ASTRAGALO FRATTURATO

Messaggioda davide74ge » mer ott 15, 2008 20:23 pm

Cr@zyHorse ha scritto:anche nella mia risonanza c'era scritto dello stato edematoso e proprio oggi dopo un anno mi fa un male cane il calcagno e sento dolore a ruotare il piede.
quando mi sono rotto l'astragalo il piede era ruotato da paura causa della forte lussazione.
a mio parere a poco ti serve un luminare ora che sei stato operato!
Se il tuo chirurgo ha fatto un buon lavoro non ha colpe l'astragalo è un osso cosi e si sa!
Anche io ho male alcuni giorni a seconda del tempo o chissa di cosa...
Un mese fa ero in vacanza a Las Vegas e camminavo da mattina a sera e gli ultimi giorni ho incominciato a zoppicare dinuovo...
Insomma quello che vorrei farti capire che non è detto che sia colpa del tuo medico(enon voglio difendere i medici) ma che sicuramente avrai grossi grossi problemi con la tua caviglia soprattutto ora che sono passati solo 5 mesi.
Io riesco a fare biketrial e non mi ritengo invalido ma neanche come prima dell'incidente...



Il dolore ci sta. Mi ha annunciato, prima che che gli scoppiasse l'embolo, che sono destinato ad soffrire di artrosi alla caviglia, e lì ci sta, per carità... Ma la limitazione al movimento? Il sinistra-destra non riesco assolutamente a farlo... Quello avanti-indietro è parecchio carente.
Per te com'è andata? Com'è la mobilità ora?
E' quella che mi preoccupa e mi fa pensare: a cinque mesi ho ancora il "manicotto" sulla caviglia... E stando a lui devo essere già contento...
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Messaggioda Cr@zyHorse » mer ott 15, 2008 20:33 pm

in estensione ho una buona mobilita in flessione ho perso molto.
per quanto riguarda i movimenti laterali quelli sono discreti ma spesso quando cammino tanto il dolore diventa veramente molto e mi impedisce quasi di ruotare il piede a destra e sinistra( sento dolore dietro al piede dal tendine e intorno al calcagno...
Devi assolutamente rivolgerti ad un """Fisiatra""" e fare riabilitazione giorno e notte (nel caso non avessi cominciato)
Cmq la tua frattura è molto brutta anche la mia era spaventosa il piede era ruotato a 90 gradi.
Fai una cosa vai da un fisiatra con le palle fagli vedere tutto (raggi risonanza ecografia prima e dopo intervento)
vedi cosa ti dice intanto gli chiedi se secondo lui sei stato operato bene.
I medici spesso sono delle merde e non hanno comprensione io ne ho conosciuti di tutti i tipi e alcuni li avrei menati e capisco in pieno il tuo stato d'animo.
Pero il piede rotto ce l'hai tu e gli altri se ne fottono è questo il problema!
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Messaggioda Cr@zyHorse » mer ott 15, 2008 20:40 pm

se vuoi chiama il san paolo di savona e prendi un appuntamento con il dottor piccardo è in gamba ed è specializzato nella caviglia.
ha operato il mio astragalo
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Messaggioda scafix » gio ott 16, 2008 0:28 am

per davide74ge,
il comportamento del tuo dottore è semplicemente deplorevole, tipico di una persona che non sa dare risposte esaurienti e per questo si aggrappa all'immagine del "dottore pazzo e geniale", inducendo il paziente ad andare via, per poi intascare i 150 ? a visita (molto probabilmente non fatturati....), non merita ulteriori commenti.

Quello che devi capire è che 5 mesi sono assolutamente pochi per tirare le somme sul grado di guarigione raggiunto, devono passare a mio avviso almeno 16-18 mesi, solo allora potrai fare una valutazione; per questo ti dicevo che occorre molta pazienza.

Il mio osso dopo 2 anni dalla frattura è ancora alterato ma non è necrotico, perciò non fissarti troppo.
Devi sapere che le cellule di un osso, durante la crescita dell'individuo, si dispongono in modo da fornire allo stesso la migliore resistenza nelle condizioni di gravità ordinarie. Quando l'osso subisce un trauma forte, le cellule perdono la memoria che prima le teneva in ordine secondo determinate direzioni di carico;
la fase di scarico (gesso), prolungata per diversi mesi, è estremamaente dannosa e deleteria per le ossa, poichè le cellule, non ricevendo più l'input del peso corporeo si dispongono in modo alterato : da quì l'immagine distorta nella RMN, ma per parlare di necrosi ce ne vuole e ce ne vuole.

