Come vincere la paura di arrampicare da primo???

Area dedicata all'arrampicata sportiva e al bouldering.

Messaggioda zeler » mer mag 21, 2014 16:49 pm

io direi di provare su gradi facili,
poi imparerai,la paura non passa ma ci farai l'abitudine,
l'importante è usare bene il materiale.
ciao Luca
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Messaggioda funkazzista » mer mag 21, 2014 17:13 pm

Comunque, Paolo Guidetti, non preoccuparti che sei in buona (si fa per dire) compagnia: http://www.forum.planetmountain.com/phpBB2/viewtopic.php?t=50693
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Messaggioda ProcioneFalesio » mer mag 21, 2014 17:33 pm

funkazzista ha scritto:
mikesangui ha scritto:
ProcioneFalesio ha scritto:
funkazzista ha scritto:
ProcioneFalesio ha scritto:Una cosa importante per i voli è anche il socio che ti fa sicura. Se è bravo allora questo ti farà sentire un attimo più tranquillo nell'andare da primo.

Quoto.
Ma questa fiducia si costruisce assieme.
Provando, riprovando e parlandone.
Nessuno nasce imparato a far sicura bene.


Riquoto!


Okkio che con "bravo" non si intende bravo a scalare... si intende bravo a far sicura.

E' diverso... spesso... molto diverso!

Beh, si, io intendevo "bravo a far sicura".
Ho risposto così a Procione perché mi sembrava che anche lui intendesse lo stesso.
O no? :smt017

Confermo! Intendevo proprio quello: "bravo a far sicura"!
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Messaggioda PaoloGuidetti » mer mag 21, 2014 22:58 pm

Grazie ragazzi,faró tesoro dei vostri consigli!
Domani se il tempo nn impazzisce vado a Bismantova e proverò a scalare solo da uno; mi butto sui 6a di Gare Vecchie,tiri di una ventina di metri su placche super delicate dal poco appoggiato al verticale spittati pure belli lunghi ^_^
Se non altro dopo i primi 2/3 spit si vola abbastanza sicuro,il bello che sti tiri son belli impestati anche da due quindi ci sará da ridere e non poco :lol: :lol: :lol:

Domani sera poi vi dico :lol:
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Messaggioda dang » gio mag 22, 2014 5:28 am

PaoloGuidetti ha scritto:Grazie ragazzi,faró tesoro dei vostri consigli!
Domani se il tempo nn impazzisce vado a Bismantova e proverò a scalare solo da uno; mi butto sui 6a di Gare Vecchie,tiri di una ventina di metri su placche super delicate dal poco appoggiato al verticale spittati pure belli lunghi ^_^
Se non altro dopo i primi 2/3 spit si vola abbastanza sicuro,il bello che sti tiri son belli impestati anche da due quindi ci sará da ridere e non poco :lol: :lol: :lol:

Domani sera poi vi dico :lol:


Bravo! Facci sapere dove ti ricoverano!!! :lol:



Meglio se scegli tiri ben chiodati.
Se a bismantova non ci sono cambia posto. :smt003
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Messaggioda PaoloGuidetti » gio mag 22, 2014 8:46 am

Ben chiodati come tipologia SI,se intendi ben chiodati per la distanza fra i medesimi diciamo che non abbondano a Bismantova !

Comunque ,sgrat>sgrat>sgrat :lol: :o :lol: :o :lol:
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Messaggioda dang » gio mag 22, 2014 9:16 am

PaoloGuidetti ha scritto:Ben chiodati come tipologia SI,se intendi ben chiodati per la distanza fra i medesimi diciamo che non abbondano a Bismantova !

