoro... la caviglia era ridotta molto male... qualche anno fa le avrebbero amputato il piede...>>. Soliti discorsi.

Sono passati poco più di 3 anni e la situazione della caviglia è la seguente:
- presenta ancora un vistoso ematoma
- spesso si gonfia
- il movimento laterale è quasi nullo
- l'inclinazione è limitata almeno della metà (impossibile correre e fatico a fare le salite)
- ho dolori con l'umidità, il freddo e, ovviamente, quando la sforzo.

Ogni anno faccio un "tagliando": risonanza magnetica e visita specialistica.

Miglioramenti?... sono rassegnato a rimanere zoppo o, se preferite, semi-invalido.

Auguri e buona fortuna a tutti.
fieroepermaloso
 
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Messaggioda sp640919 » lun set 13, 2010 11:19 am

Ciao.
Io mi sono fratturato l'astragalo destro l'anno scorso a ottobre cadendo in montagna: 10 metri di volo con pendolo da un traverso, sfortunatamente da una parete appoggiata piena di spuntoni. Per fortuna la sosta ha tenuto.
Soccorco in elicottero.
12 giorni di ricovero all'ospedale di Belluno, dove mi hanno messo 2 viti di titanio.
Quindi un mese di gesso. Poi un altro mese di scarico totale. Poi un ulteriore mese di carico parziale progressivo. Infine carico totale.
A 6 mesi dall'incidente sono ritornato ad arrampicare.
A Belluno, durante il periodo di scarico e carico parziale, mi hanno prescritto 2 tipi di esercizi quotidiani. Il primo è il movimento attivo e passivo della caviglia. L'altro è il bagno del piede in acqua calda e poi fredda.
Per fortuna non ho avuto complicazioni e visto che ho 46 anni, posso ritenermi fortunato.
La caviglia dx è un po' più spessa dell'altra. Il movimento è comunque regolare. Al mattino quando mi alzo sento un leggero fastidio, ma sparisce subito. Corro e salto più o meno come prima. L'arrampicata va bene. Preferisco comunque le vie a spit. Certe esperienze segnano.
sp640919
 
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Messaggioda stèfi » sab nov 27, 2010 19:18 pm

fieroepermaloso ha scritto:Ciao a tutti.
Ho 35 anni e sono di Genova. La discussione è un po' vecchia, ma volevo dare molto sinteticamente il mio contributo.

Il 30 Giugno del 2007, in seguito ad una caduta con la moto, mi sono procurato una frattura esposta dell'astragalo, con relativa lussazione della caviglia sx e rottura dei legamenti.
Il giorno stesso mi hanno operato per "raddrizzarmi" il piede (ruotato di 90°), applicandomi 2 chiodi (fili?). Dopo 2 giorni mi hanno operato ai legamenti.
Ho portato il gesso (valva) per 3 mesi, i chiodi me li hanno tolti dopo 4 (senza anestesia... le epidurali non me le fanno al primo tentativo).
Per i successivi 4 mesi ho fatto fisioterapia 5 giorni su 7.
Ho sentito diversi dottori e specialisti: <<....al pronto soccorso hanno fatto un buon lavoro... la caviglia era ridotta molto male... qualche anno fa le avrebbero amputato il piede...>>. Soliti discorsi.

Sono passati poco più di 3 anni e la situazione della caviglia è la seguente:
- presenta ancora un vistoso ematoma
- spesso si gonfia
- il movimento laterale è quasi nullo
- l'inclinazione è limitata almeno della metà (impossibile correre e fatico a fare le salite)
- ho dolori con l'umidità, il freddo e, ovviamente, quando la sforzo.

Ogni anno faccio un "tagliando": risonanza magnetica e visita specialistica.

Miglioramenti?... sono rassegnato a rimanere zoppo o, se preferite, semi-invalido.