Non badare troppo alle RMN, ascolta il tuo corpo, fai fisioterapia, anche da solo, senza esageare, alternando molto riposo a pochi esercizi, e munisciti di tanta pazienza.

La mia frattura credo sia la peggiore mai vista in vita mia, nemmeno su internet ho mai visto immagini così raccapriccianti, il referto recitava : "frattura esposta pluriframmentaria dell'astragalo destro, con lussazione delle articolazioni astragalo-calcaneare ed astragalo-scafoidea"....Mi hanno tenuto in ospedale in osservazione per 6 giorni, misurando la temperatura del piede continuamente poichè erano quasi certi che dovevano amputarlo; mi hanno operato quasi per scommessa..... ho dovuto prendere antidolorifici per quasi 2 mesi...Eppure oggi, dopo due anni cammino come gli altri, la caviglia si stanca a fine giornata, ma credimi faccio di tutto e in genere meglio degli altri.
scafix
 
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Messaggioda davide74ge » gio ott 16, 2008 10:01 am

scafix ha scritto:per davide74ge,
il comportamento del tuo dottore è semplicemente deplorevole, tipico di una persona che non sa dare risposte esaurienti e per questo si aggrappa all'immagine del "dottore pazzo e geniale", inducendo il paziente ad andare via, per poi intascare i 150 € a visita (molto probabilmente non fatturati....), non merita ulteriori commenti.

Quello che devi capire è che 5 mesi sono assolutamente pochi per tirare le somme sul grado di guarigione raggiunto, devono passare a mio avviso almeno 16-18 mesi, solo allora potrai fare una valutazione; per questo ti dicevo che occorre molta pazienza.

Il mio osso dopo 2 anni dalla frattura è ancora alterato ma non è necrotico, perciò non fissarti troppo.
Devi sapere che le cellule di un osso, durante la crescita dell'individuo, si dispongono in modo da fornire allo stesso la migliore resistenza nelle condizioni di gravità ordinarie. Quando l'osso subisce un trauma forte, le cellule perdono la memoria che prima le teneva in ordine secondo determinate direzioni di carico;
la fase di scarico (gesso), prolungata per diversi mesi, è estremamaente dannosa e deleteria per le ossa, poichè le cellule, non ricevendo più l'input del peso corporeo si dispongono in modo alterato : da quì l'immagine distorta nella RMN, ma per parlare di necrosi ce ne vuole e ce ne vuole.

Non badare troppo alle RMN, ascolta il tuo corpo, fai fisioterapia, anche da solo, senza esageare, alternando molto riposo a pochi esercizi, e munisciti di tanta pazienza.

La mia frattura credo sia la peggiore mai vista in vita mia, nemmeno su internet ho mai visto immagini così raccapriccianti, il referto recitava : "frattura esposta pluriframmentaria dell'astragalo destro, con lussazione delle articolazioni astragalo-calcaneare ed astragalo-scafoidea"....Mi hanno tenuto in ospedale in osservazione per 6 giorni, misurando la temperatura del piede continuamente poichè erano quasi certi che dovevano amputarlo; mi hanno operato quasi per scommessa..... ho dovuto prendere antidolorifici per quasi 2 mesi...Eppure oggi, dopo due anni cammino come gli altri, la caviglia si stanca a fine giornata, ma credimi faccio di tutto e in genere meglio degli altri.



Grazie della tua testimonianza scafix.

Come ho detto, non è tanto la necrosi che mi preoccupa. Sembra scongiurata, stando alla RNM e al parere del medico. Il mio problema è la mobilità reale.
Se l'operazione è riuscita (come è riuscita nel tuo caso davvero drammatico) dovrei riuscire a muovicchiarlo parecchio, dovrebbero esserci i presupposti per una ripresa quasi completa, considerando la mia età (34). Lo stesso fisioterapista dice che, viste le analisi e tutto il resto, posso accettare di perdere tra il 5 e il 6% di mobilità. Non di più. Di certo non il 35/40% attuale.
E ciò che non torna è la persistenza del "manicotto" attorno alla caviglia ancora a distanza di 5 mesi... Cmq domani ho il fisiatra, vediamo lui cosa ne pensa.
La tua testimonianza mi ha impressionato sinceramente ed è quella che mi dà più speranze. Tu come ampiezza di movimento, a confronto di quella buona, come sei messo?
Ciao e grazie ancora.

