Info sentiero in Valsugana 783 Sasso Stefani - Col Carpenedi

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Info sentiero in Valsugana 783 Sasso Stefani - Col Carpenedi

Messaggioda maivory » mar apr 13, 2010 10:58 am

Sabato scorso ho percorso il sentiero in oggetto con partenza da Sasso Stefani (frazione nei pressi di Valstagna).
Segnalo intanto che da metà sentiero in poi, la segnaletica è stata rimossa (bocciardate e vernice grigia coprente le segnaletiche CAI). Occorre una certa dose di intuito per sbucare in cima al Sasso Rosso. Il sentiero è bellissimo e ricco di fauna (incontrati diversi caprioli in pieno giorno e anche qualche vipera).


Volevo chiedere un'informazione a chi conosce il posto. Circa a metà del sentiero 783, dove sparisce la segnaletica cai per l'appunto, il sentiero incontra una traccia ben evidente che lo attraversa. Qui occorre prendere il ramo di dx (faccia a monte) in leggera discesa.
Numerosi ometti e frecce dipinte con vernice rossa portano invece a sx, verso la parete del Sasso Rosso per capirci. Credo si tratti, oltre che di un tentativo di depistaggio, di un vecchio sentiero che porta al Col della Ballerina (?) può essere??
Fatto sta che noi abbiamo seguito per tracce, questo ramo di sinistra, rinforzando talvolta gli ometti che trovavamo fino a giungere nei pressi di una cengia molto esposta che inizia su un ampio terrazzo erboso con un abbeveratoio scoplito all'interno di un sasso. Si è praticamente sotto alla parete del Sasso Rosso.
Da qui, il percorso si preannunciava a tratti un po' scabroso, e non avendo la minima idea di dove portasse e come si sarebbe presentato, abbiamo fatto dietro front (se non fosse anche perché nella cengia siamo stati avvicinati da un bel carbonasso e una vipera che ci sono passati a mezzo metro di distanza).

Qualcuno di voi ha idea di come sia questa cengia? e dove porti? Io credo appunto che porti al Col dell Ballerina, però vorrei sapere, se qualcuno di voi l'ha fatta, se è possibile percorrerla. Magari andando ad incrociare la Valle dei Bastioni e poi da questa ridiscendere.

Grazie delle info.


Ciao
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Messaggioda berzius » mar apr 13, 2010 11:26 am

Ciao.

Sul sito della sez. CAI di Marostica (www.caimarostica.it) trovi la descrizione aggiornata del percorso.
Sono persone molto disponibili, per cui se gli mandi una mail o gli giri quello che hai scritto nel topic, penso che ti rispondano rapidamente.
?per alta che sia una montagna, un sentiero vi si trova (proverbio afgano).
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Messaggioda maivory » mar apr 13, 2010 11:27 am

vi metto anche uno schizzo approssimativo fatto da me dove la cengia incrocia il sentiero.

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Messaggioda maivory » mar apr 13, 2010 11:40 am

berzius ha scritto:Ciao.

Sul sito della sez. CAI di Marostica (www.caimarostica.it) trovi la descrizione aggiornata del percorso.
Sono persone molto disponibili, per cui se gli mandi una mail o gli giri quello che hai scritto nel topic, penso che ti rispondano rapidamente.


Ciao, grazie per la segnalazione. Ho scritto una mail a loro per chiedere info.
Vediamo che rispondono.
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Messaggioda maivory » mer apr 14, 2010 15:49 pm

Mi rispondo da solo, dopo aver consultato la guida di spavento sulle arrampicate nel canal di brenta.
La traccia trovata porta alle vie Maggio '86 aperta da Savino Sansonne e 'My Home' aperta da Benvenuti ed il Marampa nel '97.
Chissà se si ricollega con la Val Bastioni. Ha tutta l'aria di essere un antico sentiero (alpinistico) dimenticato.

Scoprirò e riferirò.


ciao
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Messaggioda kala » mer apr 14, 2010 22:09 pm

Non conosco niente di quei posti ma se vuoi provo a chiedere all'autore (se si ricorda).

