Wild Climb Pantera

Consigli, tecniche, materiali e varie utilità.

Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda OdinEidolon » mer nov 12, 2014 10:48 am

rocciaforever ha scritto:
pablo75 ha scritto:

forse le ha detto "incagabile" perchè rocciaforever non usa il WC :mrgreen: :mrgreen:


esatto! visto l'effetto che mi fanno le WC se le usassi sarei sempre sulla tazza! :mrgreen:


Scommetto che hai provato tutti i modelli... no, perché sennò è come dire che siccome il pane alla zucca non ti piace smetti di mangiare carboidrati perché fan schifo.
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda PIEDENERO » mer nov 12, 2014 10:56 am

E allora se vi piace così tanto, magnatevi questo:
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda Ziggomatic » mer nov 12, 2014 11:19 am

Ma io dico, tanto discutere su numeri in meno, linguette che si arricciano, talloni vuoti, pantera si, pantera no, miuraokatana, microfibra, neoprene, piedi che puzzano, sostegno plantare, precisione in punta e intanto quel minchione dello Zio Steve si spara i tiri con le scarpe ostentatamente slacciate.

http://www.ukclimbing.com/videos/play.php?i=2315

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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda pablo75 » mer nov 12, 2014 14:01 pm

Ziggomatic ha scritto:Ma io dico, tanto discutere su numeri in meno, linguette che si arricciano, talloni vuoti, pantera si, pantera no, miuraokatana, microfibra, neoprene, piedi che puzzano, sostegno plantare, precisione in punta e intanto quel minchione dello Zio Steve si spara i tiri con le scarpe ostentatamente slacciate.

http://www.ukclimbing.com/videos/play.php?i=2315

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si ma su quelle ronchie son bravi tutti :mrgreen:
e comunque tutta la mia solidarietà al tipo là sotto, appeso come un salame ma con le scarpe allacciate =D>
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Re: Sono dolori...

Messaggioda gobbidimerda » ven nov 14, 2014 18:19 pm

ncianca ha scritto:DISCLAIMER: ciao, io sono Nicola, ho lavorato per anni come braccio sinistro di Lord Casco e ho uno sforzo di un metro e mezzo. Uomo avvisato...

Vorrei anche io andare OT e spendere due parole sul discorso dolore.

La mia jihad del momento è per il cibo e prodotti bio, il detox (solo a pensarlo un burger di seitan e crusca mi fa saltare il pranzo e già mi sento meglio... provate), ma anche contro il dolore delle scarpette d'arrampicata. Questo vale per tutti. Pure Wild Climb. No perché sono amico di Grip uomo (è un uomo, anche di una certa stazza :P ), ma non sono un fan Wild Climb. Non sono un fan proprio di niente se è per questo, non prego, non voto, non tifo, non penso, sono vuoto, insipido, insapore, ignifugo. Di certe cose non me me frega proprio un c***o.

Però dico a voi signori... ma ci rendiamo conto di quello che facciamo? Mi rivolgo a chi non riesce a mettere le scarpette nuove, a chi infila i piedi nei sacchetti di plastica, a chi mette le scarpette nel frigo e chi sul termosifone, a quelli che le indossano a casa davanti alla tele, etc. Ma ci rendiamo conto che siamo degli psicopatici?

Ho visto la luce l'altro giorno quando mia figlia, 3 anni, guarda con sdegno il mio alluce sinistro e mi dice, "papà cos'è quella cosa?" Ho pensato, "è la prova medico-scientifica che tuo padre è un cretino"... credo di averlo solo pensato... non lo so. Andiamo avanti...

I climber si distruggono i piedi. Quelli da III+ e quelli da 8a. Quelli da 9a sono pagati per farlo, cazzi loro. Ma ha senso? Non ho i titoli per fare certe considerazioni, ma le faccio lo stesso. Secondo me non ha proprio senso. Dimostratemi che per scalare più duro devo solo farmi più male ai piedi. Dimostratemelo e smetto di scalare. Infatti io sto subendo il fenomeno opposto. Meno ho male meglio scalo. Che scoperta da 4 soldi...