D.
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Messaggioda checco 1987 » gio ott 16, 2008 12:44 pm

domani anche io ho la visita dal fisiatra, per poter poi iniziare la fisioterapia (a distanza di tre mesi e mezzo dall'incidente,di cui uno di gesso, al che mi chiedo: di solito non sarebbe più indicato iniziare subito con la fisoterapia?)

in bocca al lupo a tutti, soprattutto a te, davide74ge :wink:
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Messaggioda scafix » ven ott 17, 2008 0:19 am

per davide74ge,
la mobilità del piede fratturato è abbastanza buona :
- quasi recuperato del tutto il movimento in flesso-estensione, eccetto 2-3 gradi in meno nella flessione, cioè verso l'alto
- deficit nel movimento adduzione-subduzione, cioè quello dentro-fuori, ma tale da non crearmi difficoltà su qualunque superficie

La mia storia clinica è la seguente :
- dopo la frattura, per 12 giorni mi hanno applicato una doccia gessata che non mi permetteva movimenti
- in seguito il dottore di turno mi ha predisposto un gesso che ho portato dal 13° al 15° giorno, fino a quando il dottore che mi ha operato e seguito non l'ha visto e si è arrabbiato un pò, togliendomelo
- al posto del gesso ho portato dal 15° al 140° giorno un tutore AIRCAST, con il quale alternavo continuamente riposo a esercizi di mobilità.

In pratica, su consiglio del mio dottore ho fatto tutti i giorni, mattina, pomeriggio e sera, esercizi di mobilità dal 20° giorno in poi, grazie ai quali non ho avuto difficoltà a recuperare la quasi totalità dell'escursione, almeno in flesso-estensione, una volta che l'osso si era saldato.

In pratica non ho dovuto fare quasi nulla dopo i 140 giorni, il movimento già c'era, e questo grazie al metodo del mio dottore.

I movimenti in adduzione-subduzione purtroppo non potevo farli a causa di un filo di Kirschner tra il calcagno e l'astragalo che poi è stato rimosso, se non l'avessi avuto magari anche quei movimenti oggi sarebbero nettamente maggiori.

Quando un articolazione complessa come quella della caviglia rimane bloccata per oltre 2 mesi, le fibre cicatriziali formatesi in seguito alla frattura, inevitabilmente vanno ad inerpicarsi tra le articolazioni, diventano col tempo molto tenaci, riducendo così drasticamente i movimenti (per farti capire, sono come la crosta che si forma su una ferita cuanea)

Questo credo sia il tuo caso, ma è solo un ipotesi, forse ti hanno fatto rimanere ferma l'articolazione per oltre 2 mesi, ancora peggio se i mesi sono di più.
Continua con la movimentazione, se non dovessi ottenere risultati significativi puoi pensare ad un ulteriore intervento per la pulizia dell'articolazione e valutare la possibilità di rompere questi legami cicatriziali che adesso avvolgono l'articolazione, con intervento di artroscopia.
Mi sembra che in Spagna c'è un dottore specializzato in questo tipo di interventi, ha operato il pilota della 250, Roberto Locatelli, anch'esso vittima della frattura esposta dell'astragalo e anch'esso oggetto di pulizia dell'articolazione.

Ti auguro la migliore guarigione possibile, non ti scoraggiare, se vuoi puoi ottenere quello che cerchi.
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Messaggioda davide74ge » ven ott 17, 2008 13:19 pm

Grazie scafix, sei stato chiarissimo e mi hai dato spunti a cui non avevo pensato.
Ora che girerò un paio di altri medici proporrò quest'ipotesi della pulitura dell'articolazione, anche se un po' scoraggiato lo sono.
Oggi mi ha visitato un fisiatra che non mi aveva mai visto. Ha guardato tutti gli esami, ha provato la caviglia (che peraltro ora è pure un po' deforme) e mi ha detto anche lui (ma stavolta con modi urbani) che ho già ottenuto il meglio, di più è difficile, e che l'operazione è un mezzo capolavoro. Questo prima ancora che gli dicessi il nome del mio chirurgo. Ovviamente non me ne sto e sentirò altri ortopedici, ma mi sa che mi devo arrendere sul piano della mobilità.
Io il gesso l'ho tenuto un mese, poi ho iniziato a darci dentro subito, gadualmente con la mobilizzazione attiva. Eppure...
Non so, è una grande incognita.
Aspetto le altre campane.