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Messaggioda maivory » gio apr 15, 2010 10:33 am

kala ha scritto:Non conosco niente di quei posti ma se vuoi provo a chiedere all'autore (se si ricorda).


tranquillo..vado a vedere di persona. Quando incontro marampon in valle glielo chiedo personalmente. Ciao
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Messaggioda kala » gio apr 15, 2010 11:53 am

Sono tranquillissimo :D

Se invece mi aggirassi da quelle parti cosa c'è di bello da fare (sempre sull'escursionistico-ravanatorio)? A zecche come stiamo?

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Messaggioda maivory » gio apr 15, 2010 19:04 pm

kala ha scritto:Sono tranquillissimo :D

Se invece mi aggirassi da quelle parti cosa c'è di bello da fare (sempre sull'escursionistico-ravanatorio)? A zecche come stiamo?


Hai l'imbarazzo della scelta! A me piacciono di più i sentieri della destra (orografica) brenta. Offrono un ambiente ancora selvaggio ed ameno. Se vuoi un percorso da una giornata intera, puoi partire da Sasso Stefani (vicino Valstagna) prendere il segnavia 783 - segnaletica assente da metà in poi, lo devi cercare a naso. Sbuchi a Crachental e poi continui fino ad Ori Chiomenti, da qui segui indicazioni per il sentiero di raccordo con la Valgadena, prosegui per strada forestale. Ritorni per il 784 nel fondo della Valgadena - canyon spettacolare. Una volta giunto alla fine del 784, prendi a dx l'Alta via del Tabacco che con un ripido raccordo ti riporta sul sentiero 783.
Percorso ad anello, abbastanza lungo (5 ore più o meno), in ambiente molto isolato.

Altrimenti un giretto corto ma bello sempre in zona (due ore e mezza). Parti da Costa, segui il sent. 786 fino all'abitato di Godeluna (sentiero erto, con un passaggio su fascie rocciose molto bello e panoramico, un po' esposto ma su cengia molto comoda). Da Godeluna ti porti ad un altro paesino disabitato molto caratteristico (Valgoda) e ridiscendi a Costa per il 787. Puoi fermarti poi ad arrampicare alla bella falesia di Costa.

Ho due o tre percorsi invece un po' più rumegosi sopra tra le cengie della Valgadena indicatimi da Toni del forum che ancora non ho avuto modo di andare a fare, ma di cui mi sono stati forniti i tracciati.

Se vuoi ci possiamo anche mettere d'accordo per andare a fare un giro assieme un giorno. Ho abbastanza tempo libero in questo periodo - tesi.

Ciao!
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Messaggioda kala » ven apr 16, 2010 9:21 am

maivory ha scritto:
kala ha scritto:Sono tranquillissimo :D

Se invece mi aggirassi da quelle parti cosa c'è di bello da fare (sempre sull'escursionistico-ravanatorio)? A zecche come stiamo?


Hai l'imbarazzo della scelta! A me piacciono di più i sentieri della destra (orografica) brenta. Offrono un ambiente ancora selvaggio ed ameno. Se vuoi un percorso da una giornata intera, puoi partire da Sasso Stefani (vicino Valstagna) prendere il segnavia 783 - segnaletica assente da metà in poi, lo devi cercare a naso. Sbuchi a Crachental e poi continui fino ad Ori Chiomenti, da qui segui indicazioni per il sentiero di raccordo con la Valgadena, prosegui per strada forestale. Ritorni per il 784 nel fondo della Valgadena - canyon spettacolare. Una volta giunto alla fine del 784, prendi a dx l'Alta via del Tabacco che con un ripido raccordo ti riporta sul sentiero 783.
Percorso ad anello, abbastanza lungo (5 ore più o meno), in ambiente molto isolato.

Altrimenti un giretto corto ma bello sempre in zona (due ore e mezza). Parti da Costa, segui il sent. 786 fino all'abitato di Godeluna (sentiero erto, con un passaggio su fascie rocciose molto bello e panoramico, un po' esposto ma su cengia molto comoda). Da Godeluna ti porti ad un altro paesino disabitato molto caratteristico (Valgoda) e ridiscendi a Costa per il 787. Puoi fermarti poi ad arrampicare alla bella falesia di Costa.