Una buona scarpa, deve calzare stretta, fasciare bene, possibilmente non lasciare dei vuoti, e soprattutto non deve fare male. Perché la scarpetta deve fare male? Ma chi c***o l'ha detto? Ah... perché cedono... giusto. Ma allora perché non possiamo dire che una scarpa che perde la sua forma e taglia originale è una scarpa mal concepita invece di incoraggiare questa pratica masochistica di distruggersi i piedi per entrare nelle scarpe delle barbie?

Dico una cosa banale, lo so. Ma come molte cose banali, resto esterrefatto da quanto una cosa così ovvia sia completamente ignorata pressoché da tutti. Il fatto che uno arrivi in sosta dolorante con la smania di togliersi le scarpette o che prima di ogni cosa ancora appeso al project debba togliersi le scarpette a me sembra una cosa assurda per non dire ridicola. Tutti i discorsi su precisione, sensibilità, ma per favore... neanche se scalate l'8a a vista stanno in piedi. Rendiamocene conto... figuriamoci se stanno in piedi per uno che scala una dozzina di gradi sotto...

È tutto ciò che ho da dire. Tornate pure in topic. Quello del titolo o quello di slowrun, che è paradossalmente più inerente del resto.


Condivido tutto.
Poi considerando che faccio a malapena il 6b figurati cosa mi può cambiare la scarpetta.
Ed è proprio perchè la pantera è una scarpa fasciante e performante, che cede poco e che non fa male, che sono intervenuto nel topic per gridare al mondo la mia soddisfazione. Io non me ne intendo di materiali, ma la parte superiore, quella che poggia sul dorso del piede, sembra fatta di velluto...e al primo utilizzo la scarpetta prende la forma esatta del piede.
Cioè riuscire a produrre una scarpetta che non sia un ciabatta, ma che anzi abbia tutte le caratteristiche di una scarpetta tecnica e che contemporaneamente sia comodissima e non faccia male, mi pare una roba non da poco.
Non voglio fare pubblicità a nessuno, non so neanche chi sia la proprietà di WC, le ho comprate due settimane fa' e fino a due settimane fa' manco ne conoscevo l'esistenza, visto che da 3/4 anni risuolavo per risparmiare. Poi due settimane fa' di fronte alla necessità di una nuova risuolatura, valutato lo stato di avanzata decomposizione delle vecchie miura, ho deciso di fare l'acquistone. Su consiglio di un amico le ho provate e le ho prese e ho scoperto che si può scalare senza dolore.
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » mer gen 07, 2015 16:10 pm

La mia signora le ha comprate ieri al King rock (provato sia le rosse che le blu, optato per queste ultime). Prese un numero e mezzo meno, ha provato un paio di monotiri e ha detto che sentiva un po' maluccio (lei tendenzialmente ha una buona sopportazione del dolore).

Adesso vedo come si trova lei nei prossimi tempi, poi magari ci faccio un pensierino anch'io (anche se a dire la verità al momento l'ultima cosa di cui avrei bisogno sono un paio di scarpe nuove - prima mi servirebbe un po' di resistenza nelle dita, uno zinzino di tecnica di piedi e, soprattutto, un cranio nuovo 8) )

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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » dom apr 12, 2015 20:18 pm

Provate le pantera rosse (in palestra, perché per colpa della bromestega non mi sono fidate ad andare ad Arco per la vietta in programma - con grande incazzatura della consorte :cry: ).

Beh, prese un numero e mezzo meno: sentite subito comode, niente a che vedere con le katana, che prima di poterle tenere per due o tre monotiri ho dovuto soffrire come un cane - e meno male che me le ha allargate un po' il secondogenito 8) .