Auguri e buona fortuna a tutti.


identica situazione...infortunio ad ottobre 2008, 3 operazioni! ultima ad ott.2009. Situazione: impossibile correre, movimenti laterali bloccati, scricchiolii, dolore al mattino e rigidità..ho ripreso a scalare..settimana prox visita x invalidità...il piede non tornerà più come prima, vietato correre e saltare..quindi mi scordo pure il boulder...corda corda e corda!
stèfi
 
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Messaggioda ilgiovo » mar dic 14, 2010 14:42 pm

ragazzi.. che campionario di orrori!!!

a me è andata allora relativamente bene..

partiti il 2 luglio in 4 per una 3 giorni in Zillertal.. volevamo fare sia boulder che corda, il primo giorno facciamo corda, tutto bellissimo, granito spettacolare, il posto è una figata, la settimana prima avevo chiuso il mio primo 6b ed ero con il morale alle stelle.. partiamo tranquilli, poi provo un 6a e mi viene a vista, gira qui gira là arrampica e riposa, verso pomeriggio inoltrato provo un 6a di fessura, salgo bene, quasi tutto in dulfer, sono all'ultimo rinvio devo solo allungare sul bordo a destra e moschettonare e sono fuori, mi scivola il piede e vado giù.. un paio di metri non di più, atterro bene ma dopo un po' di pendolo per via della posizione laterale, appena metto giù i piedi sento CROCK sul piede destro e dolore pazzesco, mi calano al volo e caino come una bestia.. immergo il piede nel torrente per tenerlo freddo ma il dolore non passa.. niente si va giù in paese dal dottore.. i ragazzi mi recuperano il materiale, uno mi carica in spalla e guada il torrente, l'altro prende la macchina, una mezz'ora di macchina e arriviamo giù e il dottore mi spiega che lui è un dottore privato e vuole 250? solo per farmi la radiografia... al che chiedo ai ragazzi se mi portano all'ospedale a Innsbruck perchè le mie tasche piangono.. altra oretta di macchina, trova l'ospedale (nessuno di noi sa il tedesco), radiografia e mi dicono che ho i legamenti rotti, mi mettono un tutore rigido alla caviglia e mi danno gli antidolorifici, che non posso prendere per via del favismo. Per culo, mio fratello è all'ultimo giorno della prima sessione di dottorato ad Innsbruck, quindi mi ospita a casa sua mentre i ragazzi tornano in valle a proseguire il weekend. Il giorno dopo una notte insonne, il piede fa malissimo ovunque lo metta, prendiamo il treno e torniamo a casa, segue visita ortopedica di controllo, alla quale mi richiedono la risonanza magnetica, fatta e consegnata, oh.. sorpresa.. non sono i legamenti ma frattura dell'astragalo! Bestemmie, mi dicono che non ha più senso ingessare perchè è passato troppo tempo, quindi mi tengo il tutore... un mese di scarico completo (passato a casa dei miei.. un inferno.. con mamma preoccupata/premurosa e nessuna possibilità di intimità con la morosa e menate varie), dopo un mese altra risonanza e altra visita e scoprono che oltre all'astragalo si è fratturato anche il calcagno, ulteriori bestemmie, in sostanza sono stato 4 mesi in scarico totale e poi ho iniziato ad appoggiare il 30% del peso e iniziato riabilitazione leggera per altri 2 mesi.. ieri visita e l'ortopedico mi ha detto che posso gradualmente abbandonare le stampelle e nel giro di qualche settimana camminare senza, e in futuro potrò tornare a fare tutto quello che facevo prima!!!
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Messaggioda wainwright » mar dic 28, 2010 12:10 pm

dopo tanto tempo sono di nuovo qui per il piede. io 3 anni fa ho avuto la prima frattura e leggendo questo stesso forum pensavo fosse impossibile ci volesse tanto per guarire...
successivamente mi sono rifratturato gli stessi punti perchè il piede mi è rimasto instabile.
diciamo che l'instabilità è stato il mio principale problema ma più o meno sono riuscito a cavarmela con fasciature e tutori, anche facendo sport. ho preso qualche storta ogni tanto ma nulla di che.
finchè pochi giorni fa per una banalissima caduta mi sono nuovamente distrutto il piede, letteralmente distrutto tanto che l'ortopedico mi ha detto che c'è poco da fare. mi hanno fatto un gesso d'emergenza con scritto "frattura totale di tarso e caviglia non toccare" :o .
mi hanno detto che per fortuna ancora una volta le fratture sono abbastanza composte e posso provare a tenere il gesso sperando in un buon recupero, perchè l'alternativa sarebbe un intervento per stabilizzare il tutto, però perderei sicuramente il 50-60% del movimento.
io ovviamente evito l'intervento se possibile. ma mi chiedo se le ossa sono rimaste indebolite ancora dalla prima frattura, a quanto pare soffro di perdita di calcio nella gamba infortunata ma mi pare strano dopo tutto questo tempo. certo che altrimenti non si spiega come si possa rompere così male il piede per una fesseria, non so la diagnosi definitiva ma astragalo e calcagno sono rotti di sicuro e in più c'è altro perchè la prima volta avevo 4 ossa e non era peggio di ora.
alla visita non so ancora che cosa succederà perchè prima hanno detto che mi vogliono ingessare tutta la gamba poi che vogliono farmi caricare il più presto possibile, poi che devono anestetizzare per cambiare il gesso boh......
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Messaggioda wainwright » mar dic 28, 2010 12:10 pm