Ho due o tre percorsi invece un po' più rumegosi sopra tra le cengie della Valgadena indicatimi da Toni del forum che ancora non ho avuto modo di andare a fare, ma di cui mi sono stati forniti i tracciati.

Se vuoi ci possiamo anche mettere d'accordo per andare a fare un giro assieme un giorno. Ho abbastanza tempo libero in questo periodo - tesi.

Ciao!


Ti ringrazio :D
Vediamo come sarò preso, non ho proprio gran libertà di movimento in 'sto periodo, ma mi ricorderò dell'invito. ;)

Il nome di Alta via del Tabacco mi ricorda che son passato in zona questo gennaio con un giro in MTB (raduno invernale del newsgroup IHC) ma - nebbia a parte - non mi sono orizzontato molto non conoscendo i posti..

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Messaggioda gug » lun ott 17, 2011 12:05 pm

Riapro questo topic che ho trovato facendo una ricerca su Google sul sentiero 783 che avevo percorso ieri e su cui ho avuto gli stessi dubbi di maivory.

Arrivato all'incrocio con il sentiero trasversale, dopo la galleria con la quale si passa la cresta, sono andato anch'io brevemente a sinistra a riattraversare la cresta, ma ho capito che non poteva essere il sentiero giusto e quindi sono tornato sui miei passi e sono andato a destra vedendo che il sentiero continuava a salire. Poi sono dovuto scendere perchè era ormai l'ora per tornare a casa e quindi non sono arrivato in cima.

Volevo perciò chiedere se era stato appurato dove portasse quel sentiero trasversale coi bolli rossi e se valeva la pena farlo: se davvero attraversa alla base la parte del Sasso Rosso, visto che dal basso sembra una parete bella e selvaggia potrebbe essere molto bello.
Poi volevo sapere da quel punto dove c'è l'incrocio quanto mancava per arrivare in cima: non mi dispiacerebbe completarlo, anche se magari stavolta parto da sopra e scendo (e magari vado a vedere la diramazione).

Comunque mi sembra che il tracciato che hai segnato non sia corretto: secondo me la traccia coi bolli rossi si dirama più in alto (dopo che il sentiero ha fatto qualche serpentina e ha attraversato la cresta).
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Messaggioda gug » mar ott 18, 2011 8:54 am

Maivoryyyyy! Fatti vivo che sono curioso, guarda che se no vengo a romperti nel tuo blog :wink:
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Messaggioda gug » mer ott 19, 2011 9:46 am

Continuo a chiacchierare da solo, sperando che qualcuno torni per togliermi i dubbi.
Anche a me piacciono molto i sentieri del Canale del Brenta: sono sempre molto ripidi e così in poco tempo si sale abbastanza e si godono sempre bei panorami, visto che la valle è stretta. Le pareti rocciose molto alte e spettacolari di questa zona poi offrono sempre precipizi su cui affacciarsi, sentieri scavati in cengie e tratti attrezzati sempre divertenti.
Il prossimo che voglio fare è quello da Cismon verso la Gusela e la Val Goccia, anche se non credo che arriverò in cima, dato che non ho mai abbastanza tempo per completare i percorsi: però spesso le parti più belle sono a metà o poco più.
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Messaggioda maivory » mer ott 19, 2011 14:02 pm

Ciao Gug,
purtroppo non sono più tornato dallo scorso Maggio su per il sentiero che parte da Sasso Stefani, ma mi sono ripromesso di ritornarci quest'inverno quando farà freddo.
La traccia che hai percorso erroneamente con i bolli rossi porta ad un certo punto su un'esile cengia dove vi è anche una marmitta (non so se naturale o meno, cmq un abbeveratoio).
Oltre passerai sotto gli attacchi della Maggio 86 (Sansonne) e della My Home (Benvenuti&marampa), è una traccia molto esposta che richiede fermezza di passo.
Non so ad ogni modo se si ricongiunga con il sentiero che parte da Piangrande e arriva a Valstagna, presumo di sì.