Grazie ancora!!!
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Messaggioda wainwright » sab ott 18, 2008 17:33 pm

guarda davide74 penso che l'atteggiamento del medico che ti prende in cura al momento dell'infortunio sia sempre un pò "freddo" nel senso che non può sbilanciarsi o fare pronostici. ricordo che quando mi visitò la prima volta dopo la sistemazione delle fratture e l'applicazione del gesso mi mise subito in guardia su tutte le complicazioni e mi disse semplicemente che avrei tenuto il gesso 3-6 mesi facendo controlli periodici.ovviamente lui conosce l'incidenza delle varie complicazioni ei periodi di immobilizzazione standard, io li ho appresi più tardi. così il chirurgo che ti ha operato, comunque maleducato di fronte a perplessita più che legittime, non può prometterti miglioramenti di cui non è sicuro.
comunque ogni caso è diverso dall'altro, per esempio io ho recuperato molto rapidamente i movimenti e molto meno la stabilità dell'articolazione; quindi non si può essere sicuri di come rimanga la caviglia, i miglioramenti continuano anche per lunghi periodi anche se lentamente.
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A distanza di un anno e passa...

Messaggioda chacha0178 » ven ott 24, 2008 20:40 pm

Il 19 settembre scorso (o giù di lì) mi fratturavo l'astragalo cadendo da primo in falesia. E' stato un bel volo: arrivato all'ultimo split scivolavo senza mettermi in sicura e dato che la parete era appoggiata e non strapiombante durante la caduta il piede rimaneva bloccato e... tac... malleolo mediale e collo dell'astragalo.
Sono stato operato solo al malleolo. Mi sono beccato tre mesi di gesso.
Risultato: la riabilitazione è stata molto lunga, prima di ricominciare a fare una corsetta (zoppicando) ho dovuto aspettare febbraio... ma nel frattempo avevo ricominciato a camminare, nuotare, andare in bici.
Ora la flessione non è recuperata completamente ma mi permette di fare tutto... però... c***o... se l'immobilizzazione fosse stata più corta...
Il tono muscolare delle due gambe è quasi lo stesso anche se si nota una lievissima differenza a stare attenti.
Ad arrampicare come primo ho decisamente paura appena mi mancano i maniglioni e l'amore pazzaesco che avevo per questo sport mi ha un poco abbandonato anche se spero di ritrovarlo!
Domenica correrò la maratona di venezia, nelle ultime due settimane ho sviluppato un dolore alla parte mediale del ginocchio della gamba incriminata. Probabilmente la caviglia, che devo appoggiare in modo diverso, scarica sui menischi in modo strano e devo avere una meniscosi o una tendinite della zampa d'oca... che dire!
In bocca al lupo!
Gianfranco
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Re: A distanza di un anno e passa...

Messaggioda checco 1987 » sab ott 25, 2008 12:52 pm

chacha0178 ha scritto: nelle ultime due settimane ho sviluppato un dolore alla parte mediale del ginocchio della gamba incriminata. Probabilmente la caviglia, che devo appoggiare in modo diverso, scarica sui menischi in modo strano e devo avere una meniscosi o una tendinite della zampa d'oca... che dire!
In bocca al lupo!
Gianfranco


è probabile che sia dovuta proprio al modo scorretto di poggiare il piede: anche io, che ho da poco reiniziato a camminare, ho gli stessi tuoi dolori, i quali aumenato abbastanza se, quando vado in piscina, nuoto a rana.
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Aiuto cari nuovi amici del Forum