dopo tanto tempo sono di nuovo qui per il piede. io 3 anni fa ho avuto la prima frattura e leggendo questo stesso forum pensavo fosse impossibile ci volesse tanto per guarire...
successivamente mi sono rifratturato gli stessi punti perchè il piede mi è rimasto instabile.
diciamo che l'instabilità è stato il mio principale problema ma più o meno sono riuscito a cavarmela con fasciature e tutori, anche facendo sport. ho preso qualche storta ogni tanto ma nulla di che.
finchè pochi giorni fa per una banalissima caduta mi sono nuovamente distrutto il piede, letteralmente distrutto tanto che l'ortopedico mi ha detto che c'è poco da fare. mi hanno fatto un gesso d'emergenza con scritto "frattura totale di tarso e caviglia non toccare" :o .
mi hanno detto che per fortuna ancora una volta le fratture sono abbastanza composte e posso provare a tenere il gesso sperando in un buon recupero, perchè l'alternativa sarebbe un intervento per stabilizzare il tutto, però perderei sicuramente il 50-60% del movimento.
io ovviamente evito l'intervento se possibile. ma mi chiedo se le ossa sono rimaste indebolite ancora dalla prima frattura, a quanto pare soffro di perdita di calcio nella gamba infortunata ma mi pare strano dopo tutto questo tempo. certo che altrimenti non si spiega come si possa rompere così male il piede per una fesseria, non so la diagnosi definitiva ma astragalo e calcagno sono rotti di sicuro e in più c'è altro perchè la prima volta avevo 4 ossa e non era peggio di ora.
alla visita non so ancora che cosa succederà perchè prima hanno detto che mi vogliono ingessare tutta la gamba poi che vogliono farmi caricare il più presto possibile, poi che devono anestetizzare per cambiare il gesso boh......
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Messaggioda CMauri » mar dic 28, 2010 12:14 pm

[quote="wainwright"successivamente mi sono rifratturato gli stessi punti perchè il piede mi è rimasto instabile.[/quote]

Asp... in bocca al lupo!
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Messaggioda hymperion1 » dom gen 02, 2011 5:59 am

Salve a tutti, mi sn iscritto al forum da poco , e l ho scoperto cercando informazioni sulla frattura dell astragalo , ho letto molte vostre esperienze e vorrei da voi 1 aiuto ; mi spiace entrare in un forum di alpinismo nn essendo uno di essi , ma e l unico topic su questo infortunio che ho trovato e spero mi aiutiate ; il 19 novembre m sn rotto l astragalo cadendo male dopo una schiacciata a basket , alla vista del piede fuori posto e in assenza di dolore ho velocemente ricomposto l assetto di quest ultimo e sn corso al ospedale , dove mi hanno riscontrato una frattura scomposta dell astragalo e successivamente m hanno operato la mattina dopo d urgenza inserendomi 2 viti. Parlando coi medici m hanno un po tirato su il moraledicendomi che essendo giovane ( ho compiuto 20 anni da poco) ho qualke carta in piu nel mio mazzo . dopo 21 gg dall intervento m hanno levato il gesso dicendomi che potevo iniziare a muovere senza carico la caviglia e d iniziare fisioterapia . Ora a 1 mese e 1 settimana ho sbloccato tutto il movimento "su-giu" della caviglia e assieme al fisioterapista stiamo iniziando a sciogliere il movimento laterale , piu pericoloso in quanto il tendine si lega all astragalo fratturato ; e inoltre , da 1 settimana m stanno iniziando a far caricare pian piano poco peso sulla caviglia , e da 3 gg m hanno aumentato il carico .
Nonostante cio, anke se sn sempre stato ottimista , da quando ho avuto l intervento ,il piede quando lo tengo basso m s annerisce pian piano per via del difficile ricambio del sangue , capitava anke a voi ??
Consco l esistenza di terapie aggiuntive oltre che il riposo come la magnetoterapia e tante altre , ma i dottori spontaneamente nn me ne hanno mai parlato , e appena ho kiesto al fisioterapista m ha risposto che si esiste ma ke nel mio caso nn mel avrebbe fatta fare a meno che nn vedeva un aumento del gonfiore o un peggioramento della situazione che , dopo 2 settimane dall inizio nn sembra presentarsi , cosa ne pensate? secondo voi aiuta molto la guarigione? e piu importante , puo aiutare a cobattere una possibile necrosi dell osso?
Volevo kiedervi ancora 1 cosa ovvero : in caso ( spero d no) m s presenti la necrosi dell osso , setirei un dolore quando cammino , m s blocchera pian piano movimento della caviglia ??? e , mi s puo deformare l osso essendo piu debole??
Pultroppo nn so come postare le foto del prima e dopo l intervento che ho nel pc , ma nn sono tanto diverse dalle vostre , spero di riuscire a tornare alla condizione fisica di un tempo e a giocare a basket , vi ringrazio anticipatamente se m riuscite a rispondere e m scuso ancora se nn pratico l alpinismo ma pultroppo ho trovato solo in questo forum persone che ne parlano , e spero mi capiate :)
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Messaggioda CMauri » mer gen 05, 2011 20:15 pm