Dal punto dove ti sei fermato il sentiero giusto continua ancora per una buona ora e mezza (è stato del tutto cancellato quindi a volte richiede un po' d'occhio) ed esce se non sbaglio a Ori Chiomenti. Da qui puoi scendere a dx faccia a monte per la Valgadena oppure a sx sempre faccia a monte per Foza.
stasera semmai ti copio alcuni sentieri concatenabili ad anello nella zona

ciao
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Messaggioda gug » mer ott 19, 2011 14:41 pm

maivory ha scritto:Dal punto dove ti sei fermato il sentiero giusto continua ancora per una buona ora e mezza (è stato del tutto cancellato quindi a volte richiede un po' d'occhio) ed esce se non sbaglio a Ori Chiomenti. Da qui puoi scendere a dx faccia a monte per la Valgadena oppure a sx sempre faccia a monte per Foza.


Bene, grazie per le info: secondo te il punto in cui si dirama il sentiero coi bolli rossi a che quota si trova? Secondo me è più alto di dove l'hai segnato tu, perchè dopo la galleria che attraversa la cengia c'è una bella rampa in mezzo al bosco che sale almeno 70-80 m di dislivello.
Sei sicuro che il sentiero dopo l'incrocio non ha più i segnavia CAI?
Fino a quel punto è segnato benissimo, con vernice e indicazioni in legno e proprio nel punto in cui si incrocia c'è un segno di vernice bianca e rossa.
Può darsi perciò che i segnavia siano stati ripristinati dal CAI di Marostica.

Vorrei evidenziare che il modo in cui le sezioni di Marostica e Bassano curano i sentieri del canale del Brenta è davvero encomiabile: probabilmente ciò avviene in tutte le sezioni del CAI di zone alpine, ma io ho avuto modo di vedere quello che avviene in questa zona e dato che vengo da una sezione cittadina del centro Italia (Macerata), dove questa attività non viene svolta con questa capillarità, ho toccato con mano una iniziativa che fa onore a questa associazione spesso un pò negletta dall'ambiente (a volte anche a ragione): a volte è bello essere cajani! :wink: :lol:
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Messaggioda maivory » mer ott 19, 2011 21:41 pm

ciao più o meno credo sia quella la quota. Io l'avevo tracciato a spanne sulla cartina valutando come altezza la base della parete del Sasso Rosso.
Per il segnavia mi sembra di ricordare che proprio da dopo la galleria la segnaletica fosse stata cancellata...ma potrebbe essere che durante quest'anno il CAI di Marostica l'abbia risistemata - meriterebbe perché è un bel sentiero.

Un altro sentiero spettacolare di cui però ignoro la numerazione è quello che partendo dalla Valgadena la percorre quasi tutta e poi va sale a sx in direzione del Sasso Rosso/indicazioni Foza (l'anno scorso era chiuso per frana...ma era comunque abbastanza percorribile da un escursionista esperto). Percorre un sistema di cenge molto belle ed esposte con una visuale grandiosa sui Loke.
Oppure sempre in Valgadena: dopo circa 45 minuti incontrerai sulla sx un sasso con un bollino rosso (da lì comincia la traccia che porta all'attacco della via La Gioia nel Silezio di Alessio Roverato). Prendi quella traccia che sale su una dorsale - molto esposta fai attenzione in alcuni punti non puoi scivolare - e ti tieni la parete est della Valgadena sulla tua dx e torni indietro per quella cengia sospesa fino ad incontrare più o meno all'altezza della galleria il sentiero 783.

Oppure su sx brenta un bellissimo sentiero è il 33 in salita che parte da Rivalta e si può concatenare ad anello con il 34 (il cui attacco è poco visibile in discesa). Vedi tutte le pareti più belle della Valsugana fino ad arrivare ad un anfiteatro di roccia molto suggestivo (c'è una mini ferratina anche).