Messaggioda roesi » gio nov 27, 2008 12:17 pm

Ciao a tutti amici del forum, piacere sono Simone di Torino, purtroppo è da 34 giorni che ho subito un infortunio all'astragalo, ahimè mi sono fatto male giocando a calcio.
Vorrei chiedere al forum un informazione medica visto che in molti hanno avuto problemi più o meno come il mio.
In data 24/10/2008 mi sono fatto male in uno scontro di gioco ed ho riportato i seguenti danni:
- Distacco parcellare osseo al naso dell'astragalo sx;
- Distorsione caviglia sx;
Da istruzioni dell'ortopedico del pronto soccorso ho tenuto fino al 17/11/2008 una doccia gessata e la gamba in scarico fino a visita ortopedica prenotata.
Il 17/11/2008 ho tolto il gesso e l'ortopedico mi ha prescritto un tutore tipo "aircast" da tenere 4 settimane.
Oltre ciò mi ha detto di provare a camminare.
Io ad oggi continuo ad avere il piede molto gonfio e soprattutto con molta tumefazione(è tutto nero) naturalmente non riesco ne a camminare ne ad appoggiare il piede, ed ho ancora molto dolore....ps è un mese che ormai sono con le stampelle.

La mia domanda è questa per chi ha conoscenze in materia o ha subito lo stesso trauma:

- Devo andare da un fisiatra o da un altro ortopedico visto la mia situazione;

-Oltretutto quando ho tolto il gesso non ho fatto nessuna lastra di controllo, è normale???

- Cosa mi consigliate di fare....io voglio tornare a giocare a calcio...

- é normale dopo 33 giorni non riuscire ad effettuare nessun movimento della caviglia ne appoggiare il piede?

- Il tutore "aircast" mi ha detto l'ortopedico che serve per far "rinforzare" in maniera corretta i legamenti che sicuramente avrò lesionati, è corretto? come fa a dire una cosa cosi senza che io abbia fatto una risonanza?

Aiutoooooo...........

Secondo me l'ortopedico da cui sono andato non ha curato particolarmente i miei problemi, addirittura mi ha detto "dai che a gennaio torni a giocare".
Io sono molto demoralizzato non poter appoggiare il piede e soprattutto non vedere migioramenti mi rende ogni giorno più triste....

Ringrazio anticipatamente tutti coloro che mi risponderanno......GRAZIE mille.
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Messaggioda checco 1987 » sab nov 29, 2008 17:55 pm

è normale, 1 mese è poco :wink:
a quasi 5 mesi dal mio incidente se sto a lungo fermo in piedi (es banale, faccio una giornata in un museo) alla sera la caviglia si gonfia ancora.

ti do un consiglio dato che anche tu, come me, ti sei lesionato i legamenti: stacci moooooooooooolto attento e fai tanta fisioterapia il prima possibile.
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Messaggioda wainwright » dom nov 30, 2008 11:53 am

dipende certo dall'infortunio ma un mese è pochissimo, io quando ho cambiato il primo gesso stavo peggio che quando me lo sono rotto, anche se il danno è minore comunque il tempo per riassorbire l'ematoma ci vuole.
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Messaggioda Cr@zyHorse » ven gen 02, 2009 22:25 pm

coma vanno gli astragali?
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Messaggioda dany.1982 » sab gen 03, 2009 13:27 pm

Cr@zyHorse ha scritto:coma vanno gli astragali?



il mio sta abbastanza bene..come le altre fratture:
2 scafoidi gomito e malleolo esterno.

TUTTE QUESTE FRATTURE MI HANNO FATTO CAPIRE CHE LA MIGLIOR MEDICINA E' USARLI E PRINCIPALMENTE, CHI FA IL TUTTO E' IL TEMPO!!!!!!!!!!!
CIAUUUUUUUUUUUUUUUUU A TUTTI QUELLI CHE ERANO FRATTURATI!!!!!
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Messaggioda davide74ge » lun gen 05, 2009 15:15 pm