Per la performance mi sono parse ok, anche se dato il precario stato di forma non ho potuto tirare tanto al limite. Vedrò nei prossimi tempi, comunque il rapporto comodità/precisione mi è parso d'acchito più vantaggioso rispetto ad altre scarpe provate gli anni (anasazi, boreal spider, le già citate katana eccetera).

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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda espo » dom apr 12, 2015 21:39 pm

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:Provate le pantera rosse (in palestra, perché per colpa della bromestega non mi sono fidate ad andare ad Arco per la vietta in programma - con grande incazzatura della consorte :cry: ).


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bromestega?
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » dom apr 12, 2015 21:56 pm

espo ha scritto:
tacchinosfavillantdgloria ha scritto:Provate le pantera rosse (in palestra, perché per colpa della bromestega non mi sono fidate ad andare ad Arco per la vietta in programma - con grande incazzatura della consorte :cry: ).


TSdG


bromestega?


Ma che nordestino sei? :roll:

Dicesi bromestega in generale ogni forma di infezione della alte vie aeree, con tosse, costipazione, eventualmente febbre ecc. ecc.

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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda OdinEidolon » dom apr 12, 2015 22:21 pm

espo ha scritto:bromestega?


Anch'io rimango perplesso sulla terminologia tecnica: mai sentito.
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda arteriolupin » dom apr 12, 2015 23:51 pm

La forma esiste, eccome.

Nel medio corso del Basso PIave la forma corrisponde a quanto indicato dal Tacchino Sfavillante.

"Tempo da cani, ocio che te te ciapa na bromestega"; ovvero "occhio che ti prendi la "broncopolmotronco" (quest'ultima versione era usata qualche tempo fa come variante più "raffinata" rispetto all'ottima ed onomatopeica "Bromestega".

In altre zone venetofone la Bromestega è usata anche per "galaverna"; anche se nelle mie zone (basso Piave tra San Donà e Jesolo) il termine per galaverna è estremamente onomatopeico e divertente: siibrìa, oppure siribrìa, spesso italianizzato per riderci sopra in "ciribrilla".
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda tacchinosfavillantdgloria » lun apr 13, 2015 17:42 pm

Sempre puntuali le osservazioni del dotto Arterio.

Aggiungo che nell'opitergino la galaverna è detta "brosa": termine che richiama l'etimologia del monte Rosa, nonché dei vari toponimi (es. "malga Camporosà", ben nota ai fondisti che frequentano il bellissimo altopiano di Asiago, o "col Rosà" presso Cortina) che si possono trovare nella nostra regione.

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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda lamontagnadiluce » lun apr 13, 2015 19:56 pm

tacchinosfavillantdgloria ha scritto:
Aggiungo che nell'opitergino la galaverna è detta "brosa"


Anche nell'alto agordino si usa il termine "brosa" ma relativamente alla brina.
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda OdinEidolon » lun apr 13, 2015 21:36 pm

lamontagnadiluce ha scritto:
tacchinosfavillantdgloria ha scritto:
Aggiungo che nell'opitergino la galaverna è detta "brosa"


Anche nell'alto agordino si usa il termine "brosa" ma relativamente alla brina.


Confermo anche nel bellunese, ma appunto per la brina, non per la galaverna.
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda arteriolupin » lun apr 13, 2015 21:58 pm

Il veneto di Sinistra Piave e parte del Bellunese*, fino ai confini con la Ladinia Veneta, usa le seguenti forme:

Nebbia = Caìgo, caìvo (chiara derivazione dal latino caligo, caliginis...)

Rugiada = Aguàz (o aguàss)

Brina = Bròsa **

Galaverna = Siibrìa o siribrìa, in alcune zone bromèstega


* Esiste una sorta di isoglossa che unisce forme fonetiche, morfologiche e lessicali in un'area che dal Bellunese sconfina in parti dell'attuale Pordenonese per arrivare, passando per ampie zone del trevigiano nord-orientale, al Basso Piave veneziano.