Anche più in su ci sono sentieri e/o canaloni bellissimi (per andare rif.barricata o prà dei pezi: ci sono stato anche la settimana scorsa)

Ora che il freddo comincia e le zecche vanno in letargo ci si può sbizzarrire con questi sentieri!

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Messaggioda kala » mer ott 19, 2011 23:07 pm

vi ho seguito anche se non so praticamente di che si parla :mrgreen:
se vi muovete fate un fiscio, si sa mai ;)

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Messaggioda Toni » gio ott 20, 2011 12:17 pm

gug ha scritto:Riapro questo topic che ho trovato facendo una ricerca su Google sul sentiero 783 che avevo percorso ieri e su cui ho avuto gli stessi dubbi di maivory.

Arrivato all'incrocio con il sentiero trasversale, dopo la galleria con la quale si passa la cresta, sono andato anch'io brevemente a sinistra a riattraversare la cresta, ma ho capito che non poteva essere il sentiero giusto e quindi sono tornato sui miei passi e sono andato a destra vedendo che il sentiero continuava a salire. Poi sono dovuto scendere perchè era ormai l'ora per tornare a casa e quindi non sono arrivato in cima.

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Comunque mi sembra che il tracciato che hai segnato non sia corretto: secondo me la traccia coi bolli rossi si dirama più in alto (dopo che il sentiero ha fatto qualche serpentina e ha attraversato la cresta).


dopo la galleria, (circa 700 slm. anche da qua parte una traccia verso dx) il sentiero fa un tratto moolto ripido, poi raggiunge il sentierino che traversa. circa 750 slm
A sx, il sentierino principale scende presto verso il fondo della val sasso stefani. è completamente abbandonato, ma ancora quasi sempre visibile. restando più o meno in quota è possibile traversare verso col Ballerina; smottamenti vari, 0 frequentazione e saliscendi vivaci rendono la cosa interessante.
A dx continua il sent 783 che subito si divide. in su continui per il 783, segnavia cancellati, che in mezzora di puntara ti porta sopra alla parete, poco oltre i 1000 slm.
per la cima, 1200 slm, poi varie comode possibilità.
la traccia bassa entra nel cengione della val gadena, e la tende a perdersi.
Qualche breve passo pericoloso. :wink:

ciao
Toni
 
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Messaggioda gug » gio ott 20, 2011 15:22 pm

Grazie mille sia a toni che a maivory per le esaurienti spiegazioni: soprattutto mi consola il fatto che partendo da Sasso Stefani in un'ora circa sono arrivato all'incrocio a 750 m e quindi 550 m di dislivello che per una pippa come me non sono poi malaccio :wink:

Una prossima volta chiuderò il sentiero partendo dall'alto e scendendo fino all'incrocio per andare poi a vedere questa cengia, che dai racconti mi sembra abbastanza spettacolare, e così potrò anche vedere da vicino la parete che dalla statale sembra molto bella.
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Messaggioda gug » mar nov 15, 2011 10:18 am

Ieri ho fatto quello che avevo programamto e cioè sono partito dalla valle crachental e sono sceso fino al punto dove ero arrivato l'altra volta, ma purtroppo poi ho preferito non andare a vedere la cengia per paura di far tardi visto che erano le 15,00 (sono partito alle 13,45).
Il sentiero 783 in alto non è segnato molto bene, proprio come diceva Maivory, e per di più è molto ripido e in mezzo al bosco pieno di foglie e quindi non è semplicissimo seguirlo oltre che essere molto facile scivolare (a me è successo due volte in discesa). E' strano perchè i segni a volte sembrano semicancellati e in quel tratto servirebbero molto perchè la traccia è poco evidente: direi che è sconsigliabile percorrerlo in discesa, come ho fatto io ieri, perchè è molto ripido e con le foglie è abbastanza scomodo e sdrucciolevole.
La corda fissa che viene descritta nella guida non l'ho trovata e non so neanche dove avrebbe potuto trovarsi, visto che tutto sommato di passaggi esposti non ce ne sono, in comepnso c'è un punto molto panoramico sulle pareti della Valgadena.
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