Diciamo che mi sono rassegnato.
Dopo sette mesi dall'incidente l'escursione è ufficialmente limitata. A confronto con la caviglia sana, quella fratturata e ricomposta ha perso tra il 25 e il 35% della mobilità in ogni direzione.
Duole sempre, alcuni giorni di più alcuni giorni di meno: certi movimenti sono e saranno sempre dolorosi per me, credo.
Non corro. Se ci provo mi cede la parte sinistra: la caviglia è stata "montata" così alla kazzo che non regge il movimento della corsa. Al massimo riesco a fare veloci camminate in salita (col tapis roulant, su selciato vero me lo scordo...).
Paradossalmente, pur essendo stata la frattura a sinistra dell'osso, dove ancora ho indolenzimento, il dolore vero è all'altezza del malleolo destro. Un dolore tendineo più che osseo. Attorno al malleolo c'è una parte dura di cui non si capisce la natura. Uno dei tanti ortopedici da me interpellati, guardando l'ultima RNM e l'ultima TAC dice che probabilmente i chiodi che mi hanno infilato da sinistra erano troppo lunghi, hanno sfondato a destra formando una calcificazione attorno al malleolo, e questo determina i dolori e buona parte delle limitazioni articolari. Trattandosi di chiodi riassorbibili la cosa potrebbe rientrare col tempo, ma ci credo molto poco.
Aspetto la fine delle feste poi interpellerò un altro ortopedico fuori dalla mia regione. Probabilmente sentirò l'ennesimo parere diverso.
In altre parole: ho scampato la necrosi, questo è quasi certo ormai, ma non sono contento lo stesso. Non potrò mai correre né giocare a calcio con mio figlio, in questo momento mentre scrivo ho la gamba destra accavallata sulla sinistra, e la caviglia sinistra mi duole, fa scricchiolii e rumori assurdi, e questo non è normale.
Tutti dicono di no, ma ho la certezza che il mio chirurgo abbia fatto più danno che altro. Nessun altro medico lo certificherà mai perché si tratta di un primario, un pezzo grosso dell'opus dei, quindi non avrò nemmeno mai la soddisfazione di portarlo in tribunale e di fargli pagare il fatto che per il resto della vita sarò quasi-invalido. Deve solo augurarsi di non incontrarmi mai da solo in una strada deserta.
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Messaggioda Cr@zyHorse » lun gen 05, 2009 18:34 pm

davide ti posso dire che dopo 7 mesi avevo molti dei tuoi problemi incomincio a stare meglio ora dopo 16 mesi dall'incidente...
secondo me la tua situazione migliorera ancora...
anche io dopo 7 mesi non correvo assolutamente
Fabrizio.
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Messaggioda davide74ge » mar gen 06, 2009 1:04 am

Cr@zyHorse ha scritto:davide ti posso dire che dopo 7 mesi avevo molti dei tuoi problemi incomincio a stare meglio ora dopo 16 mesi dall'incidente...
secondo me la tua situazione migliorera ancora...
anche io dopo 7 mesi non correvo assolutamente



Speriamo Fabrizio, speriamo.
Come si sarà capito, non sono ottimista...
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Messaggioda wainwright » dom gen 11, 2009 13:57 pm

eccomi qua, a 14 mesi dalla prima frattura e circa 7 da una brutta distorsione con parziale riformazione di due vecchie rime di frattura.
intanto devo dire che sono abbastanza soddisfatto del risultato perchè non ho problemi particolari e posso fare praticamente tutto anche se la caviglia non è esattamente come prima.
il fastidio principale è la residua instabilità della caviglia anche se è anche un fatto psicologico visto che i legamenti non sono tanto lesionati da destare preoccupazione. alcuni mesi dopo la rimozione del gesso la caviglia mi ha ceduto facendo un gradino e sono finito in ospedale con un nuovo gesso, ancora oggi sento il piede un pò instabile se sotto sforzo e so che sarò soggetto a storte varie ma appunto il fattore psicologico aumenta questa sensazione visto che a parte quell'episodio non ho avuto problemi particolari. vedremo quando riprenderò attività più gravose.
poi la questione mobilità: va bene nel senso che posso fare tutto (non sono un ballerino) ma il movimento è un pò ridotto verso l'alto e leggermente verso i lati.
per i dolori ci riallacciamo alla sensazione di instabilità, qualche dolorino c'è dopo sforzi intensi o prolungati ma nulla di grave, e non pare che siano proporzionali agli sforzi stessi ma dipende un pò dai giorni, sono più evidenti se uso scarpe piatte ma sembra che diminuiscano al passare del tempo.
ho provato a correre ed ho pure sciato :D .
per dare un pò di ottimismo vi mostro qualche foto che ho ritrovato:
il mio primo passo fatto con il bendaggio rigido dopo aver tolto il gesso.
http://img440.imageshack.us/img440/7079/cimg3600nu4.jpg
la prima uscita con 2 piedi
http://img72.imageshack.us/img72/4166/cimg3601sv8.jpg
quando ho cominciato a fare a meno delle grucce
http://img155.imageshack.us/img155/7250/cimg3644xt7.jpg
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