Comunque ,sgrat>sgrat>sgrat :lol: :o :lol: :o :lol:



Ben chiodati = se tu o l'assicuratore non fate minchiate non rischi di farti male.
Piu' corti i primi, piu' lunghi man mano che si sale...
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Messaggioda PaoloGuidetti » gio mag 22, 2014 22:27 pm

Aggiornamento post arrampicata,oggi ho cominciato a vedere un pò di luce in fondo al tunnel!
Ho provato da secondo 2 6a super delicati di oltre 20 metri studiandoli per bene è facendomi tenere la corda abbastanza lasca per stare più sul attenti,chiusi in scioltezza e super puliti.
Poi verso le 20 ho preso il coraggio a 3 mani e ho provato da primo un 5c spittato bello lungo e con una partenza davvero niente male,anche questo di oltre 20 metri.
Ho bestemmiato un pò su sta partenza bastardissima ma alla fine l ho chiuso pulito senza patire più di tanto la solita caga!
La prossima volta proverò da uno questi 6a fetentiissimi,si prevedono grossi voli!
No comunque sono super contento di aver riacquistato un pò di fiducia,ed è anche merito vostro!
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Messaggioda Vigorone » gio mag 22, 2014 22:34 pm

PaoloGuidetti ha scritto:Aggiornamento post arrampicata,oggi ho cominciato a vedere un pò di luce in fondo al tunnel!
Ho provato da secondo 2 6a super delicati di oltre 20 metri studiandoli per bene è facendomi tenere la corda abbastanza lasca per stare più sul attenti,chiusi in scioltezza e super puliti.
Poi verso le 20 ho preso il coraggio a 3 mani e ho provato da primo un 5c spittato bello lungo e con una partenza davvero niente male,anche questo di oltre 20 metri.
Ho bestemmiato un pò su sta partenza bastardissima ma alla fine l ho chiuso pulito senza patire più di tanto la solita caga!
La prossima volta proverò da uno questi 6a fetentiissimi,si prevedono grossi voli!
No comunque sono super contento di aver riacquistato un pò di fiducia,ed è anche merito vostro!


oooh bravo, continua cosi'!!!
Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga
fertile in avventure e in esperienze.
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Messaggioda ande05 » gio mag 22, 2014 23:19 pm

Io è un pò che sto riflettendo sul fatto che siamo stati educati dalla società al tutto e subito: non voglio fare un predicozzo o il buon samaritano, però magari condividere un pensiero aiuta a farne altri.
Quando ho incominciato ad arrampicare vedevo gente che faceva gradi x, che diceva di fare gradi x e io mi dicevo (mi dico tutt'ora): minchia se sono scarso, la gente inizia e fa il 6a a vista ed io sto ancora a ravanare su sta roba (per quanto la gente ne dica e predichi elevandosi a santone è sana competizione...e tutti siam competitivi anche a sbucciare le patate, come diceva uno).
E' un buono stimolo, non è da perdere, però porta via un pò di godimento: sto cercando di cambiare mentalità (è dura).

Io comunque ho risolto la psiche (non è vero) con l'allenamento...più ti alleni e più migliori, è matematico.

Poi più ti alleni, più ti rompi.

Te scala...roccia, plastica, trave...e se puoi evita di farti male.

:smt039
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Messaggioda gug » ven mag 23, 2014 9:50 am

MikeBike ha scritto:Ciao
Concordo con i suggerimenti sopra, ed in più:
se ha i paura di volare..VOLA!!! :P

Nel senso che: cerca un 6a/ 6b verticale o legg strapiombante, senza terrazzini sotto....
Salta con lo spit alla pancia
Salta con lo spit al ginochio
Salta con lo spit ai piedi

Scoprirai che non è una cosa mortale!
Poi sai che soddisfazione arrivare in catena in una via di strapiombo, passare l'anello, farsi dare un pò di metri di corda e saltare nel vuoto!

Di sicuro la paura non se ne va del tutto, ma si riduce di molto.

Non è da vergognarsi aver paura..bisogna averla. Ma bisogna controllarla.