hymperion1 ha scritto:...., cosa ne pensate? ......


Purtroppo questo non è il forum giusto per questo genere di domande... e in sincerità non credo esista.

Il problema sembra serio, il mio consiglio è quello di non seguire assolutamente le mille idee che ti verranno presentate chiedendo in rete, trovati dei dottori di cui ti fidi e fai quello che ti dicono, poi anche se ti dicono il contrario chiedi ad altri medici e incrocia le opinioni.
Troverai più "ciarlatani" che persone in gamba, non abbatterti e se deve andar male almeno avrai fatto di tutto per evitarlo, quindi non potrai rimproverarti nulla... ma vedrai che sarai fortunato.

In bocca al lupo.
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Messaggioda wainwright » mar gen 11, 2011 18:37 pm

il gonfiore è normale, c'è da preoccuparsi solo se si blocca la circolazione.
a me hanno sconsigliato la magneto terapia dicendo che è un pò una perdita di tempo.
ho fatto la laser terapia dopo una delle varie distorsioni che ho preso dopo la frattura e non ho notato il minimo cambiamento. camminavo ancora con una stampella e subito dopo il laser mi sembrava di stare un pò meglio, ma ho fatto una prova scientifica. ho camminato come per andare a fare il laser e mi sono sdraiato 15 minuti con il piede sul cuscino e dopo mi sentivo esattamente come con il laser. dopo la terapia mi sono slogato di nuovo e ho dovuto fare 20gg di gesso.
la mia frattura era composta e anche adesso che me lo sono rifratturato dicono che è ben allineato e in questi casi si spera di evitare la necrosi. dicono infatti che dipende anche da quanto era scomposta la frattura. anche il mio piede era storto, specialmente settimana scorsa era abbastanza piegato all'interno ma l'ho raddrizzato subito e mi hanno detto che probabilmente si era lussata l'articolazione e di non preoccuparsi.
io avevo circa la tua età la prima volta, anche se la tua è un rottura peggiore io ho tenuto il gesso molto di più ma per me il problema è che il piede è rimasto instabile anche se non si sono rotti del tutto i legamenti, e anche le ossa sono rimaste indebolite.
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Messaggioda hymperion1 » gio mar 17, 2011 3:49 am