** Curiosità del vernacolo del Basso Piave: nel dialetto antico i segni dei graffi, la crosticina che si crea sopra un'escoriazione, un'abrasione, vengono definite "le bròse"... "Ocio a no cavarte e bròse che dopo te sanguina da novo e to mama te dà" (famosa litania dei miei anni prepuberali...)
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda menestrello » mar apr 14, 2015 14:31 pm

arteriolupin ha scritto:Il veneto di Sinistra Piave e parte del Bellunese*, fino ai confini con la Ladinia Veneta, usa le seguenti forme:

Nebbia = Caìgo, caìvo (chiara derivazione dal latino caligo, caliginis...)

Rugiada = Aguàz (o aguàss)

Brina = Bròsa **

Galaverna = Siibrìa o siribrìa, in alcune zone bromèstega


* Esiste una sorta di isoglossa che unisce forme fonetiche, morfologiche e lessicali in un'area che dal Bellunese sconfina in parti dell'attuale Pordenonese per arrivare, passando per ampie zone del trevigiano nord-orientale, al Basso Piave veneziano.

** Curiosità del vernacolo del Basso Piave: nel dialetto antico i segni dei graffi, la crosticina che si crea sopra un'escoriazione, un'abrasione, vengono definite "le bròse"... "Ocio a no cavarte e bròse che dopo te sanguina da novo e to mama te dà" (famosa litania dei miei anni prepuberali...)

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Brosa= crosta
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda sergio-ex63-ora36 » mar apr 14, 2015 15:05 pm

arteriolupin ha scritto:Il veneto di Sinistra Piave e parte del Bellunese*, fino ai confini con la Ladinia Veneta, usa le seguenti forme:

Nebbia = Caìgo, caìvo (chiara derivazione dal latino caligo, caliginis...)

....



solo due modi per nominare la nebbia?? 8O

vista l'abbondanza in quantità e durata dovreste averne almeno una ventina... :twisted:
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda grip » mar apr 14, 2015 16:05 pm

sergio-ex63-ora36 ha scritto:
arteriolupin ha scritto:Il veneto di Sinistra Piave e parte del Bellunese*, fino ai confini con la Ladinia Veneta, usa le seguenti forme:

Nebbia = Caìgo, caìvo (chiara derivazione dal latino caligo, caliginis...)

....



solo due modi per nominare la nebbia?? 8O

vista l'abbondanza in quantità e durata dovreste averne almeno una ventina... :twisted:



noi la nebbia se la incontriamo la nominiamo in modi + coloriti :

ç°§§§ç§°°°°###()/()???!!!!!!ççé°ç°ç°ççç*_:;ççé"£$%& CAN!!!!
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda Pié » mar apr 14, 2015 16:51 pm

grip ha scritto:

noi la nebbia se la incontriamo la nominiamo in modi + coloriti :

ç°§§§ç§°°°°###()/()???!!!!!!ççé°ç°ç°ççç*_:;ççé"£$%& CAN!!!!


:lol: :lol:
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Re: Wild Climb Pantera

Messaggioda arteriolupin » mar apr 14, 2015 20:09 pm

Per Sergio...

Carissimo...

Il problema non è nella quantità di termini da utilizzare per lo stesso fenomeno (fai un chiaro riferimento all'uso lappone che prevede parecchi nomi per i diversi tipi di neve...).

Il problema, nel Veneto, è che quando arriva la nebbia, il "caìgo"non si sa mai se è dovuta al fenomeno naturale o ad eccesso di alcool, così, prudentemente, per non far brutta figura, si dice solo"ghe xe (ghe n'é, l'é a seconda delle zone) un fià de caìgo..."...

Noi veneti non sappiamo mai a cosa sia dovuto il fenomeno, quindi preferiamo tacerlo...

8)
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