Ciao


E' proprio questo che secondo me non serve a molto: volare sapendo che si sta per volare non fa passare la paura vera che è quella di fare un passo verso l'alto sapendo che ci si potrà trovare in una situazione da cui non si potrà tornare indietro se non cadendo.
Neanche volare sul lavorato serve a molto, perchè in quel caso si sa cosa si troverà e la maggior parte delle volte si è assolutamente concentrati su ciò che si deve fare.
"montagne che varcai, dopo varcate, sì grande spazio d'in su voi non pare"

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Messaggioda gobbidimerda » ven mag 23, 2014 12:37 pm

La paura è insita in questo sport e più che altro bisogna imparare a controllarla. Io ho adottato un metodo che sembrerà una cazzata immane ma con me funziona benissimo. Mi autoconvinco che è impossibile cadere sopra lo spit, penso "se qua c'è uno spit significa che c'è il rischio di cadere ma senza farsi male, se qua c'è un tratto sprotetto significa che chi ha chiodato ha valutato che qua è impossibile cadere". La cosa strana è che quando sono sopra lo spit vivo un misto di paura ed eccitazione, in cui generalmente prevale l'eccitazione. Detto questo, io odio arrampicare da secondo, non riesco a concentrarmi, arrampico malissimo. Fosse per me andrei sempre da primo, ma giustamente col socio alterniamo i tiri perchè anche lui vuole andare da primo, essendo molto più divertente e gratificante. Comunque se dopo un anno avendo iniziato in età avanzata :lol: fai il 6a pulito significa che sei portato, per cui insisti.
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Messaggioda Daryo » ven mag 23, 2014 18:49 pm

PaoloGuidetti ha scritto:Un altra cosa riferita soprattutto ai climbers che NON hanno iniziato da giovani,quanto tempo é passato dalla prima volta che avete messo l imbrago a quando avete iniziato a scalare da uno senza troppa caga/disagio?


Ciao io ho la tua età (un anno in più) e "scalo" (meglio dire: mi trascino) da 6 mesi.
Ho sempre e solo scalato da primo su insistenza del mio istruttore (e le prime volte ovviamente erano da "Fantozzi è lei?").
Il lato "negativo" è che, ovviamente, i tuoi gradi me li scordo: al max fo i 4c-5a su roccia andando piaaaaano, in genere sto sui 4a-b, e su plastica (verticale!) ancora non riesco a chiudere vie più lunghe di 12-15 metri, perchè per la lentezza mi affatico troppo prima di arrivare in cima.
Non è che non abbia paura di cadere, semplicemente in questo modo vado per gradi e la tengo sotto controllo, e mi tengo sempre le energie per mettere un ultimo rinvio o per ridiscendere sotto l'ultimo per farmi bloccare in caso di difficoltà.
A differenza di te, un po' l'esposizione la soffro (più mi allontano da terra, più mi accorgo di fare fatica mentale).
Però anche qui mi accorgo che, scalando con calma e gesso "costretto" dall'essere da primo, mi sembra di essere migliorato un pochetto anche su questo fronte.

Quindi, dal basso della mia piccola esperienza: vai sempre da primo se puoi, riparti da gradi più bassi nel caso, pigliati tutta la calma e il tempo che ti serve per non sentirti "agitato" mentre scali, non avere l'ansia di arrivare in cima ma trova il modo di essere a tuo agio mentre scali (i metri poi arrivano di conseguenza).

Ciao!
Torna salvo, torna contento, arriva in cima: in questo rigoroso ordine.
Daryo
 
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Messaggioda EvaK » ven mag 23, 2014 22:33 pm

Anche se scali da anni, se sei coniglio dentro, coniglio rimani, non ce n'è.
Ma si possono trovare stratagemmi e trucchi mentali, e qui l'esperienza aiuta moltissimo.
CI sono le giornate o i periodi no, e magari chi non sa cosa voglia dire la "paura del volo" non capisce di cosa stiamo parlando (parlo di orrore anche solo con lo spit al ginocchio, parlo di misurare mentalmente la distanza tra il rinvio e il moschettone dove passa la corda).