Ciao a tutti ,dopo 4 mesi sn tornato a scrivere in questo forum per dare delle speranze a chi come noi ha riscontrato questa frattura ; la mia storia fino al secondo mese la trovate 3 post piu sopra ,ero spaventato su molte cose , ma ora vedo la luce . A 4 mesi dalla frattura , da 1 settimana posso fare qualke passo , per non sforzare troppo muscolarmente il polpaccio e i numerosi muscoli- legamenti della caviglia , ma tempo 1 settimana e potro camminare . La magnetoterapia m ha aiutato molto per evitare l osteoporosi , che e molto comune dopo una frattura e mesi di non carico ,personalmente m hanno riscontrato una leggera osteoporosi ma tempo 1 mese e torna a posto , il movimento della caviglia è tornato del tutto , grazie alla fisioterapia , che mese dopo mese m ha aiutato a sbloccarlo nei giusti tempi , gli unici dolori che accuso sono a livello muscolare e al livello delle ossa delle dite nel momento dell appoggio , ma gia dopo 3 gg sembrano spariti . La necrosi invece potra sempre presentarsi ancora per 3 mesi , ma i dottori mi hanno detto che , statisticamente se si opera entro 12-14 ore dall infortunio i casi di necrosi sono rarissimi , insomma , fra 1 mese potro tornare a fare attivita fisica , finalmente . Per chiunque leggesse il forum in cerca di risposte come ho fatto io mesi fa consiglio di lavorare non stop ogni giorno nello sbloccare il movimento da quando vi levano il gesso a quando potrete camminare , e poi lavorare sul passo senza paura ; consiglio d usare magnetoterapia in quanto aiuta come detto a evitare l osteoporosi , e ne approfitto per ringraziare il forum e tutti quelli ke hanno scritto in precedenze , perche leggendo le vostre esperienze ho imparato molte cose utili , e probabilmente non sarei nelle condizioni ottimali che sono ora , grazie mille
hymperion1
 
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frattura astragalo

Messaggioda lucamatte » dom mag 22, 2011 10:06 am

Ciao a tutti, speravo di trovare qualcuno che avesse un problema simile al mio ma mi pare di capire che in quanto a gravità vinco su tutti. A settembre 2009 ho avuto la frattura scomposta dell'astragalo e frammentaria dello scafoide in seguito ad una brutta caduta in montagna. Inoltre mi si è lussato il calcagno sull'astragalo e anche lo scafoide, lussazzioni non ridotte quando mi hanno operato per inserirmi le viti sull'astragalo perchè ero anche in coma faramcologico per una frattura del seno frontale del cranio e hanno dovuto fare in fretta! o almeno così mi hanno detto. Dopo 13 mesi mi hanno tolto le viti e la caviglia si è raddrizzata un po' ma il calcagno è rimasto gravemente fuori sede. Ora dopo 20 mesi dall'incidente non riesco a correre anche se ci provo, ho sempre più o meno male da qualche parte e non riesco a collegare il dolore al meteo o allo sforzo, boh. Sono riuscito a sciare anche se molto lentamente con degli scarponi modellati sulla nuova forma della mia caviglia. In ogni caso ho più male a stare fermo in piedi che a muovermi, adesso riesco a caricare l'avampiede completamente ma mi fa abbastnaza male passare da calcagno ad avampiede, perciò preferisco stare solo sulla punta o solo sul tallone, bel dilemma... vorrei poter ridurre la lussazione ma i chirurgi che mi hanno visto non sanno come fare o cercano di evitare la cosa rimandando il caso ad uno più bravo di loro. che stress, vorrei che qualcuno avesse le palle di operarmi!
saluti a tutti
lucamatte
 
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Messaggioda yena » mar lug 12, 2011 13:06 pm

Buon giorno sono il dottor Kelios Bonetti, come probabilmente sai mi occupo di patologia arrampicatoria.

STIAMO FACENDO RICERCA PER SCRIVERE UN ARTICOLO SULLE:

FRATTURE DI ASTRAGALO
UNA FRATTURA MOLTO GRAVE CHE SPESSO COLPISCE L'ARRAMPICATORE E ANCORA NON HA PRECISI PROTOCOLLI DI TRATTAMENTO E RIABILITAZIONE, PER CUI VOGLIAMO DARE IL NOSTRO CONTRIBUTO AD UNA MIGLIORE TRATTAMENTO E QUINDI UNA MIGLIORE RIPRESA ARRAMPICATORIA
TI PREGO QUINDI SE HAI AVUTO QUESTA FRATTURA,
O CONOSCI QUALCHE CLIMBER CHE LA HA AVUTA,
DI CONTATTARMI TRAMITE MAIL PER QUALCHE BREVE DOMANDA. patologia.arrampicatoria@gmail.com

GRAZIE DI AIUTARCI AD AIUTARTI MIGLIORANDO LO STUDIO DELLA PATOLOGIA ARRAMPICATORIA
Leggi i miei articoli sulla patologia arrampicatoria www.patologia-arrampicatoria.it
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