Ci sono poi le giornate in cui te la giochi.
E di solito lo capisci già da subito, sui primi movimenti.
E allora via alla fantasia, lascia che la mente dialoghi con la roccia, oltre che con i tuoi arti.
Ci sono poi le giornate in cui "sbeffeggi lo spit". Mi è capitato e sono le migliori, sia per la prestazione, sia perchè ti diverti proprio a scalare.

Esperienza nell'arrampicata non è solo imparare movimenti, equilibri, diventare forti e tirare. Significa saper domare tanti e complicati aspetti della propria mente, per questo credo che sia uno "sport" stupendo e completo come pochi.

Liberare la mente dai casini di tutti i giorni non è sempre facile, non sempre ci si riesce. Capita che hai l'incazzatura o il casino un po' più grosso, che invade un po' troppo la tua emotività in quel momento, e quel giorno potresti non riuscire ad isolarti dalla tua vita per scalare e basta. Ci sono persone (fortunate) che quando arrivano davanti alla roccia riescono ad utilizzare la scalata come metodo per scacciare via i pensieri.

E tu che scalatore sei?
emotivo?
lunatico?
dominatore delle emozioni?

ultimamente mi è successo di tornare a "sbeffeggiare lo spit": è un processo che si autoalimenta: ti scaldi e scopri che sei già sciolto.
Quindi parti su un tiro di medio impegno e ti accorgi che non pensi a dove sia lo spit, solo che ogni tanto ti si para davanti e lo rinvii.
allora ti senti un gran figo e parti su un tiro duro, a vista.
e qui i passi duri li vedi, e decidi di tentarli, che tanto se cadi non succede niente. Sei così convinto di essere figo perchè non hai paura, che ti tieni con assoluta tranquillità come se avessi appena rinviato, e invece hai lo spit ai piedi.
Ecco questo è un "magic moment".

Altre volte, è bello far dialogare corpo e mente. Il corpo pensa di non farcela, la mente dice "oh, sto tiro non ho voglia di rifarlo, quindi, mano tieni quel che hai da tenere" e fa fare al corpo acrobazie di equilibrio estremo. fa tenere cose che in momenti di minor concentrazione lasceresti perdere.

trovo estremamente affascinante la psicologia dell'arrampicata... quella di noi "deboli", di gente che passo per passo la fiducia in se stessi se la deve guadagnare, chi scala anche se ha paura e poi ogni tanto ha il giorno da leoni.

scusate lo sproloquio...
"Quanto monotona sarebbe la faccia della terra senza le montagne" (Immanuel Kant)

http://evak.altervista.org
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Re:

Messaggioda davidezambon1112 » mar set 25, 2018 18:10 pm

EvaK ha scritto:...

Ci sono poi le giornate in cui "sbeffeggi lo spit". Mi è capitato e sono le migliori, sia per la prestazione, sia perchè ti diverti proprio a scalare.

....

ultimamente mi è successo di tornare a "sbeffeggiare lo spit": è un processo che si autoalimenta: ti scaldi e scopri che sei già sciolto.
Quindi parti su un tiro di medio impegno e ti accorgi che non pensi a dove sia lo spit, solo che ogni tanto ti si para davanti e lo rinvii.
allora ti senti un gran figo e parti su un tiro duro, a vista.
e qui i passi duri li vedi, e decidi di tentarli, che tanto se cadi non succede niente. Sei così convinto di essere figo perchè non hai paura, che ti tieni con assoluta tranquillità come se avessi appena rinviato, e invece hai lo spit ai piedi.
Ecco questo è un "magic moment".

...


Che belle queste giornate...

sì, lo so sono passati più di 4 anni etc etc :roll: ma certe perle le devo quotare per forza, è più forte di me
Ndemo vanti, che el sol magna e ore
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